lunedì 5 novembre 2012

New series: Arrow

Attenzione
Nel post sono presenti spoiler e parolacce (poche, ma ci sono). Le anime sensibili si astengano dalla lettura.


Nuova settimana, nuova recensione, nuova serie tv. Ancora una volta ho deciso di cambiare approccio per la recensione:  questa volta andiamo a punti up/down. Sento già che mi divertirò un mondo.


Sentendo parlare per la prima volta di questa serie mi ero fatta, come al solito, prendere dal pregiudizio. Buuuhh, nooo… uno Smallville 2.0…. Tanto sconforto e 50 punti down.
Poi però ho visto i dati d’ascolto e l’umore generale che girava intorno alla serie e mi sono decisa a concederle una possibilità.
Piccola specifica: la serie non è stata ideata come sequel, prequel  o spin-off di Smallville (Thanks God) ma come storia a se stante. In sostanza in comune con il personaggio di Justin Hartley c’è solo il nome.

Oliver Queen è un giovane e ricco imbecille cresciuto nel privilegio che, tanto per farci capire quanto  è ricco e imbecille, decide di salire su uno yacht per una bella crociera durante la quale tradire la propria fidanzata con la di lei sorella. A interromperlo sul più bello interviene il karma una tempesta, con conseguente disastro navale, seguito da approdo in solitaria su un’isola deserta. Quindi no, non era una punizione divina ma un espediente per dare inizio al telefilm (e non solo). Inizio a ricredermi 10 up.
Stacco di 5 anni e Oliver ha guadagnato qualcosa come 10.000 punti sia in style che in virilità: merito dell’abbandono di quel ciuffo improponibile e di un numero spropositato di flessioni e addominali fatti sull’isola.
Quindi Oliver riesce a tornare alla civiltà, ma non dopo averci illustrato parte della sua triste storia tramite un monologo tenuto dalla sua voce fuoricampo. Ah…è una di quelle serie… 20 down.
Una volta fatto ritorno a Starling City il suo unico scopo è quello di diventare un vigilante mascherato di pelle verde per punire i malfattori. O più ufficialmente: rispettare l’ultimo desiderio del padre di ripulire la città dalla criminalità. (warning 1 ) La pelle verde è solo un vezzo.

Non dimentichiamoci però che siamo in un telefilm prodotto per la CW, quindi abbiamo già al primo episodio diversi ammiccamenti all'audience femminile con varie inquadrature di lui a torso nudo, pieno di cicatrici, ustioni e fratture scomposte mai rimarginate… ma tutte molto sexy, ovviamente.
Dal minutaggio del primo torso nudo si può già intuire che lui non è esattamente il nuovo  Robert DeNiro… ma senza dubbio non ci fa rimpiangere il plasticissimo Justin Hartley (per carità: tanto bellino da guardare, ma con la capacità recitativa di una teiera).
Addirittura al minuto 32 del pilot ci prova sul serio a recitare, e quasi ci riesce… Peccato che poi rovini tutto con quella pagliacciata del party boy che deve fare lo spaccone per allontanare le persone care…
Però l’espressione incazzata sottotitolata “Ti spiezzo in due” gli viene bene. (parità)


Veniamo poi introdotti agli altri personaggi che, inutile a dirsi, ricalcano gli stereotipi più classici: sorella adolescente dal carattere difficile, madre apprensiva ma con dei segreti, guardia del corpo indecifrabile, migliore amico cazzone… Ma ce ne facciamo una ragione (comunque 15 down).
A tal proposito spendiamo una parola sulla nostra leading lady, meglio nota come la ‘ex-fidanzata cornuta’, che ci regala 0 soddisfazioni: ovviamente bella, in carriera e impegnata nel sociale (warning 2), non ha un grande piacere nel rivederlo, ma vuoi anche darle torto? Nella sua prima scena dedicata pronuncia 4 frasi di cui 2 frasi fatte. 20 down. Poi però scopriamo che anche la ligia ex-fidanzata ha qualche scheletruccio nell’armadio (con il di lui migliore amico). Per il momento non indaghiamo più a fondo ma lo stesso 5 up.

Ora però c’è bisogno di qualche osso buttato qui e la per farci capire qualche stralcio di quello che è successo in mare aperto e sull’isola (perché l’originalissima voce fuori campo non era sufficiente) e, allo stesso tempo, per aumentare l’alone di (e qui parte lo stacchetto con musica inquietante di sottofondo ed effetto eco)
Mistero
quindi si susseguono scene apparentemente a casaccio per introdurre i falshback.
Grazie ai primi tre episodi (da me visti, ma credo che avremo ancora sorprese) possiamo dedurre le abilità di base del "Manuale delle Giovani Marmotte Naufraghe": fabbricare frecce – check; parlare russo – check; imparare le arti marziali – check; parkour – check; hackeraggio di sistemi bancari – check; rudimenti di cinese – check; automedicazione con punti chirurgici - check.


