mercoledì 15 gennaio 2014

(mini-)Recensione film: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato"

Ho proprio idea che oggi mi farò dei nemici.

Immaginatevi lo scenario: sabato sera, a casa con un'amica, pop-corn a volontà e sarcasmo in fondina... Era arrivato il momento di vedere "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato".


Ok, lo ammetto : non è stato male.
Ho cominciato la visione con tutti i pregiudizi possibili, praticamente rassegnata a 3 ore di noia e parole elfiche senza senso... E invece no.
In mia difesa devo dire che il mio pessimismo non era tutto farina del mio sacco : tutti quelli che hanno visto il film prima di me mi hanno terrorizzata prospettandomi nani canterini e lunghe riprese aeree della Nuova Zelanda, e invece alla fine il film è trascorso abbastanza bene. Era senz'altro pieno di fuffa, ma fuffa che intrattiene.
Una cosa però è davvero difficile da non notare : la trama effettiva del film può essere riassunta in poche righe, a dispetto delle 2 ore e mezza di film, e la maggior parte delle scene, per quanto anche carine, vengono trascinate più a lungo dello strettamente necessario (o del logicamente possibile senza farsi beccare). Però di buono c'è che i nani cantavano solo 2 canzoni di 30 secondi, ci sono diverse scene di combattimento e Martin Freeman ti fa quelle faccette comiche che ti fanno subito affezionare.
Tra le altre svariate cose, possiamo assistere anche a: siparietti con orchi idioti, siparietti con un Dottore Mago un po' tocco, discussioni tra elfi e stregoni, innumerevoli cadute di nani da notevoli altezze senza che nessuno si incrini anche solo una costola, Gollum, e Gandalf che -a dispetto dei reiterati pericoli di morte- fa 4 magie in tutto il film, di cui una per accendersi la pipa.
E vogliamo parlare di quelle aquile pigrone che mollano tutti a un sacco di distanza dalla montagna dei nani?
Oppure delle ultime parole famose di Bilbo "Quasi non ci credo che ci siamo lasciati il peggio alle spalle" ?

Insomma, diciamo pure che più che un film pareva una groooooooossa introduzione (tanto che anche il ritrovamento dell'anello passa quasi in secondo piano), piacevole, ma non particolarmente trascinante.


E ora voglio vedere Smaug.

Serena

14 commenti:

  1. Questo primo film è effettivamente una lunga introduzione,il meglio arriva nel secondo film che è molto più bello e interessante...
    E poi ci sono Smaug e Legolas e questi sono già due ottimi motivi per guardarlo! :D

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    1. Sono troppo curiosa di vedere Smaug e soprattutto di vedere quale sarà il contributo di Benedict Cumberbatch al "personaggio"...

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  2. Rompere le costole ad un nano è difficilissimo: assorbono danni a livelli mostruosi, è come picchiare un muro (ora rimetto a posto la mia natura di giocatrice di ruolo XD).

    Il problema principale è che Lo Hobbit è un libro abbastanza corto, ed è una favola, anche col massimo impegno e pescando dalle Appendici del Signore degli Anelli l'impressione che stiano allungano il brodo è facile ad apparire, e personalmente l'ho sentita più nel secondo film che in questo.
    Cmq Gandalf è fantastico quando conta i nani come la maestra che porta i bimbi in gita XD

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    1. Il secondo è ancora più strascicato? Non ci posso credere! Non ho letto il libro, quindi in realtà mi baso solo sulle impressioni lasciate dal film, ma speravo che il secondo fosse più interessante... Sì, cmq poi ci spiegheranno perché dividere un libro di 300 pagine in 3 film... -_-
      E grazie per la precisazione nanesca, ne terrò conto guardando i prossimi film XD

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    2. È più interessante, ma c'è un numero di sottotrame infinito, incluso il triangolo a caso (a quanto pare inserito in fase di montaggio e senza dirlo all'attrice) che è stato descritto da amici in questo modo: "È come una partita a Merp dove nel gruppo c'è la ragazza che gioca l'elfa, il suo ragazzo che fa il nano, e il tipo a cui piace la ragazza che fa l'elfo che ci prova".

      Non ho capito nemmeno io perchè fare tre film (soldi a parte), ma alla fine credo che il problema sia stato il fatto che Jackson ha voluto fare un prequel de LotR, mentre il materiale di partenza non solo è un libro corto, non solo è una favola, ma è prettamente per bambini. Si avverte discrepanza tra gli eventi del film e il tono con cui vengono narrati (es. la battaglia finale nel primo: sono nani su un albero che tirano pigne infuocate a dei cani, come la metti la metti).

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    3. Mi piace molto traduzione Merp della sottotrama a casaccio XD
      Ho idea che avrò bisogno di moooolti popcorn e almeno mezzo strudel per far passare 2° il film.
      Cmq hai ragione, certe trovate puoi raccontarle nel modo più epico che ti riesce, ma rimangono sempre degli espedienti infantili (appunto: la scena delle pigne infuocate mi ha veramente fatto dire le peggio cose durante la visione del film... ho dato il peggio di me).
      Mi viene quasi da provar tenerezza per Jackson che non riesce a staccarsi LoTR, poi però mi ricordo quanti soldi sta facendo e cambio idea....

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    4. A dire il vero Merp è Middle-earth Role Playing, il gioco di ruolo sulla Terra di Mezzo :P
      Cmp il film la buttiamo tragica, ma non brutto. Più commerciale degli altri, ma godibile :D

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    5. Lo so, lo so... pur non essendo un'esperta del settore alcune cose le conosco anche io. Superficialmente. =P

      Per il resto: ormai bello o brutto, Smaug è nel mio destino. Me lo guarderò (possibilmente in lingua originale) e poi posterò qualcosa di assolutamente senza senso sul blog (come al solito) ;')

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  3. Concordo con Katerina per quel che riguarda i nani (e, in generale, tutto il resto :3)
    L'idea di dividere un libro di 300 pagine in tre film ha chiaramente un risvolto economico, e anche io ho avvertito il sentore del "massì, allunghiamo il brodo il più possibile".
    Nonostante questo, però, mi è piaciuta come trasposizione :3 e ho amato anche "La Desolazione di Smaug"! (consiglio: guardalo in lingua, se riesci! In italiano il Cumberbatch ci perde un sacco!)

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    1. Ovvio, ovvio... il prossimo DVD lo guardo in lingua originale. Ti prego Mel, almeno tu dimmi che "La desolazione di Smaug" è meno dispersivo del precedente... pretty please?

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    2. Sì, a me è sembrato meno dispersivo: meno riprese panoramiche e un po' più d'azione. A parte i discorsi lunghissimi di Trandhuil, ovviamente.
      Ad essere onesta, mi è piaciuta molto di più la seconda parte. Il personaggio di Bard fa tanto (e non solo perché è interpretato da Luke Evans, sia chiaro), così come l'entrata in gioco degli elfi.
      ...oddio, forse loro utili solo ai fini dell'intrallazzo amoroso, ma almeno hanno fatto in modo di ridurre le scene morte e persino i combattimenti sembravano più "maturi".

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    3. Ecco, sentivo proprio la necessità si un altro elfo che fa discorsi... Con tutto il rispetto per Legolas, già lui non è che brillasse per verve e gioia di vivere, ecco.
      Ad ogni modo, il secondo ormai è d'obbligo, senza dubbio con il supporto di un paio di amiche e un sacco di cibo spazzatura.

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    4. Ahahahahah oddio, la gioia di vivere di Legolas!
      Ne "La Desolazione di Smaug" è meno buonista e più antipatico :P

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