lunedì 24 dicembre 2012

Taking off...




Miei cari,
sono in partenza.
L'ho desiderato, l'ho atteso e finalmente parto per IL viaggio.
La programmazione del blog è sospesa fino al 1 gennaio 2013.
Non mi resta che augurarvi un buon Natale e un felice Anno Nuovo.

C U next year!
Serena

domenica 23 dicembre 2012

Sezione Biblioteca (30)

Ok, ok... lo so che non dovrei prendere altri libri in biblioteca perché dovrei andare via, studiare, ecc... Ma non potevo dire di no quando mio fratello si è presentato con questo(*) in mano dicendomi "Toh, sapevo che volevi leggerlo..."
Insomma, come si fa?

(*)

"Biancaneve e il cacciatore"
di Lily Blake

E voi, cosa state leggendo?
Serena

venerdì 21 dicembre 2012

Recensione: "La sedicesima luna" di K.Garcia e M.Stohl


TITOLO: La sedicesima luna
AUTORE: Kami Garcia & Margaret Stohl
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 18.00 (tascabile € 10.50)

TRAMA:
Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio eremita pazzo che vive ai confini di Gatlin. Lena è diversa da qualsiasi ragazza Ethan abbia mai incontrato, talmente diversa che a scuola viene subito emarginata. Solo lui assecondando l'inspiegabile connessione che sembra legarli, la avvicina e se ne innamora perdutamente. Ma Lena nasconde un segreto: la terribile maledizione che da generazioni perseguita la sua famiglia e che si compirà il giorno del suo sedicesimo compleanno.

RECENSIONE: 
E’ con la neutralità nel cuore che mi sono avvicinata alla lettura di questo libro.
Era già un po’ di tempo che il titolo aleggiava nella mia WishList, trainato dalle ottime recensioni e dai pareri tutti molto positivi che imperversavano nei vari blog … però ancora non avevo trovato lo stimolo per leggerlo. Poi ho visto le prime notizie riguardanti l’imminente trasposizione cinematografica e finalmente mi sono decisa a prenderlo in biblioteca (prima che il mio cervelletto venisse bombardato da fuorvianti ed incancellabili informazioni derivanti dal film).

Nonostante il genere urban fantasy, ci sono molte cose in questo romanzo che risultano essere piacevolmente nuove e originali.
Innanzitutto il punto di vista maschile. Era un po’ che non trovavo un libro raccontato tramite i pensieri del protagonista maschile, ed è una cosa che ho apprezzato.
secondo volume
Un’altra cosa è l’atmosfera: un’ambientazione nel profondo sud degli Stati Uniti, dove la mentalità è ancora ristretta e agorafobica come solo in certi angoli dimenticati dal mondo è ancora possibile. E’ proprio qui che inizia il racconto della storia di Ethan.
La prima cosa che scopriamo di lui è che vuole fuggire dal quel posto. Vuole vedere il mondo e liberarsi da quel giogo che sembra pesargli addosso ogni giorno di più. Ma ci sono altre cose che dobbiamo sapere di Ethan. E’ sempre stato un ragazzo qualunque, perfettamente conforme alla media, fino a quando una serie di avvenimenti ha cominciato a incrinare la quotidianità della sua vita. Innanzi tutto la tragica morte della madre in un incidente, che lo ha lasciato solo a fronteggiare un duplice abbandono, anche da parte di un padre disperato e assente.
E poi quegli strani sogni… Ogni notte Ethan sogna una ragazza; non sa chi sia, non l’ha mai vista, sa solo che deve e vuole salvarla, ma per quanto si sforzi, tutte le notti l’incubo si conclude nella stessa infausta maniera.
Il momento della svolta avviene quando nella sua piccola, soffocante scuola arriva la bellissima ed eccentrica Lena Duchannes, che, oltre ad essere la “ragazza nuova”, discende anche da una delle famiglie più antiche e più malviste della contea. Ed è la ragazza che lui sogna ogni notte.
Questo è un altro punto che ho letto con piacere. Non sono mai stata una grande fan del ‘colpo di fulmine’ e tutti questi grandi amori nati al primo sguardo mi hanno sempre un po’ lasciata con la sensazione che ci fosse qualcosa di stridente … invece qui abbiamo tutti, subito, l’impressione che  ci sia un legame particolare, soprannaturale tra i due protagonisti. Un dettaglio che può sembrare insignificante, ma che, a mio dire, fa una grossa differenza rispetto ad altri racconti e ci fa addentrare ancora di più nella particolare atmosfera tratteggiata dalle autrici.
Ethan sogna Lena ogni notte da mesi e quando finalmente la vede nella realtà, non può che sentirsi irrimediabilmente attratto da lei. Poco importa che questo sentimento non sia comprensibile da nessuno dei due, o che sia osteggiato dai pregiudizi di tutto il resto della città: mai come ora Ethan è determinato ad andare controcorrente per inseguire ciò che desidera.
terzo volume
Ha quindi inizio la storia d’amore di Lena ed e Ethan. All’inizio sono loro stessi a porre dei freni, confusi dai propri sentimenti, ma più passa il tempo e meno hanno voglia di lottare per rimanere lontani; così come più passa il tempo, più crescono gli ostacoli che tutto il resto della comunità mette tra di loro. Anche le persone più care sembrano non voler accettare il loro legame, compresi Amma, la materna e folkloristica tata di Ethan, e Macon Ravenwood, l’enigmatico zio-tutore di Lena.
Ben preso però i motivi di queste avversità risultano chiari, infatti Lena è una Caster, una Maga, con grandi poteri ancora acerbi e un terribile destino che la attente al sedicesimo compleanno: verrà reclamata dalla Luce o dalle Tenebre, senza per lei nessuna possibilità di scelta.
Nonostante tutto, Ethan e Lena, tra alti e bassi, riescono a rimanere uniti, e soprattutto Ethan non vuole accettare l’idea che il destino di Lena sia al di là del suo controllo.
Insomma, un amore magico, misteri dal passato, pericolosi maghi che attentano alla vita di Lena … ci sono tanti elementi che concorrono a rendere questa storia bella, interessante e appassionante … tant’è vero che il racconto è stato diviso in un trilogia.

Fino a qui non ho parlato che bene della trama, dell’originalità, dei personaggi … ma c’è un ‘ma’.
Per quanto piacevole e a tratti anche piuttosto coinvolgente, non son riuscita a farmi appassionare più di tanto alla storia. Un po’ a singhiozzo, ecco.
Mi sono chiesta a lungo il perché, soprattutto dal momento che, scrivendo questa recensione, mi sono accorta di avere solo cose belle da dire … e alla fine credo di aver capito. La parte che ho trovato più interessante è stata la prima metà (molto abbondante) del libro. Ma più la vicenda si avvicinava al nodo principale, più le cose si trascinavano nella stasi … per poi mettere una sacco di carne al fuoco tutta alla fine. Aggiungiamo poi il fatto che, avendo lasciato la maggior parte delle cose da spiegare/risolvere nei capitoli successivi, ho trovato tutto il gran polverone finale poco soddisfacente.
Insomma, abbiamo capito che la vita per Lena e Ethan sarà tutt’altro che facile, e che i loro problemi sono solo posticipati.

