mercoledì 31 ottobre 2012

This is Halloween, this is Halloween...

Ragazzi, 
so che forse avrei dovuto preparare uno Speciale di Halloween con fiocchi, contro-fiocchi e tutto, però non ho resistito alla tentazione di Jack... Quindi mi limito ad un


Happy Halloween !!



Serena

lunedì 29 ottobre 2012

New Series: Elementary

Pensando a come recensire le nuove serie televisive di quest’autunno, mi sono resa conto che un solo episodio non è affatto sufficiente per determinare un giudizio. Si può avere un’impressione più o meno buona o cattiva, ma (tranne casi particolari già trattati) non un parere definito.
Per fortuna i post sui ‘ritorni celebri’ e i vari ritardi che ho accumulato nel corso delle settimane mi hanno consentito di avere un po’ di respiro e soprattutto di vedere almeno due o tre episodi per ogni nuova serie. Senza contare che, con tutte le new entries dei vari palinsesti, dovrei avere giornate di 34 ore per tenermi in pari. Ma va beh.


Cominciamo subito con una serie che segue la scia del recente ritorno in auge del detective Sherlock Holmes. Sto parlando di “Elementary”, trasmessa dal canale CBS, starring Jonny Lee Miller nei panni di Holmes e Lucy Liu in un’inedita versione femminile di Watson. E già fin qui ….
Oltre a questa non-tanto-leggera modifica alla storia originale, gli sceneggiatori avevano un sacco di altre novità in serbo per noi. Innanzitutto la storia è ambientata a New York (modifica n° 2: continente sbagliato) e poi c’è la questione del personaggio di Sherlock Holmes. Come sempre, premetto che non ho mai letto nulla di A.C. Doyle (anzi, una cosa sì, ma era uno di quei libretti semplificati per farti studiare l’inglese durante le vacanze estive…) quindi non ho idea di come sia il personaggio originale, tuttavia sono abbastanza sicura che, per quanto eccentrico, non sia un irritante ex-tossico, per giunta mantenuto dal papà.
Che poi. Non ho nulla contro le più o meno ampie rivisitazioni al personaggio, ma ci sono rivisitazioni riuscite e altre meno. Un esempio? Robert Downey Jr: simpatico. Benedict Cumberbatch: efficace. Jonny Lee Miller: fastidioso (il più delle volte).
In questo caso manca quel qualcosa che controbilanci la supponenza per rendere gradevole il personaggio, che invece risulta piuttosto irritante.
Il personaggio di Joan Watson invece risulta piatto e per il momento poco utile. Sarà perché sono i primi episodi, ma non vedo il suo grande contributo oltre a quello di fornire un interlocutore a Holmes per spiegarci le sue brillanti elucubrazioni. Credo che ad un certo punto si lasciasse intendere che Watson nasconde qualcosa, quindi spero in futuri sviluppi. Per il resto direi che segue le orme del classico procedural e soprattutto non si discosta molto dalle aspettative generali (nel mio caso almeno): Holmes è complicato ed eccentrico, per non dire supponente, e deduce l’impossibile da dettagli insignificanti; Watson per il momento fa da spalla senza troppi complimenti, e anche i casi non si prospettano nemmeno come particolarmente interessanti. Oddio, io non capisco mai chi è il colpevole, ma quello perché sono un’idiota io, non perché siano poi questo capolavoro di subdolo intelletto.
Da notare (oppure no) che per il momento il rapporto tra i due personaggi è basato su una convivenza riluttante e per fortuna non c’è traccia della tensione sessuale, abusatissima in tutti i procedural a coppie miste, ma se lo show andrà avanti non vedo come potremo sfuggirne.
Per il momento non mi sento entusiasta, ma in fin dei conti non ero nemmeno partita con particolare... A conti fatti, non sarà spettacolare ma intrattiene quel tanto che basta per lasciarsi seguire. Sempre che tutti gli altri awesome show che sto seguendo me ne lascino il tempo.

Serena

domenica 28 ottobre 2012

"Iron Man 3" ...2...1...


Ok, scusate ma quando entriamo in certi argomenti la mia anima geek salta prepotentemente fuori. Soprattutto quando mi pubblicano questo:


Sinossi:
Un nemico misterioso cercherà di portare via tutto ad Iron Man, che dovrà ripartire da zero per tornare più forte di prima. Messo con la schiena al muro, Tony Stark dovrà sopravvivere grazie ai suoi dispositivi, affidandosi al suo istinto e al suo ingegno per proteggere le persone a lui più vicine.


NON. VEDO. L'ORA.
L'hype è alle stelle.
Ma che ve lo dico a fare, ormai mi conoscete...

