sabato 30 marzo 2013

Risultati Sondaggio (e Buona Pasqua)


Eccoci con i risultati del sondaggio!
Ieri si sono concluse le votazioni e sono quindi state stabilite da voi le mie classifiche di priorità per le prossime settimane. Come già detto, mi impegno a rispettare il vostro volere e a preparare/pubblicare le recensioni richieste in ordine di classifica. 
Prossimamente, quindi, da queste parti vedrete (per i libri):

Warm Bodies
Sono nel tuo sogno
Firelight -La Ribelle
Chi è Mara Dyer?
Anna vestita di sangue

Mentre, per quanto riguarda i film:

Il lato positivo
Breaking Dawn Parte II
Men in Black 3
Killers

Gli altri titoli arriveranno con un po' di calma, ma arriveranno anche loro.

Vi ringrazio moltissimo per la partecipazione e mi auguro che rimaniate soddisfatti dal mio imminente lavoro. ^^
Buona Pasqua !! 
Serena

giovedì 21 marzo 2013

Sondaggino, sondaggino...

Salve a tutti, 
eccomi di nuovo con una Comunicazione di Servizio.
Al momento i miei orari sono un tantino folli e questo ha delle ovvie ripercussioni sul blog.
Non solo non riesco a più a leggere, vedere telefilm o trovare del tempo fisico per per cliccare sul bottone "Pubblica", ma, soprattutto, non ho più il tempo o la calma per scrivere le recensioni di quello che ho gia letto/visto.
Ora, dal momento che non ho nessuna intenzione di lasciare il blog a se stesso, avrei deciso di provare un'altra carta. Per i prossimi 7 giorni, avrei intenzione di lasciare un sondaggio a disposizione, nel quale ho elencato i libri e i film già visionati dei quali non ho ancora scritto nulla. Vorrei sapere la vostra opinione e di quale dei seguenti titoli preferireste leggere le recensioni prima degli altri.
Vi pregherei di segnalare la vostra preferenza partecipando il sondaggio ed, eventualmente, aggiungendo altri suggerimenti nei commenti.
Potete votare per libri e film separatamente.
Grazie anticipatamente per il supporto.

Quale libro volete che recensisca per primo?


(Errore di battitura: il quinto titolo è "Lemonade")

Quale film volete che recensisca per primo?


lunedì 18 marzo 2013

Cancellati senza speranza #1

Lo sappiamo tutti ormai: i network americani hanno adottato la terrificante abitudine di ordinare fantastiliardi di pilot e mezze-stagioni di qualità discutibile, per poi gettarle nella mischia e lasciare che sia la Legge della Giungla a decidere per loro cosa salvare.
Alcune di queste serie sono davvero, davvero scadenti sotto numerosi punti di vista, mentre altre non sono così malaccio e potrebbero essere risollevate con un minimo di scrittura più accurata… ma in ogni caso ci sarà sempre una piccola fetta di pubblico che si sarà affezionata al prodotto e ci rimarrà male per la cancellazione. E poi non trovate anche voi deprimente tutta questa sequela di serie monche e abbandonate che ogni tanto arrivano anche sulle nostre tv? Almeno riuscissero a decidersi in tempo per dar loro una conclusione… Invece, puntualmente, abbiamo dodicesimi episodi che si concludono con patetici colpi di scena che vorrebbero rimandare ad una futura serie inesistente. So sad…
Ho pianificato per voi una piccola rassegna in tre episodi per ricordare alcune di queste ‘perle’, giusto per farci un’idea di quanto denaro e tempo è stato gettato nella realizzazione di progetti senza futuro…