Quindi, in conclusione, ho trovato questo romanzo molto bello e interessante, anche se secondo me le autrici avrebbero potuto giocarsi meglio la parte conclusiva … Ma ho grandi, grandissime, enormi aspettative per il successivo.
Perché tutto i nodi prima o poi devono venire al pattine, ed Ethan e Lena lo sanno meglio di chiunque altro.



 QUI e QUI potete trovare i link ai post in cui parliamo del film in uscita.

Serena

giovedì 20 dicembre 2012

Notizie randomiche e... non ce la posso fare

Ragazzi,
sul serio, non ce la posso fare.
Mi ha preso quel tedio esistenziale che solo le incombenti vacanze prolungate riescono a evocare. Fosse per me non farei altro che dormire e leggere.
Peccato che abbia una pila di roba da studiare che sfida le più rudimentali leggi della fisica, e un fantastilione di recensioni da scrivere... E più leggo, più le recensioni aumentano...e alla fine non mi ricordo nemmeno più il nome del protagonista del libro (soprattutto se il romanzo in questione non era esattamente appassionante...).
Per cercare di fare qualcosa di utile per il blog, ho cercato di mettermi in pari con le serie televisive prima della pausa invernale, a cominciare da Gossip Girl (della serie, guilty pleasure...).
Non l'avessi mai fatto. Ma non è questo il momento di discuterne, altrimenti parto con spoiler e insulti e non mi pare il caso. Darò il tempo all'inconsapevole pubblico italiano di vedere e metabolizzare, poi ci metterò del mio.
Non ho nemmeno voglia di mettermi a spulciare i siti di cinema, perché richiede una pazienza che in questo momento non ho. Cavoli che ameba che sono.
Tutto ciò per dire che la programmazione del blog potrebbe cominciare a procedere a singhiozzo, ma abbiate fede: prima o poi mi metterò in pari.

Serena

mercoledì 19 dicembre 2012

Meme di Natale: My Christmas Gifts


My Christmas Gifts
  
Ok, facciamo una doverosa premessa. Partiamo col dire che nella mia famiglia il Natale non è molto sentito… o meglio, non la parte “regalistica” del Natale. Ogni anno lo festeggiamo con un grande pranzo a casa dei miei nonni, dove si riuniscono tutti i famigliari, ma di regali in realtà ne circolano pochi. I nonni preferiscono dare la famosa bustina con i soldi, ora che siamo grandicelli… e nel mio nucleo famigliare poi, non si sono mai fatti regali, né per Natale né per i compleanni.
Insomma, tutto questo per dire che sono cresciuta in un ambiente in cui non c’è mai stata una grande aspettativa per quanto riguarda i regali (almeno una volta superati i 12 anni), quindi per me ormai sono diventati più un’incombenza che un piacere.
Ok, ok…forse per qualcuno sarò arida, ma preferisco di gran lunga non ricevere nulla e passare una bella sera fuori con le mie amiche, piuttosto che dovermi sbattere per comprare regali che tanto so non verranno apprezzati, e soprattutto saranno ricambiati con doni ancora meno graditi…
Ma, accantonata la premessa da Grinch, passiamo pure al meme nel quale Nereia del blog LibrAngolo Acuto mi ha coinvolta tra il lusco e il brusco ^^
1) Qual è il primo regalo di Natale di cui hai memoria?

Non saprei, non ho dei ricordi molto chiari a riguardo… Però ricordo che intorno ai 5/6 anni una delle mie zie mi regalava sempre le videocassette dei cartoni Disney…

2) Qual è stato l’ultimo regalo di Natale che hai ricevuto?

Assolutamente non me lo ricordo. Davvero, mi sono sforzata ma non mi torna in mente nulla…

3) Qual è stato il regalo di Natale desiderato e mai ricevuto?

Settemila di quando ero piccola, soprattutto quelle cianfrusaglie di Sailor Moon. Mamma mia, alle elementari ero assolutamente impallinata….

4) Qual è stato il regalo di Natale più bello in assoluto?

Come lui, ma di peluches
Ok, qui scatenerò l’invidia di molte: la mia prozia un anno mi ha regalato la Nouvelle Couisine. Sì, lo so, odiatemi, ma è il vantaggio di avere prozii che sono come una terza coppia di nonni.
E’ rimasta tenacemente in camera mia fino a quando possibile poi è stata regalata, ma rimarrà sempre nel mio cuore…
E l’anno successivo gli stessi prozii mi hanno regalato un peluche enorme di gatto che amo profondamente e che torreggia ancora sul mio letto.


5) Qual è stato il regalo di Natale più brutto in assoluto?

Devo sceglierne uno solo? No, perché ho una vagonata di regalini inutili fatti dalle varie ‘conoscenze’, di quelli che si fanno per obbligo, che cavoli sono brutti… Però diciamo una specie di top verde acido senza maniche (a dicembre??) ma fatto di un tessuto pesantissimo (quindi inutilizzabile in estate…). Non ho nemmeno il coraggio di tirarlo fuori per gettarlo.

6) Qual è stato il Natale più felice?

Io trascorro lo stesso tipo di Natale con i miei parenti da quando sono nata. Quindi non saprei scegliere uno… Tutti belli e molto calorosi.

7) Qual è stato il Natale più triste?

Leggi sopra.

8) Qual è stato il regalo di Natale più inaspettato?

Mi ripeto, la Nouvelle Couisine. Ero piccola e ingenua, e quando i miei zii mi avevano fatto sfogliare un catalogo di giochi per fare la Lista di Babbo Natale, davvero, non mi ero resa conto che stavano facendo un’indagine per decidere che comprarmi.

9) Qual è il regalo che hai fatto di cui vai più fiera?

Una sciarpa fatta con tanta pazienza e tanta lana dalla sottoscritta. Lo so, è uno di quei regali che il 90% della popolazione mondiale disprezza, ma la mia migliore amica lo ha apprezzato molto, e la usa ancora adesso… anche se è ben lontana dall’essere perfetta (la seconda sciarpa sferruzzata in vita mia…)

10) Quale regalo vorresti ricevere per questo Natale?

Qui ci cade a fagiulo un’altra parenesi. Non so bene come o perché, ma io tendo ad apprezzare molto i regali che il resto del mondo invece detesta (qui leggi: sciarpe, vestiti scelti con un minimo di senso pratico, libri, tazze, ecc…). Basta che chi mi fa il regalo ci abbia messo un minimo di pensiero, e io apprezzo. E invece continuo a ricevere regali che mi fanno scaturire dal cuore un urlo di dolore per la loro inutilità e bruttezza, e no: non ditemi che è il pensiero che conta, perché quelli sono i tipici regali di chi non ha un accidente di voglia di farteli.
Quindi per chimi ama: vi prego, LIBRI! Per tutti gli alti: anche nulla. Saprò esservene davvero riconoscente.

