martedì 28 agosto 2012

CdS: Assenza



Scusate la fretta e le continue interruzioni, ma mi vedo costretta ad assentarmi per qualche giorno.
La pubblicazione dei post riprenderà mercoledì 5 settembre.

A presto!
Serena

domenica 26 agosto 2012

The Missing Trailer: "Breaking Dawn part II"

Avete presente quando vi prende quella forte sensazione che ci sia qualcosa di strano che non riuscite ad identificare, qualcosa fuori posto nell'universo? Beh, oggi avevo proprio quella sensazione.
Mi sono messa, come faccio periodicamente, a gironzolare tra i siti di cinema per scoprire quali saranno i film  in preparazione per il prossimo anno, i progetti annunciati, ecc, ecc ... e stranamente non riuscivo a scacciare la sensazione che mancasse qualcosa.... Poi fortunatamente mi sono riconciliata con il mondo e ho capito: siamo ad agosto e non hanno ancora cominciato a tartassarci con i trailer di "The Twilight Saga: Breaking Dawn II". Ahh, ecco.


Di solito è da giugno che cominciano trailer, contro-trailer, sneak-peek, foto e varie e invece stavolta nulla?
No. Infatti a quanto pare il gran circo mediatico è cominciato (e da un pezzo), questa volta però sono io ad essere fuori dal mondo. Come avrete notato riesco a connettermi e postare solo di tanto in tanto e questo, a quanto pare, mi ha tenuta all'oscuro di un saaacco di cose. 

Ve beh, tutto questo intro spropositato per dire: ecco a voi il trailer, in caso ve lo foste persi:



Serena

venerdì 24 agosto 2012

Random: Zoom Cumiana

Questa settimana sono stata con la famiglia a visitare il parco naturale Zoom di Cumiana (vicino a Pinerolo).
Ok, forse per molti è una cosa da bambini, ma io mi sono divertita lo stesso a vedere tutti quali animaletti... Teneri! Ci sono pinguini, lemuri, suricati, cammelli, siamanghi, istrici...e tanti altri.



Oltre a poter vedere molti animali da vicino (vicinissimo!) è possibile anche assistere al pasto dei pinguini, ad un volo dimostrativo di rapaci e ad una mini-lezione di un biologo sui lemuri.



La dimostrazione di volo in particolare è molto spettacolare... e a qualche bambino viene anche consentito di fare il falconiere per qualche minuto.


I lemuri poi sono deliziosi. Hanno assoluta libertà di movimento (nella loro area) e quindi possono benissimo passarti anche sui tuoi piedi. Ma occhio che se loro possono toccare noi, noi non possiamo fare altrettanto. 
Cerchiamo di non fare le solite figure e comportarci civilmente seguendo le regole affisse a chiare lettere ovunque, per una volta...





E per quelle anime sensibili che se lo stessero chiedendo: i pinguini sono pinguini africani, non patiscono il caldo, tranquilli.



Serena


mercoledì 22 agosto 2012

Recensione: "Alex" di Pierre Lemaitre



TITOLO: Alex
AUTORE: Pierre Lemaitre
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.90

TRAMA:
Mentre cammina per le strade di Parigi, Alex, una giovane donna di trent'anni, viene seguita da uno sconosciuto che, dopo averla aggredita e picchiata selvaggiamente, la carica su un anonimo furgone bianco facendo perdere le sue tracce. Portata in un magazzino abbandonato, la ragazza viene rinchiusa in una gabbia di legno appesa a due metri da terra. Per lei non c'è via d'uscita: non sa dove si trova, né cosa voglia quell'uomo che non le rivolge mai la parola. I giorni passano tra mille sofferenze. Piegata dentro quella gabbia che non le permette il minimo movimento, in quel luogo umido e buio, Alex sente che il suo destino è segnato e che nessuno verrà a soccorrerla. Ha una sola certezza: il suo rapitore vuole vederla morire. C'è però un testimone che ha assistito al rapimento, e grazie alla sua segnalazione il comandante di polizia Camille Verhoeven, un uomo fuori dal comune, con un tragico trascorso personale e modi formidabili, inizia a indagare sulla vicenda. Chi è il sequestratore? Perché ha architettato tutto questo? E, soprattutto, chi è davvero Alex? Quando l'aguzzino viene finalmente identificato e la polizia fa irruzione nel luogo del sequestro, la gabbia è vuota. La ragazza si è volatilizzata...

