mercoledì 26 novembre 2014

Recensione: "Steelheart" di Brandon Sanderson

TITOLO: Steelheart
AUTORE: Brandon Sanderson
EDITORE: Fanucci
PREZZO: €14.00

TRAMA:
David è solo un bambino quando l'oscurità perpetua cala sulla Terra e in cielo compare Calamity, una misteriosa stella che dona a uomini e donne, prima di allora intrappolati nelle loro ordinarie esistenze, poteri fuori dal comune. Questi esseri straordinari vengono ribattezzati con il nome di Epici e ben presto il loro dono li rende avidi di supremazia sugli altri uomini. Due anni più tardi, a Newcago, la città che una volta era stata Chicago, David assiste all'assassinio di suo padre da parte di uno degli Epici più potenti, Steelheart. Ora cerca vendetta, e sa che l'unico modo per ottenerla è entrare a far parte degli Eliminatori, un'organizzazione che agisce nell'ombra, studiando le debolezze degli Epici e combattendoli strenuamente. E nonostante tutti pensino che Steelheart, cuore d'acciaio, sia invincibile, David sa che non è così, perché lo ha visto sanguinare con i propri occhi.



RECENSIONE:

Questo libro è stato una boccata di aria fresca.
Non ero in vena di YA, ma nemmeno di libri seriosi o -al contrario- umoristici (perché mentre si sta leggendo Pratchett, tutto il resto passa in secondo piano), e quindi perché non dare un’occasione a Brandon Sanderson? Il signore che oltre ad aver scritto N serie high fantasy con i controfiocchi, si è anche reso il mal di pancia di finire la saga de La Ruota del Tempo. Mica pizza e fichi.
Ho deciso di cominciare con qualcosa un po’ soft, e mi sono trovata tra le mani questo gioiellino.
La storia è ambientata in un futuro piuttosto prossimo, in cui –dopo la comparsa di una misteriosa cometa nel cielo- hanno cominciato a manifestarsi tutta una serie di strani poteri in una piccola percentuale della popolazione. Sono quindi comparsi i "supereroi", ma questa volta i supereroi sono cattivi. Perché a quanto pare il potere corrompe e dà alla testa, e quindi nel giro di poco tempo il mondo si trova schiacciato sotto il giogo dei nuovi inarrestabili Epici.
Il nostro protagonista però è David, un ragazzo adolescente che di speciale non ha proprio nulla. Forse è un po’ più intelligente della media, ha uno strano senso dell’umorismo (e un pessimo senso delle metafore) e soprattutto ha fatto dell’uccidere il potentissimo Steelheart il proprio scopo nella vita.
Steelheart. Il più potente e crudele degli Epici, che sembra non avere punti deboli e che governa con il pugno d’acciaio (no pun inteded) su Newcago (cercate di passare sopra all'infelicissima resa del nome in italiano...) .
Quando David aveva solo 6 anni Steelheart ha ucciso suo padre. Ma quello stesso giorno David ha visto Steelheart sanguinare.
David è l’unico ad aver visto Steelheart sanguinare.
Dieci anni dopo David fa di tutto per unirsi agli Eliminatori-il gruppo clandestino che uccide tutti gli Epici possibili sfruttando i loro punti deboli- con il solo scopo di veder sanguinare di nuovo Steelheart.

E ora basta, non vi racconto altro.
Vi dico solo che questo libro vale davvero la pena di essere letto. E’ intelligente ma non cervellotico; riesce a tenere incollati alle pagine senza svelare troppo e senza ricorrere a trucchetti di bassa lega; ha un set di personaggi costruiti in maniera eccellente, eppure è anche pieno d’azione. I personaggi principali sono pochi, quindi non ci si perde, eppure sono interessanti, divertenti e insostituibili.
E i colpi di scena? Fantastici. Finalmente un libro che riesce a costruire una storia, con svolte inaspettate e veri e propri colpi di scena che stupiscano e abbiano un senso.
Probabilmente non è il libro perfetto e ci sono un paio di punti in cui avrei voluto che il passo fosse un pochino più sostenuto, ma è un solidissimo romanzo che sa esattamente quello che vuole essere e come esserlo.



Serena

8 commenti:

  1. È una vita che voglio leggere qualcosa di Sanderson (sono ancora ben lontana da lui con La Ruota del Tempo), e questo libro è il prescelto. Grazie per aver "sondato le acque" prima di me XD

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    1. Questo mi sembra ottimo per cominciare "senza impegno". E' relativamente breve e leggero (non è uno di quegli high fantasy belli impegnativi e mastodontici)...e per fortuna originale.
      Fammi sapere se ti piace!!

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  2. Che bella recensione! :) Anch'io ho letto questo libro da poco e concordo in pieno! *_* Sanderson è meraviglioso quando si tratta di creare mondi, riesce ad essere sempre originale :)

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    1. Grazie ^^
      E' bello sentire di qualcun'altro che almeno conosce Sanderson (non dico averlo letto...). Hai per caso letto qualcos'altro di suo?

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    2. Da noi non è ancora famosissimo (forse perché alcuni suoi libri costano un'esagerazione, per non dire di peggio) però sì :) Ho letto i primi due di Mistborn ma ne ho altri suoi a casa, perché fortunatamente piace tantissimo anche a mio fratello e quindi tra tutti e due ci siamo divisi le spese :) Tu hai letto altro di suo? :)

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    3. Uh! Com'è la serie di Mistborn? Io l'avevo cominciata ma non sono riuscita a finire nemmeno il primo libro perché il prestito in biblioteca era scaduto e avevo dovuto restituirlo... ora che ci penso sarebbe arrivato il momento di riprenderlo ;D Anche se come lettura da pendolare non è il massimo (circa tre chili di libro :| )

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    4. A me era piaciuta molto, perché avevo trovato originalissimo tutto quanto: l'ambientazione, i personaggi e, soprattutto, il sistema magico :) Però la maggior parte dei libri di Sanderson non sono pensate per i pendolari: di quelli tradotti da noi solo Steelheart è "da borsetta", gli altri sono più comodini che libri veri e propri (per non dire poi che in due casi hanno scelto la copertina rigida, così sembra di portarsi appresso un dizionario!).
      Però se recuperi Mistborn fammi sapere cosa ne pensi perché sono curiosa! :)

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    5. Senza dubbio lo riprenderò, magari durante delle vacanze quando avrò più tempo da dedicargli... Ti farò sapere!! XD

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