venerdì 30 maggio 2014

John Green's Crash Course Literature 210: Il buio oltre la siepe - parte I


DISCLAIMER
Tutto quello che troverete scritto qui di seguito non è di mia proprietà ma si tratta di una semplice traduzione in italiano delle lezioni di letteratura tenute da John Green nel suo canale YouTube Crash Course, fruibili gratuitamente e che vi invito a visionare.
Per quanto riguarda la traduzione, non aspettatevi una traduzione letterale: ho smussato qui e là e mi sono concessa diverse licenze poetiche per rendere il tutto più fluente e chiaro in italiano.
Infine, questa traduzione mi è costata tempo e fatica e gradirei essere informata prima che il mio lavoro venga copia-incollato da chiunque e chicchessia. E' una questione di rispetto.
Enjoy





" Ciao sono John Green, questo è Crash Course Literature, e oggi parleremo di Il buio oltre la siepe.

Il buio oltre la siepe è uno dei pochi classici della letteratura americana che oltre ad essere facile da leggere, è anche piuttosto divertente. Insomma, ha una trama intrigante e in qualche modo inquietante che ti trascina nella lettura.
La protagonista è una ragazzina, Scout, che passa il suo tempo assieme al fratello Jem e al loro strano vicino, Dill, il quale diventa ossessionato con l’ancor più strano altro vicino, “Boo” Radley.
I bambini passano un sacco di tempo a giocare a “mettere in scena” il passato di Boo – il cui episodio cruciale lo vede, presumibilmente, accoltellare suo padre nella gamba con delle forbici. In tutto questo i bambini iniziano a crescere e imparano molto sulla distinzione di sesso, razza e classe dell’Alabama nel periodo della Depressione.


Teenage-John-Green: Mr. Green! Mr. Green! Io provengo dall’Alabama!


Lo so, Me-del-Passato, perché io sono te, ricordi?

Ad ogni modo, i bambini, assieme a al lettore, vengono educati riguardo a tutte le questioni etiche da Gregory Peck Atticus Finch : pubblico difensore, tiratore scelto, nonché una delle più amate figure paterne nella storia della letteratura americana.

Il buio oltre la siepe fece davvero scalpore quando venne pubblicato nel 1960. Il Chicago Sunday Tribune lo definì:
"Un romanzo dal forte impatto nazionale contemporaneo"

mentre il Time Magazine affermò che:

“Insegna al lettore un incredibile numero di verità significative sulle ragazzine e la vita nel Sud”

Alcuni criticarono Harper Lee etichettando il trattamento riservato ai “poveri bianchi” del Sud e agli afroamericani come “monodimensionale”, ma Il buio oltre la siepe -nonostante tutto- è riuscito comunque ad mantenere intatto il suo fascino, fino ai giorni nostri.
Per essere corretti nei confronti di questi critici, bisogna ammettere che c’è qualcosa di estremamente diretto ed infantile nel modo in cui la giustizia viene immaginata in questo romanzo, eppure continua a rimanere estremamente avvincente. A tratti, forse, appare anche un po’ obsoleto, ma ricordiamoci che fu scritto nel 1960!
Ad ogni modo, Il buio oltre la siepe (in originale: "To kill a mockingbird") vinse il Premio Pulitzer nel 1961, e ormai ha superato i 30 milioni di stampe ed è stato tradotto in più di 40 lingue.

...
That's a lot of dead mockingbirds.
So, who would write a story with such
a depressing title?
Well, Harper Lee

Harper Lee nacque nel 1926 nell'operosa metropoli di Monroeville in Alabama.


Teenage-John-Green: Alabama! Roll Tide!

Sì, Me-del-Passato, abbiamo capito!


I critici spesso fanno notale che ci sono molti paralleli tra l’infanzia della Lee e quella della sua protagonista Jean Louise “Scout” Finch.
Il padre di Harper Lee era un avvocato che aveva provato senza successo a difendere due afroamericani accusati di omicidio; il fratello della Lee, Edwin, era 4 anni più grande di lei. La famiglia aveva assunto anche una governante afroamericana, che fu una figura centrale nella crescita di Harper Lee, infatti la madre, pur non essendo morta, era piuttosto distante.
L’amico d’infanzia della Lee, Truman Persons, inoltre, era un peculiare ragazzino che passava un sacco di tempo a casa dei parenti che abitavano vicino alla famiglia Lee. Nel romanzo, il piccolo Truman fornì il modello per Dill Harris; nella vita reale, questo ragazzino diventò nientemeno che Truman Capote -icona della letteratura americana, autore di Colazione da Tiffany e A sangue freddo. Esatto, lui passava le sue estati a Monroeville.