RECENSIONE:
(spoiler)
La recensione di questo romanzo può essere suddivisa in tre parti, così come è segmentato il libro stesso.
Nella prima parte seguiamo Alex, giovane donna che appare attraente e sicura di sé anche se, dai suoi pensieri, è evidente come queste caratteristiche nascondano un passato di insicurezze e difficoltà.
Alex ama cambiare aspetto (adora le parrucche) ed essere guardata, ma proprio uno dei tanti uomini che per strada le rivolgevano sguardi insistenti diventerà il suo peggiore incubo.
Senza nemmeno il tempo di reagire Alex viene pestata a sangue, rapita, torturata e rinchiusa in una gabbia minuscola. Ma la violenza feroce dimostrata da quest’uomo non è nulla rispetto alle sue intenzioni: vuole osservare Alex mentre muore di stenti e divorata dai ratti.
Alex è disperata, non capisce e preferirebbe morire piuttosto che subire tutto questo, tuttavia riesce a trovare una forza e una lucidità inaspettate che le consentono, alla fine, di fuggire.
Parallelamente seguiamo le vicende del comandante Camille Verhœven, poliziotto dal passato tragico che si trova coinvolto suo malgrado nelle indagini sulla scomparsa di Alex. Questo caso sembra avere troppo in comune con le dolorose vicende che, anni prima, hanno portato alla morte dell’amata moglie, tuttavia a Camille non resta che portare il caso fino in fondo. Un caso che non sembra avere senso… tranne la testimonianza di un uomo che ha assistito al rapimento, non sembra possibile trovare tracce del rapitore o dell’identità della vittima. Verhœven e il suo team, indagano, scavano nel passato e il fiuto di Camille gli suggerisce che c’è qualcos’altro dietro all’identità della misteriosa vittima… fino a quando le indagini arrivano ad una svolta: il luogo del sequestro viene trovato, ma di Alex non c’è più nessuna traccia.

E’ a questo punto che il mio scarso interesse nella trama ha cominciato a diventare ostilità dichiarata.
Fino ad allora a spingermi a leggere il libro non era tanto la parte ‘poliziesca’, con le indagini e le vicende per commissario, ma piuttosto il mistero del rapitore e l’interesse nello scoprire come Alex si sarebbe salvata. Come ho già scritto, però, con il procedere delle indagini il commissario fa delle scoperte inquietanti. Non si riescono a trovare tracce sull’identità della vittima ma, indagando sul rapitore si scopre che i motivi per questa vendetta sono personali: la vittima, a quanto pare, ha ucciso il figlio del suo aguzzino. E non in un modo banale: lo ha stordito a badilate e poi gli ha versato mezzo litro di acido concentrato in gola. Indagando inoltre si trovano tracce anche di altre vittime uccise con lo stesso modus operandi. La vittima del rapimento quindi è un’assassina.

