martedì 4 settembre 2012

Recensione: "Pic nic al cimitero e altre stranezze" di Marie-Aude Murail

TITOLO: PicNic al cimitero e altre stranezze
AUTORE: Marie-Aude Murail
EDITORE: Giunti
PREZZO: € 8.50
TRAMA:
Charles Dickens ha descritto nei suoi libri molte esperienze da lui realmente vissute: l'infanzia trascorsa sognando una buona istruzione, negata dalla dura realtà di una fabbrica di lucido da scarpe; le incredibili peripezie che lo portarono al successo a soli 24 anni; le amicizie nate nelle pause del lavoro giovanile; gli amori; la sua numerosissima famiglia. Marie-Aude Murail racconta questa vita eccezionale come fosse un romanzo, tratteggiando la straordinaria personalità di uno tra i più importanti scrittori del mondo con la leggerezza e la sagacia che la contraddistinguono e che, forse, ha imparato proprio da quel grandissimo maestro

RECENSIONE:

“Pic nic al cimitero e altre stranezze” è fondamentalmente una biografia molto particolare incentrata sulla figura di Charles Dickens; una sorta di riassunto per punti salienti della sua vita, con accento particolare sulle stranezze (numerose e che hanno dato il titolo al libro) e le contraddizioni che l’hanno caratterizzata.
Uomo particolare questo Dickens. A volte geniale a volte davvero bislacco, aveva abitudini incredibilmente stravaganti che facevano di lui un personaggio emblematico.
Lasciatosi alle spalle un’infanzia segnata dall’indigenza, Dickens riesce a diventare un giornalista e scrittore di successo mondiale. La sua fama non è soltanto dovuta al talento letterario ma anche, e soprattutto, alla sua incapacità di restare inattivo e alle sue apparentemente inesauribili energie. Infatti tutte le sue stranezze e piccole manie si accompagnavano anche alla capacità di lavorare per tre persone ad una dedizione al lavoro al limite del maniacale.
Tante contraddizioni anche nella sua vita: se da una parte fuggiva i fantasmi del proprio passato (povertà e debiti), dalla altra viveva con stravaganza e lusso quasi al limite delle proprie possibilità; se da un lato amava e viveva in funzione del proprio pubblico, dall'altro ne veniva anche logorato e prosciugato senza pietà. Mai nulla di tranquillo in casa Dickens.
La sua vita è stata una corsa continua: dietro al successo, dietro ai personaggi che nascevano nella sua testa,  alla prossima storia da raccontare, dietro alla prossima impresa di realizzare.
Il romanzo stesso risulta essere molto rapido, sia nella lettura che nello stile di scrittura, a tratti telegrafico.
Insomma, vita interessante di un uomo interessante, raccontata in maniera piacevole e particolare.


A presto!
Serena

Nessun commento:

Posta un commento