In realtà esiste una sorta di teoria cospiratoria di vecchia data secondo la quale, dato che Harper Lee non scrisse mai nessun altro libro, il vero autore de Il buio oltre la siepe sarebbe Truman Capote. Il che, se avete mai provato a leggere Il buio oltre la siepe parallelamente ad una qualsiasi opera di Truman Capote, appare immediatamente ridicolo.
Harper Lee ha scritto Il buio oltre la siepe. Punto.
La Lee effettivamente non ha più scritto altri romanzi : non amava la luce della ribalta e aveva declinato molte richieste di interviste e discorsi. Scrisse tuttavia una breve e intensa prefazione ad un’edizione successiva de Il buio oltre la siepe:

“L'unica cosa positiva delle Introduzioni è che in alcuni casi ritardano il fardello in arrivo.
Ma Il buio oltre la siepe continua a dire quel che ha da dire: è riuscito a sopravvivere al tempo senza introduzioni."

Il suo editore insisteva dicendo “Dobbiamo scrivere una nuova introduzione così da vendere più copie!”, e lei decise: “D’accordo, ma la mia introduzione parlerà di quanto siano inutili le introduzioni nei libri

Prima di parlare di come Il buio oltre la siepe riesca a "dire quel che ha da dire", diamo un’occhiata alla trama.
Scout, Jem e Dill passano due estati a bere limonata, a coltivare fantasie riguardanti il misterioso vicino - “Boo” Radley- e a sfidarsi l’un l’altro ad arrivare a toccare la sua porta. I bambini giocano a re-impersonare alcuni eventi della vita di Boo e, anche se Boo rimane sempre nascosto, iniziano a comparire delle gomme da masticare, assieme ad altri regali, nell'albero davanti a casa di Radley.


Nel frattempo Scout scopre che suo padre, Atticus, è stato incaricato di difendere Tom Robinson, un uomo di colore con il braccio sinistro menomato, ingiustamente accusato di aver abusato di Mayella Ewell, una ragazza solitaria di 19 anni che vive dietro alla discarica cittadina. Mayella vive con un branco di fratelli sporchi e maleducati, e con un padre spesso ubriaco, che la picchia e forse anche la molesta.
A dispetto della palese innocenza di Tom –insomma : Mayella era stata colpita sulla parte destra del viso da un uomo senza il braccio sinistro?!- la popolazione bianca di Maycomb non tollera che Attcus sia l’avvocato difensore di Tom. Con l’aiuto di Jem e Scout , Atticus riesce a dissuadere la folla dal linciare Tom, ma risulta meno efficace nel convincere la giuria : Tom viene dichiarato colpevole, tenta di fuggire dalla prigione e viene ucciso da un colpo di pistola.


Bob Ewell, il padre di Mayella, è risentito per l’esser stato ridicolizzato da Atticus durante il processo e, dopo aver sputato addosso ad Atticus, aggredisce i suoi figli. A questo punto, Boo Radley appare in soccorso e fa sfoggio della sua tendenza ad accoltellare le persone, salvando i bambini.

Già a questo punto vediamo un paio di grossi “problemi” ne Il buio oltre la siepe.
Per prima cosa, la famiglia Ewell viene superficialmente dipinta come “cattiva”; e, seconda cosa, il grande eroe della storia è il “ricco uomo bianco”.
Ma una volta preso atto di questo, non voglio rischiare di dimenticare tutti gli elementi che invece rimangono davvero rilevanti ed importanti, anche per i lettori contemporanei.


Per tutto il libro, Scout viene incoraggiata a vedere le cose dal punto di vista degli altri. E questo, ovviamente, appare subito come invece il grande fallimento delle leggi Jim Crow del Sud degli Stati Uniti.
Alla fine del romanzo, Scout non vede più Boo come un “essere terrificante”, ma è in grado di immedesimarsi e immaginare come le cose appaiano dal suo punto di vista; e facendo questo, segue il famoso consiglio di Atticus:

"Non si può capire veramente qualcuno finché non si considerano le cose dal suo punto di vista -- finché non ti metti nei suoi panni"

