giovedì 28 agosto 2014

Recensione: "Schegge di me" di Tahereh Mafi

TITOLO: Schegge di me
AUTORE: Tahereh Mafi
EDITORE: Rizzoli
PREZZO: €17.00

TRAMA:
264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.


RECENSIONE:

Questo era uno di quei libri che si portano appresso delle aspettative notevoli. Ovunque nella blogosfera e su YouTube si trovano vere e proprie lettere d’amore rivolte a questo romanzo. E ciò genera sempre una reazione ambivalente nel mio cervello: un gran desiderio di leggere il libro, accompagnato dal timore di rimanere incredibilmente delusa.
No pressure.

L’idea di base in sé è molto interessante: Juliette, dopo un’infanzia di timore ed emarginazione, si trova adesso rinchiusa in isolamento in uno strano manicomio, a causa del suo pericolosissimo tocco mortale. 
Nel frattempo il resto del mondo sta precipitando verso la rovina, con l’inquinamento ambientale ormai quasi giunto alle sue estreme conseguenze, e la nascita di una sorta di dittatura che controlla ogni aspetto della vita dei superstiti.
L’isolamento di Juliette verrà improvvisamente interrotto dall'arrivo di un altro misterioso “detenuto”, che però, dopo un primo momento di legame, si rivelerà solo essere la prima pedina di un piano molto più grande.
A giocare al burattinaio troviamo Warner, giovanissimo uomo di spicco della dittatura al potere che vuole sfruttare l’incredibile potere di Juliette.

Per tutto il libro mi sono sentita combattuta tra quello che “avrei dovuto provare” e quello che invece non stavo provando.
Juliette è quasi perennemente spaventata, e per degli ottimi motivi, oserei aggiungere. Si trova impotente a dover ubbidire agli ordini di un essere abbastanza spregevole, e l’unico appiglio emotivo è Adam, soldato addetto alla sua sorveglianza, che una volta conosceva come bambino dolce e maltrattato.
Come sintomo della sua psiche quasi spezzata vediamo che Juliette ha anche delle reazioni molto estreme e altalenanti. A parte l’onnipresente (e giustificato) terrore, prova momenti di rabbia incontenibile, seguiti da profonda disperazione e da altri istanti di improvvisa speranza legati ad Adam. Si fida di lui, gli crede e lo perdona immediatamente  non appena le rivela il proprio doppio gioco... ma in generale Juliette si fa sballottare da persone e situazioni , senza nessun controllo di quello che succede o delle proprie emozioni.
Intendiamoci, qui non voglio intendere nessuna critica. Per una volta la protagonista è più che giustificata nelle sue reazioni : emotivamente è ancora la bambina spaventata e abbandonata che ha passato anni in isolamento in un manicomio. È ovvio che si aggrappi con tutte le sue forze ad Adam, ed è ovvio che disprezzi con tutta se stessa Warner, l’ennesimo aguzzino crudele.
Tutto questo mi va benissimo. Ma il problema è che la lettrice sono io, e io non sono Juliette; anzi sono l’opposto. Io sono cinica e sospettosa per natura, non dimentico facilmente, e posso essere estremamente subdola. Quindi capirete anche voi perché comprendo razionalmente Juliette, ma non riesco a comprenderla emotivamente. Non riesco a farmi coinvolgere più di tanto dalle sue emozioni e mi sento sempre una “lettrice estranea” alla storia. Quindi riconosco il valore di certe scelte del libro, ma non riesco a “sentirle” a pelle.

Le due figure maschili non aiutano affatto a farmi addentrare con più partecipazione nella storia. 
Adam è troppo buono e Warner è troppo cattivo. No aspettate, diciamo pure che Warner è troppo psicopatico. Sembra onestamente fuori di testa, tanto ossessionato e manipolatore da fare quasi pena. Quasi.
Adam invece indossa la sua armatura scintillante ed è praticamente perfetto. E io non mi fido.
Non ho idea di come evolverà la storia, ma voglio credere che questa visione così esasperata sia il frutto della parzialità dell’osservazione attraverso la mente ingenua di Juliette; voglio credere che ci sia di più di quello che sembra in questi due personaggi.
Vedremo.

