martedì 13 novembre 2012

New series: Partners


«Joe (David Krumholtz) è un architetto di successo, che usa soprattutto la testa invece del suo istinto, specie nella sua vita amorosa, al contrario di Louis (Michael Urie), il collega e amico di Joe, gay, spontaneo, emotivo e incline all'esagerazione. Entrambi sono felici, Joe ha Ali (Sophia Bush) nella sua vita, una bellissima disegnatrice di gioielli mentre Louis sta uscendo con Wyatt (Brendon Routh) un infermiere vegano. Tutto sembra andare per il meglio, ma la notizia dell'imminente matrimonio di Joe e Ali cambia le cose.»

Lo strano caso della strana coppia che non convince.

Nonostante fosse una delle nuove serie che più mi ispirava, sono rimasta piuttosto indifferente alla visione del primo episodio. Non che fosse brutto, ma non era nemmeno in grado di invogliarmi a continuare la visione. Tutte le scenette sembravano piuttosto statiche ed abbozzate, un po' superficiali e ricche di battute non poi tanto originali. Qualche risata te la strappavano, ma nulla di che. Anche i personaggi non convincono un granché all'inizio. L'interazione tra i due protagonisti appariva troppo forzata e strapiena di cliché (senza contare che Michael Urie travolgeva David Krumholtz senza lasciargli nessuna possibilità); i comprimari erano buttati lì giusto per farci presente che ci sono anche loro, ma senza nessun guizzo o caratterizzazione.
Dopo un pilot poco più che tiepidino, mi sono comunque decisa a concedere una seconda possibilità (in fondo sono solo 20 minuti) e la situazione mi sembra migliorata. 
A partire dal secondo episodio per la prima volta ho riso di gusto ad  alcune battute. 
I personaggi cominciano a prendere definizione: la gay-tudine di Louis, seppur macchiettata alla grande come da intenti,  risulta più simpatica che irritante (come nel primo episodio); abbiamo anche maggiore interazione e spessore (più o meno) dei comprimari che la smettono di essere solo ed esclusivamente comparse. 
In particolare Brandon Routh mi ha fatto (inaspettatamente) parecchio ridere, non tanto per merito suo quanto per meriti di scrittura, seppur con sketch e atteggiamenti che non sono nemmeno così innovativi. Ma finché funzionano... Il personaggio di Joe invece mi lascia ancora perplessa. Per essere un protagonista non è davvero nulla di che.
Per il momento abbiamo situazioni già viste (spesso e volentieri) e un potenziale che ancora non è stato espresso...e non so se mai verrà espresso. Io ci conto, perché allo stato attuale delle cose la cancellazione è probabile. 
Insomma, riuscirà Partners a trovare una propria dimensione comica che lo elevi dall'attuale status di 'sitcom-qualunque-sulla-strana-coppia'?* Vedremo.

P.s: in giro per siti ho riscontrato molte lamentele per le somiglianze smaccate con le situazioni di Will&Grace (non per nulla hanno gli stessi produttori), ma non avendo mai seguito con particolare attenzione quella serie, non posso esprimere giudizi a riguardo. Guardate e fatemi sapere.

Buona visione, 
Serena

AGGIORNAMENTO

La risposta alla domanda* è: NO. Più che 'cancellato' è stato 'eliminato dalla faccia della Terra'; non sono andati oltre il 6° episodio. E non credo che passerò le notti insonni per questo.

Nessun commento:

Posta un commento