venerdì 7 marzo 2014

Recensione film: "La Bella e la Bestia"


Lo scorso week-end la sorte (o meglio, la mia amica Silvia) ha voluto che andassi al cinema a vedere "La Bella e la Bestia".
Il film in sé mi incuriosiva, forse non tanto da vederlo in sala nel suo weekend di apertura (ero piazzata proprio sotto lo schermo) ma posso dire di non essere partita con pregiudizi negativi. Almeno all'inizio.
Per questa specifica recensione ho deciso di soffermarmi sui vari punti per farvi capire bene il perché e il percome del mio giudizio.

Attenzione SPOILER



La storia. La fiaba de La Bella e la Bestia la conosciamo tutti, ma questa volta gli sceneggiatori hanno deciso di mettere una variante nel passato della Bestia, croce e delizia dell'intero film.
Questa volta il Principe non è stato colpito dalla maledizione a causa del proprio egoismo ad opera di una fata, ma viene tramutato perché durante una battuta di caccia uccide una cerva dorata, per poi scoprire che la cerva non era altri che la moglie incinta, nonché ninfa figlia del "dio dei boschi". 
Ora, d'accordo che il principe aveva infranto una promessa fatta alla moglie di smetterla di cacciare la cerva, e questo è molto brutto, ma vorrei anche far notare che la moglie non gli ha mai detto di essere una ninfa né tanto meno di essere proprio la cerva da cui lui era tanto ossessionato.
Quindi io qui avrei ridistribuito le colpe al 50% e chiuso la pratica senza scomodare maledizioni... ma si sa come sono queste divinità boschive, e quindi il padre della ninfa trasforma Vincent Cassel in un leone gigante.
Questa "svolta mitologica", come accennavo prima, da un lato è interessante perché aggiunge una nuova profondità al passato del principe, ma dall'altro azzoppa la storia della favola perché toglie spazio al presente. Ma forse non di tratta di "togliere spazio" quanto di cattiva gestione. E qui veniamo alla love story.
Love story. Ho sentito molte lamentele in sala e molte hanno attraversato anche i miei pensieri : nessuno ha capito a che punto Belle si innamora della Bestia. 
La successione più o meno cronologica degli eventi è : Belle arriva e ha paura della Bestia, la Bestia minaccia di prenderla con la forza, Belle comincia ad avere sogni/flashback sul passato della Bestia, i due ballano senza apparente motivo (se non per fare eco al cartone della Disney), Belle è innamorata della Bestia. Ad un certo punto c'è stato un quasi limonamento su un lago ghiacciato, ma non si è capito bene come o perché. Per un attimo ho pensato che sarebbe stato interessante vedere Léa Seydoux limonare con in leone in CGI, giusto per vedere come avrebbero reso una roba del genere, ma probabilmente sono stata l'unica ad aver fatto un pensiero tanto tecnico e triviale. 
Forse sarò io ad essere all'antica, ma una minaccia di stupro non mi sembra esattamente la base ideale per una storia d'amore fiabesca, soprattutto se dopo non succede nulla degno di nota per garantire l'evoluzione della love story.
Una parte di me pensa che Belle si sia innamorata attraverso i sogni-ricordo che faceva di notte, ma forse mi sono convinta di questo perché i sogni erano di fatto le uniche cose ad accadere nel corpo del racconto... e questo è male: avrebbero dovuto usare i sogni come asso nella manica non come unica arma. Senza contare che questa interpretazione non risulta comunque sufficiente per rendere pienamente credibile e legittima la storia d'amore, o almeno non ai miei occhi.
La scenografia. Scenografie ed effetti speciali a loro dedicati sono senza dubbio la parte più notevole e meritevole del film. L'intero concetto e la visione d'insieme della storia erano davvero spettacolari e meravigliosi, e su questo non ho lamentele.
La regia. Ve lo dico subito: volevo spezzare le gambe al regista. Se esisteva un espediente che gli consentisse di far piroettare la telecamera come un ossesso, lui lo trovava e lo sfruttava all'istante. 
E quindi ecco scale a chiocciola salite a rapida velocità dal basso, repentini capovolgimenti di 180° dell'inquadratura, la telecamera che seguiva ogni scena di corsa con una modalità shaky cam che più shaky non si può, la telecamera che durante la scena del ballo ruotava come la testa di Linda Blair, e infine l'espediente più cretino e inutile di tutti: l'inquadratura che arrivava persino a seguire gli orli dei mantelli in movimento, giusto perché le inquadrature fisse e i treppiedi ci fanno schifo. In due o tre punti ho genuinamente scostato lo sguardo e in generale ho voluto molto male al regista.
I mostriciattoli. Alla loro comparsa è stato tutto un coro di Owww.. e Awww... nella sala, mentre io digrignavo i denti immaginando scenette ridicole e senza utilità che richiamassero a tazzine e candelabri canterini... e invece non hanno fatto nulla. NULLA. Sul serio, compaiono e stanno li ai margini delle varie inquadrature senza servire assolutamente a nulla, se non a cercare di essere pucciosi (senza riuscirci, per quel che mi riguarda). Pointless
La bestia. Diciamoci la verità: sembrava il figlio illegittimo della Bestia della Disney e di NapoLeone della Euronics. Non spaventosa, anzi, quasi più pucciosa degli insulsi bracchetti... e per questo assolutamente fuori luogo.
Gli attori. Sarò una brutta persona, ma in due o tre momenti ho davvero desiderato che la Bestia spezzasse l'esile collo di Belle. Perché lei era davvero stupida e non c'è sospensione d'incredulità fiabesca che mi possa far cambiare idea. Quanta di questa antipatia è da imputare all'attrice? Direi poca, qui è tutto ''merito'' degli sceneggiatori. Per quanto riguarda Vincent Cassel,  il ruolo dell'arrogantone borioso è il suo per eccellenza, quindi non ho molto da dire su questo fronte. E devo ammettere che vederlo zappare la terra sul finale vale da solo il tempo occupato nella visione di questo film tutt'altro che indimenticabile (l'ho sempre detto io! Braccia rubate all'agricoltura!)

