mercoledì 13 agosto 2014

Recensione: "Silver" di Kerstin Gier

TITOLO: Silver
AUTORE: Kerstin Gier
EDITORE: Corbaccio
PREZZO: € 16.90

TRAMA:
Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano... I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...


RECENSIONE:

Dopo una parentesi Chick-lit che non ho degnato di un secondo sguardo, ecco che finalmente Kerstin Gier torna al campo che le compete: i middle-grade books
Sì perché, diciamocelo, per poter apprezzare appieno questi libri bisogna essere onesti e prenderli per quello che sono: non saggi sulla maieutica, non letteratura immortale, ma libri per ragazzine delle medie. Questa consapevolezza mi ha consentito -a 24 anni suonati- di godermi questo romanzo senza troppe storie.

L'elemento più accattivante di Silver è senza dubbio l'idea del mondo dei Sogni, la possibilità di controllare questa realtà notturna e di proteggere il proprio angolino di mondo con trucchi e stratagemmi. Per non parlare dell'idea di sbirciare nei sogni altrui...
Da questo spunto così interessante, la Gier ha poi deciso di inserire un tocco inquietante, con l'evocazione di un demone, riti pagani e misteri da risolvere.
Ahh... la cara vecchia tavola Ouija... cosa farebbero gli scrittori senza di lei?!

Dunque dicevamo: gli elementi perfetti per intrattenere una giovane lettrice ci sono tutti.
Anche Liv è la protagonista perfetta per questa storia : riflessiva ma divertente, pungente e curiosa (oltre che incredibilmente poco lagnosa), ha quel mix di brillante saggezza -che nessuno di noi aveva alle medie- e "impacciatezza"&incoscienza -nelle quali invece è facile immedesimarsi. 
La vediamo quindi indagare e districarsi tra gli indizi come una novella Nancy Drew, ma anche auto-invitarsi a riti demoniaci armata solo del proprio scetticismo.

should have

Gli altri personaggi purtroppo sono a malapena abbozzati o pressoché inesistenti. I quattro ragazzi "comprimari" di Liv sono tratteggiati in maniera tanto approssimativa che non riesco a non immaginarli avvolti da un'accecante luce angelica. Ergo: per me sono indistinguibili. Per quasi tutto il libro ho continuato a confonderli ripetutamente tra di loro. Anche lo pseudo-protagonista maschile Henry era perfettamente anonimo, infatti l'ho più volte confuso con quello fidanzato. O quelli fidanzati. Non ricordo.
Purtroppo, proprio quando ha cominciato ad avere una caratterizzazione maggiore, ha anche acquisito tutti i peggiori tratti stereotipati esistenti. Prima era un po' ambiguo e sospetto (sempre uno stereotipo, ma almeno ci si può lavorare) poi è diventato stucchevole e sdolcinato fino alla nausea.


Io dico che ha passato troppo tempo nel sogno pieno di arcobaleni e unicorni della sorellina. 


Il fatto che questo sia il primo volume di una trilogia fa si che vi sia un forte discorso di "impostazione" e di presentazione dei personaggi (giusto uno o due, però), che però ho percepito come la parte migliore del libro, mentre ho trovato un po' troppo sbrigativa e raffazzonata la parte dell'azione finale.

Quindi, questo romanzo ha tanti elementi promettenti che suggeriscono un possibile sviluppo divertente e originale della trilogia, a patto -ovviamente- che si decida di valutare il libro nella giusta prospettiva e non si abbiano aspettative eccessive.

Per tutto il resto c'è Shakespeare. 






Serena

11 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Ho toccato qualcosa e si è cancellato tutto...Vabbè lo riscivo! Anche io ho fatto un po' confusione tra i quattro ragazzi all'inizio! Poi la cosa è migliorata e ho cominciato a distinguere Henry da quello che poi diventa il fratellastro di Liv. Gli altri due...sono finiti nel dimenticatoio.
    Comunque non mi è dispiaciuto leggerlo a 26 anni. Mi ha ricordato com'ero dieci anni fa. Poi è citato più volte Sherlock Holmes e quindi mi ha fatto sorridere.

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    1. Esatto fa sorridere e intrattiene, ma non è certo il miglior libro degli ultimi anni

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  3. Voglio proprio leggere qualcosa della Gier perchè sembrano veramente carini alcuni suoi libri, e questo mi attira molto *__*

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    1. Sì è molto carino, ma anche la Trilogia delle Gemme merita. I libri per "adulti" invece mi hanno lasciata proprio indifferente... -_-

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  4. Non vedo l'ora di leggere il seguito, mi era piaciuto parecchio questo libro *-*

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    1. Sì, anche io non vedo l'ora che esca il secondo. Secondo me ci sono ancora ampi margini di miglioramento se l'autrice gioca bene le sue carte... speriamo!!

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  5. Io sono uno dei pochi al mondo ad aver odiato, ma odiato profondamente questo libro! L'ho trovato irritantissimo e falso. :P

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    1. Eh, capita. A me è successo con Il trono di Ghiaccio. Tutti ne parlano benissimo, e invece a me faceva salire la bile...!

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  6. Molto carino questo libro, anche se la Trilogia delle Gemme è di gran lunga migliore *_*

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    1. Prima di fare paragono definitivi ho deciso di attendere a leggerne almeno un altro. Magari nel secondo c'è un colpo di genio inaspettato che cambia le carte in tavola... ;D

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