Serena

sabato 27 ottobre 2012

Sezione Biblioteca (26)


Questa volta ho fatto un'incetta mirata alle necessità per il blog... No, più che altro ho visto dove mi stavano portano le bozze dei post in preparazione e ho deciso di seguire la corrente. 
Questa settimana sul mio comodino:


"La sedicesima luna"
di Kami Garcia e Margaret Stohl


"Il diavolo veste Prada"
Lauren Weisberger


"Il barone rampante"
di Italo Calvino

E voi, cosa state leggendo?
Serena

venerdì 26 ottobre 2012

Recensione: "La probabilità statistica dell'amore a prima vista" di Jennifer E. Smith

TITOLO: La probabilità statistica dell'amore a prima vista
AUTORE: Jennifer E. Smith
EDITORE: Sperling&Kupfer
PREZZO: € 16.90

TRAMA:
Poteva andare in mille altri modi. Se non avesse aspettato l'ultimo momento per provarsi il vestito. Se non avesse dimenticato il libro. E se avesse corso un po' più in fretta per raggiungere il gate... Forse sarebbe arrivata in tempo. Hadley non riesce a credere di aver perso il volo che avrebbe dovuto portarla a Londra, al matrimonio di suo padre. Per soli quattro minuti! Che cosa sono quattro minuti? Il tempo di un'interruzione pubblicitaria, di una pausa tra una lezione e l'altra, della cottura di un piatto nel microonde. Eppure è bastato quel piccolo, imprevedibile ritardo per mandare tutto all'aria. E ora eccola lì, costretta ad aspettare il volo successivo, davanti a un check-in deserto, con la valigia in mano e un groppo in gola. Ma, proprio in quel momento, i suoi occhi incontrano quelli di Oliver, il ragazzo più bello che abbia mai visto. Un sorriso, qualche battuta e Hadley scopre di essere seduta accanto a lui in aereo. È timida, ma inspiegabilmente trova naturale confidarsi, come se lo conoscesse da sempre. Gli parla di suo padre, quel padre assente e distante che ora sta per sposare una donna che lei non ha mai avuto il piacere - o il dispiacere - di incontrare. Oliver, invece, è ironico e vagamente misterioso, e per qualche ora riesce a distrarla dai pensieri che le affollano la mente. E a farla innamorare. Quando l'aereo atterra, si scambiano un bacio appassionato subito prima di perdersi nella folla del ritiro bagagli.

RECENSIONE:

Ancora una volta ho atteso e aperto un libro con determinate idee/aspettative e mi sono ritrovata in mano qualcosa di diverso. A ben pensarci però, forse non è il libro a non essere quello che annuncia, ma sono io ad averlo percepito in maniera distorta… Sarà stato il momento sbagliato o sarà che non sono poi una gran romanticona… Ma veniamo ai dettagli.

La storia racconta due giorni particolari della vita di Hadley che, dovendo attraversare l’oceano per partecipare alle seconde nozze del padre a Londra, si precipita in aeroporto… salvo perdere il volo per 4 minuti. Non tutti i mali vengono per nuocere però perché: 1) lei non ha nessuna voglia di partecipare a quel matrimonio 2) sul volo successivo incontra un ragazzo davvero speciale…

Mi sono resa conto pure io di aver scritto un riassunto della trama che strilla teen-love da tutte le sillabe, ma, ribadisco, non è così che l’ho percepito.