Due cose mi sono piaciute. In primis la “spiegazione” dei sentimenti tra Juliette e Adam.
Trovo incredibilmente dolce pensare a questi due bambini soli e maltrattati che si guardano da lontano, innamorando lentamente della bontà dell’altro.
Awww… quasi quasi mi fa credere davvero che Adam sia buono e perfetto come sembra. E senza dubbio lo trovo più credibile di un istant love qualsiasi, soprattutto alla luce della particolare situazione del libro e della condizione emotiva di Juliette.
Inoltre mi è anche piaciuta molto la “svolta” finale. Credo che non sarei riuscita a sopportare altri tre libri di “Juliette e Adam” contro il mondo, mentre la comparsa di questa resistenza/comune di pseudo-X-men apre tutta una serie di possibili scenari davvero interessanti.

Quindi cosa posso dire di questo libro? Ho trovato che ci fossero molte idee interessanti, situazioni originali, spunti di riflessione, ma parte di me è sempre rimasta piuttosto logicamente distaccata e questo mi ha impedito di provare quella catarsi emotiva che molte altre lettrici sembrano aver sperimentato.

Insomma, bello ma attendo i seguiti per sbilanciarmi di più nell’entusiasmo.





Serena

14 commenti:

  1. Ah, la penso esattamente come te e diedi il tuo stesso voto! Dato tutto l'entusiasmo dietro questo libro mi aspettavo chissà che e credevo poi di essere io quella strana, visto che non mi aveva conquistata!
    A me però la storia d'amore tra Adam e Juliette non è piaciuta, mi è sembrata stucchevole e noiosa. Nulla in questo libro mi ha emozionata o appassionata come mi aspettavo, ma leggerò di sicuro i seguiti, sperando che la serie migliori! :)

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    1. Ah bene, non sono l'unica :D Effettivamente mi aspettavo qualcosa di più, ma credo che il seguito possa rivelarsi davvero molto intrigante...(voglio un bel colpo di scena!). Speriamo che invece non sia una ciucciata pazzesca. Può andare in entrambi i modi

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  2. A me ha appassionato di più :) ad ogni modo, ho letto che i seguiti sono ancora più belli e si riesce a comprendere di più i personaggi secondari!

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    1. Speriamo speriamo! C'è qualcosa nel set dei personaggi attualmente presentati che non mi suona bene... quindi spero che il secondo abbia qualche elemento inaspettato che sconvolga la situazione ;P

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  3. No, nonostante tutto continua a non interessarmi abbastanza da recuperarlo. Però aspetto le recensioni degli altri volumi per vedere come procede :P

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    1. No, per carità: tu concentrati su Thor che mi fa scompisciare dalle risate.
      Scherzi a parte, non lo trovo così imperdibile da "sponsorizzarlo", ma senza dubbio vi piagherò con le recensioni dei seguiti XD

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  4. L'ho letto anche io lo scorso autunno dopo esserne stata ossessionata per un po'. Purtroppo anche io non ho trovato quel coinvolgimento che cercavo forse avevo aspettative troppo alte, non so. Vorrei leggere i seguiti ma devo prendere il coraggio di leggere in lingua.

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    1. Oh è vero! I seguiti sono solo in inglese.... Beh, per me non è un problema, ma questo vuol dire che dovrò prenderli in ebook... anche perché a questo punto dubito che vengano pubblicati in Italia

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    2. No, non credo proprio vengano pubblicati a meno che non se ne esca con un film XD comunque non ho ancora mai letto in lingua tranne qualche capitolo di Harry Potter e la Pietra Filosofale, ma vorrei provarci. Devo trovare il coraggio.

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    3. Ti consiglio di cominciare con cose tipo i "contemporary"o libri del genere. La storia è lineare, non ci sono strani termini magici o mitologici buttati a caso nel testo e il linguaggio è piuttosto semplice.

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  5. io sto leggendo adesso questo libro e mi sta piacendo un sacco... appena avrò terminato tornerò a leggere meglio la recensione (avevo paura di leggere scoop involontariamente)

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    1. Hai fatto benissimo! Il tasso di spoiler in questo caso è molto blando, ma è sempre meglio evitare i rischi. Poi fammi sapere cosa ne pensi, sono curiosissima!!

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  6. Io non riesco proprio a superare il sospetto di una copia spudorata di X-Men per poter leggere questo libro. Mi puzza troppo tutta la questione del potere di Juliette. E sento anche puzza di triangolo. Nah.
    Però, d'altra parte mi incuriosisce, più che altro perché mi piace avere un'idea personale sulle cose. Se devo insultarlo, voglio poterlo fare con cognizione di causa.
    Bella recensione, btw *_*

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    1. Per il momento niente triangolo e poco-niente X-men. Ma sul futuro non garantisco...
      E grazie per i complimenti ^^

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