lunedì 21 maggio 2012

Season finale 2012: Once Upon a Time



Buongiorno a tutti e bentrovati con il secondo post dedicato alle serie televisive e ai loro season finale di quest’anno.
Lo show su cui ci concentreremo oggi è “Once Upon a Time”, trasmesso dall’ABC negli Stati Uniti e in Italia da FoxLife con il titolo “C’era una volta”.
Avvertenza immediata: in Italia il finale di stagione verrà trasmesso il 19 giugno, pertanto la parte di post riguardante l’ultimo episodio potrebbe risultare altamente spoilerosa per chi lo stesse seguendo su Fox. Non preoccupatevi, provvederò a inserire un avviso di spoiler  appena prima di cominciare con il commento all’episodio.  

Per quanto riguarda il banner qui sopra, l’ho ‘rubato’ al sito Once Upon a Time Italia, dove potere trovare speciali, interviste, streaming degli episodi e tanto altro. Mi raccomando, visitatelo!


Iniziamo con una breve panoramica sulla trama della serie:

Emma Swan è una donna che abita a Boston, sa prendersi cura di se stessa fin da piccola, quando è stata abbandonata. Quando il figlio, che a sua volta ha dato in adozione dieci anni fa, la ritrova, le cose iniziano a cambiare. Henry ha 10 anni e ha bisogno dell’aiuto di Emma: Henry crede che Emma venga da un mondo alternativo, quello delle fiabe, e che sia figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro. Secondo il suo libro di fiabe, lei è stata mandata via per proteggerla da una maledizione lanciata dalla Strega Cattiva, che ha congelato nel tempo il mondo delle fiabe e ha trasportato tutti i suoi abitanti nel nostro.
Ovviamente Emma non crede ad una parola di quello che dice il ragazzo, e lo riporta da dove è venuto, a Storybrooke, per poi rimanere affascinata da lui e dallo strano paesino del Maine dove lui vive. Decide quindi di rimanere un pò, preoccupata per la sorte di Henry, e inizia a sospettare che a Storybrooke ci sia più di quello che sembra...
Storybrooke è un posto dove la magia è stata dimenticata, ma esiste ancora… dove i personaggi delle fiabe sono vivi, ma non ricordano chi erano una volta. Almeno fino ad ora, prima dell'arrivo di Emma.

Quando avevo letto per la prima volta la trama sul sito dell’ABC ero rimasta leggermente perplessa. Diciamo le cose come stanno, mi aspettavo una sciocchezza piuttosto infantile… e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire che in realtà la storia veniva trattata con un approccio molto diverso da quello che poteva apparire in un primo momento. L’impronta degli ex-sceneggiatori di ‘Lost’ si fa sentire nell’ottima struttura narrativa, che riserva mistero, ritmo e  colpi di scena molto interessanti.

Una volta superato lo scoglio dei preconcetti, mi sono gettata nella visione della serie con grande piacere, infatti era forse la prima serie da molto tempo che guardavo senza che il mio cervello si lanciasse in automatico in paragoni con altri show: fresca, originale, interessante e per nulla scontata… e sì, anche ben recitata. Se vogliamo trovare una pecca possiamo notare che gli effetti speciali sono piuttosto ‘elementari’, ma sinceramente preferisco una minore qualità tecnica piuttosto che un telefilm perfettamente curato ma troppo costoso e quindi destinato alla cancellazione (vedi ‘Fringe’, ma questa è un’altra storia).
 
Uno degli elementi che trovo molto apprezzabili è il dualismo tra la vita nel mondo ‘reale’ a Storybrooke e quella nel mondo fatato, che vengono intrecciate in flashback ricorrenti per spiegare come si sia arrivati alla maledizione e raccontare le storie dei vari personaggi.
Proprio per dare all’evolversi della storia delle radici credibili, alcuni episodi sono ‘tematici’, ovvero incentrati su un personaggio specifico, ma sempre nell’ottica di aggiungere nuovi tasselli al puzzle complessivo… Trovo che sia stata una scelta molto azzeccata, che ha dato origine a episodi molto belli, ma anche ad alcuni un tantino noiosi… ma de gustibus non disputandum est, quindi dipende dai gusti.

