venerdì 9 marzo 2012

Recensione: "Green" di Kerstin Gier

TITOLO: Green
AUTORE: Kerstin Gier
EDITORE: Corbaccio
PREZZO: € 16.60

TRAMA:
"Sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?" Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell'infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei Guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino... 

GIUDIZIO:
 



RECENSIONE:
L’ho preso e terminato in 24 ore. Non ho avuto scelta.
Kerstin Gier ci trascina un’altra volta nel mondo misterioso, caotico ma incredibilmente quotidiano, di Gwendolyn Sheperd: ultima viaggiatrice nel tempo.
Nei primi due libri abbiamo imparato a conoscerla, apprezzarla e a tifare per lei: un personaggio che, nonostante l’interminabile schiera di eroine young adult che popolano le librerie, riesce a risultare nuovo e sempre simpatico, piacevole e divertente.
Ma questo è IL libro, l’ultimo capitolo in cui tutti i nodi vengono al pettine, e le aspettative sono alte.
Lo ammetto, una parte di me era un po’ spaventata all’idea che tutte le premesse, i misteri e gli intrecci creati nei libri precedenti fossero risolti in maniera troppo banale o, peggio, non risolti del tutto. E invece non mi hanno delusa.
Sono molti gli elementi che ho apprezzato sia del personaggio di Gwen che della serie in generale.
Innanzi tutto l’ironia. Tutto il racconto viene sviluppato con uno stile semplice, lineare e divertente. Oltre ai deliziosi commenti sarcastici e irriverenti del demone-fantasma Xemerius, la stessa Gwen risulta simpatica e autoironica in ogni situazione. Anche quando è in pericolo di vita, anche quando ha il cuore spezzato, riesce a strapparci un sorriso di complicità. E’ bello che la scrittrice abbia deciso di rimanere coerente nella sua scelta, senza scadere nella banale, banalissima depressione da fine del mondo per una rottura. Ci sarebbe stata malissimo e fuori luogo in questo romanzo. Quindi: disperate sì, ma con ironia.
Personaggi imperfetti, divertenti e assolutamente inconsapevoli di quello che fanno. Insomma, ragazzi quasi-normali, che si ritrovano il più delle volte in situazioni molto più grandi di loro senza saper cosa fare. Anche Gideon, che in Red era arrogante, presuntuoso, saputello e vagamente antipatico (almeno all'inizio), alla fine si ritrova esattamente come la novellina Gwen: completamente disorientato e sconvolto dalle sue avventure, e dall’adolescenza in generale.
L’azione e il mistero. Questo era un passaggio delicato: sbagliare una situazione poteva rovinare tutto l’intreccio creato fin’ora e svelare il finale con troppo anticipo. Ma non temete. Con qualche simpatica scena d’azione (spoiler: ma quanto ho riso di Gideon nelle fogne?)  e altre decisamente più drammatiche, la scrittrice è riuscita a catturare l’attenzione del lettore fino all’ultimo, causandoci un vero e proprio batticuore.  Anche quando sembra di intravedere una possibile soluzione, quando un piano (o forse è meglio dire linea strategica di massima) è stato faticosamente delineato, c’è sempre la paura che qualcosa vada storto, che il Conte sia troppo furbo. D’altronde com’è possibile controllare tutto con tutti quei salti temporali che si intrecciano?
La complessità dell’intreccio poi, è davvero apprezzabile. Intricata al punto giusto da tenere incollati alle pagine ma allo stesso tempo consentire la comprensione dello svolgimento, senza però rivelare in anticipo le mosse successive. Davvero piacevole.
Insomma, una lettura consigliatissima (non prima di aver letto Red e Blue, ovviamente…) che ho apprezzato immensamente.

Alla prossima!
Serena

3 commenti:

  1. Bella recensione!Anch'io ho divorato Green in pochissimo tempo!Una saga leggera,fresca e originale,sicuramente una delle mie serie preferite =)

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  2. Concordo con te! Io c'ho messo un po' di più a leggerlo ma l'ho adorato tantissimo come gli altri due e il finale non mi è dispiaciuto affatto (:

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  3. Insomma, mi pare che questo libro abbia messo d'accordo un po' tutti :D Speriamo che anche il prossimo libro della Gier riesca a conquistare tutti all'unanimità come questa Trilogia!

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