martedì 23 settembre 2014

Absolutely Emma Approved

Eccoci qui,
dopo una doverosa pausa di riflessione (qui leggi: "ho avuto la sessione esami e mi sono completamente dimenticata di preparare questo post"), finalmente posso concludere il davvero poco imparziale commento a questa web series (cominciato qui e qui).



Nel post precedente mi ero tolta qualche sassolino dalla scarpa in difesa di questa serie, pur tentando di mantenere una parvenza di imparzialità nel timore che la serie subisse un crollo verticale -come già accaduto in The Autobiography of Jane Eyre-, e oggi tocca alla recensione.

Con mia somma gioia e soddisfazione posso dire: nessun crollo verticale. Questa serie è stata assolutamente deliziosa dall'inizio alla fine ed è riuscita a portare in scena la crescita personale di Emma e i suoi (numerosi) capitomboli e progressi in maniera divertente ed originale.
Non era scontato riuscire dare vita ad una Emma in grado di far affezionare lo spettatore nonostante i suo numerosi ed evidenti difetti, eppure -anche nei suoi momenti più boriosi all'inizio- la protagonista riusciva sempre in qualche modo a far breccia anche nel cuore dei più scettici. Quindi molti complimenti a Bernie Su (l'ideatore della serie) e all'attrice Joanna Sotomura per questo splendido ritratto di Emma.

In generale tutto il cast di attori offre un'ottima prova, riuscendo ad imbastire una rete di relazioni credibili e "umane", e facendo davvero credere allo spettatore che i loro personaggi esistano anche al di là dello schermo.
Tutti i personaggi -più o meno secondari- sono stati caratterizzati e rappresentati in maniera eccellente: dalla simpaticissima Maddy Bates, all'integerrima Jane Fairfax; dall'esuberante Frank Churchill all'arrogante James Elton.

Ma, a proposito di Mr Elton: quanto è stata geniale l'idea di inserire Caroline Lee nel ruolo della futura Mrs Elton?! Con questa trovata gli sceneggiatori sono riusciti a mettere a proprio agio lo spettatore richiamando un personaggio familiare, senza per questo inserirlo in maniera forzata nella serie. Caroline Lee è una perfetta Mrs Elton e, nonostante questo sia uno dei cambiamenti più radicali nella storia originale, direi che non ho nulla da eccepire a riguardo.
Penso che sia anche molto interessante l'idea di sottolineare i difetti di Emma tramite il paragone con Caroline.
Effettivamente appare molto evidente quali siano le loro caratteristiche comuni (troppo sicure di se stesse, tendono ad immischiarsi in fatti che non le riguardano, sono convinte di sapere sempre cose è meglio per gli altri, ma non ascoltano mai nessuno...), ma allo stesso tempo si percepiscono subito anche le loro differenze: mentre Caroline è un personaggio meschino, egoista e che agisce sempre per un proprio fine, Emma invece -il più delle volte- è davvero interessata al benessere altrui.
Nei relativi episodi ci sono stati diversi momenti di evidente paragone tra le due, e con alcune frasi Caroline ha anche assunto il ruolo della 'Cassandra' della situazione....Tutto questo non serve che a sottolineare il graduale percorso evolutivo della protagonista; Emma non cambia subito, e non del tutto: le ci vogliono molti errori e molti momenti di auto-analisi, nonché l'aiuto e la pazienza dei suoi amici, per aprirle gli occhi e spingerla a diventare una persona migliore.

Come dicevo, la serie fa un ottimo lavoro nel sottolineare i difetti e gli errori di valutazione di Emma senza però calcare la mano e renderla antipatica. Per esempio mi viene in mente più di un'occasione in cui qualsiasi altro personaggio -persino Alex Knightley- sembra avere la vista più chiara della sua.

