domenica 2 giugno 2013

Recensione film: "Il lato positivo"

Lo so, l'avevo promesso da un sacco di tempo... e finalmente ce l'ho fatta.



Tutto in questo film è particolare.
A partire dalla storia: Pat, appena uscito da un istituto psichiatrico e affetto da sindrome bipolare, incontra Tiffany, giovanissima vedova ex-ninfomane, e i due fanno un patto di aiuto reciproco: lui l'aiuterà a partecipare ad una gara di ballo, mentre lei farà da tramite per farlo comunicare con l'ex-moglie che lo ha lasciato.
E poi il rapporto tra i protagonisti, così inconsueto, complesso e a tratti inesplicabile... Per non parlare degli attori: Bredley Cooper, reduce dai vari "Una notte da leoni" e Jennifer Lawrence, star di "Hunger Games" e "X-men l'inizio"... e chi lo avrebbe mai detto.
E soprattutto, chi avrebbe mai detto che un film di questo tipo, con questi argomenti, sarebbe riuscito a sciogliere il mio arido cuoricino votato all'action.
Certo, non aspettatevi un ritmo serrato, perché non è proprio questo il caso: è un film che tratta di rapporti umani e di psiche fragili e ferite; si prende i suoi tempi.
I personaggi hanno un che di sorprendente. Pat è un uomo con un passato complicato: un matrimonio finito, un ricovero in un ospedale psichiatrico, un disturbo della psiche diagnosticato, ma nonostante tutto vive come una seconda infanzia. E' tanto ciecamente ottimista, irriducibilmente ingenuo e pateticamente ossessionato dall'irrealizzabile obiettivo di ritornare assieme alla moglie, da far quasi male. Scatena una compassione, ma anche una simpatia, istantanee.
E poi c'è Tiffany: cinica, diretta, un po' aggressiva. Nonostante Pat non voglia distrazioni dal suo proposito di rimettersi in forma per la moglie, lei insiste (e gli fa imboscate) fino a quando lui non cede, e ha inizio la loro strana amicizia. 
E attorno a questi due individui segnati, ruotano tutta una serie di personaggi (famigliari, amici) che fanno il possibile per essere di supporto, ma allo stesso tempo non sanno nemmeno loro come comportarsi... Oh... non vi dico altro perché, ehi lo dovete vedere.
Non sono in grado di trasmettere la sensazione particolare che mi ha trasmesso questo film. E' uno di quei film che si stratifica dentro, e ogni volta che lo guardi non può che piacerti un po' di più.
Ma vi avverto, dovete essere predisposti al genere e preparati emotivamente. E' un film da assaporare, non certo da intrattenimento.

Questo era un commento generico, per spingere che fosse indeciso a vedere il film, ora comincia la parte di commento specifico piena di spoiler.

Iniziamo col dire: grazie. Se c'è una cosa che odio davvero tanto nei film, sono quelle storie che vanno avanti a suon di equivoci e ostacoli da superare (e infatti di solito scarto la metà delle commedie americane).
Lo so che un po' di fatica rende il finale più dolce, ma per una volta è stato bello non riuscire a prevedere esattamente quale disastro stava per succedere. Il regista ha preso ogni possibile momento di ostacolo e lo ha scansato con nonchalance. Perché diciamocelo, questi due protagonisti non avevano davvero bisogno di altri ostacoli davanti a loro.
E quindi, ecco che un sacco di scene potenzialmente critiche prendono una svolta del tutto diversa da quella che mi aspettavo: la scenata davanti al cinema, con Tiffany che torna sui suoi passi e aiuta Pat ad evitare un 'episodio' invece che lasciarlo in balia di se stesso; il momento in cui Pat scopre delle menzogne di Tiffany riguardo la lettera... Non è mai stata scelta la strada più 'immediata', e l'ho apprezzato.
E poi, tutta quella storia della martingala ha dato un pizzico di corpo alla trama, un scopo alla storia, che nel libro un po' mancava (sì, sì, arriverà la recensione anche del romanzo d'origine).

E ora il finale. All'inizio non ero di quest 'idea. Non sono mai stata per i finali zuccherosi e le inquadrature dei
due protagonisti che si baciano con la videocamera che gli ruota intorno... ma questa volta non ho potuto che capitolare. Non sarà originale, ma è il lieto fine che tutti speravamo. Non è stata una dichiarazione d'amore eclatante e intensa, ma al contrario una cosa molto tranquilla è infinitamente dolce. Pat è di una tenerezza quasi insostenibile, e quando sul finale le ha detto "Cercavo di essere romantico" (vedete la scena e capirete), giuro che il mio cuore si è liquefatto. 
In qualche modo queste due persone instabili e complicate si bilanciano e si aiutano a vicenda. E'...un equilibrio precario ma perfetto.

L'ho detto, c'è qualcosa di particolare in questo film -non riesco a definirlo con precisione- che lo rende speciale.


A presto!
Serena

2 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto tantissimo.
    Mi è sembrato un film diverso dal solito e hai assolutamente ragione quando dici che ti lascia qualcosa dentro.
    Scalpito per leggere il libro :3
    Mel

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    Risposte
    1. Ho da poco finito il libro e sto preparando la recensione... ti dico solo: non aspettarti una totale aderenza con il film.

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