mercoledì 26 marzo 2014

Cinema&Comics (Recensione): "Wolverine - L'Immortale"

Buongiorno a tutti,
eccomi di ritorno con la rubrica Cinema&Comics, rispolverata apposta per questa primavera all'insegna Marvel (dai che ci siamo quasi per Days of a Future Past!!!!).
E per entrare nel mood, questo week end ho affittato un dvd che rimandavo da troppo: "Wolverine - L'Immortale".



*SPOILER*

Questo film aveva un'eredità difficile da gestire e delle aspettative ancora più difficili da soddisfare.
Da una parte abbiamo il predecessore "Wolverine - Le origini", un film di una bruttezza rara, che si distingue per inconsistenza della storia, sotto-utilizzo dei personaggi e la terribile qualità degli effetti speciali (saranno stati gli stessi addetti di Once Upon a Time in Wonderland?), mentre dall'altra abbiamo il "prequel" alla saga "X-men - L'inizo", un film sul quale quasi nessuno puntava un centesimo e che invece ha soddisfatto tutti (tranne i puristi del fumetto, ma quelli si sa che non sono mai contenti...).
Fatto sta che "Wolverine - L'Immortale" doveva diventare IL film su Wolverine e restituire dignità al X-man preferito di tutti.
Lo ha fatto? Meh...

La storia parte da una premessa molto semplice: un Logan in crisi mistica (un po' la sua costante in tutti i film) viene convocato a Tokio da un anziano magnate d'industria morente, al quale aveva salvato la vita dall'esplosione atomica di Nagasaki (e dopo questa qualcuno si azzardi solo a citarmi il frigo piombato di Indiana Jones....). Il vecchio vuole offrire a Logan la possibilità di liberarsi del peso dell'immortalità cedendola a lui, ma Logan, nonostante tutte le sue sofferenze, non accetta e poco dopo il vecchio muore.
A questo punto ha inizio tutta una serie di inseguimenti e combattimenti per tentare di impedire il rapimento della nipote del vecchio, nonché giovane erede dell'impero tecnologico (Mariko) che ovviamente si comporta come un'emerita cretina palla al piede, almeno fino a quando decide di concedersi a Logan.
Rimarrà negli annali la scena in cui Mariko, dopo aver passato gli ultimi dieci minuti di pellicola a scappare da aggressori armati della Iakuza protetta da Wolverine, si gira, lo saluta e gli dice che adesso "se la può cavare da sola" e si va prendere un treno. Ho tre parole: Tu. Sei. Scema.
Ci sono anche un tot di personaggi secondari ma, nonostante i ruoli anche abbastanza rilevanti nel plot, in realtà nessuno rimane particolarmente impresso, se non -forse- la giovane mutante samurai Yukio.

Il punto cruciale della storia (se così possiamo chiamarlo) è che improvvisamente Logan non sembra più in grado di rimarginare le proprie ferite.
Io vorrei davvero riuscire ad applicare una paradisiaca sospensione dell'incredulità, ma la verità è che posso accettare l'esistenza dei mutanti, non che mi si cambino le regole del gioco in corsa, soprattutto se questo viene fatto per inserire svolte stupide che hanno senso solo ed unicamente in relazione agli avvenimenti di quel singolo film. Quindi passo sopra al fatto che senza il suo potere rigenerante probabilmente lo scheletro di adamantio creerebbe a Logan più di qualche problema (per non parlare degli artigli che tutte le volte gli lacererebbero le mani...) e mi concentro sull'idea farlocca che poi fa da perno a tutta la storia : la "trasmissione" dei poteri. Pensare che una mutazione genetica sia trasmissibile è come pensare che lo siano i miei occhi castani; lo si può fare solo in due modi : discendenza diretta o mutazione genetica in laboratorio. Non puoi farmi credere che funzioni come "ce l'hai".
Ma a parte questo.

