venerdì 31 ottobre 2014

Recensione (film): Frozen - Il regno ghiacciato

Sì.
Ohhh sì.
Adesso mi butto anche io nella mischia.


No dai, scherzi a parte. C'è un motivo se ho aspettato quasi un anno dalla sua uscita nei cinema per recensire Frozen, e il motivo è: che non mi interessava minimamente. 
Non tanto perché ormai sia troppo grande per i cartoni (macché...) ma semplicemente perché il trailer, la storia (non vi dico le spoiler-bomb che mi sono arrivate....) e anche tutti i commenti positivi non sono riusciti a suscitare in me il minimo interesse. Almeno fino alla settimana scorsa.
Non so se per il gelo che morde i malleoli di questi ultimi giorni, ma lo scorso weekend mi sono ritrovata a vedere Frozen.
Forse gli incassi stellari e la frenesia che circondano questo film mi avranno influenzata, ma alla fine non sono riuscita ad formare un'opinione necessariamente coerente di questo film.
Dopo una prima visione non ero particolarmente impressionata, erano troppo vividi nella mia mente i molti difettucci che costellano il cartone e le "note stonate" nella sceneggiatura.
Alcune questioni e l'impostazione della storia sono trattate un po' all'acqua di rose, e mi verrebbe quasi voglia di passarci sopra visto che si tratta di un film per bambini... poi però guardo la cifra raggiunta negli incassi internazionali e cambio idea.
Ma quindi:
  • che senso hanno i troll roccia? Davvero non gli è venuta in mente un'idea migliore per curare Anna e inserire le spiegazioni 'magiche' nel film?
  • Perché cancellare la memoria di Anna?
  • Perché obbligare Elsa a non usare per nulla i suoi poteri invece di insegnarle a controllarli?
  • E una mia impressione o i genitori di Elsa e Anna non hanno capito un accidente di quello che gli ha detto il Grande Puffo Troll?
  • Ma davvero Elsa e Anna non si sono parlate per 10 anni pur vivendo sotto lo stesso tetto? E com'è che non sono diventate due sociopatiche?
  • Ma quanto era inutile il pupazzo di neve da uno a dieci?
Oltre a tutte le domande -capziose o meno- che mi sono posta, c'era anche l'insistente sensazione che in generale lo svolgimento dell'intero film fosse un po' troppo frettoloso... Mi ci è voluta una seconda visone in lingua originale per apprezzarlo maggiormente. Più o meno.
Questo mi da l'impressione di essere uno di quei film che deve essere ragionato fin troppo per riuscire a tirare fuori tutti i profondi significati che gli sono stati attribuiti.... perché, capiamoci, in realtà ce li ha dei messaggi interessanti e meritevoli da comunicare.
Ovviamente Elsa e la sua 'Let it go' sono un inno all'autoaffermazione, al trovare il coraggio di essere se stessi e a non chiedere scusa per come si è, ma allo stesso tempo l'altruismo di Anna è il giusto contraltare a questa 'lezione': con il suo sacrificio ci suggerisce che le nostre azioni (o, in questo caso, quelle di Elsa) hanno delle conseguenze, e che l'affermazione della nostra indipendenza non può avvenire a scapito degli altri. E come non menzionare il sempre classico "l'amore vince tutto"? Questa volta declinato in un più originale e toccante "amore fraterno".
La stessa Anna poi diventa la messaggera di un'altra lezione: crescere e affrontare il mondo è difficile, e bisogna farlo con gli occhi aperti. All'inizio Anna ha questo sogno favolistico e ingenuo, in cui un principe azzurro giungerà sul suo cavallo bianco a salvarla dalla solitudine, ma in questo modo rimane cieca di fronte alle vere intenzioni di Hans.
Insomma, a ben vedere c'è parecchia carne al fuoco e tanti livelli di lettura che rendono questo cartone più apprezzabile e complesso di quanto non mi fosse apparso all'inizio.
Rimane però il fatto che mi ci siano volute più visioni e un sacco di riflessioni per farmelo apprezzare davvero, mentre mi è mancata quell'affinità istintiva che ho provato con altri cartoni, seppur più semplici e infantili.
Quindi, tenendo conto di tutto questo:




Serena


P.S: una menzione d'onore va alla colonna sonora dell'intero film. Durante la prima visione le canzoni in italiano non mi avevano detto nulla... ma il cd della soundtrack è tutta un'altra cosa. In lingua originale le canzoni hanno tutto un'altro impatto, e non mi riferisco solo a a Let it go, ma anche a quelle minori (tipo la canzoncina dei troll). Dannatamente orecchiabili.

