giovedì 15 maggio 2014

E-book Time (Recensione): "The truth about Mr. Darcy" di Susan Adriani



TITOLO: The truth about Mr. Darcy
AUTORE: Susan Adriani
EDITORE: -
PREZZO: $3.69

TRAMA:
In this hot tale, Mr. Darcy confesses the truth about George Wickham right from the start, warning Elizabeth and the rest of Meryton about Wickham's despicable character. Will his honesty change the way Elizabeth feels about him and his previous poor behavior? Will he still have to transform himself to win her love? And what will happen when scandal erupts?






RECENSIONE:

In questo particolare periodo ero in vena di leggermi un bel derivato austeniano e così ho consultato la lista di letture del sempre fidato Old Friends & New Fancies e ho applicato un metodo di scelta altamente scientifico: ho chiuso gli occhi e puntato l'indice. Ho quindi pescato questo "The truth about Mr Darcy" a scatola chiusa, senza nemmeno leggere la recensione delle Lizzies per non esserne influenzata.
E mal me ne incolse : dopo 3 pagine di Prologo ero già con la mascella a penzoloni e gli occhi sbarrati dallo shock.
Diciamocelo, ormai ho passato da un pezzo la fase di pudore in cui mi scomponevo per delle scene di sesso esplicito in un libro, però : 1) non me l'aspettavo per nulla, 2)... No. Cioè, no. 
Cercherò di articolare più avanti.
A questo punto mi sembra il caso di sottolineare che il romanzo era nato come fan fiction e -in caso non si fosse capito- include scene di sesso esplicite. 
La storia è una specie di what if che riprende i personaggi di "Orgoglio e Pregiudizio" ed esplora il possibile svolgimento della storia se Mr. Darcy avesse detto subito ad Elizabeth Bennet la verità su Wickham. 
Ho sempre avuto un debole per il 'what-iffing' e il concetto era anche potenzialmente interessante, ma è il materiale di base ad essere posticcio: la Adriani non si limita a modificare la trama, ma ricorre ad un set di personaggi che, avranno pure lo stesso nome degli originali, ma con loro hanno poco altro in comune
Il caso più lampante è scioccante è Mr Darcy : il gentiluomo per antonomasia della letteratura classica, è qui dipinto come un uomo pressoché schiavo dei propri istinti sessuali, quasi incapace di controllare le proprie pulsioni. E qui sta la spiegazione dei miei 'NO'. Insomma, nella mia testa questo personaggio non può essere associato a Darcy nemmeno per errore. 
Questa mancanza di autocontrollo diventa il pretesto per tutta una serie di scene di sesso pre-matrimoniale, che diventano quindi IL fulcro della storia. E, sarò pure bigotta, ma per me questo concetto è sconvolgente tanto quanto l'idea di un Darcy perennemente eccitato, e non tanto per la questione del sesso prematrimoniale in se', quanto per l'applicazione a contesto e personaggi.
Dal momento che la descrizione dettagliata di tutti i rapporti sessuali mi urtava così tanto, ho cominciato a saltare delle intere pagine e ho provato a valutare il resto della storia. Il problema è che il mio rifiuto delle premesse mi ha portata a non apprezzare nemmeno lo svolgimento successivo della "trama", per quanto a tratti potesse invece rivelarsi potenzialmente interessante. 
Ad ogni modo, anche il resto della storia si evolve basandosi su materiale cedevole e -soprattutto- personaggi alterati : Wickham da disonesto immorale diventa praticamente uno stupratore violento; Mr Collins da ometto ridicolo e leccapiedi diventa un essere meschino e vendicativo; Bingley da amico facilmente plagiabile diventa il fiero "motivatore" che spinge Darcy ad accettare i propri sentimenti; Lydia invece subisce una specie di metamorfosi in Santa Teresa alla fine del romanzo...

Insomma, non va proprio. Quel poco che c'era da salvare frana inevitabilmente sulle fondamenta instabili e qualsiasi spunto interessante viene inghiottito dalle macerie.



Serena

6 commenti:

  1. L'idea di scene di sesso tra Darcy ed Elizabeth (o tra chiunque, nel mondo della Austen) mi disturba come scene di sesso tra Minnie e Topolino: non è questione di essere pudici, è che certe cose non c'entrano niente.
    Sembra così allucinante che non so neanche se è potenzialmente peggio quello dove Darcy è un vampiro.

    A volte le fanfiction devono restare fanfiction.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma infatti mi sanguinavano gli occhi dall'orrore. Concordo con ogni tua parola: certe cose non si devono nemmeno pensare, tanto meno pubblicare! :/

      Elimina
  2. .. Però te la sei un po' cercata eh! :DD
    Mamma mia, povera che lettura tremenda! ç_ç
    Concordo sull'idea insana del sesso in un retelling (si può usare questa parola? XD) Austeniano.. La povera autrice probabilmente starà soffrendo di piaghe per questo libro!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so, lo so... eppure GIURO che esistono dei retelling di piacevole lettura che non mi facciano voglia di cavarmi gli occhi un capitolo sì e l'altro pure!

      Elimina
  3. Jane Austin è intoccabile... cercando consigli di lettura mi sono imbattuta in questo tuo post speranzosa. Dato il commento ripiegherò su altro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente, ci sono molti altri retelling e derivati degni di nota che non fanno morire la rua anima mentre li leggi. Questo saltali pure :|

      Elimina