domenica 3 novembre 2013

Recensione film: "20 anni di meno"

Non chiedete il perché, ma nel momento in cui ho visto questo trailer mi sono subito interessata al film. 
E' una commedia che condivide la trama con una dozzina di altre pellicole -almeno-, ma c'è qualcosa che mi ha spinta a cercarlo e guardarlo...


Non sono mai stata particolarmente francofila nei miei gusti in generale, ma una cosa bisogna riconoscerla: nessuno riesce a fare commedie sentimentali come i francesi. Soprattutto non gli americani.
Mi sono espressa più volte contro la tendenza delle commedie a buttare tutto sull'equivoco e sulle scenette ridicole e imbarazzanti, e finalmente sono riuscita a vedere una commedia leggera e gradevole, con l'aggiunta di una giusta e giustificata dose di siparietti, ma senza che venga calcata troppo la mano. Perché in realtà non abbiamo bisogno di tutto quell'eccesso di assurdità per trovare divertente una commedia romantica.

Ma entriamo nello specifico.
I due protagonisti sono Alìce e Balthazar. Lei è una donna in carriera rigida e determinata, che ha da tempo abbandonato ogni velleità sentimentale e per questo viene universalmente etichettata come "borghese repressa". Lui è uno studente diciannovenne di architettura allampanato, goffo ma irresistibilmente tenero e simpatico che si innamora immediatamente di lei e finisce col cuore infranto più di una volta, ma dimostra una caparbietà e una dedizione tutte da ammirare.
Alìce si trova in una fase di stallo nella sua carriera: il capo della rivista in cui lavora la vorrebbe più spigliata e "ribelle" (come d'altronde il titolo del giornale), per questo lei decide di scambiare la sua etichetta di "borghese repressa" con quella di "MILF", fingendo (non poi tanto...) di avere una relazione con un toy boy per attirare l'attenzione ed avere così l'agognata promozione. 
In realtà la situazione ci mette pochissimo a sfuggirle di mano e in men che non si dica Alìce si ritrova -suo malgrado- coinvolta dal giovane Balthazar e intrappolata nelle sue stesse bugie.

Degli attori che dire? Virginie Efira è splendida anche quando deve fare la rigida donna in carriera, mentre Pierre Niney è bravo, simpatico e forse non sarà "bello" ma fa tipo.


Insomma, la storia di partenza ormai è già vecchia come il cucco, ma nonostante questo, la commedia risulta gradevole, leggera e divertente, con gag non nuovissime ma nemmeno esagerate e volgari come si vede altrove, e il canonico lieto fine che tutti ci aspettiamo e desideriamo.



Tra l'altro, sono solo io o i registi francesi hanno effettivamente un debole per la Vespa? Perché non è la prima commedia che vedo concludersi con un giro in vespa e telecamera che si allontana...


Buona visione,
Serena

1 commento:

  1. Che carinooo :3 Dolce, fresco, divertente, lieve. Devo rivederlo.

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