Nel corso della serie quindi, noi spettatori ci siamo sempre più addentrati nel mondo e nelle vicende di Storybrooke, scoprendo un po’ alla volta retroscena inediti delle fiabe classiche per come le conoscevamo. La protagonista Emma, invece, è rimasta sempre piuttosto statica nella sua ferma convinzione che e favole non esistano e che la maledizione fosse solo una fantasia di Henry. In certi momenti poteva sembrare che si stesse avvicinando alla verità, ma in conclusione finiva sempre tutto con un retromarcia clamoroso o un nulla-di-fatto. Fino al season finale.
Da qui: spoiler



Intitolato “A land without magic” questo episodio si apre dopo il colpo di scena per eccellenza, il classico della fiabe: per convincere Emma dell’esistenza della maledizione, Henry mangia la mela avvelenata che Regina voleva usare per eliminare ‘la salvatrice’ e cade al suolo esanime.
Da questo tragica circostanza hanno inizio tutta una serie di avvenimenti che ci porteranno al tanto atteso finale… ma sarà poi un happy ending? 
 
Innanzitutto abbiamo l’evento atteso da tutta la serie e necessario per la svolta della trama: Emma finalmente apre gli occhi. Messa disperatamente di fronte all’inspiegabile tragedia di Henry, la salvatrice finalmente accetta l’esistenza della magia e della maledizione. Ma come salvare il piccolo Henry? Per riuscirci nasce un’inedita alleanza tra Emma, Regina e Mr.Gold per recuperare il distillato del Vero Amore, unica fonte di magia rimasta a Storybrooke, nonché più potente magia al mondo. Qui va da sé che qualcuno verrà meno alla sua parte dell’accordo…  e a tradire questa volta sarà Rumpelstiltskin (scusate, ma il nome Tremotino mi pare ridicolo per un super cattivo) che si approprierà della pozione faticosamente recuperata da Emma (dalla pancia di un drago rinchiuso in uno scantinato…) per i propri scopi personali. Questo decreta la morte del piccolo Henry, ma non preoccupatevi: se c’è una cosa bella nella commistione tra favole e realtà, è che si può sempre contare su qualche magico e classico asso nella manica. 
Sì, stiamo parlando proprio del bacio del vero amore, sempre lui, e quale amore può essere più sincero di quello di una madre per il proprio figlio? Grazie ad Emma quindi non solo Henry torna tra noi, ma anche tutti i personaggi ritrovano la memoria. 
Non dimentichiamoci però di Mr.Gold; è l’unico ad uscire da tutto questo con il full d’assi: dopo aver ritrovato la sua amata Belle usa la Pozione rubata per riportare la Magia a Storybrooke. La Magia è Potere. Ma allora perché ho l’impressione che questo sviluppo gioverà solo ai nostri cattivissimi Regina e Rumpelstiltkin?
Con una magica nebbia viola che invade Storybrooke si conclude la prima stagione di “Once Upon a Time”, che ci promette di tornare con nuovi personaggi, intrecci e colpi di scena.

Che dire? Per evitare di scrivere un trattato a riguardo, ho omesso molti particolari del finale (insomma, questo è un post di commento al finale, non una telecronaca) che andavano a riallacciarsi con personaggi, avvenimenti ed indizi vari sparsi per tutta la serie.
Ad essere sincera, pur avendo apprezzato quest’episodio finale, non l’ho trovato così sconvolgente come da previsione. Possiamo dire che tutti gli accadimenti che si susseguono sono più o meno prevedibili per chiunque abbia visto la serie e conosca l’abc delle fiabe… ma non per questo meno godibili.

Ora che tutti i personaggi hanno ritrovato la loro memoria, il grande interrogativo ruota intorno all’ultima azione di Mr.Gold: quali ripercussioni avrà il ritorno della Magia a Storybrooke?

Arrivederci all’appuntamento della prossima settimana con Grey's Anatomy!  
Serena

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