A tal proposito, uno dei punti forti della serie -inutile girarci intorno- è la chimica evidente tra i due protagonisti. Fra i due interpreti principali c'è un alchimia deliziosa, ed effettivamente le mie fonti mi dicono che i due attori si stanno frequentando anche nella vita reale...ma il punto non è questo: a noi interessano i risultati.
Anche quando quando nella serie è ancora presto per i due personaggi per avere "l'avvicinamento" che porterà al lieto fine, ogni scena in cui sono entrambi presenti funziona in maniera perfetta: riesce a spingere lo spettatore a 'tifare' per la coppia -scatenando cori di "Awww... :3" in tutto il globo terracqueo- sempre però mantenendo il focus principale sugli altri aspetti centrali dell'episodio. Come è giusto che sia, nelle prima metà della serie la complicità tra i protagonisti viene più suggerita che mostrata, eppure traspare ugualmente in maniera discreta ma tangibile.
Questa volta, poi, il protagonista maschile ha dato davvero un contributo rilevante alla riuscita della serie. Di tutti i personaggi azzeccatissimi di The Lizzie Bennet Diaries, Darcy era stato forse quello meno convincente, un po' per il limitato tempo in scena, un po' per l'eccessiva 'legnosità' con cui l'attore caratterizzava il personaggio. Brent Bailey invece riesce davvero a convincere con il suo Mr Knightley, forse anche più del personaggio originale del romanzo.
A onor del vero, ho sempre avuto un debole terribile per Mr Knightley, in ogni sua incarnazione -letteraria o televisiva (eccetto che per quell'orrendo adattamento con Gwyneth Paltrow).

Di tutte le cose che che non mi sono piaciute molto leggendo il romanzo di Jane Austen, una delle peggiori è l'"illuminazione" improvvisa della protagonista e lo sviluppo finale della storia d'amore.
Capiamoci, ho letto e riletto quel capitolo, ma non riesco nemmeno forzandomi a convincermi della improvvisa presa di coscienza dei suoi sentimenti per Mr Knightley.
Già fatico a digerire i colpi di fulmine, ma la convenienza mascherata da epifania: proprio no. O meglio, non metto in discussione lo sviluppo del personaggio ideato da da Jane Austen, solo non riesco a farmelo piacere.
Io sono al 100% per l'amore "razionale" (Orgoglio e pregiudizio, anyone?!?) ma l'amore almeno deve esserci, perbacco!
Ecco qual è una cosa che speravo davvero rendessero più 'radicale' rispetto al romanzo originale: l'evoluzione personale di Emma.
A ben vedere, al termine del romanzo di Jane Austen, Emma non è cambiata poi molto. Senza dubbio ha imparato qualcosa dai propri errori e dalla passata avventatezza, ma di sicuro non è diventata il tipo di eroina che io definisco "positiva" al 100%
Rileggendo gli ultimi capitoli del romanzo, da nessuna parte mi sembra di aver letto passaggi dettati dal profondo trasporto emotivo, quanto più considerazioni legate ad abitudine, vantaggio e praticità.
Insomma, per dire le cose 'pane al pane e vino al vino', stavolta volevo vedere una Emma innamorata, non solo consapevole che Mr Knightley è il candidato migliore per il matrimonio.
Ho quindi atteso la puntata dell'epifania di Emma con un misto di paura e trepidazione. Ma più paura.
La domanda che mi ponevo era: riuscirà questo adattamento a farmi finalmente credere all'amore romantico tra Mr Knightley ed Emma?

Ebbene sì: questa volta ci sono proprio cascata.
Forse perché erano tanti gli indizi sparsi qui e là sin dall'inizio della serie, forse perché in questo adattamento si sono evitati tutti quegli argomenti di 'distinzione di classe' e 'vantaggio economico' che sono nella metà dei discorsi della Emma letteraria, o forse perché a volte un gioco di sguardi funziona più di un capitolo intero... ma questa volta ci sono cascata.


Questo adattamento è anche una modernizzazione eccellente. Sono riusciti ad adattare tutti i diversi avvenimenti ed aspetti della storia della Austen in maniera originale e 'credibile'.
Lo status sociale di Emma è diventato un'attività lavorativa, l'hobby dettato dalla noia una sorta di 'vocazione' di aiutare il prossimo, il ministro di Dio pieno di sé è diventato un senatore ambizioso, Maddy Bates da zitella indigente è diventata una lavoratrice in difficoltà; e poi: l'evento di Boxx Hill,  la gestione del rapporto con Harriet, le difficoltà tra Jane e Frank...
Gli sceneggiatori hanno deciso di fare quel passo in più che forse li ha allontanati leggermente dal materiale d'origine se si parla di attinenza in senso stretto, ma che ha regalato alla serie una vivacità, verosimiglianza e naturalezza che l'hanno resa eccellente.

In due parole: perfettamente riuscita.





Serena

2 commenti:

  1. Sono contenta che si sia confermata una bella serie... e ore occorre trovare il tempo per recuperare anche questa D:

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    1. E' più corta di TLBD e gli episodi durano meno di 10 minuti... ma sono pur sempre 72! XD

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