domenica 21 ottobre 2018

Commento ergo sum: Victoria - season 2



Qualcuno forse lo ricorderà dai miei passati post: il mio grande amore televisivo del 2016 era stato indubbiamente il period drama "Victoria", prodotto dalla britannica ITV (e trasmesso in Italia l'anno successivo su Canale 5). La mia infatuazione è stata tale da spingermi addirittura a dedicare un paio di post a questa serie (proprio io che posto con la frequenza di un periodo orbitale di Nettuno) e ad acquistare il DVD al volo, dato che già presagivo un numero vergognoso di ri-visioni (perché: Albert).
Con l'avvinarsi della messa in onda sella seconda stagione, tuttavia, ho iniziato a domandarmi cosa si sarebbero inventati gli sceneggiatori per mantenere alto il tasso d'interesse della serie. In fin dei conti, nel corso della prima stagione erano già stati affrontati i temi apparentemente più "attraenti" per una serie televisiva, ovvero il will-they-won't-they (o meglio, il when-they-how-they, considerando che stiamo parlando di fatti storici) e le prime difficoltà della giovane coppia nella "ripartizione dei poteri" tra vita privata e istituzionale.... e, diciamoci la verità, per quanto la sottoscritta apprezzi un sano documentario storico, una spolverata di melodramma sentimentale ci vuole in un period drama.
E dunque: cosa ne penso di questa seconda stagione di Victoria?

Solo amore e ammirazione da parte mia.
Anche questa volta, il mio coriaceo cuoricino di Grinch televisivo si è sciolto senza riserve.
Nuovamente, gli sceneggiatori sono stati in grado di portare in vita tutta l'eleganza e la regalità della corte vittoriana, infondendo però i personaggi di umanità, difetti e percorsi di crescita realistici. Tutto questo è stato utilizzato come incantevole cornice e legante per gli avvenimenti storici rappresentati nei vari episodi, tra i quali: la guerra Anglo-afghana, la carestia in Irlanda del 1845, le dispute diplomatiche con il re di Francia Luigi Filippo I, e l'abolizione dei dazi sul grano, che ha portato alla crisi del partito conservatore e alle dimissioni del Primo Ministro, Lord Peel (che a noi piace ricordare come il BFF di Albert).  

Contrariamente alle aspettative, gran parte del melodramma è stato riservato ai maschietti della serie, con Ernest e i suoi languori d'amore, la love story fatta di struggenti scambi di sguardi di Lord Alfred e Drummond, e soprattutto Albert e le sue crisi di identità, con la scoperta molto soap-operistica della forse paternità dello zio Leopold. E d'altronde, se c'è qualcuno che può farmi accettare scene teatralmente simboliche come questa: 


senza battere ciglio o roteare gli occhi fino a slogarmeli non questionate la mia anatomia, quello è Tom Hughes. Questa rivelazione, in particolare, viene sviluppata e affrontata nel corso di diversi episodi, con il sempre integerrimo e onesto Albert che si ritrova, destabilizzato e profondamente turbato, a mettere in dubbio il proprio senso di legittimità, appartenenza e onore. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, infatti questa sua crisi personale lo porta non solo a rafforzare ulteriormente il legame con Victoria, ma anche a osservare con una compassione e comprensione diversa gli errori altrui e le sue stesse aspettative nei confronti delle persone che lo circondano. Senza considerare che questa controversa questione ci ha regalato anche un meraviglioso siparietto tra un Albert adorabilmente ubriaco e un Ernest che lo sfotteva in allegria.



Non crediate comunque che la regina abbia fatto da comparsa nella sua stessa serie; anche Vittoria affronta questioni rilevanti e complesse, come la depressione post-parto, l'annosa ricerca di un equilibrio tra il suo radicato senso di responsabilità e l'istintivo desiderio di libertà, e la gestione delle crisi interazionale, così come quelle interne. Ancora una volta Jenna Coleman ha avuto modo di sfoderare tutto il suo talento e la sua versatilità, guadagnandosi ammirazione e apprezzamento a 360° per favore apprezzate il fatto che io non abbia sparato nemmeno una battuta velenosa su Clara Oswald

Awwwww....