Qui so conclude il meme. Le mie rispose non saranno poetiche o originali, ma sono al 100% veritiere.
Concludendo, auguro a tutti un Buon Natale (anche se ancora in anticipo) e soprattutto scarico il meme addosso ad altre povere anime, come è successo a me ^^

Bastano?

Buone feste!
Serena


martedì 18 dicembre 2012

Winter finale... dove eravamo rimasti? (Arrow)


Stephen Ammel è uno dei motivi per cui mi sveglio la mattina con il forte sospetto che Dio esista.
Capiamoci, sono passati 9 episodi e ancora lui non è in grado di recitare, ma il manzo da esposizione gli viene divinamente.
Quando si dice una posa naturale...

Se avete letto il post che avevo dedicato alla serie (QUI) sapete cosa mi aspetto da questo telefilm in fondo: scene di combattimento come piovesse, trame non necessariamente originali ma che almeno abbiamo un capo e una coda, e soprattutto la mia settimanale scena di allenamento con muscoli in vista. Poco importa che gli esercizi siano spesso improbabili e chiaramente privi di senso, basta che lui e la sua maglietta non sia trovino mai insieme nella stessa inquadratura.
Vogliamo parlare delle inutilmente faticose ma assolutamente sexy flessioni dell'episodio 8? Non credo che ce ne sia bisogno.

Cos'è che dicevamo della trama? Ah, sì. Beh, diciamo pure che gli sceneggiatori scrivono un po’ come Stephen Ammel recita, ovvero: in maniera approssimativa. Continua a confermarsi la prevista ripetitività della trama: cattivo – combattimento – fine.
Anche le scene di ‘intermezzo’ tra le varie missioni di Oliver sono sempre le stesse: la sorella Thea che gli fa un sermone, l’amico Diggle che gli fa un sermone, la madre che gli fa un sermone, il nuovo marito della madre che gli fa un sermone... Insomma, il povero Oliver è circondato da noiosissimi parenti o pseudo-tali che si sentono in diritto di ammorbare lui e il pubblico a casa con le loro prediche. Il fatto che poi siano davvero poco credibili è tutto un altro paio di maniche: la sorella Thea ha dichiaratamente fatto del "fare la stronza" il suo passatempo preferito (quando non pippa la qualunque con le compagnucce di scuola); la madre fa parte di un'organizzazione che domina la malavita cittadina, che le ha fatto uccidere il marito e rapire e torturare il figlio; il povero Walter fin'ora non ha colpe, ma quando credete che sopravviverà ancora?
E poi ch'è Diggle. L'ex-soldato che prima si unisce alla lotta dell'Arciere Incappucciato e poi tenta ogni mezz'ora di dissuaderlo dal punire i cattivi e di convincerlo andare a raccogliere fragole. Santa polenta che sfinimento...
Ma poi, c'è davvero il bisogno di ribadire ogni puntata che "per fare il vigilante Oliver sta allontanando e mentendo a tutte le persone care"? A questo punto mi sembrava più che chiaro.

Altri disgraziatissimi personaggi di contorno sono: l'amico Tommy, che compare solamente per cercare invano di fare il simpatico e per chiedere a Oliver il permesso di soffiargli l’ex-ragazza (ma quante volte gli deve dare la sua benedizione?Credo siamo almeno a 4...) e la leading-leady della serie (o presunta tale) Lauren, che si manifesta per qualche scena senza giustificare a nessun livello la sua più che inutile presenza, e che per essere il 'grande amore' di Oliver, ha con lui lo stesso feeling di un frate francescano. E non importa quante volte lei affermi coi lucciconi che "tra lei e Oliver non ci potrà mai essere nulla" per poi guardarlo con occhioni languidi e imploranti, tanto non ce ne frega nulla.
Questa è la sua faccia piangente.
Sul serio.
Tra i tanti meriti della serie, quindi, c'è anche quello di averci donato lo sviluppo romantico meno interessante e più forzato del Dopoguerra.
Per un breve, brevissimo periodo la fregna moscia Lauren è stata sostituita sulla scena da Helena, la sexy vendicatrice dell'episodio 7, che però è scomparsa senza lasciar traccia nel giro di 2 episodi. Però non prima di aver reso possibile l'ennesima prova recitativa del buon Steve Ammel: l'imbarazzantissima e priva di utilità scena del  pianto colpevole sulla tomba della sorella di Lauren.

Il Maestro Miyagi dell'Isola

Di tanto in tanto gli sceneggiatori ci deliziano anche con qualche flashback dell’isola in cinese sottotitolato, ma per il momento (oltre all'infelice parrucchino usato per il taglio di capelli castaway di Oliver) non abbiamo scoperto nulla di che...solo qualche ossicino buttato qua e là.


Ah, e poi c'è l’immancabile
…Mistero…
Ma sì, avete capito… quelle scene che vorrebbero essere colpi di scena, in cui si tenta di introdurre una trama orizzontale, una cattivissima Organizzazione che tiene in pugno Starling City  e il grande mistero della cospirazione…. e si finisce col buttare lì misteri un po’ alla Dora l’Esploratrice, in cui lo spettatore anche-non-tanto smaliziato si farà grasse risate degli ingenui tentativi di stupirlo.

Oppure c'è l'opzione due: ogni volta che compare un nuovo personaggio misterioso...è questo tizio ->
Il capo dell'Organizzazione di Starling City? Lui
L'imbattibile arciere cattivo dell'episodio 9? Lui
Il padre di Luke Skywalker Tommy? Lui

Ma nonostante tutto Arrow ci piace. Perché Ollie per essere un arciere mena un quantitativo sorprendente di persone, perché ti fa accettare senza un lamento anche cose improbabili come ‘inseguire una moto a piedi’,  ‘autodisintossicarsi da un veleno mortale con erbette Ricola’ e 'ragazze esili che spezzano con una sola mano il collo di un uomo grosso il doppio...mentre lo tengono sollevato da terra', perché non mancano mai loschi figuri da massacrare a sangue. Ah sì, e poi c’è il
…Mistero…
da svelare, ovvio.
Insomma, vai così.