Iniziamo dalle premesse: Hadley non vuole assolutamente andare al matrimonio. Non vuole dover affrontare la tortura di vedere il proprio padre ricostruirsi una nuova vita dalla quale si sente esclusa. Soprattutto visto il modo in cui lui è uscito dalla sua.
Ho trovato molto vivida ed efficace la descrizione del dolore e del senso di vuoto provati da Hadley. Sono facilmente riuscita ad immedesimarmi nel suo astio verso il padre e tutto ciò che riguardava la sua nuova vita. Forse le sue reazioni erano un po’ infantili, ma mi azzardo a dire che non erano del tutto ingiustificate.
Il padre è partito per un lungo viaggio di lavoro, per non tornare più. Già questo mi sembra sufficientemente destabilizzante. Posso arrivare a capire il divorzio e il desiderio di ricostruirsi una vita e d'altronde si sa, anche i genitori sono esseri umani, ma è questo il modo di gestire una situazione del genere? Distanza, separazione e divorzio sono davvero pesanti da sopportare, ma in fin dei conti Hadley ha 17 anni. Nonostante questo il padre fa un sacco di scelte sbagliate e la tratta come una bambina di 3 anni: sparisce senza una parola o una spiegazione, torna a prendere le proprie cose di nascosto, ritorna nella sua vita solo durante le vacanze tentando di riallacciare un rapporto… Per me questo è il modo migliore per auto-escludersi dalla vita di qualcuno, soprattutto quando quel qualcuno a 17 anni e nessuno a cui appigliarsi.
Hadley era più che matura per capire ed accettare (in qualche modo, prima o poi) un cambiamento, anche grosso e triste come quello. Se invece sei un vigliacco, quello è tutto un altro paio di maniche.
Come avrete capito, questa parte del racconto e la descrizione dei sentimenti conflittuali della protaginista occupano una parte importante nel libro… ed evidentemente ancora più importante per come l’ho assorbito io.
Dopo tutta la tristezza e la rabbia repressa, risulta molto meno convincente l’improvviso, serafico e portentoso perdono, stile folgorazione sulla via di Damasco. Credo di aver compreso che lo scopo della Smith fosse di farci capire che, dopo aver assistito ad una “separazione” vera, tragica e ineluttabile come quella di Oliver da suo padre, la distanza creatasi tra Hadley e il genitore ne sia stata ridimensionata, tuttavia questo messaggio non è riuscito ad arrivarmi forte e chiaro come il precedente.
Sarà perché forse sono una persona più rancorosa, ma alla fine del libro io ero ancora “arrabbiata” per il comportamento del padre di Hadley e poco incline al perdono.
Vorrei farvi notare la lunghezza della mia recensione fino a qui. E ancora non ho parlato di quella che dovrebbe essere la parte clou del libro: la storia d’amore.
Eh sì, perché la storia d’amore è quasi passata in secondo piano. L’idea in realtà era anche carina e romantica… Sull’aereo che Hadley prende dopo aver perso il proprio volo, incontra Oliver, un ragazzo carino, intelligente, divertente e quasi irresistibile. Con la sua sola compagnia riesce a farle dimenticare per qualche ora i propri problemi e a farle godere il volo come in un atmosfera luccicante e rarefatta… Ma dopo l’atterraggio a Londra tutto diventa un po’ banale. I due si perdono di vista; ognuno ha un impegno sgradevole al quale partecipare (ma ancora non sappiamo molto di Olver), ma H non riesce a levarsi Oliver dalla testa. Ed è proprio durante la mini-fuga dal matrimonio per cercare Oliver che Hadley riceve l’illuminazione e capisce che infondo, il rapporto con il padre è recuperabile. A questo punto però cliché, frasi fatte e situazioni banali mi danno il colpo di grazia. Soprattutto alla fine, con quel ballo...mah. Capisco che i cliché siano diventati tali per un motivo, ma ancora non riesco ad apprezzarli, soprattutto quando devono tenere su una storia d’amore che invece dovrebbe da sola reggere tutto il resto del libro.
Il libro è decollato bene, ma si è esaurito in qualcosa di poco convincente, poco originale e con troppo poca serendipità. E qui avrebbero potuto mettercene a ragione le quintalate.

In definitiva, come avrete capito, ho percepito questo romanzo più come un romanzo di crescita (di Hadley) che una storia d’amore. E sono abbastanza certa che non fosse quello lo scopo.

Ribadisco ancora una volta: sono sempre più convinta che la fregatura sia stata nel mio modo di pormi alla lettura, ma ciò non toglie che non sia riuscita a godermi il libro come dovuto.


A presto, 
Serena

giovedì 25 ottobre 2012

Wait a sec... ma quello è...?

Sorry, sorry ... un fuori-programma...


Ho appena finito di vedere l'episodio 2x04 di "Once Upon a Time".
Ultimamente ho avuto modo di 'perplimermi' abbondantemente per l'introduzione di alcuni nuovi personaggi. Non è necessariamente una critica (non sempre almeno), ero solo... perplessa, ecco. (Sì Serena, lo hai già detto...).
Occhio allo spoiler:
  • la principessa Aurora - Quando si dice alzarsi con la luna storta. Si è appena svegliata e già riesce ad essere piuttosto antipatica. Ma va beh.
  • il principe Filip-*morto*. Sul serio. Non ha nemmeno avuto il tempo di presentarsi che già lo stavano piangendo.
  • Mulan - ...? Lo so, questo è puro e semplice pregiudizio, ma mi suonava davvero strana. E invece alla fine si sta rendendo più utile di altri (vedi punto 1).
  • Lancillotto - Nulla da dire. E' arrivato, se n'è andato. Ne riparleranno? Mah...
  • Frankenstein - cosa?!? COSA?!? Ma... Ok, io capisco l'impellente desiderio di infilarci un episodio in tema Halloween, ma lui cosa c'entra? Insomma...cioè... 
... Basta. Ma sul serio sto cercando di trovare una spiegazione logica ad uno show ambientato a metà tra mondo reale e delle favole? E' come cercare di capire perché nessuno riconosce Superman quando indossa gli occhiali. Non è da me.
'Sospensione d'incredulità', vieni a me.
(promo 2x05 qui)

Poi però arriva l'episodio 2x04 e arriva lui. IL nuovo personaggio della serie. Capitan Uncino. Sarò banale, ma sono pur sempre una ragazza. Rumplestiltskin, hai trovato un degno avversario per il mio cuoricino di spettatrice. 



Bye bye, 
Serena

mercoledì 24 ottobre 2012

Pensieri pre-mattutini




Maglioncino bianco di cotone: 14.95 € con Mastercard







 




Vasetto di Nutella da 400 gr.: 2.99 € con Mastercard. 