Dal momento in cui Alex si libera (seconda parte), l’approfondimento psicologico (guidato dal suo flusso di pensieri e dai suoi ragionamenti) diventa maggiore, e inquietante. Che Alex abbia una mente fredda e malata diventa sempre più evidente perché, ora che non è più attanagliata da terrore e desiderio di sopravvivenza, le sue priorità diventano altre: la fuga e l’omicidio.
La protagonista per la quale fino a quel momento si è provata compassione e interesse, ora diventa il centro di sentimento molto negativi, come il disgusto e la repulsione. Credetemi, non è un cosa piacevole. Tutto l’investimento emotivo fatto fino a quel punto va a gambe all’aria, annichilito di fronte alla realtà dei fatti: Alex è un’assassina malata. Inizialmente non si capisce che cosa la spinga a uccidere, come scelga le vittime e il perché di quella barbarie con l’acido.
Anche dall’altro punto di vista le cose cambiano: quella che era nata come una missione di salvataggio diventa una caccia all’uomo (alla donna). Soltanto che il caso rimane sempre più enigmatico e contorto; non si hanno indizi sulla vera identità dell’assassina e il numero di vittime continua a crescere. Eh sì, perché ora che è libera Alex non si fa fermare da nulla e, appena rimessa in forze, ricomincia a mietere vittime, senza apparente schema logico. Inutile dire che il disgusto per questa protagonista cresce di pari passo.
Ma non è finita. Ora che si sente braccata sempre più da vicino, Alex decide di fuggire all’estero ma, poco prima della partenza, inaspettatamente assume barbiturici e alcool e si suicida in maniera violenta e brutale.

Arriviamo dunque alla terza parte. La polizia si ritrova le tra le mani il corpo di questa donna, l’assassina, ma nonostante tutto le indagini continuano. Perché quegli omicidi? Possibile che ci fosse qualcosa di più? Il commissario Verhœven scava nel passato di Alex (adesso finalmente conosce il suo vero nome) e le sue scoperte sono a dir poco raccapriccianti. Alex non sceglieva le vittime a caso, ma seguiva uno schema. E aveva un movente.
Sin dall’età di 10 anni subiva gli abusi sessuali del fratellastro di 7 anni più grande che la ‘vendeva’ anche ai conoscenti ed era arrivato a sfregiarle i genitali con l’acido. Ecco perché la barbarie dell’acido. Una volta cresciuta Alex aveva rintracciato tutti i suoi vecchi violentatori e li aveva uccisi uno per uno. Ancora una volta i sentimenti del lettore vengono strattonati in una direzione completamente diversa. Alex ritorna ad essere una vittima da compatire e le rivelazioni agghiaccianti concentrano l’odio su un nuovo personaggio: il fratellastro. Essere meschino e disgustoso, che non dimostra nessun rimorso e anzi prova un certo compiacimento per l’astuzia che ha dimostrato nel non farsi incriminare. Fino ad ora. Il comandante non si accontenta di metà della storia. Dopo sfiancanti interrogatori e ricostruzioni sempre più agghiaccianti, riesce a incriminare il fratello di Alex per l’omicidio: le modalità del suicidio sono troppo violente e nella stanza dove è stato ritrovato il corpo sono presenti tracce della presenza dell’uomo. 
Quando ormai tutto sembra chiarito, il fratello di Alex, prima di essere arrestato,  lancia un’ultima accusa: è stata lei. E’ stata Alex a suicidarsi e ad inscenare un omicidio per incastrarlo.
A tutti appare un’idea ridicola, ma sarà poi così? Alex era lucida. Alex era spietata. E Alex voleva vendetta.
Rileggendo il capitolo del suicidio molte cose appaiono chiare, molte atre invece rimangono ancora dei dubbi nella mente le lettore.

Quindi tiriamo le somme.
Da una parte abbiamo le vicende di Alex (il rapimento, la fuga, il suicidio) che spingono ad un’altalena emotiva intensa e, francamente, sgradevole.
Dall’altra le vicende del commissario che invece ho trovato essere la parte più noiosa. Lo scrittore vuole coinvolgere emotivamente il lettore anche nella sua storia e nel suo tragico passato, ma io non sono riuscita a interessarmi più di tanto a tutta quella parte.
Non dubito che, oltre al mistero intricato e ai colpi di scena, l’obiettivo dello scrittore fosse appunto quello di strattonare le emozioni del lettore in direzioni inaspettate, e questo gli è riuscito benissimo senza dubbio. Ciò non toglie che per me sia stata un’esperienza tutt’altro che piacevole. Vedere ogni volta  le mie idee e i miei sentimenti sballottati e rivoltati in quel modo mi ha causato frustrazione più che sorpresa.  Quindi, per quanto ben scritto e ideato, mi spiace ma non posso proprio dare un giudizio positivo di questo libro.


lunedì 20 agosto 2012

New Series/Cancelled: Jane by design

Oggi nella rubrica TV parliamo di una serie che purtroppo, ha avuto vita breve: Jane by design.