P.S: Aggiungiamo alla lista di "abilità d'uso quotidiano apprese sull'isola":
      - fashion stylist dei supereroi



Alla prossima,
Serena

sabato 15 dicembre 2012

Recensione: "Storia catastrofica di te e di me" di Jess Rothenberg

TITOLO: Storia catastrofica di te e di me
AUTORE: Jess Rothenberg
EDITORE: Einaudi - Stile libero
PREZZO: € 18.00

TRAMA:
Brie muore all'improvviso. A sedici anni. Col cuore, letteralmente, spezzato in due. Nell'istante esatto in cui si sente dire da Jacob che non la ama più. Ma questo è solo l'inizio della storia. Dal suo punto di osservazione in Paradiso Brie finalmente capisce un sacco di cose. Che il matrimonio dei suoi sta proprio andando a rotoli. Che il fratello Jack non riesce a perdonarle di essere morta. Ricominciare da capo quando si ha il cuore a pezzi non è facile. Specie in un posto tutto nuovo. Ma una figura davvero celestiale comparirà presto ad accompagnare Brie nel suo paradisiaco futuro.


RECENSIONE: (Attenzione - spoiler)

Era tanto che non mi emozionavo per un libro e, francamente, mi mancava.
Ultimamente avevo recensito per lo più libri "senza infamia e senza lode", di quelli che ti prendono poco e ti emozionano ancora meno... e invece questa volta ci siamo.
Ad essere sincera all'inizio l'approccio è stato un po' tiepidino... Nonostante le recensioni lette e i vostri commenti, ho temuto di trovarmi di fronte ad una di quelle storie un po' banali e strappalacrime per ragazzine.
Ad ogni modo, dopo un inizio senza fuochi d'artificio, ho cominciato a farmi coinvolgere, ad immedesimarmi in Brie e a provare io stessa l'eco delle sue emozioni: frustrazione, tristezza, tradimento, rabbia, abbandono... 
Brie comincia un viaggio che la porta dappertutto e da nessuna parte. Ritorna invisibile sulla Terra, osserva la vita continuare senza di lei, impara ad interagire in qualche modo per "farsi giustizia" ma causa solo altri danni.
In realtà non ha nessuna importanza dove si trovi e quanto velocemente riesca a spostarsi, l'unico viaggio che davvero Brie dovrebbe affrontare è con se stessa.
A farle da Cicerone nell'Aldilà interviene Patrick. Diciamoci la verità, all'inizio non ha una grande importanza e, anche se le dedica inspiegabilmente un sacco di tempo e attenzioni, compare inizialmente come un personaggio di margine, che potrebbe fare la differenza, così come perdersi nella storia.
Il centro di tutto è Brie, non solo come voce narrante, ma anche come fulcro di tutti gli avvenimenti e coscienza affine al lettore.
Possiamo superficialmente catalogare la prima parte come romanzo 'di formazione' misto ad un pizzico di 'dramma adolescenziale'? Ma sì che possiamo.
Pian piano però cominciamo, insieme a Brie, a comprendere che c'è uno scopo in tutto questo, che c'è qualcosa che le sfugge. 
Patrick, da iniziale comparsa spiritosa, comincia a farsi spazio nella storia, ma soprattutto nei pensieri di Brie. Prima qui è là, con frasi buttate lì "Vorrei che Patrick potesse vedermi...", poi come presenza, e soprattutto assenza, tangibile e dolorosa. 
Brie prosegue attraverso le sue personali 5 fasi del dolore, fa un sacco di danni (Rabbia - prevedibile, ma Patteggiamento... capperi se ha fatto danni nel Patteggiamento!), ma ci vuole il rischio più grande di tutti, perdere la propria anima, perché finalmente cominci a capire (e noi con lei) cosa ci sia davvero nell'Aldilà, e soprattutto nel passato di Patrick.
Se fino a qui l'egoismo di Brie (comprensibile ed inevitabile) l'aveva resa cieca agli indizi sparsi, improvvisamente inizia ad aprire gli occhi e ad accorgersi che c'è un grosso elefante nella stanza con lei (metaforicamente parlando...): Patrick non è qualsiasi ragazzo morto negli anni '80 e lei non è una qualsiasi ragazza col cuore spezzato. Hanno un passato in comune: il passato non è solo di Patrick, ma di Patrick e Stella. E Brie e Stella sono la stessa persona. 
A questo punto la consapevolezza e i ricordi delle due vite di Brie cominciano a pioverci addosso tutti insieme. Così come i suoi sentimenti sopiti. 
Ci sono tante svolte narrative a questo punto che sono interessanti, complicate, a volte prevedibili, a volte no, ma sempre emozionanti. Purtroppo ho trovato che in certi punti, verso la fine, le importanti svolte fossero trattate in maniera un po' caotica, ma non fa nulla.
Perché sì, alla fine piangevo come una fontana e facevo fatica a leggere. Perché, nonostante tutti i se e i ma e i dettagli che non sono riuscita a ricollegare, mi è piaciuto.
Mi ha coinvolta, mi ha emozionata e mi ha regalato quel misto di tristezza e felicità che mi ci voleva in questo particolare momento della mia vita.
Quindi: 4 stelline, se le merita.


Buone letture!
Serena

venerdì 14 dicembre 2012

Ethusiasm! Nuova 'classica' rubrica!

Che meraviglia!
Come vi avevo accennato, era un po' che pensavo di introdurre una rubrica dedicata ai 'classici' della letteratura, ma qualcosa mi ha sempre trattenuta dall'attuare materialmente il mio proposito. 
Primo motivo fra tutti: la difficoltà di gestione. Quando ho troppe rubriche in ballo, rischio sempre di lasciarne in sospeso qualcuna per mesi, ed è una cosa che mi scoccia parecchio. In secondo luogo: lo sconfinamento. Sicuramente avrei avuto dei problemi per decidere quale rubrica avrebbe avuto giurisdizione su quale post... un casotto. E infine: la regolarità. Se c'è una cosa di cui sono fermamente convinta è che i classici debbano essere letti con ispirazione, altrimenti vengono degradati a 'barbose letture scolastiche', e di sicuro io non riuscirei a leggerli con cadenze predefinite. 

Alla luce di tutto ciò, ho avuto un'illuminazione. Il titolo della rubrica (o come volete chiamarla) è "Really Classy(c)", che vorrebbe essere un gioco di parole in inglese, ma questo è secondario. Ho creato questa nuova 'etichetta' (la vogliamo chiamare così?) da sovrapporre a qualsiasi post di trattazione classica, che sia una recensione, un post cinematografico o altro. La presenza di questo marchio di riconoscimento sarà segnalata molto chiaramente dal meraviglioso timbro che la mia migliore amica (e fantastica disegnatrice) Marykai ha preparato apposta per me (che onore!!!)


Che ne dite? Io lo adoro. E' grandioso. Mi è bastato dirle due parole confuse e lei ha creato esattamente quello di cui avevo bisogno, ma ancora meglio di come lo avessi immaginato.
Veramente: grazie mille.

Ora non mi resta che attuare gli ultimi aggiustamenti, tra cui ripercorrere i vecchi post è aggiungere etichetta e timbro dove necessario. Un po' lungo e laborioso, ma sicuramente ne varrà la pena!