Eastwick


Questa serie nasce come adattamento televisivo del film “Le streghe di Eastwick”. Con le dovute proporzioni in fatto di cast. Qui non abbiamo Cher, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e Jack Nicholson, ma tre donne viste qui e là in altre serie tv (che non proverò nemmeno a citare, perché tanto non me le ricordo): Rebecca Romijn (Roxanne), Jaime Ray Newman (Kat) e Lindsay Price (Joanna), che da perfette sconosciute diventano improvvisamente inseparabili e streghe con poteri sovrannaturali. Che poi questi poteri siano spuntati un po’ così dal nulla ce ne dobbiamo fare una ragione in fretta, altrimenti non si riesce ad andare avanti. Un’altra caratteristica che accomuna tutte e tre è il fatto di essere personaggi assolutamente stereotipati (trasgressiva giovane vedova – madre di famiglia repressa – giornalista goffa), il che può andare bene in un Pilot, ma deve sfociare in una qualche evoluzione lungo la strada, no? Eh, insomma. Non tanto.
A coronare il tutto c’è il bello e misterioso Darryl, che funziona come presenza velatamente comica, ma meno come “mistero” soprannaturale. Vi dico solo che il “mistero” legato a Darryl era talmente interessante che me ne sono dimenticata del tutto.
Quindi abbiamo un po’ di tutto: un po’ di Streghe e un po’ di Desperate Housewives (sempre con le necessarie proporzioni) e un po’ di qualcos’altro che non riesco a inquadrare.
Dunque, essendo io un’amante di tutto ciò che coinvolge le streghe, mi sono guardata la prima-ed-unica stagione con buona pace del senso critico o della ricerca del verosimile, ma avrei evitato anche volentieri l’episodio finale in cui (pur essendo bell’e finita la storyline principale all’episodio precedente) ci infilano un sacchissimo di eventi “misteriosi” a casaccio per creare terreno per una seconda serie mai realizzata. 
E sì, le ripetizioni reiterate della parola virgolettata “mistero” sono volute.




Firefly


Uno dei più clamorosi casi di “cancellazione che ha indignato il pubblico”. Come spesso accade per lo strano genere fantascientifico (e cosa c’è di più strano dei ‘cowboy spaziali’?), la serie aveva uno zoccolo duro di fan appassionati, ma in numero insufficiente da garantire il rinnovo dello show. In ogni caso, la storia è stata più o meno conclusa con un film “Serenity”, che riprendeva le avventure dell’equipaggio del Firefly.
Personalmente non ero tra le fila dei super-appassionati, ma piuttosto tra l’esiguo numero di spettatori quasi casuali. Ciononostante trovavo la serie originale e particolare, e non mi sarebbe dispiaciuto seguirla ancora per qualche tempo.
Ahimè non sono sufficientemente qualificata per parlarvi dei dettagli con  competenza, pertanto vi invito a cercare notizie più precise su altri siti.
Ancora oggi è citata a più riprese come emblema dell’ingiustizia dei network.




Privileged


In una parola: insulsa. Forse non il peggio del peggio del panorama televisivo, ma certamente non uno di quei prodotti che, guilty pleasure o meno, si inseriscono tra i regular.
La protagonista è la squattrinata aspirante giornalista Megan, che si trova costretta a trasferirsi a Palm Beach per fare la tutor privata di due ragazzine sgallettate, ricche e viziate, Sage e Rose. Ovviamente le due mal sopportano l’intrusione della nuova istitutrice (sono in cerca di un termine più adatto, ma non mi sovviene) e fanno di tutto per metterla alla porta. In particolare la maggiore, Sage, difende con le unghie e con i denti i suo ruolo di sorella maggiore, a suon di colpi bassi. Seguono poi scenette commuoventi di avvicinamento tra le ragazze e Megan, crisi famigliari, vari intrecci amorosi privi di interesse od originalità sia per gli adulti che per le teenager, numerosi intrighi da gelatai, un sacco di siparietti modaioli che..uffa.
Ok, la serie è leggera e non peggiore di tanta altra roba, ma oltre a filare via senza causare troppa agonia non ha grandi meriti, dal mio punto di vista. Tutto all’interno di questo show è all’insegna del “già visto – già sentito”, dai personaggi, alle loro relazioni, allo sviluppo della storia.
Cancellata al 18 episodio senza troppi rimpianti (e con finale in sospeso, come nella migliore tradizione).