Vorrei anche approfittarne per discutere dell’elemento “macabro” di Il buoi oltre la siepe, che mi spinge a considerarlo come una sorta di “romanzo gotico sudista”.
Tutti ci ricordiamo dei “romanzi gotici” di cui abbiamo parlato in Frankenstein, con il loro mix di orrori e l’interesse per il “sublime”. La letteratura gotica fa affidamento su “archetipi” -come mostri grotteschi, vittime innocenti, eroici paladini, ecc…- per creare tensione drammatica; e ricorre ad ambientazioni sinistre, come castelli medievali, per aumentare l’impatto emotivo della storia.
Nel movimento letterario gotico nato nel Sud degli Stati Uniti, personaggi “verosimili”, seppur sempre inventati, prendono il posto degli archetipi gotici. Per esempio all’inizio de Il buio oltre la siepe, Boo è il mostro solitario, Jem, Scout e Dill le potenziali vittime e Atticus è l’eroe della storia. Ma in seguito, l’ignoranza, il razzismo e la violenza si dimostrano essere i veri “mostri”, Tom e Mayelle le vittime… e Atticus invece continua ad essere l’eroe.
Nella letteratura gotica sudista, edifici in rovina o cadaveri prendono il posto dei castelli medievali come ambientazioni lugubri che aumentano l’impatto narrativo. Insomma, ci viene detto che Maycomb è una città in cui:

"Nei giorni di pioggia, le strade si trasformavano in una mota rossiccia; sui marciapiedi cresceva l'erba."

Inoltre, molti degli abitanti di Maycomb sono caratterizzati da handicap fisici, corpi infetti o zoppicanti. Anche lo stesso Atticus è troppo vecchio per giocare a football e, con grande orrore della figlia, deve addirittura indossa degli occhiali!

SONO UN MOSTRO!!
Ora sono una persona normale
Sono di nuovo un mostro!
Mrs. Dubose, l’irascibile morfinomane, ha una bocca particolarmente terrificante; il braccio sinistro di Tom è stato strappato da una sgranatrice di cotone; il braccio sinistro di Jem viene successivamente “deformato” da Ewell.
E, alla fine, tutte queste caratteristiche menomate, sgraziate e orrende di Mycomb e dei sui abitanti non fanno che mostrarci la corruzione e la decadenza della cultura sudista in generale.

Quindi Il buio oltre la siepe è uno dei grandi romanzi della letteratura gotica del sud, ma è anche uno dei grandi BILDUNGSROMANS americani.
Così come Jane Eyre, questo è un romanzo che racconta della crescita e dell’educazione di una giovane.

Ooohhhh…. Dee’essere attivato il momento della Lettera Aperta!


Oh, ciao Darth Vader.

Una Lettera Aperta alla lingua tedesca.
Caro Tedesco, ci hai dato così tanto… “Vader” per esempio è il termine tedesco per “padre”; “Schadenfreude”  è il piacere che proviamo nel vedere l’altrui sofferenza; “Kummerspeck”, che letteralmente si traduce come “pancetta della sofferenza” è la fame nervosa che ci viene quando siamo tristi.
E poi ovviamente c’è “sitzpinkler,”, un uomo che si siede per fare la pipì.
Ma forse il regalo più grande che ci hai fatto è il termine “bildungsroman”  perché non ci hai fornito  solo una parola, ma ci hai dato l‘idea.
Quindi questo  sitzpinkler ci terrebbe a ringraziarti per questo e per tutti gli altri doni linguistici che ci hai fatto.
Cordiali saluti,
John Green

All’inizio de Il buio oltre la siepe, Scout ha sei anni ma legge già il giornale, nonostante non abbia ancora iniziato ad andare a scuola; ma quando Scout mostra di saper leggere a scuola, Miss Caroline –un insegnante con un’idea tutta sua della filosofia di John Dewey- ordina di:

"dire a mio padre che non m'insegnasse più nulla. Affermò: E' meglio imparare a leggere a mente vergine. Da questo momento subentro io e cercherò di riparare il malfatto."

Ma ovviamente, sia dal punto di vista accademico che morale, l’educazione di Scout non proviene dalla scuola, ma –appunto- da suo padre.
Scuot viene anche definita un “maschiaccio”, e la maggior parte delle donne della comunità criticano il suo modo di parlare, di vestirsi e di giocare. Eppure come biasimarla per voler fare il maschiaccio? Jem spesso le dice che le femmine sono odiose e imbarazzanti e frivole e, peggio, quando Dill entra a far parte del gruppo, Dill comincia a trattarla come un oggetto:

"Al principio dell'estate mi aveva chiesto di sposarlo; poi, subito dopo, non ci aveva pensato più. Mi aveva monopolizzata, mi aveva marcata come proprietà sua, e adesso, invece, mi trascurava."