Fare colazione alle 6 di mattina con una fretta indiavolata e gli occhi semichiusi senza sporcarsi: non ha prezzo.

lunedì 22 ottobre 2012

New series: Beauty and the Beast




Beauty and the Beast -1x01- Pilot

-Avviso.
Non so esattamente per quale motivo (forse perché questo pilot fa pena), ma in questa recensione sono stata piuttosto cinica e cattiva. Abbiate pazienza, ma quando trovo terreno tanto fertile tendo a sfogare tutta la cattiveria repressa. 
Detto ciò, ecco a voi la recensione del Pilot di Beauty and the Beast.

Davvero volete sapere cosa ne penso? Ma davvero davvero davvero davvero? Ah beh, in tal caso…

La serie nasce come remake di un serial degli anni '80. La verità? Non l'ho mai visto, quindi non ho modo di fare paragoni ma, se vi fidate di me, vi dico che non c'è bisogno di andare a cercare paragoni con nessun mostro sacro per affondare questo show. Fa praticamente tutto da solo.

Trama: Catherine Chandler (Kristin Kreuk) è una poliziotta di New York, abile e determinata. Nel suo passato c’è un doloroso ricordo: la madre è stata uccisa da due uomini e lo stesso destino sarebbe toccato anche lei se “qualcosa” non fosse intervenuta a fermarli. Ai tempi Cath ha dichiarato più volte che non è stato un animale ma una persona a salvarla, ma nessuno ha mai preso sul serio la sua testimonianza. Durante un’indagine per omicidio Cath e la collega Tess Vargas (Nina Lisandrello), si imbattono in una serie di impronte appartenute al dottore Vincent Keller (Jay Ryan), dichiarato morto durante la guerra in Afghanistan nel 2002. La cosa insospettisce Cath che vuole vederci chiaro e scopre che l’uomo in realtà è vivo e vegeto, ma preferisce vivere nell’ombra aiutato dall’amico J. T. Forbes (Austin Basis). Quando la ragazza capisce che è merito suo se si è salvata tanti anni prima, accetta di non rivelare la sua esistenza alla collega, al suo capo Joe Bishop (Brian White) e all’amico Evan Marks (Max Brown) in cambio di informazioni sulla notte in cui è morta sua madre.

Da dove cominciare?

L'idea - Che non sia originale, innovativo o anche solo vagamente interessante, appare ovvio sin dall'inizio. Mi vengono in mente diversi show dove parecchie idee qui utilizzate sono già state sfruttate (con maggiore rendita, tra l'altro), ma il panorama televisivo e pieno di serie con incipit poco originali, quindi ci potremmo anche passare sopra (e non uso il condizionale a caso).
Si poteva fare di meglio (molto meglio), ma anche di peggio. Procediamo.

L'espressione incriminata
Personaggi/Attori - La protagonista è una ragazza-detective con una storia individuale banale (televisivamente parlando), un bel personale e delle reazioni umane assurde. Certo, il fatto che Kristin Kreuk non sia in grado di recitare non l'aiuta per nulla. Ad essere sincera, pur non essendo una fan della Kreuk, non me la ricordavo così pessima (da quel po’ che ho visto di Smallville).... Nel corso di tutto il pilot non è riuscita nemmeno una volta a convincermi di quello che stava facendo e a farmi dimenticare che si trattava della ‘ex-Lana Lang in rispolvero’. La mia mente continuava a distrarsi e a chiedersi come sia umanamente possibile che un'attrice riesca negli anni a peggiorare invece che a migliorare. Poi mi è venuto in mente. Negli ultimi minuti del pilot La Kreuk ha assunto quella sua tipica espressione attonito-piagnucolosa, con gli occhioni rivolti al cielo (o al comprimario di turno), e mi sono ricordata che effettivamente per tutto Smallville ha sempre e solo fatto quella espressione. No dai, quella e un sacco di sorrisi serafici per ricordarci di quanto Lana fosse buona e bella. Morale della favola: una espressione la sa fare (due, vah), tutte le altre le mancano ancora.
Lui. Devo sul serio esprimermi? Lui è chiaramente un modello di mutande. Il fatto che nel telefilm gli abbiano aggiunto una cicatrice ad artem e una millantata laurea in medicina non ce lo fanno sembrare più credibile nemmeno per un istante. E quando si arrabbia? Quel po' di morphing (sempre che si chiami così) che gli fanno sul volto per farlo sembrare più 'bestiale' potevano risparmiarselo, non serve a nulla. Badate bene, non mi interessa che lui non sia coperto di vello e zanne (se ho accettato una Watson femmina in “Elementary”, posso passare sopra a tutto) ma non potete sbattermi lì un Hulk sottosviluppato senza alcuna utilità e aspettarvi che io lo trovi credibile. E lo dice una abituata ai porcospini umani volanti di Fringe.