Mad love



Ecco un’altra sit-com che non andava da nessuna parte. O meglio, già prima della fine del Pilot aveva giocato tutte le carte a sua disposizione. Mi ha ricordato vagamente il primo episodio di HIMYM (con esiti indubbiamente molto differenti). In entrambi i casi, i due protagonisti designati per la “love story” si incontrano, hanno un primo appuntamento e combinano un casino già nel corso della prima puntata. Ma Mad Love non è HIMYM, e questo appare evidente. Infatti in questo caso i protagonisti si mettono insieme alla fine dell’episodio, e tutto il resto della serie diventa una sequela di gag e scenette sulle difficoltà, le scoperte e gli equivoci in un nuovo rapporto. La love story è talmente banale, prevedibile e poco trascinante, che l’attenzione del pubblico viene immediatamente dirottata sui migliori amici dei protagonisti, destinati a diventare una di quelle coppie all’insegna dell’odio/amore che risulta noiosa e poco credibile esattamente quanto sembra. Per questi personaggi, tra l’altro, hanno scelto attori che ho sempre è solo visto in ruoli da spalle/migliori amici di qualche protagonista (Tyler Labine e Judy Greer).
No no no. Non ci siamo. Non basta la presenza di una Sarah Chalke orfana di Scrubs a rendere una comedy divertente.




The nine lives of Chloe King


Su questa non ho dubbi di sorta: brutta, brutta, brutta. Pensata male, realizzata peggio, con effetti speciali a dir poco imbarazzanti e avvenimenti a casaccio inseriti senza un filo logico.
Già l’idea di questa razza di semidei-uomini-gatto (…già) mi sembrava infantile e priva di appeal per un futuro svolgimento della storia, ma l’effettiva realizzazione aveva un che di deprimente.
La protagonista, poi, mi è risultata antipatica e forzata sin dal primissimo episodio, per non parlare di tutta la cerchia di personaggi che le ruota intorno: mamma single, migliori amici d’infanzia, nuovi amici fighetti semi-fellini, quasi fidanzatino impacciato… Ovviamente, prima ancora che Chloe scopra dei suoi poteri, salta fuori un’Organizzazione Segretissima votata allo sterminio questa razza superiore felina (la domanda è: Perché?), e soprattutto lei, perché oltre che rompicoglioni è anche l’Eletta-di-sta-cippa destinata a fare la differenza. E non dimentichiamoci del triangolo amoroso adolescenziale più forzato della storia televisiva recente, ovvio.
Sto ancora cercando un modo per rimuovere il ricordo di questo ‘incidente’ dalla mia memoria a lungo termine.




Alla prossima!
Serena

mercoledì 13 marzo 2013

Iron Man 3 - trailer definitivo-

Cioè, ragazzi...
lo sapete che appena arrivano delle novità labelled "Iron Man" io non posso esimermi dal condividerle. Anche se non ve ne frega nulla.
E poi dai, era un sacco di tempo che non postavo nulla nel settore Cinema&Comics...


Martedì è uscito il trailer definitivo, in previsione della più-o-meno imminente uscita nel film nelle sale.
In Italia l'uscita è prevista per il 24 aprile, prima ancora che nelle sale americane (3 maggio).
E senza ulteriori indugi, ecco a voi il trailer italiano:



Questa volta mi sono già trovata un'accompagnatrice ufficiale per andare al cinema (la stessa anima pia che ha gioito con me nel vedere "The Avengers"). Provate a fermarmi.

Serena 

venerdì 8 marzo 2013

Così tanto da fare, così poco tempo...


