lunedì 14 maggio 2012

Season finale 2012: Castle



Ed eccoci qui a parlare del primo finale di stagione di una lunga serie…
Come pronosticato nel post introduttivo della scorsa settimana, lo show di cui parlerò oggi è “Castle” (trasmesso dall’americana ABC).
Per chi non l’avesse mai visto ne sentito parlare (male!), ecco la trama:

Richard Castle (Nathan Fillion) è uno scrittore di romanzi gialli, che ha appena 'ucciso' il suo personaggio più noto e vive una fase di crisi e mancanza di ispirazione. Almeno fino a quando non si ritrova coinvolto in un caso di omicidio e rimane affascinato dalla detective Kate Beckett (Stana Katic).
Kate Beckett è una detective della squadra omicidi del New York Police Department, forte e sicura di sè, con una tragica storia alle spalle. I due si conoscono quando un killer inizia a commettere degli omicidi seguendo le modalità descritte nei libri di Castle e lui viene chiamato a collaborare con la polizia per aiutare a catturare il colpevole. Il detective Beckett si trasformerà ben presto nella musa ispiratrice dello scrittore...

Con la puntata dello scorso 7 maggio intitolata "Always" si è conclusa la quarta stagione del serial, con un season finale che ha regalato ai fan qualche soddisfazione e, ovviamente, un bel cliffhanger (giusto per farci rodere un po’).
Come prevedibile per uno show di ormai ben quattro anni, la storia ha subìto una certa evoluzione che ruota principalmente su due perni reggenti: la quasi-relazione dei due protagonisti e un grosso caso investigativo ricorrente (l’omicidio della madre di Beckett).
Per cercare di fare un punto della situazione (e un compendio delle serie), ora farò una cosa che ai più risulterà incomprensibile ovvero, citerò un altro telefilm. Sì, lo so che non si fa, ecc, ecc… Ma, credetemi, non lo faccio per il gusto di confondere le idee al prossimo, ma solo perché trovo che sia una frase molto azzeccata, soprattutto in relazione alla serie di cui stiamo parlando. La citazione in questione proviene dal telefilm ‘How I met your mother’ ed è una frase di Robin (se non conoscete questo show non state a rompervi la testa, in realtà sono dati pressoché irrilevanti) che più o meno suona come: “Se (tra due persone) c’è chimica, hai solo bisogno di un’altra cosa: il tempismo. Ma il tempismo è uno stronzo.”. Beh, questo è esattamente il caso di ‘Castle’. C’è chimica, un sacco di chimica tra i due protagonisti, che di serie in serie diventa sempre più evidente: continuo stuzzicarsi, gelosia mal-celata, completarsi le frasi l’un l’altra (questo dettaglio è molto evidente tra la terza e la quarta serie). Ma il tempismo, come da manuale, fa schifo: equivoci, fraintendimenti, prima è pronta lei ma non lo è lui, poi il contrario, poi altri fraintendimenti, poi tutta una serie di fidanzati/fidanzate di mezzo…  E’ su questo che gli sceneggiatori giocano moltissimo per tenersi l’affetto dei fan: diciamoci la verità, ci piace moltissimo questa tensione, il tira e molla fino allo sfinimento. Ma d’altra parte è anche frustrante.
Per quanto riguarda la parte investigativa del telefilm, oltre ai casi che cambiano di puntata in puntata, c’è un grande e ricorrente theme nelle serie: l’omicidio della madre della protagonista. E’ il motivo per cui Beckett è entrata in polizia, convinta che si trattasse di una rapina finita male, poi però arriva Castle che si è messo a ficcanasare portando alla luce dei dettagli che erano stati insabbiati… e facendo riemergere un complotto molto più grande e pericoloso di quanto nessuno sospettasse. Ovviamente questo sarà anche motivo di infinite e ricorrenti liti ed allontanamenti tra i protagonisti: lei, dopo essersi infuriata per l’intromissione del partner, si getta a capofitto nel caso incurante dei pericoli e di quale drago stia andando a stuzzicare, lui scende a compromessi anche poco leciti per cercare di proteggerla…