Alt, alt, alt.
Qualcosa mi suggerisce che quell’isola non doveva essere poi così deserta…  (10 up)
Mistero

Ma sono soprattutto le sue azioni nel presente che ci danno un’idea di quello che sarà la serie a partire da questo punto. Perché la verità è che: Cazzo, lui mena come un fabbro. Avrà pure un arco e una mira eccezionale, ma non disdegna nemmeno spezzare una colonna vertebrale a mani nude. Ma minchia! (150.000 up)
Poi ci sono tutta una serie di simpatici siparietti in cui lui elude la vigilanza della sua guardia del corpo per dedicarsi al bricolage. Eh sì, perché basta dargli una corda e un martello (e svariate migliaia di dollari in apparecchiature informatiche) e lui vi costruirà un rifugio super segreto da una fabbrica abbandonata (warning 3). E cosa c’è di meglio da fare in un rifugio segreto durante un pilot se non cominciare ad allenarsi?
E qui. Come descrivere questa scena? Un modern classic? Anzi, un epic modern classic. 
Perché lui non si limita a fare addominali normali: lui fa uber-addominali, di quelli che hanno come effetto collaterale il causare svenimenti in massa nelle giovani fanciulle e leggere ischemie nelle donne di una certa età. (Altri 10.000 up, ammiccamento n.2 e warning n.4) Negli episodi successivi invece si dedica anche al sollevamento di blocchi di calcestruzzo, all'arrampicata su corde con gli addominali in favore di telecamera e a bizzarri concertini per xilofono che vorrebbero essere esercizi di addestramento con i nunchaku.


A questo punto è arrivato il momento di indossare la tutina verde cimice e scorazzare per la città a minacciare cattivoni. Ok, detta così è parecchio scema come cosa, ma ricordatevi quello che vi ho detto prima: ci si mena a spron battuto.
Per il resto abbiamo: appostamenti sui tetti nella notte (warning 5), tira e molla con l’ex-morosa (booring 20 down) un poliziotto che dà la caccia al nostro amico inguainato (e che spara frasi fatte proprio come la figlia…ah, già, non vi avevo detto che il commissario pseudo-antagonista è il padre della ex-ragazza e della sorellina deceduta? Oh yes.) e un pattern ripetitivo per ogni episodio (niente punti, ancora siamo all’inizio voglio concedere una possibilità di riscatto). Ogni puntata comincia con: ex-fidanzata che prende di mira (giuridicamente parlando) uno dei cattivi intoccabili della città, lui che li minaccia con ‘le buone’ a costituirsi (ovvero, si limita a massacrare una decina di uomini della loro scorta), il cattivo non obbedisce (altrimenti l’episodio durerebbe 10 minuti e sarebbe noioso) e poi ci si mena sul serio.
Mi è rimasto impresso uno dei cattivi del secondo episodio: mob lady  cinese esperta di arti marziali, con parrucca da passeggiatrice. E d’un tratto siamo in un film di Jackie Chan. (15 down)
Tra l'altro, mi sembra che lei sia effettivamente un personaggio del fumetto originale... Ma qui viene trattata a pesci in faccia.
In tutto questo Oliver trova il tempo di cambiare idea tre volte per episodio: prima si comporta da idiota superficiale per proteggere i cari, poi però fa il tenerone con la sua bella, e poi cambia idea di nuovo e torna a fare il cazzone patentato. (20 down).


E immancabile, ogni fine episodio: il twist ending del
Mistero
L'incidente è stato davvero un incidente? Cosa nasconde la madre? Cosa avrà a che fare con i rapimenti, il sabotaggio dello yacht e la morte del padre?

A questo punto è arrivato il momento di svelarvi il mio codice-warning.
Dove indicati, a nessuno e venuto in mente un senso déjà vu? Nello specifico un senso di déjà vu che urlava …Batman….Batman…!
Perché, ok che Green Arrow nasce come copia spiccicata di Batman, ma anche un po’ meno scopiazzature sarebbero state gradite (5 down ma anche 5 up, perché, piuttosto che copiare da Smallville…)

In conclusione, anche questo non si può certo definire una primizia d’originalità, perché tra luoghi comuni e ‘libere ispirazioni’, il tutto risulta già noto. Allo stesso tempo però la cosa non scoccia poi molto, anzi, molte volte i mie warning coincidevano con i punti più belli/ben fatti/divertenti (gli up).
E alla fine sì: mi è piaciuto. Mi sono divertita, mi ha intrattenuta, ha massacrato la qualunque e mi ha fatto venir voglia di seguirlo ancora.
Conteggio finale: 169.865 up (l’allenamento fuori da ogni umana concezione ha aiutato assai…)
Finalmente un promosso.

Buona visione!
Serena

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