giovedì 24 luglio 2014

Emma Approved...So far

Buongiorno a tutti!
anche oggi continua l'appuntamento settimanale con le web series, di ogni tipo e forma.
So di aver promesso di continuare la pubblicazione delle traduzioni di Crash Course, ma quel tipo di post mi richiede quasi una settimana di preparazione, quindi pazientate ancora qualche tempo e vedrete che anche il buon John Green farà di nuovo capolino sul mio blog.

Chiusa parentesi, oggi -come da titolo- volevo fare un attimo il punto Emma Approved, la nuova Web -series ideata dagli stessi produttori di The Lizzie Bennet Diaries, basata sul quarto romanzo di Jane Austen, Emma.


Ne avevo già parlato in questo post e vi avevo detto quanto la serie fosse promettente e quanto fossero in ascesa anche le mie aspettative... Beh, sono felice di informarvi che la serie sta superando le mie più rosee aspettative.
Fin'ora.

Preciso questo, con una punta di cinismo, perché sono reduce da una cocentissima delusione per The Autobiography of Jane Eyre, quindi ci penso non una ma ben due volte prima di dichiarare amore eterno ad una serie in corso. Mi sto sforzando incredibilmente di tenere a freno entusiasmo e aspettative...ma è dura.
Ora come ora non ho trovato ancora nulla da ridire. E dire che Emma (il romanzo) non è nemmeno dei miei preferiti... O forse è meglio dire che Emma, la protagonista, non è tra le mie preferite.
In qualche modo però Joanna Sotomura riesce a dare vita ad una Emma che presenta ben visibili tutte le irritanti caratteristiche dell'eroina austeniana (è troppo sicura di sé, testarda, un po' arrogante, impicciona, metaforicamente cieca...) ma che risulta anche innegabilmente simpatica. Nonostante tutti i difetti e gli errori, continuo a trovarla azzecatissima e adorabile, il che è molto più di quanto non si possa dire delle incarnazioni di quasi tutti gli altri adattamenti...
Quindi complimentissimi sia all'attrice che agli sceneggiatori che stanno facendo un lavoro coi fiocchi.

Ora, potrei stare qui a scrivere un trattato dettagliato sulle qualità di tutti i personaggi di questa serie, ma per questa volta ho deciso di trattenermi: 1) perché la serie è ancora in corso, quindi ho tutto il tempo per cambiare idea con un clamoroso one-eighty (leggi 10 righe sopra); 2) perché questa volta volevo parlare più che altro delle "differenze strutturali" rispetto al celeberrimo The Lizzie Bennet Diaries e -in qualche modo- difenderlo da critiche che ho letto fino ad ora.

Mi è giusto l'altro giorno capitato sotto mano un articolo intitolato "Why Emma Approved didn't work as well as The Lizzie Bennet Diaries did" che mi ha incuriosita e mi ha spinta a cercare in rete qualche commento alla serie.

Emma & Harriet
Rispetto a TLBD questa serie viene proposta in un "formato" leggermente diverso. Invece di essere ripresa e proposta pubblicamente su YouTube come il vlog personale di una ragazza qualsiasi, i video sembrano far parte di una serie di riprese "interne" che Emma ha intenzione di utilizzare come materiale per un futuro documentario sul successo della sua agenzia (giusto perché Emma non è per nulla egocentrica...).
Quindi in linea teorica i video non dovrebbero essere di dominio pubblico... e allora perché vengono regolarmente pubblicati su YouTube?
Insomma, da quello che ho letto in rete, questo aspetto sembra aver destabilizzato qualche spettatore.
In realtà sul sito della Pemberley Digital c'è una lunga pagina di spiegazione a riguardo, con tanto di esempi. Da quello che ho letto, questa volta c'è una divisione (anche se non netta) tra la dimensione dei personaggi e della dello spettatore, o meglio: c'è un filtro. Per i personaggi della serie tutti i video NON sono di dominio pubblico, quindi anche se tutti sanno di essere ripresi, il materiale -dal loro punto di vista- non è stato ancora diffuso. Quindi nei video non ci saranno mai riferimenti del tipo: "Ah! Ho visto che nel video della settimana scorsa hai detto/fatto *inserisci nefandezza a caso*!". Allo stesso tempo però i personaggi sono attivi sui vari social media, e quell'aspetto fa invece parte anche della loro esperienza diretta e "in tempo reale" con lo spettatore.


