domenica 1 settembre 2013

Recensione: "Quattro giorni per liberarmi di Jack" di Lauren McLaughlin

TITOLO: Quattro giorni per liberarmi di Jack
AUTORE: Lauren McLaughlin
EDITORE: Einaudi
PREZZO: €17.50
TRAMA:
Jill McTeague ha diciassette anni e al liceo tutti pensano che sia una ragazza normale. Forse un tantino fissata a trovare il tipo giusto con cui andare al ballo di fine anno. Ma nulla piú. Quel che nessuno sa è che nei quattro giorni in cui ogni mese è assente da scuola, Jill non è piú lei. Si trasforma in Jack, un ragazzo vero e proprio, piuttosto sveglio e sessualmente inquieto. Per quei quattro giorni al mese, Jack vive recluso nella camera di Jill. Ma le energie represse e gli ormoni in circolo rendono la sua reclusione sempre piú difficile da controllare. Specie da quando ha cominciato a farsi delle piccanti fantasie sulla migliore amica di Jill... 


«Dentro questa casa c'è un mostro: uno scherzo della natura, uno schiavo del calendario e dei miei lunatici ormoni. Prima di ogni ciclo mestruale - di ogni mese lunare, se vogliamo buttarla sul romantico - vengo orrendamente trasformata da ragazza in ragazzo, per quattro giorni interi, poi crudelmente riplasmata nelle mie carni di ragazza.

Di solito dormo per quasi tutta la metamorfosi. Di solito. Ma non sempre...»


RECENSIONE:

Libro particolare, non c'è che dire. C'era un qualcosa già nella trama che mi ha subito fatto pensare "Questo lo voglio leggere".
Jill è una ragazza come tante altre: semplice, super-legata alla sua migliore amica Ramie e completamente concentrata su come ottenere il ragazzo giusto per il ballo di fine anno. Questi sembrano essere i suoi unici problemi, quelli di un'adolescente media... però poi c'è IL problema. Una volta al mese, dopo una dolorosa ed estenuante metamorfosi, il corpo di Jill cambia, la sua coscienza si addormenta e compare Jack.
Jack è il tipico ragazzo che ho personalmente cercato di evitare per tutti gli anni del liceo: volgare, strafottente e spesso meschino, ma la valutazione del suo carattere e delle sue azione cambia prospettiva se si pensa che Jack "esiste" per soli 4 giorni al mese e vive una vita monotona e isolata, completamente barricato in casa dai genitori di Jill.
L'unico contatto con il mondo esterno di Jack sono i ricordi di Jill. Mentre lei tenta in tutti i modi di eliminare i pensieri di Jack, lui vive dei ricordi dei 24 giorni di Jill, anche se a volte stupidi e superficiali.
Ed è così che si innamora di Ramie, la migliore amica.
Direi che già fino a qui il materiale è piuttosto esplosivo. Le due personalità di Jack e Jill sono completamente opposte e separate. L'autrice fa un ottimo lavoro nel dipingere in maniera efficiacie e distinta le due voci narranti, e a riplasmare anche tutti i piccoli drammi dell'adolescente medio alla luce dei grossi problemi di Jill/Jack. E che problemi, ragazzi.
Perché ad un certo punto Jack si stufa di fare lo spettatore inerme e decide di prendere in mano la propria vita, anche se solo per 4 giorni.
Da questo punto, il potenziale deflagrante dell'intera situazione sfocia in esplosioni di tutto rispetto.
Tutto quello che potrà andare storto lo farà, abbiate fiducia. Ad ogni modo qui mi fermo, perché penso che sia molto meglio leggerlo in prima persona piuttosto che vederlo scritto da me.

Permettetemi di spendere ancora due parole sulla migliore amica Ramie. 
Forse sarò io ad essere bacchettona e retrograda, ma il suo comportamento mi ha stranito più di tutte le altre beghe sessual-sentimentali tirate in ballo dagli altri personaggi.
Insomma, si può essere bohémien ed eccentrici quanto si vuole: ma lei supera ogni soglia umanamente concepibile.
(E qualcuno di voi magari era anche rimasto stranito da innocue intrusioni notturne del fidanzato vampiro di Twilight... tzè, dilettante.)

In conclusione posso affermare di aver apprezzato questo romanzo, sia per stile che per originalità dei fatti. Rimane però un fatto che ha inciso non poco nel giudizio finale: non sono una grande fan personaggi. Per carità, sono ben descritti e tratteggiati -assolutamente sì- ma non per questo mi sono sentita di simpatizzare con nessuno di loro.
Ciononostante mi  sto attivando per recuperare il seguito, quindi chissà che non cambi idea?



Buone letture,
Serena

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