Spero che la nuova classificazione sia di vostro gradimento ^^
A presto!
Serena

mercoledì 12 dicembre 2012

Winter finale... dove eravamo rimasti? (Once Upon a Time)

Continua il riepilogo delle serie televisive in vista dell'interruzione invernale. Oggi:

Once Upon a Time



Anche quest’anno la famiglia Charming si è beccata la sua sana dose di disgrazie, già a partire dal quindicesimo minuto del primo episodio. Long story short, Biancaneve ed Emma sono finite catapultate nel mondo delle fiabe (o in quel che ne resta) mentre James e Henry sono rimasti a Storybrook.

the useless couple
Storyline del Mondo delle Fiabe – Non solo Emma e Snow sono finite dall’altra parte senza nessuna idea di come tornare indietro, ma ci sono pure finite con tutti i loro problemi di famiglia irrisolti, con quel bel carico di imbarazzo e scene in cui si capisce che davvero non sanno come prendersi. E vogliamo menzionare lo sfacelo del mondo fatato e l’invasione degli orchi? Massì, facciamolo.
Proprio in questo mondo ci vengono anche presentati dei nuovi personaggi (ne ho già un po’ parlicchiato QUI) tra cui: una fastidiosissima Bella Addormentata, una piuttosto noiosa Mulan, l’inutile Lancillotto e uno dei nuovi villain: Capitan Uncino (che ci conferma che i pirati sentono l’inspiegabile urgenza di mettersi l’eyeliner come tratto distintivo. Ma va beh.). 
Ma più di tutti abbiamo il ritorno del più cattivissimo cattivo della nuova stagione: Cora. L’unica in grado di tenere testa a Regina e Tremotino in un colpo solo, vuole raggiungere Storybrook per un motivo non meglio precisato… Ipotizziamo vendetta mista a cattiveria innata. MUHAHAHAH. Ah no, c'è anche dell'amore materno...? di quello bacato e inspiegabile che solo in quella famiglia riescono a coltivare.
Cora con il cuore strappato...dal modellino
di "Esplorando il corpo umano"
E, diciamocelo, un nuovo villain con gli attributi ci voleva dal momento che intanto, nel mondo reale, Regina sta cercando di redimersi per amore di Henry e Mr.Gold prova almeno a comportarsi da persona decente per Belle (con risultati scarsini, comunque...)
La neonata girl-band formata da Emma, Snow, Mulan e Aurora inizia quindi un viaggio apparentemente senza capo né coda per cercare di tornare a Storybrook… Ad un certo punto sembra che Hook, alla ricerca di un carro dei vincitori sul quale saltare, passi dalla loro parte innescando un’improbabile alchimia con Emma, ma alla fine della fiera viene infinocchiato come un fesso e perde almeno 10 cm di statura-villain per la figuraccia.
I "5 minuti di maternità"
Oltre a Cora, possiamo finalmente anche dare il bentornato alla Snow-badass che combatte orchi, fronteggia streghe cattive, tira con l'arco da vera professionista, si orienta in foreste oscure e sopporta con notevole flemma la fastidiosissima Aurora. Quindi ciao ciao maestrina lagnosa e bentornata spavalda Biancaneve. C’è da dire che ad ogni episodio ha ancora delle recrudescenze e deve dare sfogo all’istinto materno represso per 26 anni in quelli che io ormai chiamo i ‘5 minuti di maternità’ in cui abbraccia, consola e coccola tutto quello che le capita a tiro (spesso Emma, a volte Aurora). Ma facciamo passi in avanti.

un po' come se non si fosse mai
svegliato dal coma... 
Storyline di Storybrook – Diciamo pure che qui non è che succeda un granché di eccitante. Con Regina che vuole fare la brava mamma e Tremotino che studia da fidanzatino d’America, non rimane molto da seguire. Ci sarebbero i tentativi del principe Azzurro di riportare le sue donne a casa, ma il buon David si dimostra ampiamente inutile (se non dannoso) nel triplice ruolo di tutore di Henry, sceriffo della città e creatore di portali. Infatti riesce rispettivamente a: lasciar Henry da solo in una scuderia dove ricompaiono stallieri redivivi con smanie da strangolatori, fare quasi rivolare la città e lapidare Ruby, farsi rubare il cappello di Jefferson come un tordo. E’ francamente imbarazzante. Però il minatore gli veniva bene, forse abbiamo trovato il suo ruolo.

Come sempre, abbiamo qualche episodio flashback e altri finalizzati, come quello dedicato a Ruby e alla riscoperta del suo lupo interiore, lo speciale di Halloween sull’identità del Dr.Whale  e soprattutto l’episodio, davvero bello, dedicato al misterioso passato di Emma, in cui scopriamo l’identità del padre di Henry.
Tirando le somme, questa prima parte di stagione è stata piacevole e a tratti davvero coinvolgente, ma anche a volte inutilmente macchinosa e fonte di ottimo materiale per recensioni sarcastiche (come potete vedere).
Dall'episodio 2x06 "Tallahassee"
Devo dire che rispetto all'anno scorso l'hype è un po' scemata... ma continuiamo a seguirlo 
Ma soprattutto, riconosciamo a OUAT i suoi meriti: ci delizia con recitazione assente o sporadica (soprattutto per alcuni/e, ma non faccio nomi: giudicate voi) e ci regala anche le più tristi e imbarazzanti ambientazioni in green screen degli ultimi mesi. Ma noi lo perdoniamo.
(Che poi, perché continuo a usare questo pluralis maiestatis ancora non l'ho capito).

Focus Winter finale:
Dal momento che questo non è un finale di stagione, ci manca il grande colpo di scena. Ovvero, ci vorrebbe essere, ma in realtà lo sappiamo tutti cosa succederà in quest'ultimo episodio (sort of).
All'inizio abbiamo il momento di depressione, in cui sembra che i cattivi stiano per vincere e che i buoni siano in trappola... sottolineato dalla sempre-pessimista Emma che invece di agire si piange addosso. Su una cosa ha ragione: per essere la Salvatrice non è che si stia dando tutto 'sto daffare... 
 The Not-quite-Final battle
Poi però le nostre eroine riescono a trovare una via di fuga e a raggiungere Cora e Hook proprio sull'orlo del portale magico che conduce a Storybrooke... e ha inizio una battaglia tra bene e male (che tra effetti speciali e corpo-a-corpo non so dove sia più carente) che vedrà trionfare Emma e Snow. 
Il risultato era un po' scontato, così come gli avvenimenti successivi. Hanno passato le ultime 9 puntate a straziarci l'anima con i loro discorsi fatalistici su quanto fosse difficile e su come ci fosse solo un'unica speranza per tornare... e negli ultimi 3 minuti, ovviamente, salta fuori un'altro modo (credo siamo arrivati al 4°) per viaggiare tra i mondi.
E ti viene solo da esclamare: "Banana!"

