martedì 18 settembre 2012

Recensione: "Il ritorno del giovane principe" di A.G. Roemmers


TITOLO: Il ritorno del giovane principe
AUTORE: A.G. Roemmers
EDITORE: Corbaccio
PREZZO: €9.90


TRAMA:  "Il ritorno del giovane principe" è un libro per tutti e per tutte le età. È una storia semplice e poetica che ho scritto con lo scopo di trasmettere le esperienze e le conoscenze di cui ho fatto tesoro nella mia vita. Per me la vita è una splendida opportunità di accrescimento spirituale in cui bisogna saper preservare l'innocenza di quando si era bambini e al tempo stesso chiedersi cosa si può fare contro le grandi ingiustizie, la sofferenza, il male nel mondo... Questo piccolo libro, che ho scritto in un periodo buio, cerca di dare delle risposte. L'ho scritto per un ristretto gruppo di amici e di persone a me care, ma in seguito, grazie al loro entusiasmo, ho deciso di offrirlo a un pubblico più ampio. E la pronta risposta dei lettori mi ha confermato nella mia idea che fosse giusto condividere le esperienze che avevo vissuto e gli insegnamenti che ne avevo tratto. "Il ritorno del giovane principe" ha avuto il potere di trasformare la mia vita in un momento difficile e di traghettarmi verso un futuro più felice e mi auguro che possa allietare chiunque lo legga." 


RECENSIONE:
Alla scoperta dell’esistenza di questo libro si sono formati nella mia testa due sentimenti duali: da una parte la speranza di rincontrare la magia e la poesia che parla al cuore del Piccolo Principe, dall’altra il cinico sospetto che si sarebbe trattato un buco nell’acqua. Ad ogni modo mi sono avvicinata alla lettura priva di qualsivoglia pregiudizio, ancora convinta di poter trarre il meglio dalla storia… E poi ho letto i primi capitoli e ho preso un frontale con la dura verità.
Noia. Noia di quella pesante e fastidiosa.
Il racconto è narrato in prima persona dall’autore che racconta, appunto, il suo incontro casuale con questo Piccolo Principe ormai Adolescente, tornato sulla Terra in preda a dubbi e al disincanto. Per questo l’autore si sente in diritto di rispondere ad ogni profonda domanda del Giovane Principe con un sermone filosofico ancor più profondo. Forse sono io ad essere disillusa (altro che Giovane Principe), ma per mio conto esistono domande per le quali semplicemente non esiste risposta. Le Grandi Domande dell’Umanità, quelle che si scrivono con tutte le iniziali maiuscole (e per un motivo, oserei aggiungere) vengono risolte dall’autore in 150 pagine scarse. Leggendo le elucubrazioni dell’autore mi sono spesso trovata a borbottare tra me e me “La fa facile lui…” e, a parte la mia ammirazione alla capacità di concentrazione del Giovane Principe (che riusciva a sorbirsi certe filippiche ininterrotte mentre io sognavo le parole crociate), non sono riuscita nemmeno per un istante a ritrovare la magia del Piccolo Principe in questo libro. Io forse sarò arida, ma non sono riuscita a provare nulla.
E chiamatemi pure ingenua, ma io ci avevo sperato sul serio.



Detto questo, mi sento in dovere di avvertirvi che, ancora una volta, il mio giudizio risulta essere diametralmente opposto all'apprezzamento generale riscontrato in rete. Che volete farci, de gustibus...

Buone letture,
Serena

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