venerdì 27 luglio 2012

Recensione film: "Biancaneve e il cacciatore"

Fresca fresca di cinema (praticamente ho ancora le briciole del popcorn addosso) mi accingo a scrivere la recensione di ‘Biancaneve e il Cacciatore’, seconda trasposizione cinematografica della celebre fiaba.

Come intuibile dai numerosi trailer, video e immagini sapientemente diffuse per pubblicizzare il prodotto, questa non è una versione fiabesca. 
E come intuibile dal numero di post che ho dedicato al film (quando ancora era in fase di preparazione), è palese che lo stavo attendendo con ansia.


Questo ‘Biancaneve e il cacciatore’ è senz'altro indirizzato ad un pubblico giovane, ma non troppo, come dimostrano alcune scene molto intense (tutte incentrate sulla regina Ravenna).
Il regista Rupert Sanders ha scelto per questa pellicola uno stile epico e leggendario, con scenografie cupe ma sontuose, un’atmosfera medievale meravigliosa e battaglie in armatura a più riprese.

Rupert Sanders e Charlize Theron
Sovrana incontrastata del film è senza dubbio Charlize Theron: bellissima, convincente e cattiva. La sua regina Ravenna è un personaggio grandioso sotto molti aspetti: oltre alla bellezza folgorante e crudele (sottolineata dai meravigliosi e inquietanti costumi di Colleen Atwood) presenta anche uno spessore tutt’altro che scontato per un'antagonista delle favole. Da una parte la regina è davvero Cattiva con la 'C' maiuscola, capace senza sforzo di qualsiasi crudeltà in nome del proprio potere, tanto da lasciare lo spettatore un po’ spaventato dalla sua imponenza scenica; dall’altro è stata anche dotata di un passato e di motivazioni. Tramite un paio d flashback, infatti, riusciamo a intravedere il passato tragico della regina crudele. Non che questo metta in dubbio la sua perfidia, nemmeno per un attimo. La regina a tratti si dimostra anche fragile e terrorizzata di fronte alla realtà della sua bellezza sfiorente e del suo potere che scompare.
Per conquistare la giovinezza eterna e non perdere i propri oscuri poteri, Ravenna ha bisogno del cuore palpitante di colei che è destinata a divenire ‘la più bella’, più bella ancora di lei: Biancaneve.
Nel corso del film viene data molta rilevanza all’aspetto epico e di predestinazione che lega le due protagoniste. Biancaneve non è solo la giovane erede legittima al trono (che Ravenna ha usurpato con l’inganno e la magia) ma anche l’unica fanciulla dal cuore puro a sufficienza da uccidere la regina e spezzare l’incantesimo che imprigiona il regno.
Per far questo chiaramente Biancaneve non si può limitare a canticchiare gaiamente e spazzare la capanna dei nani, e quindi ecco che Kristen Stewart si getta in una fogna piena di ratti, cavalca (a lungo) un cavallo per la prima volta (a quanto pare, prima ne era terrorizzata) e combatte con un’armatura conducendo i suoi in battaglia. Beh, nessuno può dire che non si sia impegnata.
Nonostante le varie critiche che ho letto in giro, a me questa Biancaneve ha convinto. Pur essendo pura di cuore ed inesperta, impara presto a rimboccarsi le maniche e a lottare per sopravvivere, pur mantenendo quell’aura di candore e bontà che fa di lei ‘la prescelta’.
Il cacciatore innominato Chris Hemswoth invece, mena come un fabbro ed è spesso più burbero dei nani, ma nasconde un animo ferito e un cuore buono sotto tutte quelle armi e sporcizia.
Abbiamo poi i nani, non particolarmente rilevanti ma ugualmente simpatici, senza però cadere nello squallore e nell’infantilismo dell’altro Biancaneve (di Tarsem). Nota a riguardo: non solo sono stati scelti degli attori di tutto rispetto per interpretare i nani, ma sono anche attori di statura ‘normale’, rimpiccioliti digitalmente grazie anche all’aiuto delle controfigure (nani veri).
Ultimo personaggio del gruppo: il principe William (Sam Claflin). Assolutamente irrilevante. A parte il fatto che non è nemmeno un principe ma un duca, non riesce a combinare un tubo nel corso del film. Lui ci prova e ci riprova, ma la sua presenza rimane del tutto marginale, limitando le sua azioni al minimo essenziale (e, a dirla tutta, nemmeno quello).

Ma ora veniamo agli elementi caratteristici della favola.
1) Lo specchio. Io l’ho trovato azzeccatissimo: originale a suo modo, ma perfetto per l’atmosfera cupa e le scenografie scelte in generale.
2) La mela. A dire il vero mi sono sfuggiti un paio di passaggi, come per esempio: dove cavolo ha pescato quella mela? Ok, non vado avanti per evitare lo spoiler, comunque potevano giocarsela meglio come peggio. Ci sta.
3) Il bacio. Ci sarà, non ci sarà? Credetemi, muoio dalla voglia di sbottonarmi a riguardo, ma ho deciso di evitare lo spoiler, quindi… vi dico solo che a me la cose non è dispiaciuta affatto e che, da un certo punto di vista, non me l’aspettavo nemmeno in quel modo.

Conclusioni generali: il cast era ben assortito, scenografie e ambientazioni erano meravigliose, le battaglie grandiose ed epiche, i costumi sontuosi… Visivamente era davvero eccellente. Oddio, ci sono stati più un paio di momenti in cui il mio sopracciglio si è sollevato per la perplessità, inoltre avrei eliminato un paio di tempi morti e focalizzato l’attenzione su alcune scene, ma nel complesso il film mi è piaciuto.



Trailer


Clip




N.d.B.: giusto per rigore di cronaca, del gruppo di persone con cui sono andata a vedere il film, l’unica ad apprezzarlo sono stata io. Per il resto si è beccato due ‘no’ secchi (i maschietti, me lo aspettavo) e due ‘così così’.

N.d.B.#2: spettacolo di canzone di Florence + The Machine sui titoli di coda ("Breath of Life" ). Sarà mia.

N.d.B.#3 (oggi sono prolissa): in Italia in contemporanea con il film è uscito un libro tratto dalla sceneggiatura. Io tenderei ad evitarne la lettura per il momento (traumatizzata dall’esperienza con Cappuccetto Rosso Sangue), ma credo proprio che prima o poi cederò e me lo andrò a leggere…

Buona visione!
Serena 

2 commenti:

  1. Io l'ho visto questo film e il finale l'ho trovato deludente mi aspettavo qualcosa di più.. avevo aspettative maggiori per questo film, per carità mi è piaciuto però mi ha lasciato un pò con l'amaro ^_^

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    1. E' una cosa che mi hanno detto anche le mie amiche... Effettivamente le aspettative erano belle alte per questo film. Chissà se faranno un seguito?

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