domenica 26 ottobre 2014

Commento: Doctor Who 8x09 - Flatline

Buongiorno a tutti,
questa volta -finalmente- riesco a postare in tempo. E il motivo principale è che alla fine dell'episodio ero talmente presa bene che ho cominciato subito a scrivere invece che traccheggiare come mio solito.
Quindi mettetevi comodi e preparatevi a leggere il mio commento all'episodio.



As usual: SPOILERS



E fu così che il mio incubo peggiore divenne in realtà.

Nel momento preciso in cui ho visto questo frammento di spot due settimane fa, improvvisamente ho avuto un frontale con la realtà. 
Mi sono sempre lamentata dell'eccessiva perfezione e tracotanza di Clara, ma a ben vedere questo è un aspetto che condivide con tante altre companion (per esempio Amy non era esattamente una donzella accomodante...). Quelli in fin dei conti sono aspetti secondari... per esempio non ho avuto nulla da ridire quando Clara bacchettava il Twelve (a ragione) in Robot of Sherwood, o quando interferiva pesantemente come solo lei sa fare con la storyline del Dottore in Listen (o nella settima stagione, se per questo). 
Ma allora cos'è che mi fa uscire così tanto dai gangheri? I motivi sono tanti e vi ho tormentati abbondantemente nei precedenti commenti a riguardo, ma la cosa che davvero, davvero mi da sui nervi è quando Clara cerca di essere il Dottore. Finalmente ho capito: mi infastidisce quando Clara è talmente tanto ingombrante da quasi sbalzare fuori dalla scena il Dottore. 
E questa volta ha avuto in intero episodio per farlo.


Ok, e questo è semplicemente offensivo. Ma lasciamo perdere.

Flatline si apre con il Dottore e Clara che atterrano a Bristol, ma qualcosa va storto e il TARDIS improvvisamente si rimpicciolisce diventando prima delle dimensioni di una wendy-house e poi raggiungendo "la stazza" di una specie di grazioso porta-caramelle.


Gironzolando per Bristol Clara scopre che le anomalie non si fermano al TARDIS: a quanto pare nell'ultimo periodo diverse persone sono scomparse e le loro immagini sono misteriosamente apparse sotto forma di graffiti lungo le mura della città. In tutto questo Clara viene aiutata nelle indagini 'sul campo' dal giovane graffitaro Rigsy, mentre il Dottore segue il tutto da remoto poiché 'intrappolato' nel mini-TARDIS.

Ma, a parte tutte le interessanti implicazioni della storia, vorrei soffermarmi un attimo a considerare che questo peculiare episodio ci ha consentito di assistere a questo:


e questo:

E io avrò pure il senso dell'umorismo di un bambino di sei anni, ma ho riso tanto tanto per tutto l'episodio.

Tagliando tutti i numerosi siparietti divertenti, scopriamo che i cattivi della puntata sono i Boneless, delle creature bidimensionali che hanno intrappolato e smembrato esseri umani per studiare la loro tridimensionalità fino a riuscire a replicarla. 

  

Prendiamoci tutti un attimo di riflessione per domandarci: "Lo ha davvero appena detto??"
Ebbene sì.

Lol.

Ma soprattutto, una delle cose che mi sono saltate di più all'occhio è proprio il fatto che i cattivi questa volta fossero 'cattivi' davvero.
Il Dottore ha provato a ragionare con loro e a dialogare, per capire se tutti i rapimenti non fossero che il frutto di un fraintendimento (come invece era successo -più o meno- nel precedente Mummy on the Orient Express), e invece loro hanno consapevolmente continuato a braccare e uccidere tutti gli esseri umani che gli capitavano a tiro, costringendo di fatto il Dottore a ricacciarli brutalmente nella loro dimensione (....e a battezzarli, a quando pare).


Per la cronaca, solo a me è sembrato che il Dottore sia passato a farsi un taglio di capelli tra questa scena e la successiva?
Ad ogni modo....

