giovedì 5 settembre 2013

Recensione film: "Shadowhunters - Città di Ossa"

Diciamoci la verità: fosse stato per me non sarei andata a vedere questo film. Sia perché ho letto recensioni altalenanti a riguardo, sia perché le mie aspettative di partenza erano proprio basse base... ma sopratutto perché -per citare il buon Roger Murtaugh di Arma letale- *I'm too old for this s-.
Però poi una delle mie migliori amiche mi ha chiesto di accompagnarla, e per giunta proprio l'amica che mi aveva fatto scoprire la serie a suo tempo... Non le si poteva dire di no.
E quindi eccomi lì, sabato sera, a comprare due biglietti per "Shadowhunters: Città di Ossa", provando anche un po' di vergogna con la cassiera perché, come già detto: *.
Ma non fa nulla, veniamo a noi.



Mah, vi dirò... Questo film mi ha fatto un effetto del tutto particolare. Inizialmente, appena uscita di sala, ho pensato che forse non era stato schifido come previsto... ma poi, nei giorni successivi, più passava il tempo, più ci pensavo e più mi incazzavo.

First things first: le ormai celebri sopracciglia della protagonista. Insomma, sarà che già avevo visto un paio di suoi film e ci avrò fatto l'abitudine, ma sono riuscita ad ignorarle bellamente per tutto il film, quindi smettiamola di considerarle la causa di tutti i mali del globo (chissà perché tutti in sala si sono sentiti in dovere di esternare i loro pensieri a riguardo...). Sono sopracciglia, facciamocene una ragione. E soprattutto concentriamoci sui veri problemi del film, che ci sono e non sono pochi.
I
niziamo da una considerazione generale: luuuuuungo
Superata la metà non sapevo più come piazzarmi su quel sedile e speravo che tagliassero via brutalmente pezzi di storia solo per arrivare alla fine. Anche se effettivamente il risultato sarebbe stato ancora più caotico di quanto già non fosse.... ma anche 20 minuti in meno non sarebbe stato male.

Per quanto riguarda la storia in generale: mah.
Per ovvi motivi la storia non poteva essere aderente in tutto a per tutto al libro; il regista si è preso delle grosse libertà narrative, ha tagliuzzato e scorciato di qui e di là, ma non è quello il problema di fondo. Avrei accettato completamente lo stravolgimento dell'ordine degli eventi della pellicola se questo fosse effettivamente servito a rendere giustizia alla storia di Cassandra Clare, ma non è questo il caso.
Dal mio punto di vista il peccato di regista e sceneggiatori non è tanto quello di aver rimescolato le carte in tavola, quanto l'aver perso completamente l'atmosfera caratteristica dei romanzi. Era quella la vera perla da preservare. E invece nulla, ci si butta in uno svolgimento patchwork che non so quanto possa risultar chiaro ai neofiti della serie.
A ben guardare, io sono forse la spettatrice ideale per questo film (almeno sotto certi aspetti): ho già letto il libro, quindi capisco determinati aspetti anche quando non sono perfettamente spiegati, ma l'ho letto una vita fa, quindi non mi ricordo tutti i dettagli e non mi metto a gridare allo scandalo con troppa facilità. Ma non per questo non mi accorgo quando lo spirito della storia viene dimenticato in guardiola. 
Obiettivamente parlando, penso proprio che avrebbero potuto infilare una paio di scenette in più per spiegare alcune questioni pratiche (stilo, spade angeliche, rune, ecc...) in maniera più chiara, ma in realtà -per i motivi scritti prima- non riesco davvero ad esser giudice di quanto fosse chiara la storia di fondo per quelli che non hanno mail letto il libro.

Ora parliamo degli attori.
Non mi sembra che nessuno abbia peccato di "cagnaggine recitativa" ad estremi livelli, ma la caratterizzazione dei personaggi non era proprio il massimo della vita.