In conclusione, avrete capito che, tolta qualche piacevole velleità scenografica, questo film non ha molto di notevole e, nonostante gli spunti interessanti, risulta manchevole proprio su quello che dovrebbe essere il suo punto forte: la storia d'amore.
Mi spiace dirlo, ma per quel che mi riguarda l'adattamento animato della Disney continua ad essere nettamente superiore.



Serena

9 commenti:

  1. lo sapevo io che Cassel non poteva fare un buon film :P

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    1. Ma il Patto dei lupi l'hai visto? :P

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    2. Io non ho visto quasi nulla con Mr Cassel, ma posso dire che il problema maggiore del film non era lui...

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  2. ahahahahahah sulla scia dei "lo sapevo che...", lo sapevo che un film francese non potesse essere bello!!! xD no, davvero, già il trailer non mi diceva nulla. quindi mi risparmio i soldi del cinema e al massimo lo guardo in streaming. ma quanto è forte la bestia risultato dell'amore del leone della disney e dell'euronics!!!! muahahahahah xD

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    1. Ma in realtà i francesi fanno delle belle commedie romantiche... questo film invece è stato carente proprio su quel lato!

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  3. Ma cosa c'era in cima alla torre? Non ho capito se è una scena totalmente inutile (e pertanto in linea col film) o se al cinema hanno approfittato dell'intervallo per tagliare qualcosa.
    Visivamente il film mi è piaciuto da morire, ma se avesse avuto una sceneggiatura sarebbe stato meglio: mancavao i nessi causa-effetto, e imho c'è differenza tra la superficialità delle favole e l'incoerenza O_o
    In ogni caso credo che guarderò il film in bianco e nero da cui pare questa pellicola sia stata tratta per vedere se può costituire una scusa...

    ps: Belle era la mia eroina perchè riusciva a mettersi e togliersi quei vestiti da sola, e pettinarsi pure.

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    1. Sono assolutamente d'accordo per quanto riguarda la "superficialità" delle fiabe, quella in qualche modo funziona sempre, mentre in questo caso la storia sembrava mancare proprio di un corpo narrativo.
      E hai ragione! Mi sono dimenticata di scrivere dell'incredibile super-potere di Belle: allacciarsi da sola i corpetti e costruirsi delle impalcature come pettinature!

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  4. Concordo con te, più o meno. Visto al cinema, però, visivamente, l'ho trovato spettacolare. Una vera perla dark. Non male gli attori. La Seydoux - paurosamente brava in La vita di Adele - qui è più bella che altro. E a essere bella è bella: bellissima. Come te, però, l'ho trovato un po' freddo e distante. Cosa strana, perché i francesi - anche con le loro commedie - parlano d'amore in maniera sempre perfetta.

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    1. Caro Mr Ink, ti quoto pienamente ogni riga.

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