venerdì 4 novembre 2011

Recensione: "Tre e sei morto" di Janet Evanovich



TITOLO: Tre e sei morto
AUTORE: Janet Evanovich
EDITORE: Salani
PREZZO: € 16.80

TRAMA:
"Controllai la borsa per essere sicura di avere l'essenziale: cercapersone, fazzolettini, lacca, torcia elettrica, manette, rossetto, pistola con proiettili, cellulare ricaricato, pistola elettrica ricaricata, chewing-gum, spray al peperoncino, limetta per le unghie. Ero tosta come cacciatrice di taglie, no?" Dov'è finito il vecchio Mo Bedemier, accusato di porto abusivo di arma da fuoco e libero su cauzione? Compito ingrato per la cacciatrice di taglie Stephanie Plum, visto che il latitante in questione non è un pericoloso spacciatore, ma un gelataio innocuo e benvoluto da tutti nel Borgo, tranquillo quartiere residenziale di Trenton, New Jersey. Tanto innocuo Mo non dev'essere, in fondo, perché le indagini portano a scoprire scenari insospettabili e pericolosi, in cui Stephanie si ritrova suo malgrado invischiata. Non proprio impeccabile nel suo lavoro - se è per questo, nemmeno nell'abbigliamento e nelle abitudini alimentari - Stephanie ha però dalla sua un'estrema determinazione, che la porta a inseguire un ricercato in qualunque circostanza, anche a costo di abbandonare la poltrona del parrucchiere nel bel mezzo di una tinta. A bordo di una mastodontica Buick blu del '53, visto che la sua nuova (mica tanto) Nissan continua a lasciarla a piedi, Stephanie riesce a destreggiarsi fra inseguimenti, sparatorie e appostamenti. Al suo fianco l'esagitata Lula, ex prostituta dai modi piuttosto spicci, e il tenebroso Ranger. E l'agente di polizia Joe Morelli... 

RECENSIONE:
Anche questa volta Stephanie Plum inizia a seguire delle innocue bricioline di pane e si ritrova con del materiale esplosiva tra le mani. Ancora una volta viene minacciata e presa di mira (in tutti i sensi) dai manigoldi di turno. La sua incompetenza con le armi da fuoco è ormai nota dai libri precedenti, ma io mi ritrovo sempre a domandarmi come sia possibile cacciarsi in tutti quei guai e non avere mai una pistola a portata di mano. A detta di tutti (lei compresa) dovrebbe cambiare lavoro, ma sarebbe un peccato rinunciare alle sue divertenti avventure.
A giudicare dalla successione di eventi paradossali e dal carosello di folli comprimari pare proprio che questi libri siano stati scritti apposta per una sceneggiatura cinematografica (per questo sono sempre più curiosa di scoprire come sarà il film).
Impossibile abbandonare questa serie, mette troppa allegria XD.


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