lunedì 30 gennaio 2012

Recensione: "Non dire quattro" di Janet Evanovich


TITOLO: Non dire quattro
AUTORE: Janet Evanovich
EDITORE: Salani
PREZZO: € 16.80 o € 8.60 (TEA)


TRAMA:

"Sally è una drag queen" spiegai a mia nonna. "Ma va'?" disse lei. "Volevo tanto conoscerne una. Mi sono sempre chiesta una cosa: dove lo mettete il dingdong quando vi vestite da donna?" "Bisogna indossare mutandine speciali per nasconderlo dentro." Guardammo tutte il rigonfiamento sul vestito di Sally, all'altezza del basso ventre. "Embe'?" disse Sally. "A me fanno venire il prurito". 

È una calda estate a Trenton, soprattutto per Stephanie Plum, cacciatrice di taglie, non bella ma sexy, non coraggiosa ma incosciente: un'antieroina con un fantastico fiuto per i guai. E questa volta di guai in cui ficcarsi ce ne sono fin troppi, anche se il caso sembra piuttosto semplice. È sparita una ragazza, Maxine Nowocki, libera su cauzione dopo l'accusa di aver rubato la macchina del fidanzato. Sembrerebbe una banale lite tra innamorati, se il fidanzato non cominciasse a ricevere messaggi minatori cifrati... Per fortuna Stephanie può contare sull'appoggio di Lula, ex prostituta mastodontica con una predilezione per le armi di grosso calibro, e di Salvatore alias Sally Sweet, un chitarrista transessuale, grande esperto di enigmistica. Peccato però che l'agenzia di recupero cauzioni abbia deciso di assumere anche Joyce Barnhardt, storica rivale di Stephanie, specialista nel rovinare matrimoni. Proprio ora che l'agente di polizia Joe Morelli sembrava deciso a dare una svolta alla sua storia con Stephanie...


RECENSIONE:
Eccoci arrivati alla quarta avventura della longevissima serie di Janet Evanovich che vede come protagonista la cacciatrice di taglie più maldestra ed esplosiva della letteratura: Stephanie Plum. Incosciente, testarda ed assolutamente irresistibile, Stephanie questa volta deve compiere una caccia al tesoro criptata per trovare la sua fuggitiva...ovviamente aiutata da un’impareggiabile serie di comprimari, tra cui l’ormai insostituibile Lula e un chitarrista transessuale di nome Sally Sweet. Tra indizi da risolvere, arci-nemiche da stracciare (l’odiosa Joyce Barnhardt) e anonimi persecutori piromani da schivare, Steph riesce anche a trovare il tempo (finalmente…) per una serie di situazioni V.M. di 18 con lo sfuggente Joe Morelli…
E: sì, mi è costato tutto il mio impegno riuscire ad evitare le battute con doppi sensi.
Insomma, la dipendenza continua! Ormai mi è impossibile rimanere lontana dalle indagini di Stephanie, anche se sarebbe meglio definirle un ‘susseguirsi di disastri’, ma a lieto fine.
Bella storia, caso originale, esilaranti comprimari, poliziotti sexy… per farla breve: un altro irriverente libro che si divora in un pomeriggio.
Tre stelline e tanta voglia di leggere il successivo!!



Buone letture!
Serena

2 commenti:

  1. Non avevo mai sentito parlare né dell'autrice né della serie... e visto che anche solo le due righe che hai fornito sono bastate a convincermi, grazie. Grazie. Ora lo voglio.

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    1. In tal caso ti conviene cominciare dal primo libro "Bastardo numero uno" (che ho già recensito se ti interessa...). Credimi, dà assuefazione!

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