giovedì 2 febbraio 2012

Recensione: "Soulless" di Gail Carriger

TITOLO: Soulless - Il protettorato del parasole VOL.1
AUTORE: Gail Carriger
EDITORE: Dalai Editore
PREZZO: € 17.90

TRAMA: 
Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un'anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l'aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l'inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c'è dell'altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l'invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz'anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l'appuntamento per il tè delle cinque.

GIUDIZIO:




RECENSIONE:
Vi avverto sin dalla prima riga: questo libro è imperdibile.
Primo steampunk letto dalla sottoscritta, mi ha letteralmente travolta con il suo stile e la sua ironia.
La protagonista assoluta è la giunonica, non-attraente, astuta, pungente ventottenne zitella per metà italiana Miss Alexia Tarabotti. Queste caratteristiche la rendono inappetibile agli occhi degli scapoli e della società della Londra vittoriana, ma assolutamente irresistibile per i lettori. Nonostante tutto, Miss Tarabotti convive bene con i suoi difetti e, anzi, sfrutta la sua condizione per intromettersi in ambienti e situazioni del tutto inappropriate per una dama ‘per bene’. Già nelle prime pagine, infatti, si ritrova ad infilzare con il suo inseparabile parasole un vampiro un po’ villano che cerca di aggredirla. Ma la peculiarità che più la caratterizza è il suo essere una preternaturale (un essere umano privo di anima), cosa che le consente di neutralizzare tutti i poteri delle creature soprannaturali. Eh sì, perché in questa Londra vittoriana, vampiri e licantropi sono ben inseriti nella società, con tanto di regole di bon ton da seguire e forze speciali di polizia dedicate. Ed è proprio a capo di una di queste organizzazioni (il Prin) che sta il brusco licantropo alfa Lord Cornall Maccon che, in ogni indagine si ritrova tra i piedi la suddetta Miss Tarabotti. Ma in fondo infondo non gli dispiace poi molto perché, nonostante la sua cocciutaggine, la lingua tagliente e i modi un po’ troppo diretti, Miss Tarabotti non gli è affatto indifferente…
I nostri due protagonisti quindi, tra i vari battibecchi dai quali Lord Maccon esce sempre sconfitto, iniziano ad indagare su misteriose sparizioni di creature soprannaturali e…tentati rapimenti di preternaturali (di cui è vittima la stessa Alexia).
Insomma, questo libro ha tutti gli elementi giusti: un’eroina incontenibile e pungente, un mistero da risolvere, tutta una serie di situazioni piuttosto piccanti…e non dimentichiamoci dei meriti dell’autrice, che con grande ironia e uno stile impeccabile riesce a riproporre in perfetta chiave moderna e stempunk la Londra ottocentesca.
Un difetto? Gli infiniti refusi del testo: piuttosto irritanti.
Con quattro stelline e mezzo vi consiglio senza dubbio la lettura di questo libro che, non a caso, ho eletto come il migliore tra le mie letture del 2011.

Buone letture!
Serena
 

1 commento:

  1. è stupendo davvero! l'ho adorato quando l'ho letto!imperdibile come hai scritto tu!^__^

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