Insomma, ho amato molto anche questa stagione. Ho apprezzato la varietà dei temi toccati, i conflitti emotivi presentati (e ottimamente rappresentati dagli attori) la sottigliezza e il tatto con cui sono stati divulgati i messaggi nei vari episodi (il più delle volte, almeno. Di tanto in tanto mi è quasi sembrato di sentire le gomitatine degli sceneggiatori contro le mie metaforiche costole) e, ancora una volta, la rappresentazione della passionale (e talvolta burrascosa) relazione di Vittoria e Albert. 
In aggiunta, ho trovato gradevoli anche le side stories di Ernest (quando non faceva gli occhi dolci alla Duchessa Harriet, perché lì diventava una palla) e dei molteplici Lord e politici che facevano le loro comparsate nei vari episodi ma, mi spiace, di Miss Skerrett e del cuoco Francatelli continua a non importarmi una ceppa.

Con questa stagione diciamo purtroppo addio a Lord Melbourn (Rufus Sewell, per favore partecipa a più produzioni che già ci manchi), Dash, Robert Peel, Drummond, la baronessa Lehzen e soprattutto a quel gran pezzo di scozzese che faceva a corte a Nancy Skerrett nell'episodio 7 (The King Over the Water) poi qualcuno mi spiega chi, nel pieno possesso delle proprie facoltà, rifiuterebbe un Highlander per un Francatelli.





E per concludere e tenervi compagnia fino alla terza stagione, ecco qualche meraviglioso estratto in .gif della magnificente adorabilità di Albert.


(che ve lo dico a fare, qui stava parlando dei water XD)




LOL. L'espressione di Vittoria nell'ultima gif dice tutto.






La prossima stagione dovrebbe andare in onda nel Regno Unito, salvo inconvenienti, nei primi mesi del 2019, ma non è ancora stata annunciata una data precisa.  Per il momento...


QUEEN, OUT.



Alla prossima,
Serena




Credits per le .gif dei vari episodi: WhiteChapael , VicbertSource & VictoriaSeries

mercoledì 17 ottobre 2018

Doctor Who 9x02 - The Witch's Familiar

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Disclaimer
Dal momento che il Commento alla prima metà di questo doppio episodio è stato pubblicato dalla sottoscritta nel 2015 (mamma, la vergogna), il mio consiglio spassionato è di andare a rinfrescarsi la memoria qui:
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Detto questo, partiamo con il secondo tentativo di commento a The Witch's Familiar.



Dunque, Clara e Missy sono ancora vive.
Alzi la mano chi è sorpreso.


Per spiegarci come, Missy inizia un racconto-teatrino che, a dire il vero, mi ha divertita un mondo.



Why does the Doctor always survive? 
Because he always assumes that he’s going to win


Mentre Clara e Missy rientrano di nascosto nella città dei Dalek passando per le loro fogne/cimitero (effettivamente i Dalek non mi sembrano tipi da onorare i loro morti), il Dottore è intento a rubare il trono meccanico a Davros e a minacciare i Dalek: è arrabbiato, rivuole Clara. E la rivuole adesso.


Questo breve siparietto in realtà serve soprattutto per mostrarci quanto il Dottore sia arrabbiato per la "morte" di Clara, e a farci intuire cosa sarebbe in grado di fare in caso i suoi timori fossero confermati. A quanto pare, infatti, il moribondo Davros è collegato alla "forza vitale" di tutti i Dalek, legame che gli consente di rimanere appena in vita sfruttando la loro energia, ma che fornisce anche al Dottore una connessione da poter potenzialmente sfruttare per sterminare tutti i Dalek in un istante.

Genocide in a moment. Such a slaughter.
Not in self-defense, not as a simple act of war, but genocide as a choice.
Are you ready, Doctor? 
Are you ready to be a God?

E per un attimo sembra di vedere la tentazione sul volto del Dottore, sembra balenargli in testa quanto sarebbe facile prevenire altra distruzione per opera dei Dalek, con un'azione che nessuno avrebbe mai scoperto... nemmeno Clara. Eppure lui è il Dottore. Sempre e comunque il Dottore.



Davros sta morendo e ha convocato il Dottore, facendo leva su un suo fantomatico senso di colpa... e subito ci fa domandare cosa sia davvero successo in quel campo di battaglia, molti secoli prima, quando il Dottore "con le sopracciglia" ha incontrato il piccolo Davros in difficoltà.
Nell'ultimo giorno della sua esistenza, Davros vuole mostrare al Dottore quanto in realtà loro due siano uguali, sia nelle loro azioni più nefaste che nelle loro nobili intenzioni. I suoi ultimi desideri sono di guardare il Dottore negli occhi, con i suoi veri occhi, e guardare il sole sorgere...

O forse no. 

Perché quando il Dottore, preso dalla compassione, si offre di regalare a Davros un po' della sua Energia Rigenerativa, si trova in realtà intrappolato e raggirato nel Rigenerare tutti Dalek di Skaro, dando origine ad una nuova generazione di guerrieri spietati e inarrestabili...