La questione dei cattivi 'cattivi' è senz'altro degna di menzione ed infatti è stata palesemente sottolineata anche dallo stesso Dottore (vedi sopra), ma senza dubbio l'elephant in the room non è questo, ma è la sfacciata sovrapposizione di identità tra Clara e il Dottore.
Inizia come una battuta di spirito di Clara per prendere un po' in giro il Dottore, dopo diventa una sorta di necessità quando si trova da sola a dover ideare un modo per salvare se stessa e tutti gli altri (incluso il Dottore), poi diventa un complimento bisbigliato che il Twelve le fa, come riconoscimento della sua intelligenza... e infine di trasforma in qualcos'altro. Un avvertimento, forse?

questa l'ho messa solo perché mi faceva ridere
la sua faccia seria con questi occhialetti addosso
Prima di approfondire questo punto, vorrei ribadire (perché vi ricordo che purtroppo per voi questo è il mio personale commento) che mi viene l'orticaria quando Clara cerca di fare il Dottore. 
Tra le altre cose, c'è il fatto che imho sia del tutto innecessario. Abbiamo già visto Clara essere intelligentissima, brillante e assolutamente determinante, sia per aiutare il Dottore, sia quando si ritrova a dover cavarsela da sola... ma questa volta il tuo tentativo di insinuarsi nei panni del Dottore è stato davvero troppo smaccato per passare inosservato. Non ho dubbi che Jamie Mathieson (lo scrittore) e il Moff si siano assicurati di colpirci sulla testa più e più volte con questo concetto per un motivo ben preciso, e che la cosa avrà una sua rilevanza in seguito (il finale, lo speciale Natalizio, o più avanti... chi lo sa?), quindi -oltre che un aspetto estremamente irritante per chi mal sopporta Clara come me- questa ha tutta l'aria di essere una scelta ponderata.
Non dimentichiamoci che, nel bel mezzo dell'azione, Clara ha anche applicato con nonchalace diverse delle 'Regole' e degli atteggiamenti del Dottore; tra cui gli esempi più evidenti sono le 'omissioni' al telefono parlando con Danny, e le menzogne ancora più spudorate ai suoi compagni di sventure per spingerli a continuare a seguirla. 
Si è domandata più volte 'cosa farebbe il Dottore?', per poi correggersi e decidersi a domandarsi "No, che cosa farei IO?".
Ha seguito in tutto e per tutto il MO del Dottore. E se ne è anche compiaciuta.


Ed ecco che finalmente, con una sola frase, tutto il mio mondo è tornato ad avere una parvenza di senso.
Perché nel mio mondo Twelve non fa complimenti, e soprattutto non fa complimenti per fare complimenti. Questo non toglie che Clara sia stata bravissima, intelligentissima, altissima, purissima, levissima e brillante come al solito, ma quell'ultima frase del Dottore ridimensiona (no pun intended) il tutto, riportandoci all'ormai familiare tono enigmatico e un po' melodrammatico di questo Twelve.
E rimarcando quel velo di preoccupazione e inquietudine che è sceso nella mente dello spettatore (o almeno, nella mia) quando l'umana Clara si è calata un po' troppo nei panni del Dottore.
Forse Clara -checché ne dica io- ha le carte in regola per essere un ottimo 'Dottore'. Ma siamo sicuri che questa sia una buona cosa?

Oh... e qualcuno per caso sentiva la mancanza di Missy?


BEM! Eccovi serviti. A questo punto ormai manca solo un episodio prima del finale in due parti, ed è quasi arrivato il momento di fare un po' di luce sulla questione.
Questa serie in realtà è stata intenzionalmente caratterizzata come meno 'seriale' per favorire episodi più 'stand-alone', con solo qualche accenno agli eventi finali quei e là. In quanto fan delle tramone-complicatone del Moff non mi sono mai lamentata degli intrecci di una stagione Sei (per dire) ma non mi lamento nemmeno di questa, che fin'ora è stata comunque eccellente.

Per il momento vi lascio con il meraviglioso balletto del Dottore, e vi do appuntamento al prossimo sabato con la recensione di In the Forest of the Night.



Serena


P.S.: qui trovate i miei commenti agli episodi precedenti:

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