Qualcuno ritiene che questa differenza renda meno immediata e coinvolgente la partecipazione dello spettatore, anche perché i personaggi in questo caso sono meno "attivi" suoi social network, mentre invece ha una rilevanza maggiore il fashion blog di Emma. A molti piaceva il senso di realismo che l'interazione sui Social, la spontaneità di Lizzie Bennet e gli equivoci legati alle pubblicazione dei video trasmettevano in The Lizzie Bennet Diaries, mentre trovano meno diretto e divertente questo tipo di formato.

A dire il vero capisco quali siano gli argomenti dell'articolo e anche quali siano i motivi di "confusione" per gli utenti di YouTube (io stessa ho dovuto leggere 2 volte la spiegazione della PD per capirla bene...), ma dal canto mio, penso che queste differenze in fin dei conti siano rispettivamente irrilevante e necessaria.
Fino a quando non ho letto l'articolo che esponeva i dubbi sopra citati, non mi ero posta nemmeno per sbaglio il problema del "perché i video vengono pubblicati anche se sono privati".
Emma e Mr.Knightley
Ammetto di essere rimasta stranita per i primi video perché mi chiedevo come alcune azioni immortalate nei video di Emma potessero non scatenare delle immediate reazioni tra gli altri personaggi, ma dopo aver capito che i video non sono intesi come pubblicamente condivisi, ho preso atto della cosa e mi sono concentrata su quanto sia adorabile Alex Knightley su altro.
Insomma, la 'verosimiglianza' e i collegamenti con la realtà dello spettatore erano aspetti senz'altro piacevoli e innovativi di TLBD, ma non sono condizioni necessarie per farmi apprezzare una serie. Quindi io mi limito ad accettare la spiegazione dei produttori e mi va benissimo così.

Anche il secondo aspetto (fashion blog VS Social Media) in fin dei conti non ha una rilevanza capitale ai miei occhi: primo perché non sono molto interessata ai Social, e in secondo luogo perché mi sembra molto più naturale che una giovane donna in carriera al 100%, e per di più una life coach come Emma, dia più spazio al suo blog che non ad altre piattaforme. In fin dei conti c'è anche scritto nella sua pagina di presentazione:

"But truthfully, in the end, I am what I do."



Emma -almeno per il momento- è completamente assorbita dalla sua "missione" di migliorare le vite altrui, e i produttori della serie hanno voluto adattare anche questo aspetto alla nuova protagonista, assumendosi anche il rischio di innovare il formato già sperimentato in TLBD invece che ripetere pedissequamente una formula già rodata. E hanno tutto il mio rispetto per questo.
Mi piace che abbiano cambiato qualcosa, mi piace che la serie sia diversa dalla precedente: è nuovo e piacevole; a metà tra l'innovativo e il familiare.


foto fuorviante... non è comparsa
Lizzie nella serie
Ma questo non vuol dire che le due serie siano completamente scollegate. Ci viene infatti confermato già nei primi video che le due serie esistono nello stesso "universo" e per di più, intorno al 41° episodio, assistiamo al ritorno di un personaggio che ci è ben noto (e che per il momento non nominerò apertamente perché ne voglio parlare bene nel prossimo post).


Un'altra lamentela che ho riscontrato è stata la presenza di pause (due fin'ora) di circa un mese a cavallo di Natale e a maggio. Intendiamoci, a nessuno spettatore fa piacere dover aspettare un mese per vedere le nuove puntate di un serie che segue, nemmeno alla sottoscritta, ma se non altro in questo caso gli sceneggiatori sono riusciti ad "incorporare" le pause con la storia, facendole coincidere con momenti rilevanti della racconto come la "crisi" di Emma dopo il fallimento con il senatore Elton e il cambiamento di direzione dell'azienda avvenuto in primavera (da semplice event planning a event planning per raccolte fondi di beneficenza). 
Oddio, tutto questo avrebbe più senso se la serie fosse intesa come vlog settimanale invece che come materiale non pubblico (leggi sopra), ma -come già detto- ho deciso tempo fa di farmene una ragione.

Queste sono le mie umili risposte ai soli argomenti 'oggettivi' che ho trovato nell'articolo e nei vari commenti in rete, mentre -ovviamente- per quanto riguarda i gusti personali degli spettatori, ognuno è libero di farsi o non farsi piacere questa nuova produzione della Pemberley Digital.

Per quanto mi riguarda, sono a bordo con tutta la mobilia e spero, spero davvero che la seconda metà (ormai meno) della serie sia adattata in maniera brillante, curata e divertente come lo è stata fin'ora,

In conclusione, se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di dare un' occhiata a questo Emma Approved e di farmi sapere quali sono le vostre opinioni ;D





A presto!
Serena

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