Continua a provare, magari prima o poi
ti prendiamo sul serio...
L'azioneMesso così, questo telefilm sembra poco più che un procedural noioso, con un caso ridicolo e poco interessante che ha l’unico dichiarato scopo di fare ‘da supporto’ al plot sentimental-romantico. Indizi improbabili piombano in braccio alla protagonista un po’ per caso, tanto che quanto il collega di turno le comunica i nuovi sviluppi, la nostra protagonista-detective fa sempre una faccia come a dire “Toh, è vero, avrei anche un omicidio da risolvere tra una occhiata languida e l’altra”. Ci hanno infilato dentro anche qualche sequenza d'azione per renderlo un po' più adrenalinico, ma per il momento le scene di combattimento erano tutte affidate a lei...  va beh. Tra l'altro, qualcuno mi spiega il combattimento nella metropolitana deserta? Lei fa a cazzotti con un cattivo (sembrava un gelataio ma era dell' FBI...), quando sta per 'batterlo', interviene il secondo in aiuto, e quando sono tutti e due k.o., lei si ferma per guardare a lungo negli occhi una terza cattiva (per cinque/sette inutilissimi e inverosimili secondi…) ....e poi finalmente si menano. Ma, tipo, una pistola? Un attacco simultaneo in gruppo? Troppo facile? Sembrava uno di quei videogiochi di combattimento degli anni novanta. E vogliamo parlare dell’inquadratura davvero kitsch di lei che tira una pugno a uno dei cattivi schizzando di sangue la telecamera? (Per un attimo si deve essere  dimenticata di non essere più sul set di Street Fighter). 

Romance - Qui è ovvio che tutto il sugo della questione dovrebbe essere l'attrazione tra i due protagonisti. Già in questo primo episodio, dopo tre minuti di conoscenza si guardano languidamente e a lungo negli occhi, invadono il reciproco spazio personale e si pedinano a vicenda. Non avevo menzionato che lui la 'tiene d'occhio’ da 9 anni? Già già, stalking. 
La scena finale in cui lei guarda con espressione struggente nell'immensità della notte e lui la spia dal tetto di una casa vicina, poi, mi ha fatto semplicemente sbellicare. Non è la prima volta che vedo l'utilizzo di questo tipo di espediente, ma mai prima d'ora l’avevo trovato tanto comico.
Attrazione artefatta e per nulla credibile. E mettetevi un po’ d’impegno!!

Tiriamo le somme. Pur partendo penalizzato dalla storia scontata, l’episodio avrebbe potuto prendere una direzione più che dignitosa, invece ha fatto tutte le scelte peggiori (a partire dal cast) e non ha fatto altro che confermare il mio pregiudizio: insulso, raffazzonato e privo di qualsivoglia interesse. 
Non nutro nessuna aspettativa per il futuro, ma allo stesso tempo penso che ne guarderò ancora un paio di puntate perché può darsi che quando la storia prenderà corpo, anche la narrazione riuscirà a migliorare (meh, difficile….). O forse perché mi piace infierire sugli infermi e avere la conferma di essere nel giusto.
In attesa di osservare miracolosi cambi di direzione o subire colossali smentite, mi dichiaro ufficialmente disinteressata.

Serena


* * * 

- Aggiornamento dell'ultimo momento -
Ho visto appena adesso il secondo episodio. Non migliora nemmeno di una virgola. 

sabato 20 ottobre 2012

Libri&Cinema: "Beautiful Creatures"

Come molti di voi già sapranno, il 13 febbraio 2013 uscirà nelle sale americane "Beautiful Creatures", adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo, noto in Italia come "La sedicesima luna". (In Italia la data sembra fissata per il 21 febbraio)


Non gli hanno nemmeno dato il tempo di mostrarsi al pubblico, e già lo hanno etichettato come "l'erede di Twilight". Personalmente non ho ancora capito se si tratta di un augurio o di una minaccia.

Ci troviamo quindi di fronte ad una nuova pellicola basata sua una nota serie destinata principalmente ad un pubblico di teen-agers, che potrebbe rivelarsi come una grande scoperta o una grande 'pecionata' (non mi veniva in mente un sinonimo tecnico, scusate).
Io non ho ancora letto nulla su questa serie e tanto meno mi azzardo a giudicare dal trailer.
Devo ammettere che il mio alter ego cattivello avrebbe già qualcosina da ridire, ma lo sto tenendo a bada visto anche l'apprezzamento che la serie (letteraria, intendo) ha ricevuto.
Quindi, per il momento sospendo il giudizio e mi limito a proporvi il trailer che gira da un po' su internet e una featurette con qualche scena extra (ma in lingua originale senza sottotitoli).