  • Clary/Lily Collins - la frase che ho pensato più di frequente durante il film è stata "Ma perché non scappa?". Alla comparsa del demone assassino di turno, lei stava lì con gli occhi sbarrati, gridava un po', faceva assurdità tipo cercare tra i prodotti delle pulizie qualcosa di infiammabile per farlo esplodere in faccia al cattivo (...??), e poi rimaneva ancora lì a guardarlo ricomporsi. E poi lo so anche io che deve essere continuamente salvata. Che poi, capisco lo shock all'inizio del film, ma dopo la metà ormai devi aver fatto un po' il callo alla questione dei "demoni che ti vogliono uccidere" ed è il caso che cominci a far funzionare quelle gambette... Ma, reazioni umane assurde a parte, non mi è dispiaciuta troppo. Non esattamente la Clary che speravo, ma posso accontentarmi.
  • Jace/Jamie Campbell Bower - la mia amica a passato il tempo a farmi notare quanto sembri denutrito il fanciullo. Insomma, effettivamente qualche chiletto di muscoli in più non avrebbero guastato... non dico pomparlo come Batista, ma almeno farlo sembrare un guerriero in salute... Va beh.
Non sono particolarmente entusiasta della sua versione di Jace (forse perché ho un ideale troppo alto di Jace dal libro...). Gli mancava qualcosa... un po' di carisma, almeno. L'ho trovato piatto; non pessimo, ma piatto. Quindi per nulla come Jace.
Ah, aspettate un attimo. Nessuno ha fatto caso allo scempio linguistico avvenuto in traduzione? Jace non azzeccava una consecutio temporum nemmeno a pagarlo. Capisco che i doppiatori avessero un bel daffare a tradurre le cortissime frasi inglesi in italiano e sincronizzarle con il parlato originale, ma santa miseria, è il loro lavoro!

  • Alec - perfettamente inutile. Poteva esserci o non esserci e non avrebbe fatto alcuna differenza.
  • Simon - ecco, Simon mi piace. In realtà nel libro lo trovavo un personaggio per lo più lagnoso (almeno fino ad un certo punto della storia) mentre qui aveva un suo perché. E poi scappava quando doveva scappare, faceva le cose fondamentali quando gli veniva urlato di farle e non e ne stava in giro anche lui pietrificato con gli occhi sbarrati. Evvai Simon. 
  • Valentine - un misto tra Gengis Kahn, un pirata con l'eyeliner e un tale decisamente troppo giovane per avere due figli adolescenti; aveva senso fino ad un certo punto. Hanno fatto un gran casino con la sua storia e tutto il resto, e lui sembrava ancora più toccato dello strettamente necessario. Di nuovo: non aveva praticamente nulla a che vedere con Valentine. 
Gli altri personaggi, per quel che mi riguarda, non spiccano nel bene o nel male, e forse di questo dovremmo tutti essere grati.

E ora veniamo alla spinosa questione spoiler (che potremmo ribattezzare "Hodge-gate")
Il tanto condannato spoiler di Hodge secondo me aveva un senso. 
No, no, aspettate: non ho detto che lo approvo, solo che capisco il perché ce l'abbiano così forzatamente infilato. Pensando dal punto di vista commerciale del film: potevano davvero lasciare gli spettatori a far credere di aver assistito ad un rovente incesto, senza spiegare le cose? Una questione è in un libro, ma un film per la grande distribuzione è tutta un'altra cosa.
E quindi mi sento di condannarlo fino ad un certo punto perché, in ogni caso, i problemi per me sono altri.
E poi, lo spoiler non è nemmeno stato recepito così chiaramente, dato che dietro me al cinema erano sedute 3 ragazzine che -nonostante la chiarissima frase di Hodge- alla fine si sono esibite in un coro di "Che schifo! Ma quindi ha baciato suo fratello!!".
Ecco perché 'sti film me li devo vedere in dvd...

Una cosa che hanno davvero trattato con i piedi, però, è la spiegazione del perché loro effettivamente credevano di essere fratelli. Insomma, Clary non ha mai visto suo padre e va bene, ma Jace? Lui ci è cresciuto con suo padre... che poi era Valentaine che usava un altro nome, ma lo ha visto! Dal film sembra quasi che Valentine abbia fregato Jace con una specie di trucco Jedi mentale, il che non avrebbe senso; mentre se invece la storia è come quella del libro, beh, non è affatto spiegata.

Ci sono ancora tutta una serie di rimostranze che potrei fare. La mia personale incredulità è andata soprattutto a:
  • Clary che usa le rune per ordinare la stanza. Abbastanza ridicola come cosa, non aiuta a capire quello che sono sul serio le rune, ma posso limitarmi ad un'alzata di spalle e fregarmene.
  • I giochini idioti con il portale. Espedienti troppo scemi sia per fare il galletto con la dama che per battere il cattivo. No no no... non ci siamo.
  • La melensa e ridicola scena della serra. Quella è proprio stata rovinata alla radice. Pun not intended.
  • Le musiche di sottofondo. Scelte a casaccio: soprattutto quella canzone tutta "tunza-tunza" del combattimento con i vampiri. Bah.
  • Le rune tatuate col pennarello indelebile... (cioè, fatele un filo meglio, no?)
Però ci sono anche alcune cose che mi sono piaciucchiate... tipo le scene d'azione. 