La cosa che più mi ha fatto penare in questo film è stata la lungaggine diffusa. Le non-numerosissime scene d'azione erano inframezzate da scene di una lentezza estenuante, fatte di mezze conversazioni, frasi sospese nel vuoto, ultime parole famose ("Wolverine è morto per sempre!" - "Non andrò mai in Giappone" - "Non ci verranno mai a cercare qui!") e altra roba buttata lì un po' senza un perché.

non ci crede nemmeno lui che abbiano
ripescato Jean Grey...
Tra le altre chicche della serie "potevamo farne a meno", registriamo la presenza di Jean Grey, versione ricordi in babydoll, che dispensa melensaggini a Logan nei suoi sogni e appare più liftata ad ogni inquadratura. Giusto perché non avevano ballato a sufficienza sulla tomba di Jean Grey in "X-Men - Conflitto finale"...

Tutto questo ci ha portati a scoprire che i cattivi della storia sono in realtà due : uno messo lì giusto per gettare fumo negli occhi e aumentare il minutaggio della pellicola (il padre della giovane ereditiera che vuole assumere il controllo delle aziende al posto suo) e ... il nonno morto, che in realtà tanto morto non era e che voleva a tutti i costi l'immortalità di Hugh Jackman (e non ho scritto 'Wolverine' per un motivo preciso). Come se qualcuno a questo punto si fosse bevuto il trucchetto della morte del vecchio.

La mia parte più tamarra e godereccia ha avuto qualche momento di soddisfazione : assurda scena di combattimento sul tetto di un treno proiettile che viaggia a 300 mph; combattimenti semi-volanti con katane; auto-interventi a cuore aperto a mani nude; Wolverine che interroga lo stronzo di turno per poi buttarlo dalla finestra; Wolverine che manda a fare in culo quasi gratuitamente un tot di persone...
Ma la storia in sé e per sé era debole
E poi non ho nemmeno capito bene : prima sembra che abbiano sottratto il potere rigenerante a Wolverine, poi però in realtà glielo avevano solo bloccato, poi sembrava che glielo avessero tolto sul serio, e poi.. ah, no, stavano scherzando.

Una cosa bisogna però ammetterla : nonostante i 14 anni trascorsi dalla sua prima interpretazione di Wolverine, Hugh Jackman continua ad essere Wolverine, e credo che questo nessuno lo metta in dubbio.
Butto lì un suggerimento: e se per caso gli sceneggiatori si impegnassero anche a dargli una storia all'altezza del ruolo?

Datemi un copione decente!

In chiusura abbiamo anche una scena mid-credit di collegamento con il prossimo film della serie, e questa probabilmente è la scena che più mia ha mandata su di giri di tutto il film : la comparsa di Patrick Stewart (Professor X) e Sir Ian McKellen (Magneto) che, non-morti e non-senza-poteri, si presentano per reclutare Logan in vista di "X-Men - Giorni di un futuro passato".
Nerdgasm.

Quindi, che dire di questo film? Se ci penso come fan degli X-Men (e di Wolverine in particolare; il mio preferito dal quando avevo 9 anni) mi sento un po' delusa e amareggiata, mentre se ci penso come film in generale riesco a contenere di più lo scontento e a provare ad essere un pochino più ottimista. Anche per questo ho chiesto a mio fratello -spettatore imparziale- di aiutarmi a raccogliere le idee a riguardo.




Serena

2 commenti:

  1. A me non è piaciuto per niente :/
    Ma poi vogliamo parlare della totale mancanza di chimica tra Wolverine e la giapponesina? E la scienziata vestita come una escort °^°
    Cmq definire la trama debole presuppone che una trama ci fosse, a me son sembrati eventi non troppo collegati tra loro (togliamo i poteri a Wolverine -> robottone).
    Decisamente questo povero personaggio al cinema non sono capaci di farlo funzionare in singolo XD

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    1. Già... io ho cercato di essere un po' meno pessimista solo per rispetto alle opinioni più moderate di mio fratello, ma invece delle stelline avrei voluto mettere una faccina piangente.
      Per il resto, ti do ragione su tutto: hanno preso un tot di elementi e personaggi da una miniserie a fumetti di Wolverine realmente pubblicata, li hanno "sminchiati" per bene e poi buttati a casaccio nel film.

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