mercoledì 16 gennaio 2013

E-book Time: "Epic Fail" di Claire Lazebnik

Ve l'avevo detto che sarebbe tornata! 
Secondo appuntamento con la rubrica: E-book Time.



TITOLO: Epic fail
AUTORE: Claire Lazebnik
EDITORE: Harper Teen
PREZZO: ?

TRAMA:
Will Elise’s love life be an epic win or an epic fail?
At Coral Tree Prep in Los Angeles, who your parents are can make or break you. Case in point:
As the son of Hollywood royalty, Derek Edwards is pretty much prince of the school—not that he deigns to acknowledge many of his loyal subjects.
As the daughter of the new principal, Elise Benton isn’t exactly on everyone’s must-sit-next-to-at-lunch list.
When Elise’s beautiful sister catches the eye of the prince’s best friend, Elise gets to spend a lot of time with Derek, making her the envy of every girl on campus. Except she refuses to fall for any of his rare smiles and instead warms up to his enemy, the surprisingly charming social outcast Webster Grant. But in this hilarious tale of fitting in and flirting, not all snubs are undeserved, not all celebrity brats are bratty, and pride and prejudice can get in the way of true love for only so long.


RECENSIONE:

Talvolta davvero non mi capisco.
Cosa mi ha spinta verso un libro con quel  titolo, quella copertina e quella trama? Perché non è stata una scelta alla cieca … Eppure non riesco a ricordarmene il motivo.
Se dicessi che si trattava del desiderio di esercitare il mio inglese con una lettura in lingua originale, beh, sarei ipocrita. Immagino che, semplicemente, il mio desiderio fosse quello di leggere un libro leggero che rievocasse elementi dell’opera che più amo nella storia della letteratura. Ma d’altro canto, I should have known better.
Ad oggi devono aver scritto qualcosa come un fantastiliardo di questi romanzetti che riprendono, in chiave moderna, la trama di Orgoglio e pregiudizio, ma c’è modo e modo di fare le cose.

Come definire questo libro? Insipido, ingenuo, insoddisfacente … Non che mi aspettassi un nuovo classico contemporaneo, ma almeno mi auguravo che non avrei sbuffato di noia.
I personaggi sono superficiali fino allo sfinimento, i cliché ti cascano addosso a secchiate e nemmeno  l’amore adolescenziale risalta quel granché in quest’opera. Anche i comprimari più importanti, come Chase (moderno Bingley) e Webster (moderno Wickham) non sono che insignificanti comparse senza spessore o importanza. Come se non bastasse, i fatti e le vicissitudini che nell’opera maestra hanno portato alla naturale unione di Elisabeth e  Darcy, qui vengono stravolti, stiracchiati e impalliditi fino a farli perdere di spessore e rilevanza. O del tutto non accadono.
Lo stile di scrittura, poi, è tanto semplice da essere irritante … anche se c’è qualcosa di confortante nel sapere che le frasi fatte non sono una nostra prerogativa e sono tali anche nelle lingue straniere.

(descrivendo un bacio)
I got lost in him, and it was the kind of lost that’s exactly like being found.
An eternity went by. Or maybe it was a split second.

Insomma, io capisco le buone intenzioni, ma non ci siamo.
Ma forse è solo la mia aridità di spirito a dettare il mio giudizio… Meh.
In conclusione, se proprio siete in astinenza da Jane Austen e di bocca buona, provate pure a gettarvi nella lettura ma, sincerante, sono state scritte decine di romanzetti altrettanto leggeri e più godibili prendendo a spunto le avventure delle sorelle Bennet.


A presto!
Serena


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