domenica 22 settembre 2013

All I need is _____*flat encephalogram"

Eccoci, siamo di nuovo qui.
Ancora una volta sono entrata nella fase di esaurimento totale post eccessivo-sforzo-intellettuale e ho solo una gran voglia di vedere roba becera in tv e leggere libri per bambini. Sul serio, non riesco nemmeno a concepire l'idea di fare qualcosa di più complesso.
E quindi finisce che rimango impalata davanti a tv/laptop a guardare le peggio baggianate della storia contemporanea... e son tanto mentalmente esausta che non ho nemmeno più il senso critico per bersagliarle di  commenti acidi, come sarebbe giusto.

Dopo l'indiscusso successo di Serena VS le commedia romantiche (Ha Ha, sono spiritosa), diamo quindi il via ad un nuovo round di mini-recensioni a Zero-Emissioni (intellettuali).

Il mio finto fidanzato

Ehm.
Cioè...
Ehm.
Iniziamo col dire che sono cresciuta con "Sabrina Vita da Strega", quindi non riesco a voler male a Melissa Joan Hart nemmeno mettendomi d'impegno. L'altra sera sono incappata in questa commedia romantica che, ammettiamolo pure, non ha un senso logico. O meglio, un senso logico lo avrebbe anche, se però consideriamo che lo script originale deve essere una trama che fa acqua da tutte le parti abbozzata su un tovagliolino di StarBucks.

Trama: Jennifer e Vincent si conoscono ad un matrimonio, non si sopportano, ma decidono mettere su un falso matrimonio per intascare i soldi e i regali di nozze, per motivi assolutamente privi di senso.
Dopo tutta una serie di scenette pescate a casaccio al gran mazzo dei cliché della commedia romantica (appiccicate insieme talmente male da risultare ciononostante inefficaci e prive di senso) Jennifer e Vincent si sposano e si innamorano sul serio. Punto. fine della trama.

Io non sto a questionare sull'idea, perché è assolutamente ridicola, ma non più strampalata di quelle legate ad altri film rosa di successo (tipo Ricatto d'amore), ma è proprio l'attuazione ad essere raffazzonata ed approssimativa. Un po' come se si fossero dimenticati di mettere alcune scene in fase di montaggio.
Però io sono troppo stanca e troppo emotivamente di parte per essere davvero critica, quindi me lo sono goduta con quel giusto grado di solluchero che ti viene quando ti trovi davanti ad un film con uno degli eroi della tua infanzia. Anche fosse uno spot della Lavazza, per dire.

P.S: Melissa Joan Hart e Joey Lawrence battibeccano con una tale affinità che qualche anno dopo hanno cominciato a girare insieme la sit-com Melissa e Joey. Che mi piace un sacco, per inciso.



Un amore a 5 stelle

Devo ammettere di aver visto questo film più volte (mooolto distanziate negli anni) e di essermelo goduta con uno spirito diverso. Non perché sia effettivamente più bello di altri (o anche solo 'bello'), ma solo perché ad un certo punto dell'ennesima ri-visione mi sono accora che il protagonista maschile è Voldemort : e questo dà una svolta da non sottovalutare al film. 

La trama: Marisa è una mamma single che lavora come cameriera in un grande albergo. Per una serie di equivoci (e che ve lo dico a fare?) viene scambiata da uno degli ospiti dell'hotel -il candidato al senato Christopher Mashall- per un'altra ricca ospite e i due cominciano a frequentarsi, mentre Marisa cerca in tutti i modi di nascondere la verità. 

Non sto nemmeno a dilungarmi nel riassunto, perché svolgimento e fine sono davvero la quintessenza del cliché dei film smielati romantici, per cui....
Ok, la trama è il solito minestrone di equivoci, scenette e sguardi languidi che tutti conosciamo (o comunque ci immaginiamo), ma questa volta me lo sono visto con un appiglio comico ed è stata tutta un'altra cosa. E comunque lo sguardo vitreo da pesce lesso in amore di Ralph Fiennes è tutto da vedere, Voldemort o non Voldemort.



La fontana dell'amore


E -sempre per la categoria "film di una bruttezza imbarazzante"- ecco un altro capolavoro di insulsaggine.

Trama: Beth (Kristen Bell) è una curatrice d'arte sfortunata in amore. Durante il matrimonio della sorella a Roma, decide di pescare da una fantomatica "fontana dell'amore" (chiaramente una fontana presa a casaccio, non quella di Trevi) delle monetine per "salvarle dalla solitudine". A quanto pare però la fontana è magica, infatti i proprietari delle monete raccolte si innamorano di lei e iniziano a perseguitarla per conquistare il suo cuore. Tra i pretendenti c'è anche l'ex-atleta Nick (Josh Duhamel), che cerca di convincerla che il suo amore per lei è sincero e non dovuto alla magia della moneta.

Si può volere tutto il bene del mondo a Kristen Bell, e questo comunque non la salverebbe dal pessimo giudizio per questo film. Una sequela di scenette assurde e poco divertenti in cascata. Altro che fontana.
So bad...



A quanto pare non riesco proprio a dare una votazione superiore alle 2 stelline e mezzo a questi film, manco mi si staccassero le dita...
Però chissà, magari il prossimo...

Serena

P.S: Mi sono accorta di essere passata spesso e indiscriminatamente dall'IO soggetto al pluralis maiestatis.... Non fateci caso.

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