giovedì 13 marzo 2014

Recensione: "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas

TITOLO: Il trono di ghiaccio
AUTORE: Sarah J. Maas
EDITORE: Mondadori
PREZZO: € 17.00
TRAMA:
Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delie Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno...


RECENSIONE:

Lo so, lo so che questa sarà una recensione in assoluta controtendenza e che mi attirerà più di qualche occhiataccia perplessa, ma questo è quello che penso.

Vi è mai capitato di incontrare qualcuno che non conoscete, che ancora non vi ha fatto nulla, che ha a malapena aperto bocca ma che già trovate antipatico a pelle? Ecco, a me è successo nei primi capitoli quando è comparso per le sue prime scene il principe Dorian. Non aveva ancora detto o fatto nulla di specifico, ma già aveva un'aura che mi ispirava poco... Poi sono arrivati i capitoli scritti dal suo punto di vista e la situazione è andata fuori controllo. 
Ma procediamo con ordine.

Cominciamo col dire che se a pagina 15 alla sola menzione del nome dei tre personaggi principali si sente già puzza di triangolo, allora tu libro parti azzoppato.
Celaena Sardothien, la più abile assassina in circolazione, viene liberata dal campo di prigionia in cui era rinchiusa per prendere parte ad un "torneo" e avere la possibilità di diventare l'assassina di corte e, soprattutto, riconquistare almeno parte della propria libertà. Durante tutto il periodo del torneo Celaena verrà sorvegliata dal capo delle guardie Chaol, mentre il suo sponsor sarà nientepopodimeno che il principe ereditario Dorian
Ero partita a leggere con così tanta speranza... e invece sono andata a sbattere più e più volte contro aspettative da ridimensionare e perplessità diffusa.
Iniziamo col parlare di Celaena. Sin dall'inizio ci viene ripetuto incessantemente (anche da suoi stessi pensieri auto-celebrativi) che lei è la più grande assassina di tutti i luoghi e tutti i laghi a soli 18 anni. E io sarei anche pronta a crederle e a passare sopra ad un sacco della sua boria, se solo lei si comportasse e agisse in maniera coerente con il suo super-status. Perché in realtà a me sembrava proprio che Celaena ragionasse e spesso si comportasse come una quattordicenne sciocchina. Talvolta sembrava che il suo passato difficile e la sua formazione di assassina trapelassero finalmente da alcuni dei suoi pensieri (soprattutto durante alle poche prove alle quali ci è stato concesso di assistere), ma il più delle volte inanellava pensierini superficiali e si comportava come un'adolescente impacciata, in particolar modo quando c'era un maschietto nei paraggi. Senza considerare che aveva il peggior sesto senso della storia : chiunque riusciva ad entrare nelle sue stanze e a prenderla di sorpresa facendola trasalire : il capo delle guardie, il principe, il cane, l'anziana cameriera... E per fortuna che doveva essere la migliore assassina di sempre
Ogni tanto partiva una descrizione di quanto fosse abile e di come "danzasse" con la spada... ma un conto è vederla in azione (e ogni tanto per fortuna capitava), tutta un'altra cosa è doversi sciroppare le lodi dal punto di vista di uno dei protagonisti maschili : parevano più sviolinamenti sentimentali che obiettivi riconoscimenti delle sue superiori capacità.
E ora veniamo al principe Dorian. Il mio sesto senso (che al contrario di quello di Celaena funziona perfettamente) già me lo aveva fatto guardare con sospettosa critica dall'inizio, ma ogni pagina in cui lui compariva non ha fatto che confermare i miei presentimenti. Il principe Dorian raccoglie in sé tutti cliché meno interessanti della letteratura : era un libertino viziato che però nascondeva pensieri più profondi e indipendenti (per quanto possibile ad un tipo del genere) che si innamora istantaneamente in maniera profondissima e sincerissima di Celaena, si spertica in pensieri sdolcinati e si getta in una fase di corteggiamento irritante, seppur (incredibilmente) efficace.
Vi giuro che sono arrivata una riga su tre nei capitoli dal suo punto di vista, solo per farli finire prima. Per dire quanto mi piaceva questo personaggio.
E che dire di Chaol? Non ho ancora deciso se sia effettivamente meritevole o se risplenda come una gemma solo se paragonato a Dorian. No, dai, diciamoci la verità, in questo primo volume la sua caratterizzazione era epicamente blanda, ma spero che questo sia uno di quegli aspetti che migliorano e vengono approfonditi nei seguiti.
Infine due parole sulla storia di fondo. Era partita in maniera abbastanza interessante, con qualche spunto degno di nota, ma è stata portata avanti in maniera troppo superficiale. Tutta la questione del torneo viene più "raccontata" che descritta (molte delle prove non solo non vengono viste, ma nemmeno nominate!), mentre vengono dedicate pagine e pagine alle passeggiate di Celaena con la principessa. Il mistero misterioso riesce a tenere banco per un bel po', ma ha una risoluzione talmente banale che sin dall'inizio, pur avendola intuita, l'avevo accantonata pensandola troppo triviale (e invece...).

Quindi possiamo dire che i personaggi chiaramente non m hanno convinta nemmeno un po', la storia poteva essere gestita un po' meglio e soprattutto l'azione mi è parsa fin troppo marginale rispetto alle descrizioni di vestiti, passeggiate e altre amenità accessorie.
Io spero, spero davvero che tutti gli elementi lasciati in sospeso (fantasmi, spiriti, poter magici, le orgini misteriose di Celaena, il segreto del re...) tornino alla ribalta nei seguiti e che finalmente diano un po' di sostanza alla storia (la butto lì, magari facendoci vedere Celaena nel suo ambente naturale: in azione)






Serena

2 commenti:

  1. QUando questo libro è uscito la mia curiosità era alle stelle, devo dire che ora sta scemando lentamente!!!
    Credo che aspetterò ancora un po' per leggerlo!!

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    1. A dire il vero fino ad ora sono l'unica a non esser stata entusiasta della lettura... prova a leggere qualche altra recensione, così magari ti torna la voglia di prenderlo XD

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