La serie ha debuttato sul canale americano ABC il 3 gennaio 2012 con un primo blocco di 10 episodi, seguito da altri 8 trasmessi a partire dal 5 giugno.

La protagonista della serie è la sedicenne Jane Quimby (Erica Dasher), liceale con la passione per la moda che, per un equivoco, viene scambiata per adulta e assunta in una delle case di moda più famose come assistente della severissima e leggendaria Gray Chandler Murray (Andie MacDowell). Sin dal primo giorno si ritrova a dover gestire sia le crisi si lavoro che i piccoli drammi del liceo, sempre attenta a non far scoprire a nessuno la sua doppia vita. Unico alleato: il migliore amico Billy (Nick Roux) che con il passar del tempo, però, le darà più da pensare di chiunque altro...

*spoiler*

Ok, da qui cominciamo a parlare francamente e senza puntini di sospensione.


Sia l'idea di base che lo sviluppo della storia sono piuttosto elementari: Jane passa dall'essere un'anonima ragazzina a vivere una vita complicata ed emozionante, in cui tutto quello che può andare storto va puntualmente storto, ma lei riesce sempre ad uscirne per un pelo con un sorriso. 
Per essere una serie di soli 18 episodi, Jane cambia un incredibile numero di interessi amorosi (compagno di scuola ,collega, altro collega, migliore amico) e, ovviamente, si fa anche un paio di nemiche giurate. 
Con lo scorrere delle puntate, però, lo show comincia ad assumere una direzione più precisa infatti, tra i vari problemi a lavoro, Jane si ritrova a dover fare i conti anche con i nascenti sentimenti per il migliore amico Billy (che però comincia ad interessarsi ad un'altra).
Insomma, nonostante tutto era uno show carino, non eccezionale o innovativo, ma ottimo per quelle giornate estive in cui si vuole solo rilassare la mente.

A giudicare dall'episodio finale tutt'altro che risolutivo (anzi..), gli sceneggiatori si aspettavano un rinnovo per una seconda stagione ma ahimè, come anticipato nelle prime righe, la ABC ha deciso giusto qualche giorno fa di cancellarlo, quindi non sapremo mai come andranno a finire le vicende di Jane e Billy.

Peccato, ma ce ne faremo una ragione.
Nel frattempo, per chi fosse interessato a vederlo in italiano, la serie verrà trasmessa in autunno su Deejay Tv (sì, avete capito bene).

A presto!
Serena

sabato 18 agosto 2012

Libri&Cinema: "One for the Money"

Dopo una lunga assenza, ecco tornare la rubrica Libri&Cinema (una delle mie preferite in realtà).
L'oggetto delle mie attenzioni oggi è "One for the Money", film tratto dal primo volume delle avventure di Stephanie Plum, cacciatrice di taglie dilettante.   


Che fosse stato girato un film tratto dal primo volume della Evanovich non era certo un segreto, ma l'uscita italiana (avvenuta solo in dvd, credo...) è passata del tutto inosservata, almeno al mio radar. Poca pubblicità? Scarso interesse? Ovviamente sono andata ad indagare. 
In Italia sicuramente la serie non ha la popolarità che ha negli Stati Uniti, ma sono dell'idea che questo fattore potesse essete tranquillamente tralasciato in questo caso. Insomma, non è certo necessario aver letto il romanzo sorgente per poter apprezzare una bella commedia, no? 
Dopo questa riflessione sono andata a spulciare nei dati di incasso USA e mi sono accorta che in patria il film non è andato un granché... diciamo pure che è stato un flop. L'incasso in America non ha nemmeno coperto i costi di produzione e anche le critiche sono piuttosto spietate.

Nonostante tutto però, ho davvero provato a mantenere la mia mente imparziale per prepararmi a vedere il film. D'altronde è capitato più di una volta che mi siano piaciuti film bocciati da critica e box office, non è una novità.


