martedì 9 dicembre 2014

Recensione: "Tenebre e ghiaccio" di Leigh Bardugo

TITOLO: Tenebre e ghiaccio
             (The Grisha Trilogy #1)
AUTORE: Leigh Bardugo
EDITORE: Piemme
PREZZO: €17.00

TRAMA:
Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Distesa, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un'orfana il cui unico conforto è l'amicizia dell'amico Malyen, detto Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l'unico in grado di sconfiggere il grande buio e riportare al paese pace e prosperità. Immediatamente viene arruolata dai Grisha, l'élite di maghi che, di fatto, manovra l'intera corte, capeggiata dall'affascinante mago Oscuro. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.


RECENSIONE:

SPOILERS

Questo è uno di qui libri arrivato al momento giusto nelle mani giuste.
L'ho cominciato quando ormai era un po’ che non leggevo uno YA, avevo voglia di leggere di qualcosa di magico, e possibilmente di un’innocua love story. Check, chek e check-ish.

Che cosa manca a questa storia? C’è la magia, c’è la Russia (toh, questa è nuova!), c'è un love interest tenebroso... cosa posso volere di più di più dalla vita?
Per prima cosa, le caratteristiche che più mi hanno conquistata sono l’atmosfera e la magia. Pur non essendo entrato moltissimo nei dettagli di questa ‘Russia alternativa’, in qualche modo il romanzo è riuscito lo stesso a farmi percepire l’atmosfera particolare, e probabilmente uno degli elementi determinanti è stata proprio la presenza della magia. E’ un tipo di magia particolare, quasi elementale, ma fortemente legata a regole che sembrano essere sin da subito intellegibili anche a noi lettori. Niente magie insulse e fuori controllo alla Mago Merlino.

La protagonista della storia è Alina, una ragazza povera, orfana e piuttosto disillusa, che ha vissuto tutta la propria vita come una nullità nell'ombra del migliore amico Mal (di cui ovviamente è innamorata, e che ovviamente per il momento non se la caga manco di pezza). All'improvviso però, quando la sua vita e quella di Mal sono a repentaglio, in Alina iniziano a manifestarsi dei poteri unici: lei è l’unica da secoli in grado di evocare la Luce. Questo suo rarissimo potere attira l’attenzione del mago più potente del regno, l'Oscuro (no, non quell'Oscuro), che da dietro le quinte tira i fili di tutto il regno.
In caso qualcuno particolarmente ingenuo non l’abbia ancora capito : ovviamente anche questa volta ci sarà una sotto trama circa-più-o-meno-romantica tra questi due.
Alina si trova dunque catapultata in mezzo al lusso e al benessere, rimanendo però invischiata anche nelle trame e gelosie di corte, oltre ad essere obbligata a seguire un addestramento durissimo e che sembra a portare nessun frutto. Fino al punto di svolta.

Una delle tante cose che mi sono piaciute di questa storia è che sì, abbiamo tanti elementi triti, ritriti e prevedibili, eppure in qualche modo funzionano. 
Per esempio, Alina subisce la classica trasformazione da brutto anatroccolo a cigno, ma non solo perché all'improvviso si ‘toglie gli occhiali e si spazzolai capelli’. Alina aveva passato tutta la propria vita a fuggire, a svilirsi e a cercare di passare inosservata per poter rimanere al fianco di quel bamboccione idiota di Mal, tanto da essere riuscita –inconsapevolmente- a soffocare anche i propri poteri nascenti sin dall'infanzia. Nel momento in cui rinuncia a Mal (o almeno, crede di farlo) il suo potere riaffiora, e anche il suo aspetto fisico diventa quello di una bella ragazza in salute, invece che quello di un manico di scopa denutrito con delle braccine da pollo (che non hanno le braccia, ma avete capito). Insomma, non sarà esattamente una spiegazione scientifica inoppugnabile, ma era perfettamente credibile e nelle corde del romanzo.
In tutto questo Alina si trova ad avvicinarsi in maniera sempre più pericolosa all'Oscuro e -diciamocela tutta- viene abbindolata proprio per bene. Era già intuibile dai pochi elementi che ci vengono dati per cercare di decriptare l’Oscuro, ma dopo alcune ‘scoperte’ appare evidente che lui è attratto dal Potere di Alina e dalle sue potenzialità, più che dalla sua deprimente personalità, e che in ogni caso (se anche il suo fosse stato un sentimento vagamente sincero) l’Oscuro non ha nessuna intenzione di rinunciare al proprio potere, alla propria influenza o ai propri piani per lei. Anzi, ha tutte le intenzioni di usarla a proprio vantaggio.
Quindi, dopo esserci brevemente illusi che il main love interest fosse diventato l’Oscuro, eccoci di nuovo al punto di partenza : si scopre che l’Oscuro è in realtà un crudele sociopatico che vuole conquistare il Controllo Assoluto sul regno e sulle nazioni confinanti rendendo Alina sua schiava, mentre vediamo il ritorno di Mal come buono, bravo e bello della situazione. In un'unica parola: noioso.
E : sì, è vero che come alternativa abbiamo uno psicopatico manipolatore assassino, ma almeno è uno psicopatico manipolatore assassino interessante. Mal invece è un personaggio talmente blando e intercambiabile che sono dovuta andare a cercare il suo nome su Wikipedia. Ed è solo un nome di tre lettere! Anche prima, verso l’inizio, quando Mal viene visto attraverso gli occhi adoranti di Alina, non c’è una sua descrizione, una, che lo caratterizzi in maniera unica o peculiare, che lo renda l’oggetto dell’ammirazione e del rispetto del lettore, o anche solo degno di memoria. 

