giovedì 9 gennaio 2014

E-book Time (Recensione): "Come inciampare nel principe azzurro" di Anna Premoli


Iniziamo subito con i ringraziamenti: grazie mille alla splendida Lady Debora di Happy Red Book che mi ha inviato questo .epub per pura generosità del suo cuore. E non hai idea di quanto ti sia grata, Debora.


TITOLO: Come inciampare nel principe azzurro
AUTORE: Anna Premoli
EDITORE: Newton Compton
PREZZO: ebook - € 3.99

TRAMA:
Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all’estero? È proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l’inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall’altra parte del mondo, in Corea del Sud! Maddison, però, è solo all’apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall’idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un’arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende neanche facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!

COMMENTO:
Ci sono delle volte in cui non c'è molto da dire, pensare o meditare: se un libro funziona, funziona.
Non ha nessuna importanza se certi elementi non sono poi tanto originali, se alcune situazioni sono un po' inverosimili, se certi passaggi sono un tantino frettolosi, se il genere in sé non è dei tuoi preferiti, se il finale te lo immagini già prima di aprire il libro... Sia come sia, in definita non riesci comunque a staccarti dalle pagine (anche se digitali) del tuo bel romanzo e alla fine della lettura sei irrimediabilmente sorridente e soddisfatta.
Se fossi un eminente critico letterario -e chiaramente non lo sono- probabilmente potrei anche andare ad elencare nel dettaglio e con proprietà di linguaggio i vari difettucci più o meno evidenti... ma tanto il libro mi sarebbe piaciuto comunque.
La protagonista del romanzo è Maddy, donna poco in carriera, tendenzialmente pigra e priva d'iniziativa (almeno sul lavoro), che si interessa ad una possibile promozione solo quando scopre che la meta del trasferimento è una capitale mondiale dello shopping. Peccato che la tanto agognata promozione non la porti a New York ma a Seul. Maddy non ha nessuna intenzione di finire in Corea e tenta di scongiurare la partenza in tutti i modi: pregando, scongiurando e persino tenendo gli atteggiamenti meno professionali che le possano venire in mente. Il suo piano però fallisce miseramente e Maddy si trova a dover partire, per di più con la prospettiva di dover lavorare fianco a fianco con Mark, il solito bellissimo, super-professionale, ricchissimo e moderatamente stronzo della situazione.
In caso non si fosse capito dalle mie precedenti recensioni, non sono molto ben disposta verso i protagonisti belli-e-strafottenti (exhibit A) e, diciamocelo, all'inizio Mark è proprio un cafone della peggior specie. Supponente e sprezzante, tratta Maddy come se fosse la più scema della Terra e le rivolge frasi al limite (e anche oltre) della maleducazione, accecato dal suo essere alta, bionda, procace e un po' goffa. Guarda caso intorno alla metà del libro salterà fuori che tutta l'antipatia e la maleducazione non erano che una maschera per celare l'irresistibile attrazione reciproca. Ma guarda un po' che sorpresa.
l'autrice
Dopo tutta una serie di situazioni Bridget Jones-iane qualche scena d'ispirazione "I love shopping" (inetta sul lavoro che, toh, scopre da un giorno all'altro di essere in realtà un portento!) e quelli che io chiamo "siparietti alcolici" (l'alcol aiuta sempre a far proseguire la storia in questi romanzi...) assistiamo prima da una piccante relazione "disimpegnata" tra Mark e Maddy e poi al coronamento della love story.
Come già "Ti prego lasciati odiare" (anche se in realtà questo è stato scritto prima) questo romanzo è estremamente leggero, scorrevole, rilassante, divertente e soprattutto difficile da posare. Non è un'opera d'arte e presenta diversi punti "attaccabili" o risvolti un po' banali, ma li considero più difetti tipici del genere chick-lit piuttosto che peccati capitali del romanzo in sé. Frizzante e coinvolgente, l'ho apprezzato più di "I love shopping" o di altri illustri rappresentati del genere.
Ancora una volta però mi ritrovo ad abbassare un po' la stellazione a causa dei protagonisti : non provavo una forte simpatia per nessuno dei due e a dire il vero Mark mi stava proprio un po' sulle scatole.

quasi 4 

Serena

9 commenti:

  1. Woah! "Ti prego lasciati odiare" mi ha colpito proprio come dicevi tu.. Non essendo perfetto e con situazioni un po' inspiegabili.. Però niente, mi ha catturato fino alla fine :3
    Temevo che questo fosse un "caso" lanciato dal successo del libro precedente e temevo un po'.. Ma mi hai decisamente convinto a leggerlo! ^^
    (Magari sotto esami, quando le cellule cerebrali sono belle che esaurite :D)

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    1. Oh sì, io lo avevo letto dopo la sessione estiva ed era stato veramente un toccasana! ^^

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  2. "Ti prego lasciati odiare" mi era piaciuto molto di più rispetto a questo...forse perchè mi ero presa una bella cotta per Ian xD maledetti affascinanti protagonisti maschili inglesi...non so resistergli XD
    Però lo stile della Premoli non mi dispiace; come hai detto tu, romanzi scorrevoli e divertenti :) a volte ce ne è proprio bisogno!

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    1. Io non saprei scegliere tra i due... Credo che mi siano piaciuti allo stesso modo. E comunque fa piacere trovare delle autrici italiane che si fanno valere contro la valanga di chick-lit americani e inglesi!

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  3. Sono stra felice che ti sia piaciuto carissima *_*!!!! Ti prego lasciati odiare mi devo decidere a leggerlo ^_^

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    1. Secondo me ti puoi buttare tranquilla, più o meno è della stessa forza di questo. Poi mi fai sapere cosa ne pensi! ^^

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  4. Io penso sempre che non importa quanto una storia sia stupida, banale, assurda..l'importante è saperla raccontare! Io ho letto sia Ti prego lasciati odiare sia questo e li ho trovati entrambi molto piacevoli, specialmente il primo.
    Nemmeno a me sono piaciuti tanto i protagonisti. Maddy l'ho trovata piuttosto immatura!

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    1. E' vero, molte volte si può passare sopra alla mancanza di originalità, mentre non è possibile ignorare quando lo stile è scadente.
      Io, soprattutto ultimamente, faccio una gran fatica a farmi andare a genio i protagonisti dei libri... Spero che sia solo sfortuna momentanea!

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