E a Storybrook? Non so più che dire, tra Regina e Mr.Gold non fanno una testa in due. Ragazzi, ripigliatevi che abbiamo bisogno di gente seria, ora più che mai.

Postilla personale: se nel corso della prima serie i continui riferimenti alla scena iniziale ("Ti troverò sempre!" ... "Hai visto? Ti ho trovata/o!") tra Snow e James erano carini, beh, ora cominciano a rompere un tantino. Abbiamo capito che vi amate tanto, ma ora andiamo pure avanti.

Postilla personale #2: Oh no. Negli ultimi minuti dell'episodio ci mostrano Aurora e Mulan che, rimaste nel mondo Magico, trovano un modo per riportare indietro Filippo (Chi?? Ah, lui...). Questa ha tutta l'aria di una di quelle linee narrative senza scopo che mi fanno venire il latte alle ginocchia. Mi sa che abbiamo trovato i candidati a "Famiglia Porter" della serie. (Per capire il riferimento: qui)
{e per chi avesse visto l'episodio: per favore, apprezzate il fatto che mi sia trattenuta dal fare facili battute da osteria sull'ultima scenetta tra le due. Però credo che abbiam pensato tutti la stessa cosa.}


Sto diventando sempre più cattiva, me ne rendo conto pure io... Però tenete sempre presente una cosa: se continuo a seguire una serie, è perché in fondo mi piace. Anche se poi sparo a zero. Quindi possiamo dire che abbaio, ma non mordo. O meglio, non de-mordo (il gelo è sceso nella mia camera).

A presto!
Serena

lunedì 10 dicembre 2012

Winter finale... dove eravamo rimasti? (Revenge)


Sì, avete immaginato giusto: il post di oggi si occuperà di ricapitolare la prima metà di una delle nostre serie preferite (con altre a venire). 
Come ogni anno, in occasione del break invernale gli autori si spremono per lasciarci con un colpo di scena che ci faccia venir voglia di continuare a vedere la serie a gennaio, ma che non sia catastrofico come quello di maggio, per intenderci.
Oggi:
Revenge

L’estate torna negli Hampton e con lei la vendicativa Emily.

Mettiamo subito le cose in chiaro: fino ad ora non è che Emily abbia fatto grandi passi in avanti nel suo piano di vendetta. Complici anche gli ottomila contrattempi che le capitano tra capo e collo.

Innanzi tutto abbiamo quella mina vagante di Amanda che, oltre a farsi mettere in cinta da Jack, è riuscita a incasinare parecchio le cose con la sua presenza. Il suo ruolo originario era quello di eseguire gli ordini di Emily, ma ora esige di avanzare pretese e, udite udite, pensare con la propria testa. Tesoro, lascia queste attività spossanti a chi di competenza e torna a fare il fantoccio, che ti veniva benissimo. Soprattutto l’omino del crash test (eh, perché a spiaccicarsi dalle balaustre come lei ci riescono in poche…).
Mrs Clark con in braccio...un salume?
Poi abbiamo il ritorno della madre naturale di Emily/Amanda… che per chiarezza da qui in poi chiameremo la ‘ex-Mrs Clark’ o più semplicemente ‘la pazza’. Perché oltre a essere psichicamente instabile (ha cercato di annegare la figlia di 5 anni, per questo era stata allontanata dal padre e data per morta) è anche il maggior esponente vivente della Sindrome di Stoccolma (infatti ha sposato l’uomo che l’aveva rapita dal suo ospedale psichiatrico per ucciderla… cioè il sicario con i capelli bianchi). Come dicevo, arriva, crea un sacco di problemi sia alla vera che alla finta Amanda, combina casini inenarrabili e finalmente viene rispedita lontano da Emily e dal suo nuovo compare.

Esatto, abbiamo anche un nuovo compare per Emily. Dal momento che Nolan sta facendo dei millimetrici tentativi di farsi una vita al di fuori dei piani subdoli di Emily (ma soprattutto sta riuscendo nella titanica impresa di farsi soffiare la compagnia multimiliardaria da sotto il naso), la nostra vendicatrice in tacco dodici si trova a dover riaprire la audizioni da sidekick (o anche 'zerbino', fate voi). Fa quindi la sua comparsa dal passato e dal Giappone il misterioso Aidan che, a quanto pare, ha già sedotto e abbandonato Emily una volta e ora sembra essere tornato per darle una mano. Perché mai? Per infilarsi nelle sue mutandine, è ovvio.
Comparso dal nulla con altrettanta utilità
Francamente mi sfugge la logica del suo arrivo improvviso, che mi ha fatto sgorgare spontanee domande come "Da dove? Come? Perché  Eh..?!"  
Comunque, dopo aver causato pure lui qualche contrattempo, alla fine riesce a riconquistare Emily, che ci appare per qualche sprazzo di episodio come una tenera fanciulla innamorata invece che come una subdola e spietata vendicatrice. Speriamo che la metamorfosi non duri troppo a lungo: se volessi vedere svenevoli donzelle languire d’amore mi guarderei Beauty and the Beast).

Di punto in bianco ricompare anche Mason, l’Alfonso Signorini degli Hamptons, che si arma di tabellone di sughero e gomitolo di lana della nonna per districare l’intrigo di Amanda… per poi ciccare clamorosamente la soluzione e farsi sfuggire il segreto di Pulcinella fino all’ultimo. Ma nel fare questo, riesce comunque a rompere moderatamente le scatole ad Emily.

Nel frattempo però i Grayson non riescono a godersi la villeggiatura, infatti, anche se Emily è spesso in altre faccende affaccendata, hanno il loro bel daffare con la fantomatica Initiative, organizzazione che sembra aver tentacoli e potere su tutto e tutti. E sta per domandare la testa dei coniugi Greyson.
Come se non bastasse Conrad ha la brillante idea di reclutare (seh, si dice così adesso…) la nova fiamma del figlio per tenerlo sotto controllo all'interno dell’azienda, ma lo fa in maniera tanto smaccata ed evidente che anche Daniel se ne accorge e riesce a fargli le scarpe.

Il giovane Grayson, poi, si merita un paragrafo tutto per lui. Lui ci prova, ci prova tanto a fare il duro uomo d’affari: macchina piani diabolici degni di un bambino di sei anni (e spesso con l’aiuto di qualche altro interessato), si mette la cravatta tutto da solo e fa quell'espressione da duro con la bocca a culo di gallina. Tanto tenero.
questa è la sua faccia da cattivo

In tutto questo, da qualche parte, viene anche portata avanti la linea narrativa dei Porter: una delle più noiose e insignificanti a storia di telefilm. Non la degno nemmeno di considerazione definendola ‘prevedibile’, perché onestamente non ci ho speso nemmeno un secondo a provare a capire cosa stesse per succedere. 
Non ci interessa della muffa sotto il pavimento, dei super-cattivissimi che vogliono rilevare il locale, delle loro beghe famigliari o degli inconfessabili segreti del padre. Anche chissenefrega.