Tutta per te, Mal

Quindi, ancora una volta, mi vedo costretta a schierarmi con il pazzo omicida, che vorrà pur estendere la letale zona di Buio sui paesi nemici sacrificando migliaia di vite per prendere il potere, ma almeno lo fa con un minimo di personalità.
Sarò idiosincratica e tutto quello che volte, ma nel momento in cui Mal è rientrato nel quadro generale, il mio interesse è sceso a picco. Mi intrigava il fatto che quello che fino a quel punto era sembrato il principale love intereset fosse in realtà cattivo con la 'C' maiuscola, ma era proprio necessario dotare immediatamente Alina di un nuovo ed istantaneo innamorato?? Ok che lei era stata innamorata di Mal da sempre, ecc ecc.... ma non è contemplato da nessuna parte che una giovane donna dotata di poteri magici se la cavi da sola contro una potentissimo villain? Abbiamo per forza bisogno di passare dalla protezione di uno alla protezione di un altro in tempo zero??
Piuttosto avrei preferito che continuasse la sua fuga da sola, si arrangiasse e poi incontrasse un personaggio completamente nuovo di cui innamorarsi. L'avrei trovato infinitamente più interessante. E invece torna l'insipido e generico Mal, e l'unica cosa che mi rincuora è che verso la fine sia Alina a subire una trasformazione interessante (More later).

Fino alla fine, nonostante il tentativo di fuga di Alina, sembra che l’Oscuro abbia la meglio, e che riesca a schiavizzare Alina e il suo potere condannando Mal a morte (lasciandoci con un insopportabile cliffhanger finale) e invece la nostra protagonista riesce a trovare la forze di liberarsi dalle proprie non-tanto-metaforiche catene magiche (più ‘collare’) e a riprendere il controllo del proprio potere. E a fuggire.
Anche qui abbiamo un’ovvia evoluzione della storia, eppure è stata ben descritta e motivata, tanto che ci pare plausibile che Alina sia riuscita a fregare l’Oscuro e a liberarsi del suo giogo, non una forzatura ‘perché-sì’. Allo stesso tempo mi piace come l’evoluzione di Alina sia stata anche interiore…e non interamente positiva. Che le piaccia o meno, l’Oscuro in qualche modo è riuscito a plasmarla, le ha fatto assaggiare cosa sia il Potere, e adesso anche lei –pur essendo ancora buona ed altruista- fatica a rinunciarvi volontariamente. E per il momento infatti non lo fa.
Insomma, questo libro –se eliminiamo il ritorno di fiamma con l’inutile e interscambiabile Mal- è stato una sorpresa : è filato che è una bellezza, riuscendo a farmi apprezzare molti di quei cliché che ormai pensavo di avere a nausea. Insomma, prevedibile, ma con stile.




E, se il secondo volume non mi fa l’effetto Insurgent, la serie non può che migliorare.


Serena

6 commenti:

  1. Quanto mi è piaciuto questo libro!!! E' inevitabile schierarsi xD L'Oscuro appare come un personaggio interessante e ancora da scoprire. Di Mal... non so, l'ho trovato noioso questo personaggio :(

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    1. Esatto ed esatto. Non è che l'Oscuro sia proprio questa personcina per bene per cui venga spontaneo tifare, ecco... ma il ritorno di Mal-il-bietolone proprio no!!

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  2. Sono contenta che il libro ti abbia convinta perchè ce l'ho nel radar da un bel po' e non mi decido mai, e il difetto mi sembra uno di quelli che metto in conto quando comincio uno YA ^-^

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    1. Ok, i difetti ci sono e sono quelli che ti puoi benissimo immaginare, però mi ha davvero presa. Ad ogni modo, devo ammettere che non è uno di quei libri che possa piacere "universalmente"... mi spiego: ho idea che ci saranno molti che invece lo troveranno sopravvalutato e scontato e noioso, o che so io... Ed è lecito. Poi però mi ricordo che io sono l'unica al mondo a cui non sia piaciuto "Il trono di ghiaccio", quindi diciamo pure che certe cose vanno a gusti e a momenti, ecco.

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  3. Anche a me era piaciuto davvero molto! ** (E come te non ho sopportato il ritorno dello scialbo Mal D:)

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    1. Oh... che bello sentire che non sono l'unica! XD

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