martedì 2 agosto 2011

Libri & Cinema: “Beastly”

Nuovo giro, nuova corsa, anche oggi parliamo dello spesso difficile rapporto tra libri e cinema. Nella fattispecie ci occupiamo di ‘Beastly’, sia nella sua versione cartacea (scritta da Alex Flinn) che in quella cinematografica. Inutile dire che si tratta di una nuova rivisitazione in chiave gotica (più o meno) di una  celebre fiaba.

Mi consentite una parentesi? (Se la risposta è ‘no’, saltate pure il paragrafo)
Quando ho sentito per le prima volta dell’intenzione di rivisitare le fiabe classiche ho pensato che potesse essere una buona idea. Questo prima di vederne i risultati (fino ad ora) e di scoprire che l’anno prossimo saremo invasi dalle versioni più disparate di qualsiasi fiaba vi possa venire in mente (i dettagli in un futuro post). Quasi gli sceneggiatori abbiano esaurito le idee. Ma non voglio criticare tutte le future pellicole a prescindere, anzi, spero proprio di riuscire a trovare un film di questo genere che soddisfi le mie iniziali aspettative perché, critiche a parte, penso che potrebbe venirne fuori qualcosa di davvero interessante.

Ma veniamo a noi. Per prima cosa mi sono premurata di leggere il libro della Flinn.

 
TITOLO: Beastly
AUTORE: Alex Flinn
EDITORE: Giunti
PREZZO: € 15.00

TRAMA:
Kyle Kingsbury, ricco, bello e popolare si prende gioco di una ragazza piuttosto bruttina della sua classe di nome Kendra, una vera e propria strega in incognito. Lei allora lo maledice per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia; gli concede però due anni per rompere l'incantesimo, perché pochi istanti prima di trasformarsi, Kyle compie un atto di gentilezza, donando alla ragazza della biglietteria una rosa che la sua partner si era rifiutata di indossare per il ballo. L'unico modo di rompere l'incantesimo e ritornare alla sua bellezza è amare ed essere corrisposto. 

GIUDIZIO:




RECENSIONE:
Che dire? Si tratta della trasposizione de ‘La Bella e la Bestia’ in chiave moderna e americana. Essendo scritta dal punto di vista (in prima persona) del protagonista consente di seguire l’evoluzione caratteriale e psicologica di Kyle/Adrian che, da bello-impossibile-e-superficiale, passa a tenerone innamorato. No, scherzi a parte, questo graduale cambiamento viene descritto in maniera abbastanza verosimile e interessante, anche se, a mio parere, nel finale cade un po’ nel melenso. Troppo zucchero tutto insieme e troppo in fretta. A ben vedere anche le basi di partenza erano un po’ traballanti (lui passa da maniaco guardone e rapitore a grande amore della ragazza…) ma in fin dei conti anche coerenti con la storia originale (anzi la storia originale era molto più cruenta, credetemi).
Tutto sommato un libro scorrevole ma non particolarmente coinvolgente. Due stelline e mezzo.  

Ed ora veniamo al film.

RECENSIONE
Per quanto riguarda il film, questa volta non ho davvero dubbi: brutto.
Onestamente non saprei nemmeno da dove cominciare per demolirlo, quindi mi limiterò ai punti salienti.
La storia, benché basata su un classico come La Bella e la Bestia, è superficiale e incapace di coinvolgere; gli attori sono poco più che teen-idol che, anche in questo film, non fanno che rimarcare la loro incapacità ad uscire da quel ruolo; la storia d’amore è poco convincente e a tratti persin patetica. E per nulla verosimile. Già i presupposti vengono a mancare dall’inizio perché Kyle anche dopo la trasformazione sembra un belloccio un po’ punk che ha avuto un piccolo incidente con la graffettatrice (quindi niente aspetto bestiale e ripugnante come da manuale… comoda la vita così!). La sua comprimaria non risulta simpatica in nessun punto del film e dimostra un’ingenuità quasi fastidiosa. La storia d’amore ha la profondità di un acquitrino. Il tutto tenta di ricalcare il successo del filone sentimentale  indirizzato ad una fascia di pubblico adolescenziale, con risultati francamente offensivi.
Non mi è piaciuto nemmeno un po’, neanche i comprimari (ed è un peccato perché adoro Nail Patrick Harris di How I met your mother), neanche le colonne sonore.

Giudizio del film:  
 





Note: Se a qualcuno dovesse interessare, riporto il link al sito dell'autrice che ha scritto altri due libri sul genere 'rivisitazione di fiaba': "A kiss in time" e "Cloaked".

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