Trailer




Dietro le quinte


No aspettate, un commento in realtà lo faccio subito: ma quanto è bella la canzone del trailer?
(Per gli interessati, si tratta di "Seven devils" di Florence + The Machine)

Buona visione,
Serena

giovedì 18 ottobre 2012

Breve Recensione: "Patricia Brent, zitella" di Herbert Jenkins

TITOLO: Patricia Brent, zitella
AUTORE: Herbert Jenkins
EDITORE: elliot
PREZZO: € 15.00

RECENSONE

Patricia è una ragazza pragmatica e indipendente che vive in una pensione piena di vecchietti bigotti e impiccioni, ed è proprio da una di queste terribili vecchiette che le viene affibbiata l'etichetta di "zitella". Perché poi? Forse perché Patricia è talmente impegnata dal proprio monotono lavoro per dare la caccia ad un buon partito da matrimonio, questione per altro che non le interessa poi molto. 
Per scrollarsi di dosso le attenzioni delle signore della pensione, Patricia si inventa un finto appuntamento con un inesistente fidanzato, ma le cose non vanno come lei spera e l'espediente suscita l'effetto opposto: le chiacchiere si infervorano e le vecchiette decidono di pedinarla. In un ultimo, disperato tentativo di salvare le apparenze, Patricia si siede al tavolo di un perfetto sconosciuto (gesto molto sconveniente all'epoca...) che, oltre ad avere fortuitamente tutte le caratteristiche del fantomatico fidanzato, accetta perfino di stare al gioco. 
Ancora non lo sa, ma la nostra Patricia è stata baciata dalla fortuna, perché il giovanotto non è un soldato qualunque ma IL buon partito della città: Lord Peter Bowen, lo scapolo più ambito di Londra. 
L'audacia e schiettezza di Patricia lo ammaliano subito, tanto da spingerlo a dare il via ad un corteggiamento senza esclusione di colpi, con l'intromissione di tutti gli amici altolocati di lui e di tutti i coinquilini impiccioni di lei. E vogliamo parlare della temibile zia? No, non vogliamo, perché è molto meglio leggere di lei in prima persona. 
Nonostante tutti gli sforzi dell'innamoratissimo Lord, però, Patricia sembra immune alla comune influenza dell'amore. O si sarà solo impuntata?

Nella trama sulla quarta di copertina questa viene definita una 'commedia degli equivoci'... Beh, in realtà non c'è molto da equivocare. Abbiamo un Lord innamorato cotto e una giovane segretaria che sembra non vederlo... Questo però non toglie nulla al carattere di 'commedia' del romanzo. Oltre ai due protagonisti abbiamo tutta una serie di personaggi comprimari che, nel bene o nel male, avranno un ruolo sempre più cruciale nello spingere Patricia ad aprire finalmente gli occhi. Situazioni buffe e assenza di eccessivi 'lagnamenti sentimentali' non sono che un'ennesima nota positiva.
Questo è un romanzo senza dubbio grazioso, divertente e scorrevole, compagno ideale per momenti di relax e viaggi in treno. Originale e pervaso di leggera ironia, è ottimo per leggere qualcosa di un po' diverso dal solito. Consigliato ^^.


Serena

mercoledì 17 ottobre 2012

Flu


Ragazzuoli,
è arrivata. Mi ha aggredito senza preavviso da brava vigliacca qual è. (O forse mia mamma senza voce e con il naso rosso doveva essere considerato un preavviso...?).
In caso qualcuno non l’avesse ancora capito: ho preso l’influenza. Ma non quella leggerina e insignificante che ti fa starnutire tre volte, intendo proprio quella che ti costringe a letto 3 giorni con la mente annebbiata.
C’è anche da dire che io comincio ad avere le visioni con la febbre a 37.3, ma questo è un mio problema.
La buona notizia per voi però c’è: ho avuto una sacco di tempo per preparare post di ‘scorta’ per i periodi di magra. Sulla coerenza del contenuto (data la mia lucidità nelle ultime 24 ore)  non me la sento di garantire, però sappiate che ce l’ho messa tutta e anche in queste ore difficili ho pensato a voi lettori.
In attesa che il termometro digitare mi dia il suo responso, vi porgo i miei omaggi.
Serena

lunedì 15 ottobre 2012

Season Première: Once Upon a Time 2 / Revenge 2

Con un po' di ritardo, ecco arrivare anche il commento alle nuove stagioni di Once Upon a Time e Revenge. In realtà fino ad ora ho già visto i primi 2 o tre episodi delle suddette serie, quindi ne approfitterò per allargarmi un pochino.
Spoiler o non spoiler? Ovviamente spoiler.