O forse no. 

In fondo lo sappiamo tutti che il Dottore sarà pure misericordioso, ma non di certo uno stupido: sapeva esattamente a cosa mirasse Davros e lo ha lasciato fare, per potergli ritorcere contro la sua stessa trappola. L'Energia Rigenerativa infatti non ha solo potenziato i Dalek sotto il controllo di Davros, ma anche le migliaia di Dalek "dismessi" e in decomposizione nel sottosuolo di Skaro... e adesso i morti stanno risorgendo pieni di vendetta e odio. Perché:

No one hates like a Dalek


In tutto questo, Clara e Missy erano nel bel mezzo di una "consegna di prigionieri", con Clara nascosta dentro ad una armatura Dalek per mimetizzarsi e intrufolarsi nella loro fortezza, usando la vecchia scusa di "consegnare la prigioniera" Missy. E qui partono i richiami all'episodio 7x01 (e un pochinino, poco poco, anche all' 8x02), perché se Clara non si fa un giretto dentro ad un Dalek almeno una volta per stagione, ormai non è una serie ufficiale di Doctor Who. Ovviamente Missy  fa il doppio gioco e cerca prima di consegnare Clara ai Dalek come merce di scambio, e poi di convincere il Dottore a uccidere il "Dalek che ha assassinato Clara Oswald" (dentro al quale è in realtà intrappolata la stessa Clara)


Tuttavia il piano di Missy non funziona, perché quando il Dottore sente il Dalek nominare la 'misericordia' capisce che è qualcosa che non quadra e riconosce Clara.
Ma come possono i Dalek conoscere il concetto di pietà? Perché le urla disperate di Clara non sono state distorte nel solito EXTERMINATE! come era successo a tutti i suoi altri tentativi di parola?

Ed eccoci dunque ritornare sul quel campo di battaglia, secoli prima, con il Dottore che salva Clara nell'unico modo davvero dottoresco: salvando la vita al piccolo Davros e inculcandogli, che gli piaccia o meno, il seme della misericordia in qualche angolo remoto della mente, da tramandare alle sue spietate creature.



Oltre alla gioia intrinseca regalataci da questa avventura/parabola del Dottore, in questo episodio viene per la prima volta nominata la Profezia che sarà il leitmotiv dell'intera stagione, una Profezia che parla di un Ibrido inarrestabile, nato dalla fusione di due guerrieri.
A chi si riferisce questa profezia? Alla nuova generazione di Dalek-TimeLord che il Davros voleva generare? O alla più diretta spiegazione di Missy?

Doctor... In a way, this is why I gave her to you in the first place.
To make you see.
The friend inside the enemy, the enemy inside the friend.
Everyone's a bit of both.



E ora veniamo alle conclusioni personali. Mi è piaciuto questo episodio? Sì, mi è piaciuto tanto. Ho apprezzato molto l'idea di base, i richiami agli altri episodi e al sempre presente conflitto interno del Dottore, così come ho amato la classica Scappatoia all'Ultimo Secondo, condita sempre un po' in salsa burlona dal Dottore. Nonostante le spiritosaggini iniziali di Missy, questa sì che è una classica avventura del Dottore, che fa un po' ridere, un po' commuovere e un po' pensare.
La presenza di Missy, poi, è sempre una gioia, e anche Clara non mi è dispiaciuta... sarà perché ha fatto poco nell'episodio, sarà perché so già che questa è l'ultima serie con questa companion, o forse perché questa volta la sceneggiatura invece che inserire il solito siparietto arrogante alla Clara ha dato occasione alla bravissima Jenna Coleman di far brillare il suo talento (la scena dentro al Dalek è stata uno spettacolo).
Onestamente parlando, la questione dell'ibrido mi lascia leggermente perplessa... Probabilmente perché ho un vago ricordo di come si concluda tutto il mistero, e ricordo chiaramente di essere rimasta un po' delusa dalla spiegazione.... ma vedremo con questa seconda ri-visione se le mie impressioni cambieranno o meno.
Ancora una volta è bastato un solo episodio, dopo moltissimi mesi, a ricordarmi quanto davvero io ami e apprezzi il Dottore di Capaldi. E ho tutte le intenzioni di godermi queste prossime avventure...




...ma gli Occhiali Sonici, proprio NO.



Alla prossima,
Serena





Credits per le .gif: telefilmaddicted , FAFANA20 & BlueBoxSeries