8 commenti:

  1. Io sono una di quelle che è stata per un bel pezzo nel 'tunnel' di Frozen ahaha xD Sono appassionata d'animazione, della Disney in particolare, e quando escono i film delle principesse non capisco più niente xD Sto ancora fangirlizzando da paura per Rapunzel ahah xD Insomma, a me è piaciuto tanto, ho ascoltato per mesi la colonna sonora, comprato le bambole e tutto lol L'unica cosa che mi lascia un po' interdetta è il fatto che la Disney stia battendo sul merchandise di questo film come se non ci fosse un domani. Recentemente, dopo quasi un anno dall'uscita del film, sono uscite nuove bambole e un sacco di altra roba e non finiranno qui perchè con l'anno nuovo uscirà in corto abbinato ad uno dei film in uscita e arriverà un'altro mare di roba. Troppo :/ Ma in effetti, Frozen vende, e tantissimo, quindi ne approfittano xD

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    1. Io sono della tua stessa forza, ma con i film Marvel. Che ormai è come dire Disney, ma poco importa.
      Che la Disney fosse una macchina da guerra commerciale di sapeva dagli anni '40, ma in fin dei conti come biasimarli? Chiunque farebbe lo stesso al loro posto.
      Tu continua a goderti Frozen per i motivi che te lo hanno fatto amare, senza pensare ai risvolti commerciali, che farebbero accapponare la pelle a Pol Pot. Alla fine la cosa importante è che susciti qualcosa di bello per te, tutto il resto non importa.

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    1. Buon per te! ^^ Io purtroppo non sono riuscita a farmi trascinare e l'ho trovato un po' troppo infantile... il che per me è dire molto, dato che il mio film Disney preferito è "Come d'Incanto"

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    2. E io odio i film Marvel e anche i film Disney, quelli recentissimi. Ho trovato Brave indicibilmente brutto. Questo, però, fa eccezione. ;)

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    3. Di Brave ho sentito parlare malissimo pure io, ma non mi sono mai interessata al punto di noleggiarlo per sperimentare in prima persona.... :P

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  3. Per me è stato il contrario: alla prima visione l'ho trovato molto godibile, ma alla seconda molto scontato... anche i vari messaggi mi sono sembrati riciclati. Per il rapporto tra sorelle trovo molto più vero Lilo e Stich (ma anche Koda Fratello Orso), e Anna non è certo la prima principessa a non mettersi col primo tizio che passa (Belle ha passato mesi nel castello della Bestia, Mulan finisce che sono più o meno al 'Ok, ora le chiedo di uscire' e Merida il fidanzato non lo vuole punto). Boh, per certi versi mi pare abbiano traslato la superficialità da una cosa all'altra: è il tuo principe, devi amarlo -> è tua sorella, devi amarla anche se non vi parlate da dieci anni e lei ti ha lasciata da sola a seppellire i vostri genitori (una cosa simile può creare un po' di attrito).
    È un film carino, ma non così innovativo come dicono tutti... anche all'interno stesso della Disney. E non credo digerirò mai quanto sono identiche Anna ed Elsa (non è normale che uno studio grande come la Disney faccia una gaffe del genere).
    Però dai, è comprensibile che Anna non si sia accorta che Hans era malvagio: è una cosa che esce così dal nulla che sembra inserita quando avevano già metà film montato XD e i genitori erano degli idioti. Vi hanno appena detto che la bambina non deve avere paura, e procedete a terrorizzarla a morte?!

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    1. Eh eh... infatti ho detto che i messaggi sono 'meritevoli' non 'originali'. A mio dire questo non è il migliore film Disney e probabilmente è stato parecchio sopravvalutato... eppure.
      Per quanto riguarda Anna, la cosa che mi era "piaciuta" era il fatto che ci fosse cascata con tutte le scarpe prima che la cattiveria di Hans saltasse fuori. Diciamo che è la prima volta (almeno che io ricordi) che fanno vedere gli effetti catastrofici di un "instant love", e questo non mi è spiaciuto... che poi in realtà la peggiore spoiler-bomb che ho ricevuto è stata proprio a questo riguardo quindi, improvviso o meno, io lo sapevo già dall'inizio -_-
      Su una cosa concordo con te: gli strascichi psicologici degli eventoni avvenuti non sono di quelli che si risolvono con una cantatina... mi sembrano che abbiano glissato alla grandissima su UN SACCO di cose.

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