Once Upon a Time - 2x01 - Broken


Non si può mai stare tranquilli un attimo a Storybrooke.
Emma è appena riuscita a spezzare la maledizione di Regina, salvare il piccolo Henry, sconfiggere un drago e ritrovare i genitori, ma non basta. Dopo un quarto d'ora ecco che spunta un nuovo flagello stile-Dissennatore sguinzagliato da Mr.Gold. 
A tal proposito: qualcuno fermi quell'uomo/troll. Ogni volta che si muove causa disgrazie a catena, e la cosa peggiore è che lo fa anche apposta. Non fraintendetemi, è un personaggio che adoro, ma in una puntata è riuscito ad esaurire la scorta di cattiveria di un villain medio per un'intera stagione. Tremo al pensiero delle sue prossime azioni... e per fortuna che Belle doveva mitigare la sua meschinità (per il momento non sta facendo un gran lavoro, mi pare). Ma torniamo ai nostri eroi.
Per vendicare le angherie subite da Belle, Mr.Gold ha evocato una specie di spettro oscuro che eliminasse Regina, ma la bontà (qualcuno direbbe dabbenaggine) di Emma e Biancaneve le ha fatte intervenire in difesa della strega... e finire risucchiate nella dimensione della Foresta Incantata. 
Giusto per farci capire che il lieto fine è ben lontano dal realizzarsi, già in questa prima puntata l'appena ritrovata famiglia Charming è stata di nuovo separata. Come faranno i nostri eroi a riunirsi?
L'episodio però non si concentra solo sulle disgrazie di Storybrooke (secondo solo a Cabot Cove, nel Main), ma ci mostra anche qualche nuovo personaggio del Mondo delle Fiabe. Subito all'inizio facciamo la (breve) conoscenza del principe Filippo, della principessa Aurora (a.k.a. Bella Addormentata) e di... Mulan ?! 
Ed è solo l'inizio. A giudicare dalle puntate successive, ho idea che questa stagione ci riserverà un fritto-misto di fiabe tutto da pregustare... Non vedo l'ora.




Revenge -2x01- Destiny


Il mistero si infittisce sempre di più. Al proposito di vendicare il padre (a che punto eravamo? credo di essere un po' confusa) si aggiunge anche la nuova mission di questa stagione: ritrovare la madre di Emily/Amanda. Sarà viva o morta? Cosa le è successo? Su di una cosa non c'è bisogno di interrogarsi troppo a lungo: chi sono i responsabili. Anche questa volta i Grayson confermano il loro primato di 'stirpe del demonio' e tra flashback e storia presente ne combinano di cotte e di crude. Il capofamiglia Conrad non guarda in faccia nessuno pur di impossessarsi del denaro che gli serve, Daniel tenta con risultati dubbi di elevarsi dal suo ruolo di bamboccio (sul serio, fa quasi tenerezza come venga sfruttato da chiunque e chicchessia) al fianco della nuova fiamma Ashley, Charlotte, nonostante la reclusione in un centro di disintossicazione, complotta nell'ombra con la rediviva Victoria.
Non dimentichiamoci poi dell'ingombrante (in tutti i sensi) ritorno di Amanda/Emily (devo decisamente trovare un modo migliore per distinguere lei e la protagonista...), del sensei Takeda e del sicario dai capelli bianchi. Tra ritorni e new entries ce n'è per tutti i gusti.
Non ci resta che dare il bentornato alla vendicativa Emily....

Alla prossima!
Serena

domenica 14 ottobre 2012

Sezione Biblioteca (25)


Questa settimana ho deciso di diversificare un po' i generi letterari e prendermi una piccola pausa dagli ya.  
Più o meno.


"Le Diavolesse"
di Tom Sharpe



"Patricia Brent, zitella"
di Herbert Jenkins



"La catastrofica storie di te e di me"
di Jess Rothenberg

E voi, cosa state leggendo?
Serena

venerdì 12 ottobre 2012

CdS: Ricomincia l'uni


Breve comunicazione.
Da circa una settimana ho ricominciato a frequentare i corsi all'università e questo, come sempre, significa una sola cosa: la stagione della 'programmazione random' ha inizio.
Io proverò, per quanto mi sarà possibile, a continuare a postare almeno a giorni alterni, ma non garantisco nulla. Inutile dire che l'ordine delle rubriche sarà per lo più casuale (no dai, un po' ci proverò a mantenere una parvenza di scaletta....)
Grazie per l'attenzione, 
Serena

mercoledì 10 ottobre 2012

Breve recensione: "10 cose che abbiamo fatto" di Sarah Mlynowski

TITOLO: 10 cose che abbiamo fatto (e forse non avremmo dovuto)
AUTORE: Sarah Mlynowski
EDITORE: De Agostini
PREZZO: € 14.90

TRAMA:
Se ne avesse la possibilità, quale sedicenne non coglierebbe l'occasione di vivere per conto proprio? E se per farlo bisogna dire una piccola bugia, che male c'è? È questo quello che pensa April, trasgredendo alla prima regola (Non mentire ai genitori) del decalogo che suo padre ha stilato quando le ha dato il permesso di trasferirsi a casa di Vi, la sua migliore amica. Lui, infatti, è convinto che a occuparsi di sua figlia ci sarà la madre di Vi. Ma le due ragazze sono pienamente in grado di badare da sole a loro stesse! E in che modo finiranno per bigiare le lezioni (regola n. 3), organizzare un party (regola n. 8), comprare una jacuzzi (regola n. 4) e dare asilo a un latitante (regola n. 7) è un mistero.

