venerdì 7 ottobre 2011

Recensione: "Bastardo numero uno" di Janet Evanovich


TITOLO: Bastardo numero uno
AUTORE: Janet Evanovich
EDITORE: Salani
PREZZO: €16.80

TRAMA:  
Cos'ha di speciale Stephanie Plum? Apparentemente non molto. È carina, solida, spiritosa, cresciuta nel pittoresco quartiere chiamato il Borgo di una città del New Jersey che invece di pittoresco non ha nulla. Quando malauguratamente si ritrova disoccupata, visto che al Borgo sono tutti imparentati tra di loro, pensa di andare a chiedere aiuto al cugino Vinnie, che ha un'agenzia di cauzioni: presta soldi a chi deve uscire di prigione fino alla data del processo, ma se i debitori non si presentano in tribunale spedisce sulle loro tracce degli agenti incaricati di catturarli e portarli alla polizia. E Stephanie capita proprio al momento giusto per occuparsi dell'incarico migliore: acciuffare l'irresistibile, affascinante, canagliesco Joe Morelli, con cui aveva avuto una torrida avventura (come peraltro metà delle donne del New Jersey), ora poliziotto in fuga accusato di omicidio. Munita di pistola, manette e spray antiaggressione, Stephanie si improvvisa agente di recupero cauzioni; ha a che fare con un campionario di maniaci sessuali, ubriaconi e perditempo, e si ritrova coinvolta in vicende paradossali che però conducono tutte allo stesso mistero di cui Morelli sembra la chiave. E come se non bastasse, un pericoloso assassino, completamente pazzo, non vede l'ora di metterle le mani addosso e ridurla in fin di vita.

RECENSIONE:
Cominciamo subito col dire che ho terminato questo libro nel giro di 12 ore, che non è male. 
Avevo rimandato a lungo la lettura aspettandomi un libro sul genere thriller-che-si-prende-molto-sul-serio (stile James Patterson, per capirci) e invece mi sono ritrovata con una sorta di commedia su carta. [Intendiamoci, nulla di offensivo, mi piacciono un sacco sia i libri di James Patterson che le commedie]
La protagonista, Stephanie Plum, è simpaticamente inetta ma estremamente caparbia, per non dire dotata di un'immane faccia tosta. Per parafrasare la quarta di copertina del libo: Non è professionale, ma è molto convinta, non è bella però è sexy, più che coraggiosa è assolutamente incosciente. E' proprio il tipo di protagonista per la quale è impossibile non fare il tifo. Il coprotagonista... Beh, bello, irresistibile, mascalzone ma sotto sotto (ma proprio in profondità) bravo ragazzo; è la perfetta controparte dell'eccentrica 'agente di recupero'. 
La base del racconto è un buon giallo/thriller con tanto di indagini e false piste, ma gli elementi che più mi hanno colpita sono indubbiamente la grande ironia e le situazioni paradossali e assolutamente esilaranti. Allo stesso tempo intrigante e divertente, questo libro mi ha fatta ridere e tenuta incollata fino alla fine. Ovviamente ho già il secondo in attesa sullo scaffale.
Consigliato assolutissimamente a chi vuole dimenticare tutti i problemi e farsi lacrimare gli occhi dalle risate.



Qui il link al post della settimana scorsa riguardo al film!

Buone letture, 
Serena

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