Non avete idea di quanto sia indietro con i telefilm. Nell'ultimo mese e mezzo non ho visto quasi nulla, e questo vuol dire: decine di ore di visione in arretrato.
E vogliamo parlare delle recensioni? Non so nemmeno da che parte cominciare.
Dal momento che l'università è impietosamente ricominciata e che praticamente non uscirò mai dal Politecnico, non ho idea di quanto ci metterò a fare tutto quello che mi ero prefissata per il blog... ma per fortuna ho ancora qualche post-cuscinetto fatto apposta per riempire i buchi dovuti ai miei impegni... Abbiate fede.
C U,
Serena

mercoledì 6 marzo 2013

E-book Time: "Mr.Darcy broke my heart" di Beth Pattillo


TITOLO: Mr.Darcy broke my heart
AUTORE: Beth Pattillo
EDITORE: GuidepostsBook 

TRAMA:
Claire Prescott is a sensible woman who believes in facts and figures, not fairy tales. But when she agrees to present a paper to a summer symposium at Oxford on her ailing sister's behalf, Claire finds herself thrown into an adventure with a gaggle of Jane Austen-loving women all on the lookout for their Mr. Darcy. Claire isn't looking for Mr. Anyone. She's been dating Neil -- a nice if a bit negligent -- sports fanatic. But when a tall, dark and dashing stranger crosses her path, will the staid Claire suddenly discover her inner romantic heroine? Her chance meeting with a mysterious woman who claims to have an early version of Austen's Pride and Prejudice -- in which Lizzie ends up with someone other than Fitzwilliam Darcy -- leads to an astounding discovery about the venerated author's own struggle to find the right hero for Lizzie Bennett. Neil's unexpected arrival in Oxford complicates Claire's journey to finding her own romantic lead. Mr. Darcy Broke My Heart is the story of a woman who finds that love isn't logical and that a true hero can appear in the most unexpected of places.

RECENSIONE:
Nuova settimana, nuovo romanzo di ispirazione austeniana finito sul mio comodino.
Dopo aver letto qualche buona recensione a riguardo, ho pensato di aggiungere “Mr.Darcy broke my heart” alla mia Austen-List… ma devo dire che l’esperimento non ha avuto un esito molto positivo.
Sono partita fiduciosa, anche perché la situazione iniziale mi sembrava originale: una giovane donna quotidianamente soffocata dalle responsabilità e per nulla amante di Jane Austen, viene mandata (suo malgrado) dalla sorella a presenziare ad seminario su “Orgoglio e Pregiudizio” a Oxford.

Oxford University
Diciamo subito che la protagonista non è che mi abbia acchiappato un granché. Sarà la mancanza di affinità elettive, saranno i segni zodiacali non compatibili (?!?) ma non c’è stata una grande immedesimazione da parte mia. Aggiungiamoci poi che per i primi capitoli non ha fatto altro che lamentarsi di tutto, e soprattutto di Jane Austen… (ma dico, hai la possibilità di seguire un seminario a Oxford e ti lagni? Ma se anche fosse di “urologia bovina”, chiudi il becco e ringrazia per la fortuna!!) .
Poi ‘sta bacchettona (come l’ho per-nulla-affettuosamente soprannominata) incontra quello che dovrebbe essere il Mr.Darcy della situazione (sì, va beh)… ed è tutto un tremito di ginocchia.
Allora, mettiamo le cose in chiaro: 1) in questo libro un Mr.Darcy compare solo nel titolo; 2) che fine hanno fatto tutta la serietà, l’organizzazione e l’autocontrollo della protagonista? Va beh, va beh …
Dopo un primo incontro non eccessivamente fortunato, ispirato alla first impression di austeniana memoria, Claire si fa irretire senza troppi ripensamenti da James Beauford, con tanti cari saluti al fidanzato lasciato oltreoceano.

In tutto ciò si inserisce il “mistero” della vecchietta eccentrica che dice di possedere una prima versione inedita di “First Impressions”… e vi dico subito che ad un certo punto questo è diventato l’unico motivo per cui ho continuato ancora la lettura.
Poi non è più bastato.
L’idea di base era carina e interessante, peccato che l’attuazione fosse piuttosto scialba: sia lo stile che gli avvenimenti e i sentimenti descritti nelle parti di “manoscritto” riportate facevano pensare più ad un romanzetto rosa qualunque da autogrill che ad una giovane Jane Austen.