Sceneggiatori: fate quello che volete, basta che non mi riproponiate un ritorno di fiamma tra Emily e Jack, e per il resto da Revenge accetto tutto.
Fin qui: puntate interessanti e dal ritmo incalzante (escludendo gli estenuanti Porter) e realismo dimenticato in  soffitta. Bene così.

Qui sotto il promo della prima puntata post-break:



Alla prossima, 
Serena

domenica 9 dicembre 2012

Libri&Cinema: "La sedicesima luna" - il film

Buongiorno a tutti,
ho appena finito di leggere "La sedicesima luna" (riconsegnandolo in biblioteca con un ritardo mostruoso), quindi va da sé che subito dopo ho cominciato a gironzolare in rete alla ricerca di qualche notizia sul film (di nuovo).


Questa qui sopra è la locandina italiana. Mi piace? Meh...no. Ma l'abito non fa il monaco, speriamo.

Da un pezzo oramai è anche stato diffuso il full trailer italiano, che avrete già visto in tutte le salse, ma eccolo lo stesso:

Trailer ita


Sul sito Screenweek.it ho anche trovato un paio di featurette in lingua originale sottotitolate.

Featurette SUB ITA






E ora i commenti.
Cioè, io ci ho provato a trattenermi, ma alla fine non ce l'ho fatta.

chiaramente non 16enne
Qualcuno mi spiega la scelta di Alden Ehrenreich? Insomma, io ho una lunga tradizione di insofferenza verso le scelte degli studios per i protagonisti scelti per adattamenti da libro (giusto per parlare in maniera generica di questioni molto specifiche), ma anche questa volta non si sono smentiti. 
Premettendo che non ho ancora mai visto nulla con questo tale (che fin'ora mi era del tutto sconosciuto), le opzioni non sono poi molte: o è un attore di una bravura spaventosa...o davvero non ho capito un accidente di come vengano fatti i casting. Come sempre l'attinenza ai dettagli è del tutto randomize, ma di solito non mi fossilizzo più di tanto... 
però almeno l'a-b-c...
Personalmente non lo trovo particolarmente attraente, ma in fin dei conti non era scritto da nessuna parte che dovesse esserlo... i gusti son gusti, ma spero che non l'abbiano scelto per l'appeal, perché proprio non ci siamo. 
Ma prendere qualcuno che ricordasse almeno vagamente un ragazzo del liceo? Perché lui chiaramente non ha 16 anni. Francamente però non ne dimostra nemmeno 24 (la sua età effettiva, è del 1989), quindi... va beh. 
Seguendo una tradizione inaugurata da Beverly Hills 90210 e proseguita da allora, qualsiasi scelta di attori che siano almeno nati nello stesso secolo del personaggio originario, viene presa in considerazione. 

Dato che ho letto il libro dopo aver visto il primo trailer, la mia personale cattiveria si divertiva a immaginarsi il buon (e basso) Alden che giocava a basket, come descritto nel romanzo... e va beh, che sono meschina. 


Poi c'è Lena. Alice Englert non è assolutamente non come mi immaginavo la protagonista leggendo, ma questo è irrilevante. Come già detto prima, non sono tipo da fossilizzarmi per il colore dei capelli di Tizia o degli occhi di Caio. Insomma, basta che sia in parte e sappia recitare quel minimo imposto dal contratto, e poi accetto quasi tutto. 

Il resto del cast è davvero degno di nota: Jeremy Irons è Macon, Viola Davis è Amma, Emma Thompson avrà il doppio ruolo di Saraphine/s.ra Lincoln, ma questo non sempre è una garanzia di successo... però ci fa ben sperare.


Qui sulla destra potete trovare una foto di Emmy Rossum nei panni di Ridley e.... oh-mio-dio ma quella canottiera?!? Ragazzi, non ho più la forza di commentare. 

Inizio a trovare un tantino irritante che ogni articolo su questo film sia intitolato "Beautiful Creatures, l'erede di Twilight...". 
Io sarò tignosa, ma non è forse questo il modo migliore per creare aspettative irrealizzabili nelle fan della saga (di Twilight) e scoraggiare tutti gli altri? Perché, badiamo bene, che si sta parlando di cose ben diverse. 
Ok che il target è sempre quello... ma la storia e l'argomento differiscono assai (rimanendo nell'ambito paranormal-romance-fantasy, e chi più ne ha più ne metta). O almeno dovrebbero.
E poi, se anche facessero una robina qualitativamente un po' migliore della Twilight Saga, io non mi offendei di certo (considerando comunque che sto cominciando a rivalutarla... ma di questo parleremo in un altro post). 
E soprattutto se rimanesse un franchise un tantino meno asfissiante, penso che la cosa sarebbe gradita a molti.   

Come tagliare le gambe ad un film già in partenza (a parte che avevano detto la stessa cosa di Hunger Games, fate un po' voi...)

Insomma, qualcuno mi dica qualcosa che sono stufa di parlarmi addosso. Avete letto i romanzi originali? Attendete il film o non ve ne può fregare di meno? 
I commenti sono a vostra disposizione.

P.S: la recensione del libro arriverà non troppo a breve... ma arriverà. Siate fiduciosi.

Serena

venerdì 7 dicembre 2012

Stuck in my brain...: Florence + the machine

Altro post randomico della serie "avevo una roba per la testa e mi scappava proprio di condividerla con il mondo".
Ma prima le premesse. Diciamo pure che i miei gusti musicali derivano dal caso. Ovvero: sento una canzone che mi acchiappa, cerco qualcosa del gruppo/cantante in questione, ed eventualmente mi innamoro. O no.
C'è da dire che con 'mi acchiappa' non mi riferisco a quelle canzoni commerciali che ci tartassano per una o due stagione e poi spariscono, intendo qualcosa di più profondo... una sorta di affinità che faccio presto ad individuare, ormai. 
Ed è così che ho scoperto il gruppo di oggi.

Florence + the machine



La prima canzone che ho sentito è stata "Dog days are over", e non so esattamente cosa mi abbia spinto a farlo, ma alla fine ho sentito qualcos'altro e mi sono convertita
Non so cosa ci sia nella musicalità, o negli strani testi, boh... So solo che adoro tutti i cd pubblicati e che, soprattutto, li ascolto tutti per intero (cosa che di solito non faccio, mi limito a sentire le canzoni alla radio..)
Molti consoceranno qualcosa del gruppo perché le canzoni sono state usate in circa mezzo miliardo di telefilm in qualche puntata (The Vampire Diaries, The Secret Circle, Gossip Girl...giusto per citarne qualcuno) e anche in diversi film.
Florence Welch, cantante del gruppo
L'ultimo e più evidente caso è "Biancaneve e il Cacciatore", per il quale Florence ha scritto la sound track ufficiale: "Breath of life". Il film può esservi piaciuto o meno, ma la canzone è spettacolare.
Esempio ancora più recente: "7 devils"è usata nel trailer di "Beautiful Creatures". Avete presente quella melodia meravigliosa? Esatto, proprio quella.
"Heavy in your arms" invece è entrata a far parte della colonna sonora di "The Twilight Saga - Eclipse" ed è stata trasmessa durante i titoli di coda.
Mi sembra anche che "Cosmic love" sia stata usata in un qualche trailer di "Come acqua agli elefanti", ma non ne sono sicura.
Insomma, potrei citare un altro tot di esempi, ma eviterò.

