lunedì 4 novembre 2013

New Series 2013: Reign & Witches of East End

Buongiorno a tutti, 
speravate di esservi salvati? E invece no. Non potevo lasciarmi scappare queste due serie... 
Dai, cercate di capirmi: CW che si cimenta con un historical drama e LifeTime con uno sulle streghe?! Erano da vedere, assolutamente.
Ma entriamo nel dettaglio.


Partiamo con Reign.
Insomma, io ci speravo proprio che fosse una pecionata senza precedenti, e invece ecco che mi salta fuori una serie abbastanza guardabile.
Non ero di questa idea alla fine del Pilot perché, come spesso accade, la fretta di mettere tutte le carte in tavola tutte in una volta ha fatto più danno che altro, ma ormai sono scafata a sufficienza per riconoscere la "sindrome da Pilot" e sospendere il giudizio per un altro paio di episodi.
darrrrrrrk.....
Non che i difetti del primo episodio si siano volatilizzati tutt'ad un tratto in Snakes in the Garden, ma almeno il racconto più bilanciato mi ha aiutata a godermi l'episodio piuttosto che ad appuntarmi le falle.
Ma quali sono questi famigerati difettoni? Iniziamo da quelli più stupidi, perché sono talmente sciocchi che rischio di dimenticarmene più avanti: costumi & musica.
Io ci provo davvero ad auto-convincermi di star guardando la riproduzione di """eventi storici""" (eh vabbè...), ma è difficile entrare nella giusta atmosfera quando il tutto è accompagnato da costumi palesemente non "storicamente accurati" e canzoni pop alla The Vampire Diaries. Chiamatemi pure tignosa, ma certe cose mi saltano subito all'occhio. 
tipici abiti del XVI secolo
Che poi, per carità, i costumi sono molto belli, alcuni davvero meravigliosi e scenici, ma sono anche vistosamente di moderna fattura. Inoltre mi pare che siano stati ideati unendo mode di diversi periodi storici, senza tener troppo conto dell'effettiva cronologia e piegando gli elementi più particolari di quegli abbigliamenti ai gusti della fanciulla moderna... ma di nuovo: non sono un'esperta. 
E poi le musiche. Trovo davvero fuori luogo queste canzoncine pop, che non c'entrano un tubo con l'ambientazione storica. Alcune sono anche belle e molto orecchiabili, ma ogni volta che parte una di queste hit mi sento come schiaffeggiata da uno dei dirigenti CW come a dire "E che? Credevi davvero di star guardando un dramma storico??". Insomma, se proprio non potete utilizzare delle melodie più "a tema", almeno togliete le parole, per carità! 
La cosa che però mi ha davvero infastidita nel Pilot era questa fretta di sbatterci in faccia tutto e subito (come ho già accennato) e, in particolare, il balletto "ti-piglio-ti-mollo-ti-amo-tanto-ma-non-posso" tra Francis e Mary. 
Sguardi languidi: exhibit A
Ok che si tratta di un telefilm CW e in quanto tale tende a spiegare, rispiegare e palesare qualsiasi dettaglio (basti pensare alla terrificante sigla/intro parlata del secondo episodio... Brrr), ma sono più che convinta che i mazzi di sguardi languidi dispensati con faraonica prodigalità,  fossero più che sufficienti a farci intuire quale sarebbe stata la direzione della serie.
Ma poi: sono fidanzati da quando avevano 6 anni ma non si vedono da almeno una decina! Vi pare anche solo vagamente plausibile che si innamorino come due pere cotte dopo essersi appena intravisti da lontano?! Mah...
E comunque anche con un paio di sguardi sognanti persi nel vuoto in meno avremmo capito lo stesso quanto è buona, candida e pura Mary.

Ma ora veniamo alle cose "buone". Per prima cosa ho apprezzato un po' di intrigo&mistero. Insomma, lo sapete meglio di me che sono ingredienti irrinunciabili in questo tipo di drama, e stavolta li ho accolti con piacere.
Un'altra cosa che ho apprezzato è che già dal secondo episodio ho registrato un deciso miglioramento nella gestione del racconto. Era più equilibrato nelle sue diverse parti (drama/sentimentale/intrigo/mistero) e per questo anche più scorrevole e piacevole da vedere. Anche se certi sviluppi si potrebbero prevedere fin nelle virgole con un quarto d'ora d'anticipo.
In definitiva, trovo che in mezzo ai tanti, diciamo, "aspetti migliorabili" ci sia anche qualche spunto, non nuovo o geniale, ma ugualmente interessante... E poi, diciamoci la verità: nel complesso funziona, senza tante storie.

