giovedì 7 luglio 2011

Speciale: Eoin Colfer


E oggi un post interamente dedicato all’autore irlandese Eoin Colfer. E’ uno scrittore che si occupa principalmente del genere fantastico/per ragazzi, ma ciò non significa che i suoi libri non siano più che apprezzabili anche dai più grandi. Personalmente, l’ultimo suo libro letto è stato “La colonia perduta” della serie di Artemis Fowl. Questa serie è forse la più nota tra le opere dell’autore parla delle disavventure criminose del giovanissimo genio irlandese Artemis Fowl, discendete da una stirpe di malfattori di ogni genere e a sua volta dedito a svariate attività criminali, tra cui il furto dell’oro del popolo fatato, che a quanto pare esiste ed è anche molto ricco …

Ecco al trama del primo libro (from ibs Libri):

Chi è Artemis Fowl? Un genio? Certo, visto che gioca con la tecnologia come altri giocherebbero con i soldatini. Un criminale? Indubbiamente, non a caso discende da un'illustre stirpe di malfattori. Ma Artemis è soprattutto colui che ha ideato il colpo più audace di questo secolo: impadronirsi dell'oro che il Piccolo Popolo custodisce gelosamente da millenni. Questo, dunque, è il racconto della sua guerra privata con fate, folletti, gnomi e troll e, soprattutto, con la superpoliziotta elfica Spinella Tappo.




Io adoro le avventure dell’arrogante, saccente ma adorabile Artemis Fowl, e non mi interessa un accidente se per prendere i suoi libri devo addentrarmi nella sezione dei bambini. Consiglio di dare un’occhiata a questa serie perché è divertente, originale e ottima per qualche ora di puro svago (essendo pensati per un pubblico giovane, i libri si leggono molto velocemente).

La serie di Artemi Fowl comprende i libri:
  • Artemis Fowl
  • L'Incidente Artico
  • Il Codice Eternity
(i primi tre libri sono raccolti in un unico volume intitolato "L'inizio della leggenda")
  • L'Inganno di Opal
  • La cassaforte segreta
  • La colonia perduta
  • La trappola del tempo
  • Il morbo di Atlantide
Altri libri dello stesso autore che ho letto sono “La lista dei desideri” e “I predatori blu”.

La lista dei desideri



Meg Finn si è davvero messa nei guai. Guai ultraterreni. Maltrattata dal patrigno e divenuta praticamente un'estranea in casa propria dopo la morte della madre, la ragazzina è una combinaguai di prima categoria. Ma in seguito a un goffo - e tragicamente fallito - tentativo di svaligiare l'appartamento del vecchio Lowrie McCall, lei e il suo complice Rutto restano vittime di un incidente e si ritrovano in una situazione a dir poco calda. Per la precisione, l'anima di Meg rimane bloccata a mezza strada tra inferno e paradiso, e l'unica possibilità di salvezza che le resta è aiutare Lowrie McCall a trasformare in realtà i suoi più grandi desideri.

 I predatori blu:

Satellite City, una grigia megalopoli di venticinque milioni di abitanti. Prendetene uno, Cosmo Hill, quattordici anni, senza genitori e senza sponsor, ospite di un Istituto per Ragazzi Genitorialmente Svantaggiati, dove gli orfani vengono usati per testare nuovi medicinali. Seguite la sua fuga disperata, e lo ritroverete quasi morto con un luminescente essere blu appollaiato sul petto, intento ad assorbire la sua forza vitale. Ma ecco entrare in scena due ragazzi e una ragazza che fanno esplodere la creatura in migliaia di bolle: era un Predatore Blu, e Cosmo presto scoprirà di essere uno tra i pochissimi Avvistatori in grado di riconoscerli. Quanto basta per unirsi ai ribelli Supernaturalisti e alla loro imprevedibile, pericolosa, battaglia.

Entrambi mi sono piaciuti davvero molto, sempre coinvolgenti e scorrevoli anche se trattano temi un tantino più ‘adulti’ rispetto alla serie sopracitata (capiamoci: i temi sono un pochino più seri, ma sempre pensati per un pubblico di ragazzini, nulla di traumatico o sconvolgente).

Concludo il post con una curiosità che ho scoperto sulla biografia dell’autore: non fatevi ingannare dallo spelling, il suo nome si legge “Owen”.

A presto,
Serena






Nessun commento:

Posta un commento