giovedì 10 ottobre 2013

Series Première 2013: Revenge 3

Signori miei, quest'oggi siamo qui riuniti per dare il bentornato a Revenge, una serie che sta perdendo sempre più la sua incisività di appuntamento fisso, cedendo alla pericolosa connotazione di "guilty pleasure".
Perché in fondo si sa: un momento sei "guilty pleasure", quello dopo vieni degradato a "dimenticabile trashata".
Ma siamo già a quei livelli, oppure no?


La scorsa stagione, purtroppo, Revenge ci aveva abituati ad un livello un po' piatto tendente alla soap opera, in cui succedeva qualsiasi cosa ma gli avvenimenti erano tanti e tali da smettere di stupirci. E poi c'erano tanti tantissimi punti deboli: la noia dei truschini dell'Initiative, il blando e pallossissimo Aidan, quei pesi morti dei Porter, doppi e tripli giochi di chiunque (Ashley, Jack, Padme,...), personaggi che saltavano fuori dal nulla e vi tornavano nell'arco di tre episodi (fratelli adottivi, Marco...)...
Non lasciatevi fuorviare
Sul finale di stagione la portata degli avvenimenti ha raggiunto picchi tanto catastroficamente ridicoli da ingannarci  brevemente nell'autoconvincerci che finalmente stava succedendo qualcosa di cruciale....
Poi è iniziata la nuova stagione e tutte le storyline lasciate in sospeso sono invece state brutalmente risolte in 3 minuti:
L'identità di Emily/Amanda rivelata a Jack? Liquidata con una scena da melò di 30 secondi in penombra.
Nolan in carcere? Scagionamento spiegato in una frase nel parcheggio della prigione. 
La tanto strombazzata carriera politica di Conrad? Rapidamente archiviata tramite uno dei raggiri meno astuti inscenati da Emily.
Charlotte incinta? Aborto annunciato con una frase casuale buttata lì in mezzo ad una conversazione.
creepy scambio di sguardi madre-figlio
Il figliol prodigo di Victoria? Gestito in tre scene (che facevano rizzare i peli sulle braccia tanto riesce ad essere lasciva Victoria in qualsiasi momento) e in attesa di portare delle vere conseguenze. 
Il sangue sulla camicia di Cicciobello Daniel? Boh, e chi ci pensa più. Speravo intensamente che quello fosse il sangue di un ormai defuntissimo Aidan, e invece quell'inutile palla al piede torna nel secondo episodio.
Sì, esatto, lo ripeto ancora una volta perché non ci credo nemmeno io: E' TORNATO.
Ma perché??? Con il cambio di showrunner era stato annunciato un "ritorno alle origini" di Revenge, quindi mi ero illusa che gli sceneggiatori puntassero a liberarsi di tutti quei personaggi mosci che ci fanno solo perdere tempo con il loro schizofrenico cambiar fazione in mezzo alla guerra... ma se da una parte Ashley è stata bandita for good, dall'altra è tornato Aidan, pieno di propositi vendicativi che francamente fatico a spiegarmi.
Forse qualcuno dovrebbe far presente agli illustri sceneggiatori che per venderci un "ritorno alle origini" non basta rispolverare il pennarellone rosso di Emily e buttarci lì qualche storiella secondaria di vendetta. Per carità, lo apprezzo ma non è sufficiente.
Ad essere sincera non so nemmeno io che cosa vorrei effettivamente vedere in questa stagione di Revenge, forse proprio perché voglio essere stupita e shockata dai colpi di scena, non divertita e infastidita da rivelazioni Beautiful-iane.

Per ora comunque sono stati trasmessi solo 2 episodi, e spero con tutto il cuore che questa serie in futuro faccia molto molto meglio di questi due mediocri episodi.

Però almeno ci siamo liberati di Ashley.

Serena

2 commenti:

  1. cicciobello-daniel? ahahahhaha ok..sono d'accordo con te su TUTTO... credo che se gli sceneggiatori si liberassero di pesi morti e storie secondarie... rimarrebbero solo emily e victoria...

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    1. Già già... però continuo a pensare che liberarsi di Aidan non sarebbe un'idea affatto malvagia.

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