lunedì 5 maggio 2014

Recensione: "L'Accademia dei Vampiri" di Richelle Mead

TITOLO: L'Accademia dei Vampiri
AUTORE: Richelle Mead
EDITORE: Rizzoli
PREZZO: € 14.90

TRAMA:
Fuggire dall'Accademia dei Vampiri sembrava l'unica strada per una vita "normale". Ma Lissa, principessa di una delle più nobili casate di vampiri, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college. Dietro l'apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole per il controllo del potere, di cui Lissa è l'ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.


RECENSIONE:

Cara Richelle Mead: ce l'hai fatta. Mi ha tormentata e perseguitata su ogni blog che seguo, ogni canale YouTube che guardo, e adesso anche al cinema. E alla fine mi sono arresa a questo fenomeno di massa secondario che è The Vampire Academy (almeno oltreoceano) e ho letto il primo volume della serie.

Prima di passare al solo permettetemi ancora una divagazione: la Rizzoli ha fatto proprio di tutto per spingermi a lasciar perdere... La copertina è a dir poco imbarazzante, la traduzione peccava di diversi errori e... no, sul serio, l'ho dovuto nascondere sotto altri libri "seri" per avere il coraggio di prenderlo in biblioteca!
Quindi, una volta appurato che la copertina è davvero brutta, posso anche fare un passo avanti e dire che, per fortuna, non rispecchia il contenuto.

La protagonista "narrante" è Rose, un'umana (più o meno) appartenente alla razza Dhampir, che si addestra alla St.Vladimir Academy per diventare la guardia del corpo della migliore amica/principessa Moroi Lissa. Le due, oltre all'amicizia, condividono anche un forte legame empatico che permette a Rose di percepire i sentimenti di Lissa e, a volte, di vedere attraverso i suoi pensieri.
C'è da dire che la Mead ce l'ha messa davvero tutta per costruire un mondo, una struttura gerarchico-sociale e un assortimento di  specie originali e "verosimili" (per gli standard urban fantasy, ovviamente), e si nota. Ho apprezzato che l'abbia fatto, ho apprezzato che abbia cercato di spiegarmelo, ma detto ciò, sappiate che ho rimosso praticamente tutto (quindi grazie a Wikipedia per il supporto tecnico). Moving on.
Rose è una protagonista apprezzabile per diversi aspetti, uno su tutti: non è una stupida inconsapevole e succube del mondo intero, ma sa esattamente chi è, come appare agli altri e cosa vuole. Questo non toglie però che spesso agisca come un'emerita idiota, spessissimo come una psicopatica violenta un bullo e che -in generale- non mi sia troppo simpatica.
Lissa invece si trova sull'estremità opposta della scala del character stereotype: è dolce, sensibilissima, praticamente succube di tutti (Rose, il ricordo della sua famiglia, i suoi poteri, i doveri sociali...) ma bisogna riconoscere che le sue particolari caratteristiche vengono almeno spiegate dal trauma subito e dai sui poteri mistici-pazzeschissimi-ecc,ecc...
L'Accademia in cui le due studiano è una specie di Gossip Girl super-concentrato, con un sacco di regole e ancora più stronzi in agguato. 
E poi c'è "lui", Dimitri: il bello-e-tenebroso di turno, che di punto in bianco si scopre essere perdutamente innamorato di Rose. 
Ah sì? Insomma, ok che un paio di occhiate languido-allupate ci sono state, ma passare subito a parlare di "grande ammmore" mi pare esagerato. 
D'altro canto Rose è invece piuttosto limpida e coerente: inizia col lasciarsi trascinare dagli ormoni impazziti (senza scomodare subito colpi di fulmine, amori predestinati, ecc...) e si comporta come una sciocca ragazzina di conseguenza, così come dovrebbe essere.

La trama in generale è piuttosto lineare, e anche il mistero dello stalker segreto è intuibile da molto prima della fine, pur non essendo troppo ovvio e consentendoci quindi di continuare tranquillamente a leggere fino alla fine senza noia in agguato. """Dall'alto""" della mia ampia esperienza con YA e affini, non sono riuscita a godermi l' "effetto sorpresa" perché ho previsto praticamente tutte le svolte...ma il libro rimane godibilissimo, nonostante tutto.
Una cosa che ho apprezzato è il fatto che gli sviolinamenti amorosi siano, a ben vedere, piuttosto limitati, ma la cosa che invece non ho molto apprezzato è che queste beghe sentimentali siano state sostituite per lo più da scenate a non finire tra Rose e Lissa.

Quindi, per trarre una conclusione: il libro mi è piaciuto. Non l'ho amato e non l'ho trovato "straordinario e imperdibile", ma l'ho letto volentieri. Era ben bilanciato e nessuno degli aspetti "negativi" era tanto fastidioso o preponderante da interrompere l'immersione nella lettura.

Leggerò il secondo? Credo proprio di sì.
Guarderò il film? Ho mal di testa al solo pensiero ma credo che ci proverò.
E' diventata la mia nuova serie preferita? Nemmeno da lontano



Serena

10 commenti:

  1. Nonostante le recensioni positive, sono sempre meno convinta a leggerlo. Ho visto metà film, ma a dir la verità mi sembra una cavolata. Boh, vedremo.

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    1. Il libro non è affatto male e, se il trailer è indicativo del film, non credo che l'atmosfera sia esattamente la stessa... Però se non ti convince...

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  2. Concordo con tutto quello che hai scritto: un libro apprezzabile, con diversi lati positivi, ma non il capolavoro assoluto che tanti inneggiano. Personalmene ci ho passato qualche ora piacevole, ma non mi sento particolarmente invogliata a leggere il seguito.

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    1. Io ho deciso di leggere il secondo, giusto per capire se la serie ha intenzione di prendere una direzione interessante o se vuole andare ad adagiarsi nella mediocrità come hanno già fatto altre prima di lei... e poi tutto questo fervore dei fan mi incuriosisce...!

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    2. Mah, dunque... Il secondo è bruttarello. Cioè, per metà libro non succede una beneamata cippalippa. Due pa**e, stavo lì a dire "sì, e quindi? Che si fa?". Tutto paturnie adolescenziali. Insomma, secondo me è anche poco credibile. Sicuamente nessuno dei due merita tutto questo entusiasmo, davvero non capisco perché sia una serie osannata. Mah.

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    3. Nooo... non dirmi questo :( Io speravo che dal secondo la Mead "decidesse cosa fare da grande" e prendesse una direzione un po' più decisa ed originale... e invece mi si butta sulle paturnie adolescenziali? No...

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  3. Il film è ORRIDO. Mai visto niente di peggio - o quasi.

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    1. Oddio... davvero?? Insomma, non posso dire di essere completamente stupita, ma speravo di esser stata troppo intransigente nel giudicare il trailer... :/

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  4. ho visto su molto blog la recensione di questa saga ma proprio non mi convinco a leggerla... mi sembra superbanale!

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    1. Sì, ecco... non è originalissima. Se non ti ispira per nulla, passa pure avanti e non stare a crucciarti. A mio dire è carino ma non così imperdibile.

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