martedì 5 luglio 2011

Recensione: "L'Anello di Salomone" di Jonathan Stroud

Ecco un altro libro che ho letto da poco: “L’Anello di Salomone” di Jonathan Stroud.

Sono stata davvero felice di scoprire che l’autore aveva deciso di scrivere un altro volume dopo la conclusione della prima trilogia. In questo caso però cambia l’ambientazione e la narrazione si sposta ai tempi di Re Salomone di Gerusalemme, al posto della Londra moderna dei primi tre libri. Al momento non si hanno notizie di un eventuale quinto libro, ma informazioni maggiori si possono trovare sul sito dell’autore:

TITOLO: L’Anello di Salomone
AUTORE: Jonathan Stroud
EDITORE:Salani
PREZZO: € 18.60

TRAMA (ibs libri):
Re Salomone ha tredici maghi e un'infinità di demoni ai loro ordini, tra questi c'è Bartimeus, incaricato di scovare inestimabili tesori. Nel frattempo, la Regina di Saba invia Gerusalemme una giovane guerriera con una doppia missione: uccidere il re e impadronirsi dell'anello magico, l'amuleto più potente di tutti, perché chi lo possiede può distruggere un intero mondo solo con il pensiero. Ecco allora dispiegarsi biechi intrighi e spettacolari battaglie, mirabolanti trasformazioni, e un'incredibile caccia al tesoro


GIUDIZIO:




RECENSIONE:

Cominciamo col dire che il libro mi è piaciuto. Non come i precedenti, ma mi è piaciuto. Lo stile è sempre scorrevole e ironico, e il sarcastico punto di vista del demone Bartimeus è semplicemente irresistibile. Anche la storia, come sempre, è ben congegnata e per nulla scontata o prevedibile. C’è però da dire che non mi ha pienamente coinvolto come gli altri, forse a causa della protagonista umana. Infatti, anche se la controparte umana della precedente trilogia era un ragazzino che volentieri avrei preso a calcioni, comunque aveva quel non-so-che che in fin dei conti ti faceva affezionare. Questa no. Mi sono ritrovata più volte intenta a definirla mentalmente “pazza fanatica” e, nonostante i flashback sul suo passato e i capitoli scritti secondo il suo punto di vista, il suo personaggio non mi  risultato né simpatico né particolarmente degno di comprensione. Sarò crudele io… In ogni caso, concludo consigliando la lettura a tutti coloro che “vorrebbero un Bartimeus da compagnia” (come recita un commento sul retro della copertina). Lui non delude mai.


 
P.S: se a qualcuno dovesse interessare la prima trilogia di Bartimeus (stra-consigliata dalla sottoscritta) qui di seguito riporto i titoli e il link ibs al volume unico che li racchiude tutti. Buona lettura!


- L’amuleto di Samarcanda

-L’occhio del Golem
-La porta di Tolomeo


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