giovedì 24 novembre 2011

Libri&Cinema(+Recensione): "Jane Eyre" di Charlotte Brontë


TITOLO: Jane Eyre
AUTORE: Charlotte Brontë
EDITORE: Giunti
PREZZO: € 7.00
(ma ce ne sono di altre mille edizioni, di vari prezzi)

TRAMA:
Dopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.

RECENSIONE:
Ho letto questo libro -ahimè devo ammetterlo- solo dopo aver visto l'ultimo film uscito. A mia discolpa c'è da dire che sono finita nella sala quasi per caso e che il giorno dopo sono corsa a prendere il libro. Perchè? Perchè dal film non avevo capito un accidente. Avendolo poi rivisto post-lettura, l'ho trovato ben fatto e non così tagliuzzato come poteva sembrare all'inizio, ma alla prima visione, priva di qualsiasi background, ero rimasta interdetta. Nella mia ingenuità di spettatrice cinematografica non ero riuscita a capire perchè e soprattutto come i due protagonisti si fossero innamorati. Mi sembrava quasi che avessero toloto mezz'ora di pellicola tra l'incontro e la dichiarazione d'amore. Purtroppo trovo che il film non sia pienamente godibile per chi non ha mai letto il libro, mentre tutti i sottointesi e i pensieri non espressi che si possono cogliere solo con la lettura, rendono la storia estreamente romantica (nonchè comprensibile).
Col libro è stat tutta un'altra musica. Anche la parte iniziale di descrizione dell'infanzia (che temevo fosse un polpettone allucinante) era scorrevole e non troppo pesante. La descrizione, poi, delle situazioni, degli stati d'animo della protagonista e dell'innamoramento (e ovviamente della delusione e dell'agonia successiva) hanno assunto tutto un'altro colore rispetto a quello che mi aspettavo. Tanto pacate e controllate erano le reazioni della protagonista, tanto più profonda e viscerale era invece l'emozione che mi colpiva come lettrice. Ho poi amato molto l'intera atmosfera di questo classico: l'ho trovato una giusta via di mezzo tra la leggerezza dei racconti della Austen e il tratteggio cupo, un po' gotico e (a mio dire) eccessivamente drammatico del libro dell'altra sorella Brönte (Emily).   
In realtà è dura recensire un calssico senza fargli torto; l'unica cosa che desidero emerga chiaramente è che mi è piaciuto moltissimo. Entra di diritto nella Hall of Fame dei miei libri preferiti di sempre. 

















TRASPOSIZIONI



Ci sono innumerevoli trasposizioni di questo romanzo, più o meno  famose. Vi propongo tre trailer:






- Il celebre film di Franco Zeffirelli del 1996

 

- La miniserie andata in onda (in due puntate, credo) nel 2006 sulla BBC


-L'ultimo film, uscito nelle sale quest'ottobre:


Buona lettura e buona visione!
Serena

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