mercoledì 24 luglio 2013

Recensione: "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis




TITOLO: Il più grande uomo scimmia del Pleistocene
AUTORE: Roy Lewis
EDITORE: Adelphi
PREZZO: € 8.00

RECENSIONE:

Ragazzi, ma che gran libro.

Dalla presentazione di Terry Pratchett:
"Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell'uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l'era atomica, ma con l'esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati."

Questo di Pratchett è un'ottimo riassunto in prima battuta, ma c'è molto altro.
Questo libro è brillante, inaspettato e divertente, ma non nella maniera esplicita ed elementare che possiamo immaginare, ma in modo intelligente e incisivo.
Fruttero e Lucientino nella quarta di copertina l'hanno etichettato come "anacronismo a scopi comici", ed è proprio questa l'irresistibile e sottile forza del libro: sentire uomini del Pleistocene pensare e parlare con registro alto e citare espressioni in latino, mentre discutono della loro ultima rivoluzionaria scoperta: il fuoco.
C'è un che di impagabile nel sentire due uomini preistorici aver conversazioni del tipo: 
- (...) Con tutto questo fuoco in giro, il senso morale dell'uomo rischia di scomparire, oscurato dalla potenza tecnologica.
- E' una considerazione capziosa.

E zio Vania. Alla fine del libro tutti vogliamo almeno un po' bene a quel reazionario brontolone di zio Vania, e ridiamo con gli altri (e col senno di poi) delle sue rimostranze contro la 'scellerata evoluzione contro natura'. 
Ma, a ben pensarci, i suoi son solo vaneggiamenti retrogradi? O forse possono essere letti nel XXI secolo come degli ammonimenti fin troppo validi sul progresso tecnologico senza regole o limiti e le sue conseguenze?
E vogliamo parlare della svolta capitalistica dell'orda negli ultimi capitoli? Il concetto di proprietà esclusiva, superiorità...

Un libro che ho trovato irresistibile e geniale già nelle sue prime pagine...e con tanto di colpo di scena finale.

"Il celebre biologo naturalista Théodore Monod in seguito scrisse per segnalare uno o due errori tecnici, ma precisò che non importavano un accidente, perché la lettura dl libro l'aveva fatto ridere tanto che era caduto da un cammello nel bel mezzo del Sahara.
Sicché, sedetevi su qualcosa di stabile."
-Terry Pratchett


Buona lettura, 
Serena

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