E ora arriviamo a parlare dell’ultima serie. Diciamo pure che la terza stagione si era conclusa con uno di quei cliffhanger che fan venire voglia di lanciare il portatile/tv/supporto-visivo fuori dalla finestra e mandano in immediata crisi d’astinenza i fan. Per quel che mi riguarda, non ho lanciato il pc fuori dalla finestra solo perché stavo guardando la puntata su un pc fisso. Passano i mesi estivi di ansia e attesa, e poi finalmente arriva la quarta stagione. L’aggettivo ideale per descriverla è: frustrante. In questo caso gli sceneggiatori se la sono giocata benissimo per non sbilanciare troppo la situazione (assai delicata) e allo stesso tempo mantenere vivo l’interesse ma, soprattutto nella seconda metà della stagione, sottintesi, malintesi e verità taciute iniziano a farsi troppo pesanti per essere trattenuti e la situazione di stallo comincia a muoversi verso una conclusione, in bene o in male che sia. A coronare questa escalation verso l’inevitabile, abbiamo un bel e solido season finale nella migliore tradizione televisiva. A differenza del precedente però, ce n’è un po’per tutti i gusti.
(spoiler)
Guardando il minuto uno viene subito da pensare “Ma dannazione, di nuovo?”, ma non vi preoccupate, la risposta è: No, non di nuovo. In questa puntata abbiamo grandi liti, grandi verità finalmente svelate e segreti di pulcinella che, alla fine, saltano fuori. Per la maggior parte del tempo sembra che la situazione non volga al meglio: pare che Beckett sia sulla buona strada per risolvere il caso relativo alla madre, ma questo le è costato la definitiva rottura di ogni rapporto con Castle (che le ha tenuto nascoste informazioni molto importanti) e probabilmente le costerà la vita, dato che si sta gettando in qualcosa di molto più grande di lei.
E da buona fan, io non posso che prendere le parti. Nella grande lite Beckett-Castle, mi spiace, ma questa volta prendo le parti dell’uomo. Al detective Beckett non sono bastati quattro anni di investigazioni sempre più pericolose, un anno di analisi con uno psicoterapeuta e la morte sfiorata molto da vicino a farle capire che ci sono momenti nella vita in cui bisogna farsi da parte? Certo, non si sta parlando di un caso qualsiasi e le verità che le sono state taciute dal partner sono gravi e belle grosse, ma gettarsi in un’investigazione disperata e alla cieca, senza rinforzi e senza informare nessuno delle proprie azioni… mi pare più stupido che eroico. E direi che questo lo ha pensato anche il povero ed ormai esasperato Castle dato che, contrariamente alle aspettative (in fin dei conti è stata lei ad essere ‘tradita’), è stato lui ha chiudere definitivamente :Yeah, you're right Kate, it's your life, you can throw it away if you want, but I'm not going to stick around to watch you. So, this is over. I'm done..
Nell’ultimo quarto d’ora si susseguono copiosi i colpi di scena: sembra che il caso si stia per risolvere, poi la situazione precipita verticalmente (nel vero senso della parola), seguita da un’epifania last-minute (della serie: alleluia!) e infine dall’enorme contentino per i fan. E dico ENORME. Qui sì che ci sta un canto dell’alleluia con tanto di organo e coro di voci bianche.
No, aspettate, non può davvero finire così, infatti come prevedibile (anche se in realtà fino a dieci secondi prima eravamo distratti da altro e nessuno più ci pensava) negli ultimissimi 30 secondi abbiamo un bel cliffhanger dei più tradizionali, giusto per incasinare un po’ le cose e ricordarci che i lieto fine non sono di questo business. Alla facciaccia nostra.

Castle 4x23 "Always" - promo

Insomma, questo tanto atteso finale mi è piaciuto? Decisamente sì.
Aspetto con ansia la prossima stagione? Ohh sì.
Che altro dire? Ovviamente consiglio la serie, che trovo un perfetto mix di drama, commedia e poliziesco; non per nulla è la mia serie preferita. Ottimi attori, sceneggiatori in certi punti davvero geniali e suspense a palate. Cosa volete di più?         

Al prossimo appuntamento (probabilmente con “Once Upon a Time”), e buona settimana a tutti! ^^
Serena

2 commenti:

  1. castle è stupendo! adoro la serie! e mi sono comprata pure i libri! io la sto seguendo in italiano quindi sono ancora indietro!!! bel post di ricapitolazione! concordo con te nel consigliarla a tutti!!!
    ps ti ho premiato http://vivereinunlibro.blogspot.it/2012/05/premio-your-blog-is-great.html
    baci

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