Scout si oppone strenuamente all'idea che le donne siano una “proprietà”degli uomini, infatti, nel corso del romanzo, Harper Lee sfrutta i pensieri di Scout per mostrare gli aspetti performativi del genere femminile - o i modi in cui il genere veniva/viene stabilito da quella che la critica Judith Butler definisce come "la reiterata stilizzazione del corpo, un insieme di azioni ripetute all'interno di una struttura altamente e rigidamente regolatrice, che solidifica nel tempo l'apparenza della sostanza di un essere vivente".
Sembra un po’ complicato, ma in pratica Scout si oppone all’idea che sia obbligatorio fare o essere A, B o C per essere definite una “vera donna”. 



Ma ovviamente ci sono dei limiti a quanto Scout possa fingere di essere un maschio. Per esempio, quando Jem e Dill passano i pomeriggi a fare il bagno nudi nella baia, Scout non può che passare quelle ore in compagnia di Calpurnia, la governante, è Miss Maudie.

E queste due donne si dimostrano anche i più grandi alleati femminili di Scout. Calpurnia supporta l’indipendenza di Scout insegnandole a scrivere in cucina, e Miss Maudie infonde sicurezza nella piccola Scout. Per esempio, quando un vicino si prende gioco di scout perché indossa dei calzoni da maschio, Scout ricorda:

"La mano della signorina Maudie strinse forte la mia, e io non dissi nulla. Il suo calore mi bastava."

Il fatto è che nessuna di queste due donne poteva fare parte di una giuria nella città di Maycomb –Maudie perché era una donna, e Calpurnia perché è una donna e pure di colore.
Questa per nulla velata critica sociale costituisce la spina dorsale dell’argomentazione di Harper Lee riguardo i pericoli derivanti dalla limitazione dei diritti politici delle donne, infatti se le donne del romanzo avessero fatto parte della giuria, lascia intendere la Lee, il processo probabilmente avrebbe avuto un esito molto differente. Ma ovviamente la giuria finisce col prendere le parti di Mayella Ewell, e anche se è difficile perdonarla per aver accusato ingiustamente Tom, appare evidente che anche lei è una vittima di questa perversa forma di patriarcato. Invece di aver la possibilità di andare a scuola e avere una vita normale, Mayelle è stata obbligata a prendersi cura di 7 fratelli e a fare la donna di casa per un padre violento e ubriacone. È sola, senza amici, e cerca di baciare Tom, e quando il padre la scopre, la picchia e forse abusa anche di lei. Solo allora Mayella si azzarda a cercare una via fuga da quella violenza, accusando qualcun’altro.
La realtà di Mayella è soffocante e terrificante, totalmente opposta alla libertà e alle meraviglie dell’infanzia di Scout.

Quindi, in definitiva, vorrei suggerire che quello che alcuni critici leggono come un trattamento superficiale della famiglia Ewell, si dimostra in realtà essere una critica piuttosto sofisticata delle relazioni di genere nel tempo e nell'ambientazione del romanzo.
Questo ci ricorda di nuovo che quando leggiamo, noi come lettori abbiamo il potere di fare delle scelte. Un romanzo è in realtà una collaborazione tra l’autore e il lettore. E il grande romanzo di Harper Lee, potrà essere particolarmente semplice e diretto per linguaggio e trama, ma quando si parla dell'opportunità di collaborazione, è una miniera d’oro.

Grazie per la visione, 
John Green "

6 commenti:

  1. E' inutile scriverti sempre che adoro questi post, vero? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Macché! Mi scalda sempre il cuoricino <3

      Elimina
  2. Grazie ancora per queste traduzioni :)
    Che bello che è Il buio oltre la sipe *-* non vedo l'ora di scoprire cos'altro ha da dire Green :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' già quasi pronta la seconda parte, non ti preoccupare ^^
      E prego! Come fa riscoprire certi classici John Green non ci riesce nessun altro ;D

      Elimina
  3. Non vedo l'ora di leggere la seconda parte, questo romanzo mi è piaciuto tantissimo ^^
    e mi sta venendo voglia di rileggerlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al momento ho davvero pochissimo tempo da dedicare al blog :( ma abbi fede: prima o poi riuscirò a finire la seconda parte (work in progress...)

      Elimina