Ma torniamo alla protagonista,.
A circa tre quarti di libro, quella che non era mai stata una storia d’amore naufraga definitivamente: il fidanzato Neil compare a sorpresa in quel di Oxford e tanto basta per placare le tempeste ormonali di Claire.
Tra l’altro James Beauford si rivela essere uno sciacallo affarista (voleva mettere le mani sul prezioso manoscritto, usando Claire), oltre che un perfetto idiota, per essere caduto nella sua stessa trappola ed essersi innamorato di Claire.
E, mi spiace dirlo, ma la mia natura cinica aveva previsto tutto sin dall’inizio: sia le intenzioni poco limpide del bel James che la caduta di stile sul finale del suo piano.
Banale. I saw that coming.
Questa volta, con questo romanzo, sono anche in grado di identificare la frase esatta alla quale ho realizzato che ne avevo avuto abbastanza di questo libro:
  
As little as forty-eight hours earlier, those words would have thrilled me
beyond human comprehension. Now I simply found them depressing.

Pure io, Claire … Pure io.
A questo punto ho semplicemente chiuso e iniziato a pensare a cosa leggere per sciacquarmi la mente da questa roba.
Francamente non so nemmeno se mi sarei augurata uno svolgimento banale (lei incontra il lui bello-e-tenebroso e –bem!- si innamorano), invece di quello insipido del ritorno di fiamma con il noioso moroso (sì, ho sbirciato la fine. E allora?).
Commento finale: boring. E questo è quanto.
Avanti il prossimo.

Serena



lunedì 4 marzo 2013

L’ineluttabile onnipresenza di C.S.I.


Questa serie ha il potere di spingermi a riflessioni profonde e reiterate.

Perché tutto questo successo? 
Come può un puro procedural essere così longevo e prolifico?
Perché Italia1 si ostina a trasmettere episodi a tutte le ore del giorno e della notte?

E’ talmente tanto che viene mandato in onda nella fascia pre-serale, che nemmeno mi ricordo più che cosa facessero prima dell’avvento di C.S.I. . Per non contare le innumerevoli serie spin-off, trasmesse in prima visione il venerdì sera, per poi essere retrocesse alla scuderia del pre-serale.
Dopo millenni, qualche settimana fa mi sono incatenata al divano a guardarne un paio di episodi. La sorte però ha voluto che ultimamente trasmettessero le repliche delle prime (si fa per dire) serie: bella forza, quelle lo sapevo già che mi piacevano.
Inizialmente infatti (all’epoca delle primissime stagioni di C.S.I. Las Vegas) mi guardavo questo telefilm con gusto. Per me il ‘procedurale’ era ancora un campo inesplorato, e non mi ero ancora assuefatta al sangue e ai delitti come ora.
Quindi: non ho fatto nessun passo avanti nella mia ricerca sul campo “Perché C.S.I. è destinato a non estinguersi, mai” ma in compenso sono rientrata nel tunnel e mi sto riguardando tutti i vecchi episodi che mandano prima di cena.
C’è qualcosa di rassicurante nel vedere la giustizia che trionfa sempre, le deduzioni del flemmatico Grissom, la plasticità del viso di Catherine Willows, le innumerevoli evoluzioni stilistiche dell’agente Nick Stokes (taglio rasato – baffetto da Zorro – caschetto da Justin Bieber - ecc)... e vigliamo parlare del minutaggio dedicato a : centrifughe che centrifugano, prove di sparo dentro a cilindri pieni di palline, tecnici che guardano dentro microscopi o spostano liquidi da un'ampolla ad una provetta con il contagocce? Priceless 
Tuttavia non sono ancora riuscita a convincere i miei famigliari a cambiare su Italia1 durante la cena perché, curiosamente, loro non amano vedere budella esposte e teste mozze mentre sono a tavola. Bizzarro.
Per scrivere questo post sulla fuffa però mi sono un minimo documentata.

