martedì 18 dicembre 2012

Winter finale... dove eravamo rimasti? (Arrow)


Stephen Ammel è uno dei motivi per cui mi sveglio la mattina con il forte sospetto che Dio esista.
Capiamoci, sono passati 9 episodi e ancora lui non è in grado di recitare, ma il manzo da esposizione gli viene divinamente.
Quando si dice una posa naturale...

Se avete letto il post che avevo dedicato alla serie (QUI) sapete cosa mi aspetto da questo telefilm in fondo: scene di combattimento come piovesse, trame non necessariamente originali ma che almeno abbiamo un capo e una coda, e soprattutto la mia settimanale scena di allenamento con muscoli in vista. Poco importa che gli esercizi siano spesso improbabili e chiaramente privi di senso, basta che lui e la sua maglietta non sia trovino mai insieme nella stessa inquadratura.
Vogliamo parlare delle inutilmente faticose ma assolutamente sexy flessioni dell'episodio 8? Non credo che ce ne sia bisogno.

Cos'è che dicevamo della trama? Ah, sì. Beh, diciamo pure che gli sceneggiatori scrivono un po’ come Stephen Ammel recita, ovvero: in maniera approssimativa. Continua a confermarsi la prevista ripetitività della trama: cattivo – combattimento – fine.
Anche le scene di ‘intermezzo’ tra le varie missioni di Oliver sono sempre le stesse: la sorella Thea che gli fa un sermone, l’amico Diggle che gli fa un sermone, la madre che gli fa un sermone, il nuovo marito della madre che gli fa un sermone... Insomma, il povero Oliver è circondato da noiosissimi parenti o pseudo-tali che si sentono in diritto di ammorbare lui e il pubblico a casa con le loro prediche. Il fatto che poi siano davvero poco credibili è tutto un altro paio di maniche: la sorella Thea ha dichiaratamente fatto del "fare la stronza" il suo passatempo preferito (quando non pippa la qualunque con le compagnucce di scuola); la madre fa parte di un'organizzazione che domina la malavita cittadina, che le ha fatto uccidere il marito e rapire e torturare il figlio; il povero Walter fin'ora non ha colpe, ma quando credete che sopravviverà ancora?
E poi ch'è Diggle. L'ex-soldato che prima si unisce alla lotta dell'Arciere Incappucciato e poi tenta ogni mezz'ora di dissuaderlo dal punire i cattivi e di convincerlo andare a raccogliere fragole. Santa polenta che sfinimento...
Ma poi, c'è davvero il bisogno di ribadire ogni puntata che "per fare il vigilante Oliver sta allontanando e mentendo a tutte le persone care"? A questo punto mi sembrava più che chiaro.

Altri disgraziatissimi personaggi di contorno sono: l'amico Tommy, che compare solamente per cercare invano di fare il simpatico e per chiedere a Oliver il permesso di soffiargli l’ex-ragazza (ma quante volte gli deve dare la sua benedizione?Credo siamo almeno a 4...) e la leading-leady della serie (o presunta tale) Lauren, che si manifesta per qualche scena senza giustificare a nessun livello la sua più che inutile presenza, e che per essere il 'grande amore' di Oliver, ha con lui lo stesso feeling di un frate francescano. E non importa quante volte lei affermi coi lucciconi che "tra lei e Oliver non ci potrà mai essere nulla" per poi guardarlo con occhioni languidi e imploranti, tanto non ce ne frega nulla.
Questa è la sua faccia piangente.
Sul serio.
Tra i tanti meriti della serie, quindi, c'è anche quello di averci donato lo sviluppo romantico meno interessante e più forzato del Dopoguerra.
Per un breve, brevissimo periodo la fregna moscia Lauren è stata sostituita sulla scena da Helena, la sexy vendicatrice dell'episodio 7, che però è scomparsa senza lasciar traccia nel giro di 2 episodi. Però non prima di aver reso possibile l'ennesima prova recitativa del buon Steve Ammel: l'imbarazzantissima e priva di utilità scena del  pianto colpevole sulla tomba della sorella di Lauren.

Il Maestro Miyagi dell'Isola

Di tanto in tanto gli sceneggiatori ci deliziano anche con qualche flashback dell’isola in cinese sottotitolato, ma per il momento (oltre all'infelice parrucchino usato per il taglio di capelli castaway di Oliver) non abbiamo scoperto nulla di che...solo qualche ossicino buttato qua e là.


Ah, e poi c'è l’immancabile
…Mistero…
Ma sì, avete capito… quelle scene che vorrebbero essere colpi di scena, in cui si tenta di introdurre una trama orizzontale, una cattivissima Organizzazione che tiene in pugno Starling City  e il grande mistero della cospirazione…. e si finisce col buttare lì misteri un po’ alla Dora l’Esploratrice, in cui lo spettatore anche-non-tanto smaliziato si farà grasse risate degli ingenui tentativi di stupirlo.

Oppure c'è l'opzione due: ogni volta che compare un nuovo personaggio misterioso...è questo tizio ->
Il capo dell'Organizzazione di Starling City? Lui
L'imbattibile arciere cattivo dell'episodio 9? Lui
Il padre di Luke Skywalker Tommy? Lui

Ma nonostante tutto Arrow ci piace. Perché Ollie per essere un arciere mena un quantitativo sorprendente di persone, perché ti fa accettare senza un lamento anche cose improbabili come ‘inseguire una moto a piedi’,  ‘autodisintossicarsi da un veleno mortale con erbette Ricola’ e 'ragazze esili che spezzano con una sola mano il collo di un uomo grosso il doppio...mentre lo tengono sollevato da terra', perché non mancano mai loschi figuri da massacrare a sangue. Ah sì, e poi c’è il
…Mistero…
da svelare, ovvio.
Insomma, vai così.

P.S: Aggiungiamo alla lista di "abilità d'uso quotidiano apprese sull'isola":
      - fashion stylist dei supereroi



Alla prossima,
Serena

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