lunedì 13 febbraio 2012

Recensione: "Shadowhunters - Città degli Angeli Caduti" di Cassandra Clare

TITOLO: Shadowhunters - Città degli Angeli Caduti
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00

TRAMA:
La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C'è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell'altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters... 

GIUDIZIO:





RECENSIONE:
(Attenzione allo spoiler)
Mi sono avvicinata alla lettura di questo libro con un misto di eccitazione per la grande attesa e timore di essere delusa…ma così non è stato. In un certo senso.
Ma andiamo con ordine.
 
La trama si scompone (almeno all’inizio) in due parti differenti.
La prima è quella che si occupa delle vicende di Simon: ex-ragazzo di Clary (più o meno), ex-ragazzo della porta accanto, ex-umano, attualmente Daylighter in crisi esistenziale. Il povero Simon infatti si trova a dover fronteggiare la sua nuova natura di vampiro, i suoi incredibili poteri da diurno e la maledizione del Marchio di Caino, per non parlare del difficile rapporto con la madre e della pericolosa situazione che coinvolge le due bellissime (e assolutamente inconsapevoli l’una dell’altra) Isabel e Maia… Insomma, un sacco di carne al fuoco. Questi elementi in fin dei conti sono tutti un po’ intrecciati, frutto dell’incerta nuova situazione di Simon: vampiro che rifiuta i suoi simili e cerca di rimanere aggrappato a ciò che di più umano c’era nella sua vita precedente: amici e famiglia. Ho apprezzato che la sua particolare situazione sia stata trattata con leggerezza e fluidità, senza caricarla di un pathos drammatico eccessivo (riservato per altri frangenti, ma vedrete dopo), pur lasciando trasparire, soprattutto verso la fine, che questa ‘ironia’ in realtà nasconde dei problemi che ci sono e son grossi. Devo dire che anche la mia personale stima nei confronti di Simon è cresciuta di parecchio. Non è più quel personaggio petulante e noiosetto dei libri precedenti, ma ora che ha superato la fase dell’amore non corrisposto, comincia ad acquisire uno spessore e un interesse tutti nuovi.
 
Sullo sfondo (o meglio, in concomitanza con le vicende di Simon), iniziamo a intravedere una crescita psicologica della bellissima e volubile Isabel in un personaggio un po’ meno frivolo, un’evoluzione nel rapporto di Alec e Magnus Bane, e un nuovo personaggio che presenta però grandi legami con il passato: il licantropo Kyle.
 
Mi permettete una parentesi sulla coppia Alec-Magnus? (Se ‘NO’, saltate al prossimo paragrafo). Io son stata la prima a trovare molto carina l’idea di loro due insieme ed estremamente simpatico e affascinante Magnus, ma i drammi del loro rapporto in questo libro mi hanno davvero seccata. Le scenate di gelosia e le crisi di insicurezza arrivavano sempre nel bel mezzo di altri avvenimenti assai più importati e appassionanti. Più di una volta mi è venuto da pensare: “Insomma Alec, ti vogliamo tutti bene ma in questo momento dei tuoi drammi non ci interessa un accidente. Torniamo al dunque.”
cover originale

Arriva poi il filone narrativo che tutte le lettrici dei volumi precedenti aspettavano: Jace e Clary. Riusciranno finalmente a stare insieme? La risposta è: ovviamente no, altrimenti di cosa riempire questa nuova trilogia? Scherzi a parte, dopo circa uno o due capitoli di apparente serenità, ecco che le cose si complicano di nuovo. 

Jace è sconvolto da orribili sogni ricorrenti nei quali uccide Clary, incubi che lo privano completamente delle energie, dei sentimenti e quasi della salute mentale. Inizia quindi ad allontanasi dall’amata Clary senza darle spiegazioni, dilaniato tra il terrore di ferirla e la necessità quasi fisica di stare con lei. Insomma, non il Jace brillante e sarcastico che tutte abbiamo amato nei primi libri, ma un Jace che ci fa stringere il cuore per la sua sofferenza e devozione. Perché, diciamocelo, tutte le ragazze amano gli eroi un po’ tormentati.
 
Legante delle diverse linee narrative è il nuovo mistero legato alla morte di alcuni Shadowhunters e alla comparsa di altri inquietanti bambini-demoniaci come Sebastian. Il buon vecchio Sebastian, ve lo eravate dimenticato? Male, perché se c’è una cosa che letteratura e televisione insegnano è che se non si trova il cadavere, non è morto. Anche se non come cattivo principale, Sebastian torna a coprire un ruolo centrale nella storia, e le conseguenza di tutte le decisioni prese (anche nei libri precedenti) ricadono sulle spalle dei protagonisti come una valanga.
 
A mio dire: un intreccio costruito benissimo, con tanta suspense e tutti i nodi dell’intricata matassa che tornano ordinatamente al pettine sul finale.
Ah..il finale. Già la scena d’azione culminante è coinvolgente e adrenalinica di suo, ma , anche quando sembra di poter tirare finalmente un sospiro di sollievo, ecco che abbiamo un nuovo macabro e del tutto sconvolgente colpo di scena proprio nelle ultime righe. E, diciamocelo, lascia proprio di sasso (N.B: la parola che stavo pensando non era ‘sasso’). 
Pochi libri sono in grado di scatenarmi emozioni tanto forti, e il sentimento prevalente in questo caso è l’ansia. A partire dalla seconda metà mi è stato impossibile staccarmi dal libro: desiderio, disperazione e angoscia sono sentimenti potenti e coinvolgenti che vengono descritti con grande intensità, tanto che sembra di sentirli sulla propria pelle ed è impossibile non esserne travolti.
Con un finale terrificante che dà il colpo di grazia al lettore.
Impossibile resistere.

Segni particolari:
refusi come piovesse. Abbastanza irritanti, ma comunque comprensibili.
 


Accidenti, ho fatto un vero papiro...Mi scuso, ma in questi giorni sono particolarmente ispirata e tutte le recensioni mi vengono lunghissime...Cercherò di ridurre le prossime.
Per le news rimando a domani (vedrete...) ma come sempre, vi rimando al sito ufficiale:

A presto!
Serena




4 commenti:

  1. Bello si, io l'ho finito di leggere già da un po' non mi è dispiaciuto ma a mio parere rispetto ai primi tre libri perde un po' non trovi?
    Forse perchè l'autrice ha deciso di tirarla lunga, ma comunque la saga rimane tra le mie preferite!
    Poi per il finale non ne parliamo che è meglio LOL

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  2. @Daydream
    (spoiler alert per chi non ha letto il libro)
    Secondo me la cosa che lo fa amare di meno rispetto agli altri è il pessimismo cosmico che lo denota. Insomma, c'è da stare male dall'inizio alla fine!(soprattutto alla fine). E' lo stesso meccanismo per cui il 2° della serie mi era piaciuto "meno" degli altri. Ma a parte questo, ho trovato che fosse molto coinvolgente ed appassionante pure questo :D
    Non vedo l'ora che esca il 5°, inutile dirlo!

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  3. è una serie che vorrei iniziare..appena smaltirò un pò di libri!^__^

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    1. Te la consiglio assolutamente.
      Io l'avevo iniziata su consiglio di una mia amica, senza troppa convinzione, e invece me ne sono innamorata :D

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