I due spin-off principali sono C.S.I.:Miami e C.S.I.:New York, che contano rispettivamente 10 e 9 serie all’attivo, mentre l’originale di ‘Las Vegas’ ha subito numerosi cambiamenti di cast ma continua a macinare seguaci.

Come accennavo, si sono verificate molte modifiche al cast originario, tra morti, partenze, nuovi arrivi e ritorni, ma quella più rilevante è senz’altro la partenza definitiva di Gil Grissom (William Petersen) e la sua sostituzione con Raymond Langston (Laurence Fishburne, o per gli amici, Morpheus di Matrix). Non so molto di come questo abbia influito sullo stile dello show perché,per allora, avevo già smesso di guardare la serie da un paio di stagioni.
Devo ammettere che anche dei derivati non ho mani visto praticamente nulla, se non qualche episodio sparso per puro caso… ma venendo meno anche quel minimo di attaccamento emotivo che potevo avere con i personaggi del cast, il mio interesse era davvero minimo.
C.S.I. Miami, in particolare, ha il potere di stranirmi ogni volta.
A parte gli atteggiamenti del capo fulvo (David Caruso), mi domando perché utilizzare incessantemente filtri arancioni per la telecamera. Capisco che siamo a Miami, c’è la spiaggia, c’è il sole e fa pendant con i capelli del protagonista, ma forse non è il caso di esagerare. Quando lo guardo mi sembra sempre che sia ambientato su Marte, o sul pianeta di John Carter. Mah. Nel 2012, comunque, la serie non è stata rinnovata per un’ulteriore stagione e si è quindi fermata a quota 10.
Per quanto riguarda le altre due, il loro destino è ancora incerto. Non si hanno notizie ufficiali, ma in caso di rinnovo verrebbero girate la 14° stagione di C.S.I.: Crime Scene Investigation e la 10° di C.S.I: NY.
Aggiornerò il post con notizie più “fresche”.

No dai, sul serio: se qualcuno riuscisse a spiegarmi il motivo della longevità di queste serie, gliene sarei davvero grata. Non per sarcasmo, ma per analisi televisiva. Insomma, ci deve essere qualcosa in questo prodotto che lo rende intramontabile e insostituibile, no?

Serena


-AGGIORNAMENTO 24/03/13-

C.S.I. rinnovato per la 14° stagione

domenica 3 marzo 2013

Acquisti recenti - Febbraio 2013


Non so bene per quale motivo (come se ce ne dovesse per forza essere uno...) ma nelle ultime settimane ho sentito l'irrefrenabile impulso di rileggere "Jane Eyre". Ieri mattina stavo proprio per entrare in biblioteca per prenderlo in prestito, quando una vocina nella mia testa mi ha apostrofata con un: «Macché biblioteca e biblioteca, vattelo a comprare.» (Sì, a quanto pare la mia vocina interiore è alquanto sgarbata).
Quindi ho fatto dietrofront ed ora eccomi qui, con questo meraviglioso capolavoro della letteratura tra le mani. Il caso ha anche voluto che, grazie alla promozione sui Tascabili Einaudi, il prezzo fosse scontato a 10,50€.
Fantastico ^^


Serena



venerdì 1 marzo 2013

Di nuovo tra voi


Dopo una penosa pausa forzata, eccomi tornata al vostro servizio.
Inutile dirvi che mi siete mancati e che non vedo l'ora di riprendere a postare, vero?
Ne approfitto anche per scusarmi della mia inqualificabile assenza nei blog che seguo come follower. Di solito mi piace lasciare qualche commento di apprezzamento nei miei blog preferiti, ma negli ultimi mesi ho trascurato un po' i miei doveri. Imperdonabile, me ne scuso.


Detto ciò, sappiate che sono una donna distrutta dallo studio e che mi ci vorrà del tempo per tornare al mio solito, precario equlibrio... ma per rinfrancarsi cosa c'è di meglio di una sana dose di letture, tv e post in allegria?



Quindi: 
A presto!! 
(e questa volta sul serio)

Serena