venerdì 3 gennaio 2014

Recensione: "Teorema Catherine" di John Green

TITOLO: Teorema Catherine
AUTORE: John Green
EDITORE: Rizzoli
PREZZO: € 16.50

TRAMA:
Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.



COMMENTO:
Ed eccomi qui, dopo aver terminato il mio primo romanzo di John Green.
Come icebreaker ho appositamente scelto qualcosa di più "neutro" rispetto a Cercando Alaska e Colpa delle stelle perché volevo immergere un piede nell'acqua prima di buttarmi di testa da una scogliera, no?
Una parte di me sapeva che questo libro mi sarebbe piaciuto ma non mi avrebbe entusiasmata perché, come sospettavo, rientra nella famigerata categoria dei "romanzi di crescita" (prima o poi dovrò farmi passare questa fissa senza senso...).
Il protagonista è Colin Singleton, ex-bambino prodigio, quasi ma non genio, e soprattutto ex di un sacco di Catherine. Non sa nemmeno lui il perché, ma dopo la la mitica Catherine numero 1 il suo interesse si è sempre e solo risvegliato per delle Catherine con ben poco in comune se non il fatto di averlo mollato più o meno malamente tutte e 19 (anzi, tutte e 18... o, per essere precisi, tutte e 17).
L'abbandono da parte della C-19 rappresenta il punto più basso della crisi di Colin che -ormai sempre più convinto di aver superato il picco della propria esistenza- parte per un (brevissimo) viaggio on the road con il sarcastico, pigro, paffuto e musulmano amico Hassan.
Colin ha una memoria portentosa, una capacità di concentrazione inespugnabile e un talento per l'apprendimento in generale, ma non ha la creatività per essere considerato un genio. E non importa quanto intensamente lui desideri lasciare un'impronta significativa sul mondo : l'estro e la genialità non gli appartengono.
Devo ammettere che un po' mi piace immaginarmi questo Colin così intelligente e studioso, ma anche insicuro e ottuso a sufficienza da non capire quale sia la morale della storia della lepre e della tartaruga. A mio dire questo lo rende non un normale protagonista speciale, ma uno speciale protagonista normale... se mi spiego.
In seguito ad un improvviso momento eureka!, Colin trova finalmente l'ispirazione da inseguire per lasciare il suo segno: formulare un Teorema in grado di prevedere il futuro di qualsiasi relazione amorosa.
Ovviamente durante la formulazione del Teorema Colin sarà costretto, suo malgrado, ad esser messo di fronte non solo al suo modo di rapportarsi con gli altri (oltre che alle Catherine) e di vedere il mondo, ma anche con se stesso. Non è forse questo il senso dei romanzi di formazione?
E ora veniamo alle considerazioni generali. Lo stile di John Green mi piace moltissimo. Non è "divertente" da LOL, ma è brillante, sagace e leggermente ironico. Si lascia leggere con facilità ma allo stesso tempo coinvolge, fa sorridere e intenerisce. 
E poi c'è la matematica.
Non mi sono mai considerata una feticista della matematica ma, secondo me, in questo caso dà quel tocco in più di originalità e "legittimazione" che distingue Teorema Catherine dagli tutti gli altri romanzi di formazione.
E : sì, mi sono letta tutta l'Appendice Matematica con sommo gusto.


Non vedo l'ora di leggere Cercando Alaska... :3

Serena

8 commenti:

  1. Io ho amato Colpa delle stelle e vorrei leggere qualcos'altro di questo autore! Credo che leggerò Cercando Alaska e Città di carta. Questo non mi ispira particolarmente..

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  2. Voglio pure questo! Di Green, insieme a Città di carta, è quello che mi manca.
    Cercando Alaska è bellissimo :3

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  3. Esiste in italiano questo libro?? :D
    Grandi scoperte ehehe!
    Io ho adorato Hasan! *__*

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  4. @ Mr Ink & Sery-amente: praticamente è introvabile in libreria. E anche su internet non è così immediato... Chissà perché in Italia John Green viene snobbato così alla grande?!

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    1. Vero, per trovarli ogni volta è un'avventura! Quando l'ho visto in inglese a feltrinelli international ad un prezzo umano non me lo sono fatto sfuggire! :))

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    2. Ottimo spirito d'iniziativa. Se avessi rimandato sicuramente non l'avresti MAI PIU' rivisto.

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    3. io adoro quest autore ma non riesco a reperire Teorema Catherine in ita che noia t_t

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    4. I libri di John Green sono davvero difficili da reperire in italia... soprattutto quelli vecchi X( ... Continua a cercare, prima o poi lo troverai! ;D

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