Con mio grande rammarico, ho dovuto constatare che il risultatato di questo adattamento era effettivamente una commedia piuttosto debole.
Katherine Heigl non è mai stata un'attrice eccelsa ai miei occhi, ma non ha fatto grande scempio della parte... Tuttavia sono rimasta molto delusa sotto diversi punti di vista. 
I comprimari erano davvero sottotono. Non conosco la maggior parte degli attori coinvolti, ma direi che la caratterizzazione dei personaggi era piuttosto scadente così come le loro performance... La trama era davvero davvero troppo prevedibile e priva di brio. Non conosco esattamente le scelte fatte dalla regia, ma da spettatrice non sono riuscita a percepire in nessun punto quale fosse la direzione presa dal film. Commedia? Giallo? Sentimentale? Di tutto un po'. 
Tutto un po' abbozzato e sottotono.  
Qualche momento carino e divertente c'era senza dubbio, ma non a sufficienza da accontentare il mio esigente palato cinematografico.
Peccato.


A presto!
Serena

mercoledì 15 agosto 2012

E-book Time: "Non-morta e nubile" di MaryJanice Davidson



TITOLO: Non-morta e nubile
AUTORE: MaryJanice Davisdon
EDITORE: Delos Books
PREZZO: € 14.90

TRAMA: 
Da segretaria appena licenziata a Regina dei Non-Morti... È stata una settimana infernale per Betsy Taylor. Per prima cosa, perde il lavoro. Poi, come colpo di grazia, viene uccisa in un incidente d'auto. Ma quello che scoccia davvero (a parte svegliarsi in obitorio vestita con un tailleur rosa e scarpe da quattro soldi, gentile omaggio della sua matrigna), è che a quanto pare non riesce a restar morta. Ogni notte si alza con un terribile desiderio di sangue, e i suoi nuovi amici hanno la ridicola convinzione che sia la regina dei vampiri e la vogliono aiutare a spodestare il vampiro più odioso degli ultimi cinque secoli. A Betsy non potrebbe importargliene di meno della politica vampiresca, ma loro hanno una potente arma di persuasione: scarpe griffate. Come fa una ragazza che si rispetti a dire di no? E poi c'è Sinclair - un seducente succhiasangue il cui sguardo sexy sembra altrettanto pericoloso di un paletto nel cuore...

RECENSIONE:
Ho in mente solo una parola per descrivere questo libro : insulso.
Di certo non mi aspettavo di trovarmi di fronte ad un nuovo classico della letteratura, ma questo romanzetto è stato davvero uno dei momenti più bassi nella mia storia recente di lettrice.
Iniziamo dalla protagonista: Betsy. Sciocca, inutile e superficiale.  Agisce senza nessuna riflessione o pensando unicamente alle sue amate scarpe, inanella idiozie una dietro l’altra e se la cava sempre scoprendo una qualche assurda nuova dote o superpotere sconosciuto fino a due pagine prima.
Anche gli altri personaggi sono assolutamente banali, poco caratterizzati e zeppi di stereotipi di ogni tipo.
Gli avvenimenti si susseguono a ritmo fin troppo accelerato ed sono davvero inverosimili (fatte le dovute proporzioni, ovviamente). Lo scopo dell’autrice sarà stato divertire il lettore, ma io ho trovato tutto immensamente ridicolo e poco credibile. Oddio, non che mi aspettassi veridicità pedissequa dato che si parla di vampiri , ma almeno delle reazioni comportamentali pseudo-normali sarebbero state apprezzate. Betsy si risveglia dopo la morte e per prima cosa tenta ripetutamente il suicidio senza motivo apparente. Ricompare davanti a genitori e amici che la credevano morta e loro si fanno una pacifica risata e le preparano un risotto.
E’ come un  “I love shopping” con i vampiri, ma brutto. Scusate, ma l’ho trovato piuttosto deludente.


lunedì 13 agosto 2012

Random: pezzi di cinema alla 'finalmente'

Così come il titolo della rubrica (la vogliamo chiamare così?), anche i titoli dei post risultano essere molto random... ma io mi capisco, e tanto mi basta.