Per il momento gli album pubblicati sono due:

  • Lungs (2009)
  • Ceremonials (2011)

Ecco solo qualche esempio, giusto per far capire di che tipo di musica sto parlando a chi non avesse mai sentito nominare il gruppo.
Buon ascolto.

Dog days are over

mercoledì 5 dicembre 2012

Recensione: "Maximum Ride - Angel" di James Patterson

TITOLO: Maximum Ride - Angel
AUTORE: James Patterson
EDITORE: Nord
PREZZO: € 16.90

TRAMA:
Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel sono stati le cavie di un esperimento genetico che ha mutato per sempre il loro DNA. Costantemente braccati dai loro stessi creatori, i ragazzi sono costretti a combattere non solo per se stessi, ma anche per la salvezza del mondo intero. È ormai passata una settimana da quando Fang se n'è andato, una settimana che Max ha trascorso chiusa in casa, nella più cupa disperazione per aver perso il grande amore della sua vita. Tuttavia, essendo il capo dello stormo, lei deve comunque reagire e riprendere ad assolvere i suoi doveri. Tra cui c'è pure quello d'insegnare a volare a Dylan, ultimo acquisto del gruppo nonché "creato" apposta per essere il suo compagno ideale. E, sebbene detesti ammetterlo, deve riconoscere che ultimamente Dylan è l'unico che riesca a strapparle un sorriso. Confusa, Max sente di aver bisogno di tempo per riflettere, e l'occasione le si presenta nel momento in cui il dottor Hans convince i ragazzi a recarsi in Germania per visitare il suo laboratorio di ricerca. Max rifiuta il passaggio in aereo e ne approfitta per un volo in completa solitudine. Quel viaggio però si rivela una trappola: mentre sono sull'oceano, qualcuno prende in ostaggio tutti i passeggeri. E solo Max può salvarli.

RECENSIONE:
Siamo ormai arrivati al settimo libro e alla penultima avventura per i ragazzi alati dello stormo guidato dall'intrepida Maximum Ride del titolo.
Per chi si fosse perso le (numerose) puntate precedenti: Max è una ragazzina di 15 anni nata da un esperimento di ricombinazione genetica, caratteristica dimostrata chiaramente dall'enorme paio di ali che le spiccano sulla schiena. Una volta fuggita dall'istituto dove gli scienziati suoi creatori la tenevano nascosta, si è presa l'incarico di proteggere e guidare altri ragazzini come lei, il suo stormo, la sua famiglia. Ovviamente però la vita non è molto facile per Max e lo stormo, perché quando non c'è uno scienziato pazzo che li vuole catturare, arrivano degli altri mutanti impazziti che li vogliono uccidere o una fantomatica organizzazione mondiale che vuole causare l'apocalisse. Tanto per dirne un paio.

Se inizialmente le serie era caratterizzata dallo stile semplice, lineare e ricco d'azione (eh già, perché Max non è per nulla una ragazzina svenevole ma mena come un fabbro) nel corso degli ultimi libri abbiamo assistito ad un cambio di rotta.
Ora Max è stata incaricata di salvare nientepopodimenoche il Mondo, e per farlo deve sconfiggere un'Organizzazione che sembra in grado di ipnotizzare frotte di fedeli seguaci e che vuole annientare la razza umana. Come se questo non fosse abbastanza, ora Max deve persino affrontare l'adolescenza e tutto ciò che questa comporta.
Nei libri precedenti infatti la pragmatica Max si è innamorata del suo migliore amico e braccio destro Fang, salvo poi dover affrontare il suo improvviso abbandono dello stormo. Dal nulla (o meglio, dalla Germania) poi è arrivato Dylan, geneticamente programmato per essere il suo compagno perfetto e determinato a conquistarla. La vita non è mai facile per Maximum Ride.

Posso dire la verità? Pur essendo una sostenitrice delle trame romantiche, questa volta mi sono ritrovata a storcere un po' il naso. Perché questa volta il cambio di direzione del libro è stato troppo netto. Come già accennato, all'inizio del romanzo Max ha dovuto fare i conti con il cuore spezzato causatole dalla partenza di Fang e con il corteggiamento nuovo arrivato Dylan. E se una parte di lei vuole crogiolarsi nel dolore e rimpiangere Fang, il suo spirito di sopravvivenza la spinge invece ad andare avanti e a riprendere le redini dello stormo. E nella fattispecie la spinge verso Dylan. Perché più tempo passa, più lei si accorge che forse Dylan è proprio fatto apposta per lei, e che sarebbe facile lasciarsi andare e cedere ai nuovi sentimenti che sente nascere per lui... Ma nel frattempo deve anche scongiurare l'estinzione della razza umana, non dimentichiamocelo. A complicare tutto ricompare anche Fang che porta cattive notizie, vecchie conoscenze dal passato e altra confusione nei sentimenti di Max.
Forse lo avrete notato, ma il riassunto della trama del libro è occupato dal 90% da trama romantica... ma non avevo detto che si trattava di una serie avventurosa e ricca d'azione? Sì, ma questo fino a due libri fa. Se prima lo sviluppo romantico era solo una novità nell’insieme della trama, ora ne è diventato la parte predominate.
James Patterson ci prova a ricordarci che Max deve salvare il mondo, e lo fa inserendoci un segreto che viene svelato in dieci minuti, un tot di avvenimenti un po' a casaccio, e bim bum bam, abbiamo la grande scena finale con tante esplosioni e combattimenti, e fine. Punto.
E' tutto un rimuginare, pensare e sfrigolare di Max, ma per il resto non c'è molto. Il fatto poi che il novellino Dylan non mi stia simpatico, non è stato affatto d'aiuto.

Insomma, squilibrio eccessivo tra le trame che mi ha fatto chiudere l’ultima pagina ed esclamare "E quindi?".
Nonostante questo diciamo che il tutto era scorrevole e leggero, ma comunque decisamente inferiore rispetto ai precedenti.


L'ultimo libro della serie è già uscito negli Stati Uniti (James Patterson non trova proprio pace...) con il titolo "Nevermore". Chissà quanto dovremo aspettare in Italia per leggerlo?

Serena