RECENSIONE:

Quando si parla di un libro ‘leggero’ è esattamente a questo genere di libro che penso.
La storia è semplice e lineare (per quanto poco verosimile): la sedicenne April , pur di evitare di trasferirsi con il padre e la nuova moglie in una nuova città, riesce a convincerlo a lasciarla a vivere a casa della migliore amica Viola… peccato che la madre di Vi sia davvero poco affidabile e soprattutto per nulla presente.
April e Vi cominciano quindi la loro convivenza da adolescenti libere e (semi-)responsabili commettendo tutti gli errori e le leggerezze che la giovane età la neo-indipendenza consentono loro e sempre, incredibilmente, cavandosela per un soffio.
Quindi, guardiamoci negli occhi e diciamoci la verità: i contenuti del libro sono pressoché nulli. Attenzione però, la mia non vuole necessariamente essere una critica, ma un dato di fatto. Leggere questo libro è un po’ come guardare uno di quei film per teen-ager il sabato pomeriggio: rapido, indolore, inconsistente e (in questo caso, per fortuna) anche simpatico.
Forse l’autrice cercava di comunicarmi che una grande indipendenza porta a grandi responsabilità?
Beh, direi che il messaggio è andato perso tra l’acquisto impulsivo della vasca idromassaggio e la sfrenata festa di compleanno al punch corretto, proprio dietro la pila di condom ai gusti misti. 



Buone letture!
Serena

lunedì 8 ottobre 2012

Seasone Première: The Big Bang Theory 6 / Grey's Anatomy 9

Nuova settimana e nuove season première. Oggi parliamo di "The Big Bang Theory" e "Grey's Anatomy".
Della serie: il diavolo e l'acqua santa. Non so esattamente nemmeno io come mi sia venuto in mente di recensire insieme le puntate di queste due serie... vedremo cosa ne viene fuori.

The Big Bang Theory - 6x01 - "The Date Night Variable"


Che dire? Se il buongiorno si vede dal mattino... questa serie sarà esattamente come la precedente.
Credo di  non averene mai parlato prima, ma originariamente io ero una grande fan di questa serie. Mi faceva letteralmente piangere dal ridere. Poi, come era giusto accadesse, hanno cominciato a dare struttura ad una 'trama' di base (come lo svilupparsi delle varie relazioni) ma a quel punto io ho cominciato a perdere il gusto di guardare la serie. Non che sia diventata brutta, ma ora mi capita di trovare interi episodi che, nonostante qualche battuta divertente qui e là, sono essenzialmente noiosi.
Dopo il finale della 5a stagione (importante ai fini della storia, ma mediamente noioso) ritroviamo i protagonisti più o meno al punto di prima (tranne, ovviamente, Howard che si trova nello spazio...).
Posso ufficialmente dire che tutto il balletto tra Penny e Leonard mi ha davvero rotto le scatole. Mettetevi insieme, non mettetevi insieme, sposatevi... davvero, la cosa non mi tange. Se a questo aggiungiamo il solito siparietto di Raj ubriaco e fastidioso, ecco che abbiamo trovato un punto morto nella puntata. Se non altro, ci sono le signore Wolowitz ed Amy che risollevano le sorti dell'episodio. La mancanza di spina dorsale di Howard (preso tra fuoco incrociato anche nello spazio) è davvero comica, e le assurdità di Sheldon ed Amy sono una garanzia. Per fortuna che ci sono loro.
(Per chi non avesse mai seguito la serie: scusate la poca chiarezza, ma cercavo di essere concisa.)


Grey's Anatomy - 9x01 - "Going, going, gone."


Ho genuinamente provato ad analizzare questo primo episodio da una prospettiva diversa da quella più banale, ma per come la si voglia vedere, questa puntata è stata un 'coccodrillo'. Se nel finale della scorsa stagione la morte di uno dei personaggi principali è stata annunciata con squilli di trombe, questa volta è il buon senso a suggerircela. Non che il buonsenso sia mai stato uno dei pilastri di Grey's Anatomy, intendiamoci. Prendete gli ultimi dieci minuti dello scorso finale di stagione, guardate il bicchiere mezzo vuoto e avrete l'esordio della nona stagione.
Anche questa volta quindi diciamo addio ad uno dei personaggi che più ci erano entrati nel cuore.
Quanto manca per ufficializzare l'ecatombe? Quindi, tra morti, mutilati e traumatizzati, è tutto una gioia.
Ma c'è dell'altro. Assieme a tutto questo, assistiamo anche al ritorno di un personaggio isterico e irritante (sul serio? La sua partenza era stato l'unico aspetto positivo del season finale...), ci vene presentato un nuovo gruppo di insipidi specializzandi e assistiamo all'evoluzione telematica a distanza del rapporto tra le twisted sisters. Versione 2.0.



Buona visione!
Serena

lunedì 1 ottobre 2012

Pause - II




Guys,
imprevisto di percorso. Necessito di una pausa.
Ci risentiamo lunedì 8,
 Bye!!
Serena