Il problema è che gli elementi positivi (e vi giuro che c'erano e che per i primi 15  minuti ci ho sperato sul serio che potesse essere un gran film) non sono molti e non spiccano rispetto a quelli negativi, o semplicemente stupidi. 

Quindi, tirando le somme, abbiamo un film partito con un buon potenziale, qualche scelta azzeccata, un cast non dei peggiori ma decisamente carente, una storia nel complesso quasi godibile ma solo se non si è familiari per nulla con il materiale d'origine, e con una marea di ingenuità e modifiche confusionarie.
Ma per tutti quelli che amano la serie d'origine: uno scempio.



Buona visione, 
Serena

8 commenti:

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    1. Anche io, soprattutto viste certe recensioni promettenti che ho letto in altri blog...E invece era poco più che mediocre

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  2. Allora, considerando il fatto che il libro non mi ha esattamente entusiasmato (anzi, l'ho trovato luuuuungo) dal film mi aspettavo ancora peggio. Invece, in fondo in fondo, un mezzo punto in più rispetto al libro lo ha guadagnato.
    Certamente non per le rune scarabocchiate con il carboncino... Dai, durante i primi piani si vedeva quasi che si stavano per cancellare! Ma che è? Vorrei ricordare ai truccatori che il bel corpo tatuato di Scofield di Prison Break non era mica vero eh. Eppure non sembrava si stesse per cancellare durante i primi piani. Ma vabbè, quando si dice "andare al risparmio".
    Su Jace sono d'accordo con te. A parte l'impressione che avesse la pressione sanguigna bassa quanto una persona in coma farmacologico... Ma dico, il ragazzo sta per stempiarsi, dobbiamo per forza metterlo in evidenza? E capisco anche il carattere tenebroso, ma aveva proprio lo sguardo spento, morto, vuoto. Io Jace l'avevo immaginato più come un misto tra Alex Pettyfer e Benjamin Stone. Lei tralasciamola proprio perché non credo sia l'attrice adatta. E poi lo spoiler... D'accordo che io l'avevo intuito leggendo il libro che fosse una balla, ti pare? Però spiattellarmelo in faccia così. Vabbè.
    Insomma, tutto sommato, se al libro ho dato 3 su 5 al film do 3,5 su 5.

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    1. Noi due partiamo proprio da prerogative diverse, infatti io avevo adorato il libro ^^ E questo ha tolto molti punti al film... che poi di per se non sarebbe stato nemmeno terribile, ma hanno commesso troppe 'pecionate' buttate lì a casaccio (tra le quali quelle che tu hai giustamente citato).
      Se avessero curato un po' meglio forma e dettagli sarebbe venuta fuori una robina niente male...

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  3. Ho letto una sfilza di recensioni negative per il film di Shadowhunters, e ti dirò che la tua è la più positiva! ;)
    Io ancora non l'ho visto! Ma credo che lo vedrò comunque... Magari partirò anchio con delle aspettative molto basse!

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    1. In realtà io ne ho lette anche di molto positive...solo che non mi sento di condividerle.
      Tu prova a guardarlo e poi fammi sapere la tua ^^

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  4. nulla è più pericolo della propria immaginazione. Facendo un discorso più generale:per chi legge il romanzo da cui poi traggono una sceneggiatura per un film.... vedere il movie è come aggiungere un p.s di poco conto su un messaggio da post it. Raramente ci sono registi capaci di rispecchiare la carta scritta. mi viene in mente life of pi...uno dei pochi. il marketing cinematografico ha esigenze che non sono quelle dei lettori di urban fantasy..... tutto qui.

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    1. Vero, ma penso dovrebbero tenere comunque più in considerazione questo aspetto, perché in fin dei conti una buona fetta degli spettatori saranno sicuramente i lettori del romanzo d'origine. Questo non toglie che anche i lettori dovrebbero essere un pelo più realisti e aperti nei confronti del film... ma in certi casi non c'è molto da fare: se un film è scadente, rimane tale sia quando visto da un "lettore" sia quando visto da uno spettatore generico.

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