Il post di oggi nasce da un impulso inspiegabile a condividere la mia esperienza recente: finalmente, dopo aver rimandato all'infinito e faticato per reperire il dvd, ho visto "Heathers" (in Italia "Schegge di follia") del 1988 con Winona Ryder, Christian Slater e Shannen Doherty.


Era un po' che rincorrevo questo film, anche perché ultimamente qualsiasi cosa guardassi (film, telefilm ...) ci trovavo dei riferimenti a questa specie di 'classico'. E non sia mai che io mi perda un classico.
Quindi, armata di buona pazienza e sottotitoli, (ovviamente l'ho visto in inglese sottotitolato in inglese) mi sono gettata nella visione.


Strano, folle... come definirlo? Comunque folle nel senso buono.
Mi è piaciuto, ne è decisamente valsa la pena.
Ahh... i film degli anni '80.

Serena

domenica 5 agosto 2012

Vacanze


Fanciulli, io mi prendo una settimana di vacanza. Vado a trovare i miei nonni in campagna e conto di non aver accesso ad internet per un po'.
La pubblicazione dei post dovrebbe riprendere normalmente (o quasi) da lunedì 13.


Have fun!
Serena

sabato 4 agosto 2012

Sezione Biblioteca (22)


'Periodo estivo' in biblioteca vuole dire: 'possibilità di prendere 6 libri per volta'.
Ovviamente ne ho subito approfittato...e così ha fatto mio padre. La sua idea di approfittarne però include il mandare me a fargli da facchino per prendere i libri che viole leggere... e non sarebbe nemmeno un problema se non fosse che questa volta sono uscita da lì con 11 libri e un'ernia strozzata.
Insomma, per farla breve, ecco i miei prestiti della settimana:


"Mi chiamo Chuck" 
di Aaron Karo


"L'evoluzione di Calpurnia"
di Jacqueline Kelly


"Un giorno questo dolore ti sarà utile"
di Peter Cameron


"Tartarughe divine"
di Terry Pratchett


"Piccole donne"
di L.M. Alcott

E voi cosa leggete?
Serena


giovedì 2 agosto 2012

Colpo d'occhio (18)


Oggi si parla di copertine. O meglio, di una copertina:
"The Clockwork Princess".

L'immagine della cover è stata resa nota ufficialmente da diverso tempo ormai, ma ancora non ho smesso di gongolare di fronte a questa copertina:


Ma quanto è bella?
Ormai è risaputo che le copertine (originali) delle serie di Cassandra Clare sono fenomenali, ma questa rientra senza dubbio tra le mie preferite in assoluto.
Ma a questo punto la domanda è: come la cambieranno in Italia? Ad eccezione dei primi due libri della Clare ("Città di Ossa" e "Città di Cenere") tutte le altre cover sono state modificate, e in nessun caso ci hanno guadagnato. Mi consola l'idea che abbiano fatto un lavoro un tantino più accettabile per la serie "Shadowhunters - Le Origini" ("L'Angelo" e "Il Principe"), ma allo stesso tempo tremo immaginando l'immagine che verrà scelta. Sigh.
Voi che ne pensate?

Serena

mercoledì 1 agosto 2012

Nuova rubrica: E-book Time

Oggi breve post per introdurre una nuova rubrica: E-book Time.


Ultimamente infatti mi sono capitati sotto mano (o meglio sotto mouse?!) diversi e-book di varia provenienza (amiche, amazon, premi...) quindi ho pensato di creare questa nuova parentesi del blog per pubblicizzare promozioni in corso, condividere brevi recensioni e magari organizzare anche qualche pseudo-giveaway... vedremo.
Per il momento non credo di riuscire a garantire una cadenza fissa alla rubrica, ma credo che sarà tendenzialmente bisettimanale...
Allora, che ne dite?

A presto!
Sere