E dai che anche questa stagione mi sono votata ad un drammone CW! =D


Ok, ora invece parliamo di Witches of East End e cerchiamo di capire cosa c'è di salvabile e cosa di irrecuperabile in questa nuova serie.
Premettiamo che di solito ho un debole per tutto ciò che ha a che fare con le streghe. Non so bene perché, ma divento molto più tollerante quando si entra in questo settore televisivo... 
Archiviata questa informazione, andiamo pure avanti.

Alla base di Witches of East End c'è la più classica delle storie (almeno del panorama stregonesco) che comprende: poteri celati, famiglie maledette, entità malvagie e trasformazioni in gatto. Ma questo non è assolutamente un problema, almeno, non per me. L'idea di questo misterioso villain e la presenza di poteri sono più che sufficienti per spingermi a guardare i prossimi episodi... 
Però c'è un grosso grosso problema: i personaggi.
Diciamo pure che sono tagliati con l'accetta. 
Tutti i protagonisti principali sono individuati da una o due caratteristiche, che li definiscono in tutto e per tutto: Freya è la bella-ribelle-passionale, Ingrid è la scettica-razionale-insicura, Wendy è la trasgressiva fin troppo sicura di sé e dei suoi poteri, Dash il bello-buono-ricco(che nasconde qualcosa), Killian il bello-e-tenebroso. L'unica ad essere un pelo meno definita è la madre Joanna, ma questo solo perché ci sono ancora cose del suo passato che non sono state definite. 
Il problema però qual è? Questi personaggi sono monodimensionali fino a risultare fastidiosi. Ma mentre Wendy ha dalla sua almeno la simpatia (un po' zia, un po' cattiva ragazza, almeno è uno stereotipo divertente), Ingrid invece è assolutamente intollerabile. Ci prova talmente tanto da sembrare appena pescata da una recita scolastica. Può darsi che siano destinati a subire un'evoluzione psicologica approfondita e credibile... ma sinceramente non ci scommetterei dei soldi.
E come se i personaggi stereotipati e prevedibili non fossero un handicap sufficiente, gli sceneggiatori ci hanno sbattuto in faccia (anche qui) un torrido triangolo amoroso nei primi 5 minuti di Pilot, con tanto di attrazioni fatali, sogni peperini e tutto il resto della baracca. Tanto per farci capire che si tratta di quel tipo di serie.

Arriviamo al dunque: la verità è che, per quanto imperfetto e pieno di trashitudine latente, funziona quel tanto che basta per farsi seguire almeno per un pochino. Insomma, se siete in vena di paranormal drama con 0 contenuti, avete trovato il vostro nuovo passatempo settimanale.

Lo seguirò? Non ho ancora deciso. Penso che mi prenderò un paio di puntate per decidere e, se riesco a superare l'irritazione dovuta all'approssimazione dei personaggi e sviluppi di trama (santo cielo, o sono io ad avere dei poteri paranormali, o gli sceneggiatori sono davvero a corto di idee), credo che comincerò a seguirlo in maniera più o meno regolare. Anche solo per vedere dove andrà a parare. 

P.S: Non ho ancora letto il romanzo d'origine di Melissa de la Cruz, quindi non posso fare nessun commento a riguardo. Vi farò sapere.


E voi avete visto questi telefilm? Cosa ne pensate?
Commentate, commentate! =D

Buone visioni, 
Serena

2 commenti:

  1. Il secondo non l'ho ancora visto ma il primo... *______*
    Posso capire quali sono stati i difettucci che ti hanno dato fastidio ma io ormai sono innamorata di Reign come una pera cotta! Mi piace troppo troppo troppo, la storia è riuscita a coinvolgermi in pieno e per quanto non rispettino il periodo storico adoro sia i costumi che le musiche!
    Sì, mi ha conquistata *__*

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    1. L'importante è che intrattenga, tutto il resto sono dettagli. Io riesco a farmi coinvolgere un po' meno...sarà perché mi ricordo fin troppo bene quel periodo storico e cosa succede dopo? Ma anche io alla fine lo guardo perché è un po' diverso dal resto delle serie e comunque -come ho detto- funziona. ^^

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