sabato 20 settembre 2014

Commento: Doctor Who 8x04 - Listen

Questo 4° episodio di Doctor Who vede il ritorno di Steven Moffat alla scrittura... e -come sempre- si vede.


A giudicare dal frammentario spot diffuso dalla BBC, questo episodio sembrava un mix tra Night TerrorsBlink e un'altra mezza dozzina di episodi, varianti sul tema del "mostro che vedi con la coda dell'occhio"... e la cosa mi aveva perplessa non poco. 
Invece, ancora una volta, Moffat è riuscito a prendere un tema piuttosto classico e a declinarlo in maniera del tutto diversa, conducendo in una direzione inaspettata e molto più "profonda" di quanto non ci si aspettasse.

Listen comincia con la nuova 'ossessione' del Dottore: è possibile che ognuno di noi viva la propria esistenza in compagnia di una 'creatura' perfettamente e perennemente nascosta nell'ombra? Il Dottore sembra convinto di sì, altrimenti come spiegare gli oggetti che cambiano posto senza che ci ricordiamo di averli spostati, quegli scricchiolii che si sentono soltanto nel silenzio della  notte, o quel sogno comune a tutti di essere "afferrati" da un mostro sotto il letto??


(LOL)
                                                                  
Nel frattempo invece Clara è impegnata nel molto più pragmatico tentativo di avere il peggior appuntamento mai messo su pellicola con Danny Pink. A quanto pare sia lei che Danny sono affetti dalla 'chiacchierite nervosa' e contnuano a straparlare e a fraintendersi a più riprese.
Ed è proprio la distrazione post-appuntamento di Clara che, durante il viaggio teporale col Dottore, interferisce nei circuiti telepatici del TARDIS e li conduce nell'infanzia di Danny Pink, invece che nella propria alla ricerca dell' "incubo comune a tutti i bambini".
E questo è solo l'inizio.



Oh mamma. Ma quanto mi è piaciuto questo episodio??
In Listen ci sono tanti elementi diversi, importanti e misteriosi... eppure l'episodio conserva una sua coesione di fondo, non rispondendo a nessuna delle domande formulate e allo stesso tempo rispondendo a quesiti mai posti. 
Per questo non andrò avanti con il riassunto ma mi limiterò a discutere dei suddetti 'quesiti'.

Per prima cosa: la teoria del Dottore ha davvero un fondamento? Il "mostro" sotto le coperte, l'inquietante silenzio alla fine del Tempo, la minacciosa presenza dietro al portellone blindato, sembrano suggerire di sì, e il Dottore ne è convinto a tal punto da inseguire gli incubi dei bambini e mettere a repentaglio la propria vita per scoprilo. 
Eppure è lo stesso episodio a proporre spiegazioni alternative e perfettamente razionali, attraverso i commenti di Clara, i tentativi di rassicurazione nei momenti di panico e le stesse azioni del Dottore. 
Quindi forse veramente è solo il Dottore che ha paura del buio.

Prima di riuscire ad avere una risposta, il focus dell'episodio viene risucchiato totalmente da un'altra parte.
Nel tentativo d fuggire dalla Fine del Tempo, Clara si ritrova nell'infanzia del Dottore; proprio in quel granaio teatro del Risveglio del Momento e degli avvenimenti del 50°... Solo che questa volta ci troviamo un piccolo-Dottore.
Che il piccolo-Dottore avesse avuto un rapporto conflittuale con l'Accademia dei Signori del Tempo era già stato accennato in passato, ma questa volta Moffat ci ha mostrato (ish) il piccolo-Dottore, ci ha fatto sentire il suo pianto, e ci ha mostrato che l'Incubo infantile del Dottore -quell'incubo comune a tutti i bambini che ha inseguito in lungo e in largo nell'universo- è in realtà il germe di quello che lo renderà il Dottore.


 


Ascolta... È solo un sogno. Ma le persone molto intelligenti possono sentire i sogni. 
Quindi ti prego, ascolta.
So che hai paura... ma avere paura è giusto.
Perché nessuno ti ha mai detto...che la paura è un superpotere?
La paura può renderti più veloce e più intelligente e più forte.
E un giorno tu tornerai in questo fienile, e in quel giorno avrai davvero molta paura.
Ma va bene. Perché se sei molto saggio e molto forte...
...la paura non deve per forza renderti crudele o codardo...
...la paura può renderti gentile.
Non importa se non c'è nulla sotto il letto o nel buio,
finché sai che va benissimo averne paura.
Quindi, ascolta. Se non ascolti nient'altro, ascolta questo.
Avrai sempre paura... anche se imparerai a nasconderlo.
La paura è come...una compagna...
...una costante compagna, sempre presente.
Ma va tutto bene, perché la paura ci può unire.
La paura ti può portare a casa.
E io ti lascerò qualcosa, così ti ricorderai sempre...
...che la paura ci rende tutti compagni.

(traduzione Doctor-Who.it)


Anche questa volta ci viene mostrato come la linea temporale di Clara si indissolubilmente intrecciata con quella del Dottore, tanto che è stata lei -seppure ripetendo le parole dello stesso Dottore- ad accendere quella scintilla di coraggio che lo spingerà a diventare il Dottore che conosciamo.
Sapete tutti ormai che sono sempre la prima a lamentarsi dell'eccessivo peso di Clara negli episodi, eppure questa volta il suo intervento è stato talmente "delicato" e poco ingombrante -seppur fondamentale-, tanto magistralmente gestito e perfettamente nelle corde di Clara, che anche una cinica insofferente come me non può che mettere a riposo l'angolo di Statler&Waldorf e godersi la poetica circolarità dell'episodio.

D'altronde si sa che quando il Moff fa la sua magia e inizia ad avvitare gli episodi e le linee temporali in maniera imprevista, io chiudo il becco e mi godo il viaggio.



In tutto questo non dimentichiamoci della questione di Rupert/Danny, Clara e Orson. Sappiamo che Orson è un discendente di Danny (praticamente identico a lui se non per l'orribile paglietta per i piatti che ha in testa), ma non si capisce mai chiaramente se sia un discendente anche di Clara. Le stesse frasi e scene che potrebbero farci pensare di sì potrebbero benissimo essere spiegate in maniera diversa, senza includere una parentela con Clara... quindi ci teniamo ancora per un po' il dubbio e vediamo se riusciremo a scoprirlo entro la fine della serie.

E il mostro sotto le coperte? 
Era uno scherzo? Era una nuova creatura? Lo scopriremo mai? 
Non lo so, ma quella scena mi ha inquietata e ipnotizzata come non succedeva da tempo, quindi in realtà non mi interessa avere una risposta.




A sabato prossimo, con il commento alla 8x05: Time Heist!
Serena


P.S: qui trovate i miei commenti agli episodi precedenti:

2 commenti:

  1. Mi è piaciuta questa puntata, quasi troppo. E' la mia preferita di questa stagione. Ho letto recensioni dove si dava troppo peso al personaggio di Clara, ma secondo me Moffat fa tutto con uno scopo, e ce ne sarà uno anche per Clara.
    Incrocio le dita per stasera, e spero di non vedere Missy!

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    1. Stavolta non ho davvero nulla da ridire su Clara; Moffa l'ha fatta intervenire nella Linea Temporale del Dottore in maniera magnifica.

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